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Bonus barriere architettoniche al 75% per le finestre

Da tempo imperversa in Italia il bonus abbattimento barriere architettoniche che consente la detrazione delle spese nella misura del 75% Se anche tu hai sentito parlare di questo bonus e stai pensando di sfruttarlo per sostituire le tue vecchie finestre per avere una casa più confortevole sfruttando questa ghiotta agevolazione questo articolo ti aiuterà a capire di cosa si tratta. Scopri di più in questo articolo. Buona lettura.

Bonus barriere architettoniche 75% relativo alle finestre

Il bonus 75%, introdotto nella Legge di Bilancio 2022, è una delle agevolazione fiscale presenti in Italia che è stata prevista dal Decreto Rilancio 2020 e che permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi che rientrano nell’agevolazione sono:

      • Sostituzione di porte e finestre con infissi dotati di aperture e maniglie a norma per persone con disabilità;
      • Installazione di ascensori, montacarichi, rampe e altri strumenti che facilitano la mobilità delle persone con disabilità;
      • Modifiche alle strutture interne ed esterne dell’edificio per renderlo accessibile alle persone con disabilità.

Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che gli interventi siano eseguiti da imprese qualificate e che siano documentati, oltre che con le fatture di fornitura, anche con una documentazione fotografica.

La detrazione fiscale, così come quella al 50% per Eco Bonus e per Bonus Casa può essere richiesta in dieci rate annuali di pari importo e le spese sostenute per gli interventi ammessi possono arrivare ad un massimo di 50.000 euro per unità immobiliare.

Il bonus barriere architettoniche al 75% applicato alle finestre rappresenta dunque un’ottima opportunità per migliorare l’accessibilità della propria casa alle persone con disabilità. Grazie a questa agevolazione, è possibile usufruire di un importante risparmio economico (75%), per rendere la propria casa più accessibile e sicura.

I vantaggi del bonus 75%

Il bonus barriere architettoniche 75% relativo alle finestre offre numerosi vantaggi, tra cui:

      • Un risparmio economico piuttosto significativo sulle spese di ristrutturazione;
      • Una maggiore accessibilità e, di conseguenza, di sicurezza della casa per le persone con disabilità;
      • Un miglioramento dell’efficienza energetica della casa grazie a finestre più performanti che contribuiranno ad un notevole risparmio sulle bolletta energetiche;

Un aumento del valore della tua casa grazie al fatto che sarà adatta all’utilizzo da parte di persone con disabilità .

Requisiti per accedere al bonus infissi

Per accedere al bonus barriere architettoniche 75% per le finestre è necessario rispettare i seguenti requisiti:

      • L’intervento deve essere effettuato su edifici residenziali, sia unifamiliari che condominiali che siano in regola con le leggi urbasnistiche e che non presentino abusi o irregolarità non sanabili.
      • L’intervento deve essere finalizzato alla sostituzione delle finestre con serramenti che garantiscano un miglioramento delle prestazioni energetiche e che quindi rispettino i valori minimi impostri dalla legge.
      • L’intervento deve essere effettuato da un’impresa o un artigiano qualificato e quindi in possesso di requisiti specifici.

A chi è rivolto e chi può beneficiarne

Possono accedere al bonus le seguenti figure:

      • proprietari o detentori di immobili a uso abitativo, in condominio o indiviualmente;
      • persone con disabilità grave, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
      • condomini o associazioni di condomini.

Come richiedere il bonus infissi e serramenti 75%

Per richiedere il bonus infissi e serramenti 75% è necessario presentare la documentazione necessaria all’Agenzia delle Entrate entro il termine di tre anni dalla data di fine lavori.

La documentazione necessaria è sostanzialmente composta da:

      • tutte le fatture relative agli interventi di ristrutturazione;
      • tutta la documentazione fotografica degli interventi;
      • l’attestazione della qualificazione dell’impresa che ha eseguito i lavori;
      • la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si richiede la detrazione;
      • eventuali autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti;
      • la relazione tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato.

Il bonus barriere architettoniche 75% applicato alle finestre può essere richiesto, oltre alla classica detrazione fiscale in 5 rate annuali di pari importo, anche con l’opzione sconto in fattura, applicato direttamente dall’impresa che esegue i lavori.

In questo ultimo caso è bene sapere che sono sempre meno le aziende che praticano questa opzione dam momento che risulta sempre più difficile cedere il credito acquisito dal cliente.

A seguito del Decreto Anti Frode del novembre 2021 molte piattaforme di cessione hanno sospeso la raccolta dei crediti.

Attualmente sono rimasti pochi istituti o piattaforme specifiche che accettano i crediti dei serramentisti che ancora applicano lo sconto in fattura.

A questi, in alcuni casi, si aggiungono grandi produttori europei che supportano i loro rivenditori in questa pratica accollandosi il credito ma, in ogni caso, le possibilità di trovare un fornitore di finestre che applichi lo sconto in fattura sono notevolmente diminuite.

A proposito dell'opzione cessione del credito

E’ bene precisare che, beneficiare del bonus presuppone un aumento del costo dei lavori che, verosimilmente sarà come minimo del +30%.

In soldoni, per farti un esempio, supponiamo che tu abbia un preventivo del valore di 10.000 euro per il quale vuoi beneficiare dello sconto in fattura al 75% pagando dunque solo 2.500 euro.

Il prezzo finale non potrà mai essere di 10.000 euro perché le 7.500 euro di cui si farà carico il serrametista, nella maggior parte dei casi verranno a loro volta cedute ad un terzo soggetto che le pagherà al serramentista trattenendosi almeno un 30%.

Al serramentista quindi, di quelle 7.500 euro rimarranno solo 5.250 euro e per questo dovrà aumentare il prezzo iniziale di 10.000 euro di almeno il 30% in modo che il suo guadagno rimanga alle 10.000 euro iniziali.

Vediamo insieme il concetto: 10.000 del preventivo originale + 30% = 13.000 che è il nuovo prezzo a cui ti venderà le finestre. Sulla base di questo tu pagherai solo il 25% e cioè 3.250 euro e non le 2.500 inizialmente ipotizzate.

Del restante importo che ti verrà scontato pari a 9.750 euro al serramentista resterà solo il 70% pari a 6.825 euro perché, come detto, o lo cederà a sua volta, o se non lo farà dovrà aspettare 10 anni prima di recuperarlo.

Sommando quanto gli hai pagato che è pari a 3.250 euro a quanto gli renderà il soggetto a cui venderà il credito che sarà pari a 6.825 il serramentista si troverà ad aver incassato, alla fine del processo un totale di 10.075 euro andando appunto a recuperare le 10.000 euro del reale importo iniziale.

Come detto, il fornitore potrebbe portare in detrazione in autonomia il credito recuperandolo in 5 anni. Questa opzione, sebbene venga praticata da diversi fornitori è molto rara in quanto necessita di una notevole capienza fiscale. Per questo nell’esempio sopra ho preferito fare riferimento alla cessione a un terzo soggetto.

Attenzione però ai furbi: in diversi casi qualcuno potrebbe approfittarsi di questa opzione , e favorito dal fatto che l’utente finale dovrà investire una cifra relativamente inferiore rispetto all’importo del preventivo, aumenta il prezzo molto più del +30% indicato.

Ci è infatti capitato di vedere preventivi emessi per il 75% il cui importo era il doppio di quello che era il reale valore dei prodotti e dei servizi offerti. Presta dunque molta attenzione a questo paricolare.

Ecco gli interventi ammessi al bonus barriere architettoniche al 75% relativo alle finestre.

Ecco alcuni esempi di interventi ammessi al bonus infissi e serramenti 75%:

      • Sostituzione di porte e finestre con serramenti dotati di aperture e maniglie che sia posizionata ad un’altezza che sia a norma per essere utilizzate da persone con disabilità;
      • Installazione di ascensori, montacarichi, rampe e altri strumenti che facilitano la mobilità delle persone con disabilità;
      • Modifiche alle strutture interne ed esterne dell’edificio per renderlo accessibile alle persone con disabilità, come ad esempio l’abbattimento delle barriere architettoniche e le già citate realizzazioni di rampe per disabili, l’installazione di corrimano e porte a norma per disabili.

Conclusione

Il bonus infissi e serramenti 75% è un’ottima opportunità per migliorare l’accessibilità della propria casa alle persone con disabilità. Grazie a questa agevolazione, è possibile usufruire di un importante risparmio economico per rendere la propria casa più accessibile e sicura.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

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Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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