Super Bonus 110%: quali aziende scegliere?

Super Bonus 110%: quali aziende scegliere?

Il super bonus 110% è ormai una realtà e a questo punto è il momento di mettersi in pista per impostare tutte le azioni da fare. Per questo motivo ho pensato di scrivere questo articolo con il fine di darti importanti spunti per poter scegliere con la necessaria oculatezza le aziende a cui affidarti. Buona lettura.
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Una delle fasi più problematiche quando si tratta di lavori in casa, è quella di scegliere la ditta a cui affidarsi.

Il potersi fidare di chi entrerà in casa tua è il nodo da sciogliere e, oggi più che mai, questo particolare merita un’attenzione particolare.

Il motivo è semplicissimo ed è ascrivibile alla speculazione di molti improvvisati, che grazie al fermento scatenato da questo super bonus, saranno più che agguerriti nella lotta ad accaparrarsi più commesse possibili.

Quindi come scegliere correttamente le aziende a cui affidarsi?

Cominciamo con una premessa

Questo articolo è la continuazione di uno precedente che ho scritto per parlarti del super bonus 110%, che puoi trovare QUI e che ti spiega quali sono i passaggi fondamentali da seguire prima di partire.

Per parlarti al meglio di come scegliere le aziende più affidabili probabilmente non sarebbe sufficiente un’enciclopedia, ma dato che non voglio rubarti troppo tempo, cercherò di limitarmi ai passaggi essenziali.

Se parlassimo solo di serramenti ad esempio, devi sapere che ho scritto una guida specifica che spiega cosa devi fare per sceglierli nel modo corretto e un’ampia parte di quella guida riguarda proprio come scegliere al meglio il fornitore di finestre ideale.

Questa guida è un’ottimo sistema per spiegarti come capire meglio a cosa devi prestare attenzione, perché ti parla del mio sistema di lavoro, piuttosto che dei prodotti che vendo.

Con la guida non ti porto a valutare una mia finestra rispetto alla finestra di un mio concorrente, ma ti spiego cosa posso fare io per te, e se quello che ci troverai dentro non pensi faccia al caso tuo, non ti farò perdere tempo, perché capirai da subito che non sono la persona giusta per te e non sarai andato alla cieca solo sulla base di un semplice e anonimo preventivo.

Ma non stiamo parlando di finestre

Tralasciando le finestre, ecco alcune indicazioni di massima circa le possibilità di scelta delle aziende che ritengo siano più affidabili.

Fondamentalmente hai due scelte, la prima è che ti affidi ad un General Contractor, cioè un solo interlocutore che ti farà da coordinatore e che terrà tutti i rapporti con le aziende necessarie.

Solo in questo particolare caso potrebbe venire meno la figura del tecnico progettista di cui ho parlato in questo articolo, che magari è già interna al General Contractor.

Per tecnico progettista intendo quello che coordinerà i lavori, non quello che farà le verifiche preliminari che invece, come scritto nell’articolo precedente che ti ho linkato poco sopra, che ti ricordo dovrà essere un termo tecnico.

La seconda possibilità è invece quella di scegliere in autonomia le aziende e farle coordinare dal tecnico progettista che dovrà fare la direzione lavori e di cui ti ho parlato sempre nel precedente articolo.

Qui dipende tutto dalla tua comodità, ma tieni presente che il criterio di scelta delle aziende deve essere fatto in funzione dei benefici che sapranno trasmetterti, dal curriculum che hanno e dell’attenzione che saranno in grado di darti.

Quindi il mio consiglio è quello di prestare molta attenzione a imprese edili, aziende che fanno cappotti, o aziende idrauliche che fanno impianti di riscaldamento, che ti portano il loro termo tecnico con il quale lavorano da anni, facendoti credere che sia la soluzione migliore e più comoda per te.

Stessa cosa ovviamente, dal momento che chi ti scrive si occupa di infissi, vale anche nella scelta del fornitore di finestre.

Stai molto attento anche nel caso si tratti di imprese che si sono associate solo all’occorrenza, perché molto probabilmente si tratterà solo di opportunisti ai quali interessa solo aumentare il loro giro d’affari, senza che tra loro ci sia necessariamente un feeling, una buona coordinazione e un’abitudine a lavorare in team.

Tutto quanto sopra ovviamente a meno che tu conosca personalmente ciascuna di queste aziende, o nel caso la loro professionalità e correttezza siano comprovate attraverso esperienze o testimonianze di utenti o clienti, che ti possano far stare tranquillo.

Un’ulteriore possibilità è quella di orientarsi su aziende associate già da diverso tempo e che quindi sono abituate a collaborare e a coordinarsi in modo impeccabile.

In termini di General Contractor, un possibile grande pericolo è rappresentato dalla discesa in campo delle E.s.co, Energy Service Company, aziende multinazionali che operano nel campo dell’energia, che si porranno come capo cordata nella gestione dei lavori.

Il problema di queste aziende è il fatto che raggruppano sotto di loro piccole realtà artigiane, alle quali fanno contratti di fornitura imponendogli prezzi eticamente poco gratificanti.

E’ già successo qualche anno fa con la sostituzione delle caldaie.

Non so se ricordi ma c’era una campagna che proponeva la sostituzione delle vecchia caldaia a gas, con una di nuova generazione ad un prezzo modesto e quindi molto vantaggioso.

La E.s.co forniva la caldaia che faceva installare da piccoli artigiani con i quali aveva stipulato un contratto che sostanzialmente offriva un certo numero di installazioni in un arco temporale ben definito.

In cambio della sicurezza di un lavoro costante nel tempo, la E.s.co imponeva dei prezzi particolari agli installatori, che per questo erano costretti a ottimizzare i tempi di esecuzione dei lavori per non rimetterci.

Ecco quindi che, con una situazione simile, il rischio di avere lavori poco performanti o che nel tempo creino problemi, è abbastanza reale e per questo ti consiglio di ponderare molto bene questo aspetto, perché nel caso di queste realtà, difficilmente avrai la certezza di ottenere i risultati sperati messi in forma scritta nero su bianco.

Il mio consiglio

Il mio consiglio a questo punto è quello di cercare quelle aziende, per la verità molto rare, che hanno selezionato alcuni partner totalmente autonomi e il cui intento primario è quello di metterteli a disposizione in una prima fase, magari con una consulenza gratuita.

Esistono infatti aziende che attraverso una speciale consulenza preliminare, sono capaci di metterti a disposizione le figure necessarie a trattare il tuo caso specifico.

Lo fanno attraverso solidi accordi con dei professionisti in grado di darti le indicazioni necessarie e che di base non hanno la finalità di farti a tutti i costi un’offerta commerciale per eseguire i lavori.

Offrono quindi solo consulenza strategica, non finalizzata ad assicurarsi lavori e commesse.

Riescono a darti informazioni utili a capire quello che ti serve e come muoverti per ottenerlo indipendentemente dal fatto che tu voglia oppure no affidarti a loro.

Dal momento che alla fine ci sono in ballo lavori totalmente rimborsati, piuttosto che delegare totalmente al primo che capita, ritengo sia più utile impegnarsi a cercare aziende come le ultime di cui ti ho parlato ora.

Per intenderci devi trovare le aziende che ti possono dare in prima battuta solo quello che è necessario indipendentemente dal super bonus, e in secondo il rispetto di ciò che prevede la Legge specifica sul 110%.

Mi spiego meglio, non ti serve un’azienda che ti dia quello che è previsto nel super bonus solo perché richiesto dalla Legge, ma quella che ha già un modo di lavorare orientato a darti quel tipo di risultati indipendentemente dal super bonus.

Le prescrizioni del super bonus non sono certo delle novità nel campo, e dovrebbero essere la normalità nell’edilizia in generale, ma purtroppo per molte aziende non lo sono, ma lo diventeranno solo perché gli verrà imposto dalla Legge.

Ma per fare un paragone, se sono abituato a guidare un’utilitaria, e domani mi mettono in mano una Ferrari, non saprò di certo gestirla facilmente e in breve tempo.

Immagino tu sappia che, quando acquisti una Ferrari, prima di consegnartela ti insegnano per un periodo di tempo a guidarla correttamente.

Questo per dirti che, sopratutto in un provvedimento così complesso ed articolato come quello del super bonus, non puoi permetterti di affidarti ad aziende che non sono abituate a lavorare secondo determinati standard.

Sono troppe le aziende che lavorano tanto per arrivare a sera e che in questo periodo si adattano a lavorare in modo diverso solo perché costrette dalle disposizioni di Legge.

Per queste aziende conta solo l’aspetto estetico e non si bada a tutto quello che a lavoro finito non si vede.

Per questo motivo potrebbe capitare di avere un lavoro all’apparenza fatto bene perché esteriormente gradevole, ma che nelle sue parti nascoste, potrebbe occultare gravi problematiche.

Penso sarai d’accordo con me che se le prescrizioni del super bonus non fanno già parte del DNA di lavoro di un’azienda, difficilmente questa sarà in grado di darti vantaggi ottimali senza crearti problemi futuri.

Un esempio lampante arriva da tutte quelle aziende che si sono pubblicizzate fino ad oggi in merito al 110%, a partire da quando era solo un semplice annuncio mediatico.

Anche adesso queste ditte continuano a bombardarti con pubblicità del tipo: “Contattaci per ottenere lavori gratis”.

Come puoi facilmente immaginare, questi dimostrano solo di voler cavalcare l’indotto creato da questo super bonus e personalmente ti consiglio di scartarle a priori.

Nell’ambito dei lavori di coibentazione, fatti ad esempio da figure diverse che si limitano a posare un super cappotto o una super caldaia nel rispetto dei parametri di Legge, senza che ci sia stata un’attenta analisi, da un lato ti porteranno certamente ad ottenere i benefici economici previsti, mentre dall’altro potrebbero farti correre il rischio di trovarti con una casa invivibile perché sottovuoto.

Il riferimento agli infissi

Se prendo in esame il campo dei serramenti, dal momento che è la mia specializzazione, una delle problematiche più ricorrenti quando vengono sostituiti è che in pochissimi si preoccupano di riqualificare il foro finestra dove ci sono i vecchi infissi.

Questa cosa ha portato negli anni ad un proliferare di lavori che anziché portare vantaggi hanno creato problemi.

Quindi ci si trovava, e ci si trova ancora oggi, con finestre ultra isolanti, vendute a chi non ne aveva bisogno, e installate in modo che le prestazioni dei serramenti acquistati, non vengono garantite una volta montate.

Proprio questo è il rischio che corri, perché il miraggio del tutto gratis in genere fa calare l’attenzione, dal momento che di base non stai realmente utilizzando soldi tuoi, che ti sei guadagnato col sudore della fronte, sacrificando famiglia e vita sociale per ottenerli.

Normalmente quando una cosa è gratis e non ti tocca direttamente il portafoglio, spesso viene gestita con superficialità e in questo caso la perdita del controllo potrebbe essere molto pericolosa.

In merito ai serramenti, il loro rifacimento come saprai non rientra direttamente nella detrazione del 110%, a meno che non siano legati ad interventi di risparmio energetico cosiddetti trainanti.

E’ comunque illogico però intervenire sulla casa coibentandola, lasciando intatti infissi più vecchi di 10 anni.

Considera anche che, come detto in precedenza, se vado ad eseguire un cappotto su un edificio, per poter fare un lavoro completo, le finestre devono essenzialmente essere sostituite e modificate in modo da assicurare la corretta gestione dei ponti termici.

Fai attenzione però, perché il rischio che corri nella scelta degli infissi, è quello di sceglierli in modo inadeguato solo perché chi te li propone punta a darti il top di gamma, dal momento che non lo paghi.

Ma se questo top non deriva da una corretta progettazione che deve essere integrata con gli interventi trainanti del super bonus, rischia di creare una casa acquario, che sarà poco salutare e ovviamente invivibile.

Credi di voler correre il rischio di vivere in un acquario?

Quindi i tipi di aziende da scegliere sono quelle che mettono la valutazione della situazione esistente e nello specifico la progettazione del tipo di intervento da eseguire in primo piano.

Questo indipendentemente dal fatto che si tratti di super bonus, che come detto ha regole imposte, piuttosto che si tratti di un lavoro al di fuori del super bonus.

Limiti di spesa

Risparmia con la sostituzione degli infissi

Come scritto nell’articolo citato in precedenza, che puoi leggere QUI, dovrai prestare attenzione ai limiti di spesa sui costi dei vari interventi.

Per cui devi verificare bene, con l’aiuto del tecnico a cui ti affiderai, di non uscire dei massimali di spesa previsti.

In merito agli infissi, il super bonus fissa degli importanti parametri di spesa che fanno riferimento ai listini prezzi delle opere pubbliche Regionali, oppure al listino prezzi DEI e cioè del Genio Civile.

La scelta di quale listino seguire dipenderà dal tecnico a cui ti sarai affidato, tenendo conto del fatto che eventuali costi dei materiali non previsti dentro i listini appena citati, dovranno essere asseverati dal tecnico in modo da autorizzarne l’applicazione.

Come lavora Sana Finestra

Bene arrivato fin qui qualora tu non sappia niente di me e di Sana Finestra, come avrai capito noi siamo specializzati nella sostituzione delle finestre
sopratutto nelle case abitate.

Attualmente Sana Finestra non ha promosso nessuna campagna specifica per attirare a se clienti che vogliono beneficiare del super bonus al 110%.

Il motivo di ciò risiede in quello che ti ho descritto prima e cioè nel fatto che le finestre rientrano nel super bonus solo trainate da altri interventi.

Per questo motivo, nel rispetto dei ruoli, ritengo che ogni figura debba fare il lavoro in cui è specializzata e non addentrarsi in una materia, che in questo caso specifico necessita di competenze speciali come quelle di ingegneri o architetti, che generalmente i serramentisti non hanno.

Il ruolo del serramentista sarà casomai quello di supportare il progettista nella gestione del foro finestra aiutandolo a progettarne la riqualificazione in funzione delle caratteristiche della casa e delle persone che ci abitano.

Potrà sembrarti normale, oppure scontato, ma ti assicuro che ad oggi decine di miei colleghi sono molto attivi per offrire supporto all’ottenimento del super bonus, invadendo un campo che non gli compete, con il solo fine di reperire nuovi clienti.

Non dico che sia sbagliato ma, come già detto, ritengo che prima di rivolgersi ad un serramentista sia necessario fare dei passaggi preliminari come quelli che ti ho descritto nel precedente articolo che trovi QUI , per poi arrivare in una fase successiva a pensare agli infissi.

Gli infissi e il super bonus

Le regole per la sostituzione dei serramenti nell’ambito del super bonus sono sempre la stesse che già dovrebbero rappresentare la normalità, non sono cambiare in funzione del super bonus, ma sono solo diventate più importanti perché imposte in modo molto più rigido per il fatto che aumentano il livello di isolamento della tua casa.

Nel mio sistema di lavoro, il Metodo Sana Finestra, ho studiato e predisposto 10 procedure specifiche che consentono di progettare nel modo più corretto la finestra più idonea a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Questo perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi senza la necessità di venderti per forza i miei serramenti, ma operando prima di tutto da consulente piuttosto che da venditore.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Super Bonus 110%: i passi da fare per non sbagliare

Super Bonus 110%: i passi da fare per non sbagliare

In questi ultimi mesi in tantissimi sono scesi in campo parlando di super bonus, tutti però parlavano delle stesse cose e cioè di quello che era previsto per ottenere il super bonus. Pochissimi sono entrati nello specifico di quali siano i passi fondamentali da compiere per poter verificare ed eventualmente partire per sfruttare questa ottima opportunità. Con questo articolo voglio spiegarti quello che dovrai fare obbligatoriamente prima di metterti in pista. Buona lettura.
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Sono più che convinto che in questi ultimi mesi sei stato inondato di sponsorizzate relative al super bonus 110%, da parte di chi ha cominciato a pubblicizzarlo quando ancora era una semplice bozza e non si sapeva nemmeno in cosa consistesse.

In moltissimi hanno scritto diversi articoli di blog ogni volta che questo super bonus procedeva nel suo iter parlamentare.

In fin dei conti erano tutti uniti semplicemente per arrivare primi nella corsa ad accaparrarsi potenziali clienti con il messaggio “contattaci per fare i lavori gratis con il 110%”!

Tutti però dicevano e dicono ancora oggi le stesse identiche cose, con il risultato di aver creato di base una grande confusione.

Se poi ci mettiamo le note che giornalmente escono anche dalle fonti ufficiali che modificano alcuni punti, che ne cancellano o ne aggiungono altri, puoi immaginarti in che ginepraio ci troviamo.

Ora la Legge è da qualche mese definitiva, anche se in verità mancano ancora i decreti attuativi, che inspiegabilmente sono ancora incagliati alla Corte di Conti.

A parte alcuni correttivi che molto probabilmente verranno apportati, non credo ci saranno grosse modifiche, sopratutto per quanto riguarda il procedimento di cui voglio parlarti in questo articolo.

Quindi anche per noi di Sana Finestra è venuto il momento di parlare di questa interessante opportunità.

Lo facciamo sempre secondo la nostra filosofia aziendale, cioè cercando di aiutare le persone a fare i passaggi giusti, senza urlare: “vieni da noi per cambiare le finestre a costo zero”, come invece continua a fare gran parte dei nostri colleghi.

Di cosa parleremo

Visto che le varie informazioni che circolano continuano ad essere sempre uguali, ho notato che in fin dei conti nessuno parla di alcuni elementi basilari che invece sono fondamentali per poter partire.

Quali passaggi devi fare e quali figure ti servono, mi hanno spinto a scrivere questo articolo in cui ti spiegherò come fare per sfruttare questa straordinaria occasione.

Lo scopo del super bonus

Il super bonus del 110% ti consente di ristrutturare casa dal punto di vista energetico o sismico, recuperando totalmente le spese sostenute.

Per prima cosa voglio sia chiaro che qui non ti parlerò di prodotti o di cosa prevede la Legge per poter ottenere il super bonus.

Di queste informazioni ne è pieno il web e in troppi ad oggi ne hanno parlato anche a sproposito, sopratutto quando non c’era ancora niente di sicuro.

Per cui non ti voglio annoiare con i dettagli tecnici, le prescrizioni, le limitazioni e i materiali necessari per poter accedere al super bonus.

Queste cose a dire il vero non devono nemmeno essere una tua competenza, ma spetteranno ai professionisti a cui ti dovrai rivolgere e che come tali dovranno conoscere a menadito il provvedimento.

Questo articolo non ha lo scopo di farti tornare a scuola, ma vuole aiutarti a risolvere due semplici problemi che sono:

1 – cosa devi fare per partire e sfruttare questo super bonus?

2 – come puoi evitare di doverti occupare di tutte le incombenze e non impazzire tra i mille adempimenti.

Perché sostanzialmente se io dovessi mettermi a voler cercare di sfruttare il super bonus, per prima cosa vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa fare per avviare la macchina.

Poi, visto la complessità del processo, vorrei evitare di passare i giorni e le notti a dovermi occupare di ogni singolo particolare.

Questo è in sintesi mio intento!

Per aiutarti a fare tutti i passaggi nel modo corretto, non ha senso che io ti insegni come già detto che materiali usare, che certificati ti servono e quali sono i requisiti da rispettare.

Avrebbe un senso solo se tu fossi un’operatore del settore, a cui serve sapere come rispettare le prescrizioni per poter erogare al meglio i tuoi servizi, ma immagino tu sia una persona che avendo già un sacco di cose da fare, vuole semplicemente capire come sfruttare il super bonus senza impazzire.

Oltretutto questo è un provvedimento molto articolato e complesso, studiato con importanti paletti per evitare che qualcuno se ne approfitti e per questo non si presta al fai da te, ma necessità di figure professionali dedicate, per evitare di commettere errori che facciano andare in fumo l’opportunità.

Se pensi che, non conoscendo nel dettaglio il provvedimento, tu possa correre il rischio che ti freghino, posso in parte anche darti ragione, ma di base quello di cui ti devi preoccupare è identificare con precisione i veri professionisti a cui affidarti.

In ogni settore ci sono i professionisti, ci sono gli improvvisati e ci sono i cialtroni, se ti affiderai agli improvvisati o ai cialtroni, anche se conoscerai a menadito le caratteristiche dei materiali da utilizzare, non essendo un esperto del settore, non avrai comunque la capacità di controllo necessaria per valutare se quello che ti hanno venduto sia veramente conforme.

Per questo devi saper valutare attentamente le competenze di chi contatti, in modo da poterti fidare delle loro credenziali e dormire sonni tranquilli.

Se la tua valutazione però si basa, come succede spesso, sul confrontare un anonimo preventivo fatto di voci, cifre e sigle, avrai l’80% di possibilità di sbagliare e sceglierai senza elementi oggettivi.

Anche di questo aspetto però, essendo qui un po’ fuori contesto, ti parlerò in un altro articolo, mentre per ora mi interessa darti le informazioni che ti ho promesso.

Voglio aiutarti a capire come non commettere errori, dal momento che ci si trova davanti ad un’occasione molto ghiotta e per questo di facile speculazione.

Una ghiotta occasione

Il super bonus è un’occasione unica che va sfruttata, e i passaggi che seguiranno sono quelli fondamentali che devi seguire per non correre il rischio, di sbagliare, e di doverne pagare le conseguenze.

Perché è bene che tu sappia da subito che le responsabilità saranno quasi totalmente a carico del committente e cioè tue.

Te lo ripeto, nel caso qualcosa andasse storto, nel caso non ti riconoscano il bonus, nel caso ci siano delle irregolarità, nel caso dopo qualche anno, a seguito di un controllo il bonus venga revocato, il responsabile sarai solo ed esclusivamente tu.

E se pensi che come al solito in Italia i furbi la fanno franca, posso dirti che, in merito a questo super bonus, l’Agenzia delle Entrate ha già fatto sapere che verranno fatti controlli almeno sul 10% delle pratiche per i prossimi 8 anni.

Ecco dunque i passaggi fondamentali da fare.

La prima cosa da fare

Il primo step che devi fare è quello di affidarti ad un termo tecnico specializzato, che faccia un prima valutazione della classe energetica della tua casa e che ti possa dire con precisione, quali sono gli abbinamenti degli interventi più efficaci per far recuperare alla tua casa le famose 2 classi energetiche necessarie per ottenere il super bonus.

Devi trovare una persona che sia super partes, quindi evita categoricamente di affidarti direttamente a un’azienda tuttofare che si candida a eseguire i lavori e i cui tecnici sono dei dipendenti dell’azienda stessa.

Quello che voglio farti capire è che per avere dei pareri super partes non ci deve essere di mezzo la parte commerciale, quindi la voglia o la necessità di venderti qualcosa, che sia un cappotto termico, una caldaia, i serramenti, o una ristrutturazione completa.

Questo perché il tecnico dovrà fare delle verifiche per capire se tu puoi, o meno, accedere a questo super bonus, e se le verifiche saranno negative chiaramente tu non potrai ottenerlo.

Ma il rischio che, se ti affidi a qualche azienda il cui tecnico e un loro dipendente, si facciano degli accomodamenti, fatti in modo da poter comunque a prescindere, procedere con i lavori, facendoti rischiare alla fine di perdere la detrazione, è piuttosto concreto e non ritengo tu possa permetterti di correrlo.

Ricordati sempre dei controlli di cui ti ho parlato prima.

Certo è previsto che ci sia un tecnico che asseveri, cioè dichiari sotto la sua responsabilità che è tutto ok, ma al di la delle sue responsabilità, se perderai le detrazioni di certo non sarà lui a pagarti i lavori di tasca sua, nonostante dovrà avere un’assicurazione che garantisca per eventuali irregolarità, non credo sia il caso di ritrovarsi in una situazione così scomoda.

Come prevede la Legge inoltre, il tecnico avrà certamente delle sanzioni, ma quello che interessa a te è il fatto che il responsabile in solido dei lavori, sarai solo tu.

Un altro problema importante riguarda il controllo sull’utilizzo dei materiali conformi alle disposizioni della legge e che l’efficacia dei lavori sia effettivamente quella che porti vantaggi a te e alla tua casa e che non siano lavori corretti solo in apparenza, o accomodati solo sulla carta.

Con un tecnico super partes quindi, sarai d’accordo con me, che otterrai un lavoro più etico, perché non ci saranno di mezzo interessi economici di terzi e non ci sarà l’esigenza di dover dare dei pareri orientati all’azienda per cui questo tecnico lavora.

Di conseguenza la prima cosa da fare in assoluto, è verificare la classe energetica della tua casa e stabilire quali sono gli interventi che rientrano nel super bonus del 110% e che devi obbligatoriamente fare per riuscire a raggiungere le due classi di miglioramento energetico necessarie per avere l’agevolazione.

Perché ovviamente lo Stato ti fa fare dei lavori, diciamo gratis, ma in cambio vuole dei risultati e questo ritengo anche che sia più che corretto.

La seconda figura che ti servirà

La seconda figura molto importante che ti servirà è un commercialista che possa fare le verifiche fiscali necessarie, che ti consentano di capire se per te il super bonus è ottenibile.

Per questo ti serve un commercialista, oppure il Caf dove di solito fai predisporre il tuo 730, che possa fare una verifica fiscale.

Onestamente ritengo che un commercialista sia indubbiamente la figura più affidabile.

Questa figura per prima cosa dovrà verificare la tua regolarità contributiva e, nel caso di un condominio, quella di ogni condomino.

Vale a dire capire se ci sono eventuali irregolarità contributive, oppure cartelle esattoriali non pagate, insomma qualsiasi tipo di pendenza col fisco deve essere accertata in una fase preliminare.

Questa verifica è necessaria per ottenere il visto di conformità richiesto nella procedura per il super bonus, in modo da capire bene se è possibile procedere oppure se è necessario muoversi in altro modo.

Eventuali problematiche che magari non sapevi nemmeno di avere o di cui ti eri dimenticato, è meglio che vengano a galla in una fase preliminare piuttosto che dopo aver impegnato diverse migliaia di euro per aver fatto fare i lavori e ritrovarsi con problematiche relative all’ottenimento del super bonus.

Inizialmente sembrava che, nel caso ci siano state pendenze con il fisco, non sarebbe stato possibile accedere al super bonus, mentre attualmente pare che questa condizione sia stata modificata e che quindi si possa procedere comunque.

Siccome non è ben chiaro se le pendenze con il fisco possano o meno influire sull’ottenimento del bonus, ritengo che, nel dubbio, sia meglio fare le cose per bene.

Questo commercialista sarà anche quello che ti aiuterà e ti accompagnerà a predisporre tutti i documenti necessari per poter ottenere il super bonus una volta conclusi i lavori.

La terza figura che ti servirà

La terza figura che ti servirà, sarà un tecnico, che sia un ingegnere, un architetto, o un geometra poco importa, ma l’ideale è che sia una persona esperta in risparmio energetico.

Questo tecnico avrà il ruolo di coordinare le aziende che lavoreranno per te facendo un progetto di intervento e un crono programma dei lavori da eseguire.

Il mio consiglio è quello di non affidarti al professionista che fa un po’ di tutto, cioè dell’accatastamento, alle ristrutturazioni, alle costruzioni e a qualsiasi pratica nelle più svariate categorie.

E’ necessario che tu vada a cercare un esperto, focalizzato sul risparmio energetico e sulle detrazioni fiscali.

Più sarà esperto in risparmio energetico più saprà unire i puntini necessari a fare in modo che il lavoro abbia un senso logico, pratico e privo di ogni problematica tecnica.

Questo tecnico dovrà per prima cosa valutare attentamente la regolarità urbanistica, dell’edificio.

Quindi se ad esempio abiti in un condominio, dove la signora del terzo piano, con il benestare dell’assemblea condominiale, ha fatto la chiusura del terrazzo con una struttura a vetri, dove magari ci ha pure messo un climatizzatore, in modo da poterlo usare tutto l’anno, non regolarizzandolo urbanisticamente, di base non si potrà accedere al super bonus.

Ogni genere di abuso edilizio anche di piccola entità, se non regolarizzato, farà perdere la possibilità di ottenere il super bonus.

Certo magari la cosa sarà sanabile specie se si tratta di piccoli abusi, ma in questo caso le tempistiche si allungheranno parecchio, anche perché la mole di lavoro di uffici pubblici e tecnici sarà maggiore per via del fermento dato dal super bonus.

La seconda cosa, molto importante che questo tecnico dovrà fare, sarà quella di coordinare le varie imprese che lavoreranno per te, perché per poter ottenere il superamento delle ormai famose due classi energetiche dovrai fare più di un intervento che riguarderà diverse categorie professionali.

Per esempio un cappottista e un idraulico, un cappottista e un serramentista, un idraulico e un serramentista, e quasi sicuramente poi saranno necessarie opere di assistenza edile.

Se applichi un cappotto alla facciata della tua casa ad esempio, ti serviranno opere di lattoneria, perché tutti i tubi di scarico delle acque piovane del tetto, dovranno essere spostati o modificati.

Inoltre applicare un cappotto ad una casa esistente necessita nella maggior parte dei casi della sostituzione dei serramenti.

Per cui, tornando indietro, le aziende da coordinare a questo punto sono già 3: cappottista, lattoniere, serramentista.

Per tutti questi lavori devi avere un figura tecnica che dialoghi con le imprese, perché non puoi correre il rischio che si dilatino i tempi di lavoro a causa del fatto che non si era tenuto conto di un certo particolare, che magari creerà un ritardo.

In quella casa tu ci vivi e pensare di arrangiarsi in autonomia, a parte il fatto che è molto difficile se non impossibile, ti farebbe correre il rischio di allungare i tempi a dismisura, con disagi che, ti assicuro, sarebbe meglio evitare.

La quarta ed ultima figura che ti servirà

Infine c’è una quarta e ultima figura, anche in questo caso sarà un tecnico, che avrà il compito di asseverare, cioè certificare che tutto quello che è stato fatto è corretto.

L’asseverazione finale è uno dei passaggi fondamentali perché sarà la prova che le due classi energetiche della tua casa sono state superate, che i materiali utilizzati sono conformi alle disposizioni emanate, e che i limiti di spesa , così come gli eventuali prezzi dei singoli elementi, siano all’interno dei massimali previsti in questo super bonus.

Possiamo definire questa quarta figura come un giudice che sentenzia il raggiungimento degli obiettivi previsti e il cui parere ti metterà nelle condizioni di avere la certezza che tutto sia stato fatto correttamente.

Il lato economico

Risparmia con la sostituzione degli infissi

Chiaramente tutte le operazioni preliminari che ti ho appena elencato, avranno un costo che in caso di parere negativo in merito al super bonus, diventerebbero semplici spese.

La Legge prevede che le spese tecniche sostenute per le verifiche, anche quelle preventive, siano detraibili con il super bonus, ma se il bonus non sarà ottenibile probabilmente andranno perse.

A questo punto potrai cercare di trovare qualche tecnico che ti dia un parere a titolo gratuito.

Ma stai ben attento, perché un conto è un parere dato diciamo così “a occhio”, mentre un conto è dare un parere documentato con una relazione tecnica adeguata.

Il provvedimento, come detto, è molto complesso e le responsabilità del progettista, che rischia sanzioni che vanno da 2.000 a 15.000 euro, sono troppo importanti per essere fornite gratuitamente.

Difficilmente troverai uno tra i tre tecnici di cui ti ho parlato prima, che abbia professionalità e capacità e che ti faccia certe valutazioni a titolo gratuito.

Se è un vero professionista non lo farà mai!

Se lo farà, molto probabilmente è perché o non ha le competenze necessarie, o lavora in modo superficiale senza rispettare correttamente le disposizioni di Legge.

Quindi a te la scelta, perché dovrai chiederti se risparmiare qualche migliaio di euro valga il rischio di trovarsi con una ristrutturazione sicuramente costata decine di migliaia di euro, che ti farà indebitare per diversi anni.

Tieni conto che, nel caso tu per qualche motivo non abbia i requisiti per poter beneficiare del super bonus al 110%, potrai sempre ripiegare su quello al 50% per la ristrutturazione oppure per il risparmio energetico, che sono nettamente più veloci e meno complicati da ottenere.

Detto questo, una volta che avrai fatto i passaggi che ti ho elencato, avrai individuato le 3 figure chiave di cui ti ho parlato, e avrai accertato di avere tutti i requisiti necessari, allora potrai muoverti e cominciare a contattare le varie aziende che possano farti i lavori necessari.

Purtroppo invece nella maggior parte dei casi ho visto fare tutto il contrario.

Come si sono mosse fino ad ora le persone

In molti si sono mossi facendo fare preventivi che, in molti casi, sopratutto nella fase iniziale in cui la Legge era solo una semplice bozza, si sono concretizzati con la firma di accordi o pre contratti al buio.

Per questo ti dico di non affidarti a nessuna ditta se prima non avrai fatto i passaggi che ti ho descritto.

L’opportunità c’è, è molto ghiotta, è allettante, ma la serietà e l’etica vengono prima di tutto.

I limiti di spesa

Un’altra cosa molto importante che merita attenzione, e che compete di base al progettista incaricato, è il rispetto dei limiti di spesa, perché il legislatore ti da si l’opportunità di ristrutturare la casa recuperandone le spese, ma ti mette dei limiti sui costi dei vari componenti.

Per cui se ad esempio il cappotto A e il cappotto B ti danno lo stesso valore di isolamento, ma il cappotto B è di un materiale più pregiato e costa il doppio rispetto a quello A, se preferendolo superi il limite di spesa imposto dalla legge, l’eccedenza te la dovrai pagare da solo e non potrai recuperarla con la detrazione.

Stessa cosa vale per la caldaia, per il fotovoltaico ed eventualmente per i serramenti.

E’ bene che questo tu lo sappia da subito per evitare che in fase di recupero, lo Stato ti conceda solo una parte della spesa e che, se ad esempio hai ceduto il credito, quello che non rientra nei limiti, lo pretenda indietro con gli interessi.

E, indipendentemente dalla strada scelta, ricordati che sarai sempre tu il responsabile in solido a doverne rispondere.

Sana Finestra e il Super Bonus

Innanzitutto mi preme puntualizzare che la sostituzione dei soli serramenti, non rientra direttamente nel super bonus del 110%, a meno che non siano legati ad interventi di risparmio energetico cosiddetti trainanti.

E’ comunque illogico intervenire sulla casa coibentandola, lasciando intatti infissi più vecchi di 10 anni.

Considera anche che, come detto in precedenza, se vado ad eseguire un cappotto su un edificio, per poter fare un lavoro completo le finestre devono essenzialmente essere sostituite e modificate in modo da assicurare la corretta gestione dei ponti termici.

Quindi diciamo che Sana Finestra potrebbe rientrare nell’operazione super bonus, solo a seguito della realizzazione degli interventi trainanti.

Una delle caratteristiche del lavoro di Sana Finestra è quello di essere specializzata nella sostituzione delle finestre sopratutto nella case abitate, riqualificando totalmente il foro finestra in funzione delle caratteristiche della casa e delle persone che ci abitano.

Potrà sembrarti normale, oppure banale, ma ti assicuro che non è affatto scontato, perché normalmente i miei colleghi si preoccupano di venderti un infisso senza fare particolari valutazioni tecniche.

E ancora peggio, spesso le riqualificazione dell’esistente non viene mai fatta, ma ci si limita a mettere le nuove finestre al posto delle esistenti senza particolari accorgimenti.

Ed è lampante che, in caso di iper coibentazione necessaria per recuperare le due classi energetiche previste dal super bonus, che comporterà un aumento dell’ermeticità della casa, senza un adeguata riqualificazione del foro finestra e senza la predisposizione di alcuni accorgimenti tecnici particolari, la vita dentro casa potrebbe peggiorare di molto, facendola diventare poco accogliente.

Ecco che quindi diventa necessario per te capire con che figura relazionarti, senza limitarti a chi ti farà una semplice proposta di vendita di una finestra, ma verificando che questa sia accompagnata da una serie di dati, di valutazioni e da un serio progetto di intervento.

Le regole per la sostituzione dei serramenti sono sempre la stesse, non sono cambiare in funzione del super bonus, ma sono solo diventate più importanti per via del fatto che aumenteranno il livello di isolamento della tua casa.

Il Metodo Sana Finestra

Il Metodo Sana Finestra, è un nostro sistema di lavoro esclusivo, studiato per aiutare le persone a capire meglio a cosa si deve prestare attenzione durante la scelta di nuove finestre.

A differenza delle maggior parte dei nostri colleghi concorrenti, noi abbiamo predisposto alcuni step obbligati che consentono di far ottenere il massimo risultato alle persona che si affidano a noi.

Gli step partono da una GUIDA GRATUITA scaricabile comodamente alla fine di questo articolo, per poi arrivare ad una consulenza telefonica, anche in questo caso gratuita.

Dopo questi passaggi, se ci saranno le condizioni, sarà possibile procedere con un Check-Up Abitativo che porterà a predisporre il Metodo Sana Finestra, che è il progetto di intervento dettagliato pensato per te e per la tua casa.

Il Metodo Sana Finestra potrà essere solo una relazione di progetto che ti spiegherà come intervenire, con che materiali e con che prodotti, oppure potrà, a tua scelta, anche contenere un’offerta economica personalizzata per la fornitura dei tuoi nuovi serramenti.

Quindi di base si tratta di uno strumento utile per aiutarti ad avere ben definite quali sono le criticità da affrontare e cosa è necessario fare per risolverle.

Conclusioni

Bene, arrivato fino a qui ritengo che ora hai tutti gli elementi necessari per poter avviare correttamente il procedimento che ti porterà a beneficiare del tuo super bonus in totale tranquillità.

Ho volutamente tralasciato gli aspetti troppo tecnici, perché come detto questi li devono conoscere le persone a cui ti affiderai, che saranno pagate per questo e che ti ricordo sono nell’ordine:

1 – un termo tecnico indipendente.

2 – un commercialista o comunque chi ti fa la dichiarazione dei redditi.

3 – un tecnico progettista indipendente, geometra, architetto, oppure ingegnere.

Ricorda che il responsabile per tutto quanto non conforme sarai solo tu e il rischio di imbattersi aziende che speculeranno, sopratutto in questo periodo storico piuttosto incerto è molto concreto.

Per questo ti invito a tenere un livello di guardia molto alto.

Non limitarti al semplice acquisto di prodotti, o a chi ti propone solo un elenco prezzi, ma orientati verso che ti propone progetti di intervento completi di pro e contro, chi rileva le criticità e propone soluzioni tecniche correttive.

Solo così avrai la certezza di trarre il massimo vantaggio possibile per te, per la tua casa e per la tua famiglia.

Se nella tua idea di utilizzo del super bonus 110%, rientrano anche gli infissi e ritieni di volerti avvalere del supporto tecnico di Sana Finestra, comincia con lo scaricare subito la GUIDA GRATUITA che trovi qui sotto.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

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Scopri come si sceglie la giusta finestra

Scopri come si sceglie la giusta finestra

Questo nuovo articolo spiega come deve essere fatta la scelta di nuove finestre in funzione dei tempi moderni che stiamo vivendo. Ho deciso di scrivere questo articolo perché qualche giorno fa, scorrendo le mia bacheca personale di Facebook mi sono imbattuto in una sponsorizzata di un noto marchio che produce finestre e che ritengo non sia un metodo corretto alla luce delle caratteristiche costruttive degli infissi moderni. Seguimi nell'articolo e ti spiegherò come non commettere errori grossolani. Buona lettura.
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L’idea di questo articolo parte da un caldo pomeriggio di fine agosto, mentre sono nel mio giardino vista lago e scorro la mia bacheca di Facebook curiosando qua e la.

La mia attenzione è catturata da una sponsorizzata di un noto marchio europeo che produce finestre.

La sponsorizzata presentava una nuova finestra e lo faceva in modo molto emozionale, valorizzando ed esaltando le caratteristiche estetiche di questo nuovo infisso.

Oggi però, rispetto a 30 o 40 anni fa la scelta di nuove finestre deve essenzialmente passare attraverso un metodo completamente diverso.

La scelta di nuove finestre è spesso un processo sottovalutato da molti.

Spesso si pensa che sia sufficiente scegliere qualcosa che piace a livello estetico e il gioco è fatto.

Ma se questo metodo di approccio poteva essere valido diversi decenni fa, oggi non può assolutamente essere così.

Come si sceglievano le finestre un tempo

Quando ero ragazzino, passavo i miei pomeriggi nel laboratorio di falegnameria di mio papà che costruiva principalmente finestre in legno.

Spesso arrivava un nuovo cliente che voleva acquistare nuove finestre e la scena a cui assistevo era sempre la stessa.

Il potenziale cliente comunicava che aveva l’esigenza di acquistare nuovi infissi.

Mio papà gli chiedeva come li voleva e la risposta che otteneva era sempre la stessa: “finestre normali a 2 ante, vedi tu quello che va meglio”

Allora mi papà gli faceva vedere l’unico modello che produceva, gli faceva vedere due pezzi di legno nelle uniche due essenze diverse che utilizzava e gli chiedeva se le voleva in colore noce chiaro, oppure noce scuro.

Oggi una cosa simile non e nemmeno immaginabile e obiettivamente, forse, quello che succedeva un tempo era fin troppo semplicistico.

Eppure quando ho visto quella sponsorizzata mi sono in poco tempo catapultato indietro di 40 anni.

Perché anche se le finestre moderne hanno moltissime più possibilità in termini di forme e finiture, il modo di proporle ai clienti è tutt’ora lo stesso.

Si mostra al potenziale cliente una finestra esposta, la si descrive in tutte le caratteristiche ed esaltandone le qualità e si comincia a discutere, a volte anche per qualche ora, di finiture, maniglie e accessori.

Ora, so che tu che stai leggendo non ci troverai nulla di strano e per questo permettimi di spiegarti un passaggio fondamentale.

La differenza tra le vecchie e le nuove finestre

Le vecchie finestre, quelle di più di 40 anni fa, erano dei semplici e basilari rettangoli con un vetro spesso 4 mm che si aprivano e si chiudevano semplicemente.

Leggerissime, sottilissime, senza particolari accorgimenti tecnici se non magari il tipo di ferramenta di chiusura.

A partire dagli anni ’80 arrivano le prime finestre con uno spessore di quasi 6 centimetri, con i primi vetro camera e le prime guarnizioni in gomma.

Un po’ più pesanti, molto più solide e molto più isolanti a livello termico rispetto a quelle vecchie.

Niente a che vedere con quelle che puoi trovare attualmente, ma comunque già più performanti tanto che, quando venivano installate in case dove il cliente aveva un camino a legna, che, se non lo sai ha bisogno di aria per poter funzionare, puntualmente questo cessava di funzionare a dovere e cominciava a fare fumo.

Al giorno d’oggi le finestre sono ancora più ermetiche rispetto a quelle di 30 o 40 anni fa e sono ancora molto ma molto più ermetiche rispetto a quelle di 50 anni fa.

Per darti un idea, con finestre di 50 anni fa l’aria interna della tua casa si ricambia totalmente per ben 3 volte al giorno.

Con finestre di nuova generazione l’aria interna della tua casa si ricambia totalmente 1 volta ogni 3 giorni.

Capisci che questi parametri non possono essere trascurati e che devono essere assolutamente presi in considerazione in caso di sostituzione degli infissi?

Invece che succede ogni giorno in un tipico show room?

Nello show room moderno, qualsiasi esso sia, il copione e sempre lo stesso.

Entra un cliente, gli si mostra uno, due, tre infissi, li si descrive, si fissa un sopralluogo, si fa un preventivo, si aspetta che il cliente abbia fatto altri quattro o cinque preventivi e se tutto va bene si fa il lavoro.

Se non ci credi comincia a farti qualche giro tra gli show room delle tua zona e mi saprai dire.

Nel caso della sponsorizzata che ha scatenato in me la voglia di scrivere questo articolo, l’accento emozionale sul prodotto punta a portare un potenziale cliente dentro uno show room per vedere questa magnifica finestra dal vivo.

La finestra sarà l’innesco, dopo la sua presentazione il venditore proporrà comunque anche un’alternativa, ma la speranza è quella che il cliente si emozioni della novità e di questo nuovo infisso esclusivo.

Perché questo sistema è vecchio e pericoloso per te

Segui questo mio ragionamento che segue, rileggendo i passaggi del copione tipico che ti ho elencato nel paragrafo precedente.

Guarda questa foto:

Immagina che tu sia andato in un concessionario multi marca per acquistare una nuova auto.

Il venditore ti mostra un’utilitaria, una berlina media e poi un’occasione, questa Ferrari usata 3 anni, che ha percorso 30000 km ed a un prezzo molto vantaggioso.

La compreresti?

Magari si, magari no.

Ma il venditore ha commesso un grosso errore!

Non si è informato su dove abiti, se hai un garage e se questo è sufficientemente spazioso.

E se tu abitassi in campagna, dove le strade sono particolarmente dissetate?

Magari per arrivare a casa tua c’è un viale di dieci metri completamente sterrato!

Capisci il ragionamento?

Certo, tu lo sai benissimo che quell’auto non fa per te e magari avresti potuto dirlo anche al venditore e sono d’accordo con te, ma saresti in grado di dare informazioni particolarmente tecniche anche in caso di acquisto di nuove finestre?

Te lo dico io.

Assolutamente no!

Ci sono dei parametri che tu non puoi conoscere perché invisibili.

Sono i parametri che utilizziamo noi in Sana Finestra per trovare la finestra più adatta a te e ai tuoi bisogni, e per questo che ripeto spesso che il prodotto è importante ma non è fondamentale.

La finestra di ultima generazione, esteticamente bellissima e tecnicamente ultra innovativa andrà bene anche per te?

Le finestre moderne, a causa della loro enorme tecnologia, non vanno bene per tutti!

Perché la fai così difficile Gianluca?

Non sto cercando di complicarti le cose, anche se sono consapevole che se hai già girato tra vari show room tu sia piuttosto confuso.

Sta di fatto che le finestre moderne non vanno bene per tutti e ti faccio un ulteriore esempio sempre in campo automobilistico.

Immagina di prendere un’auto utilitaria e di montargli un motore di una Lamborghini.

Ammesso che ci entri nel cofano, questo non sarà sufficiente per farla funzionare correttamente.

Perché funzioni e non ti faccia correre rischi, sarà necessario rivedere l’assetto dell’auto, predisporre gomme diverse, riprogettare il sistema frenante, aggiungere un secondo serbatoio e non so cos’altro…

Ecco, questo è un paragone molto calzante anche quando si sostituiscono le finestre.

Si passa da un elemento altamente disperdente, leggero, senza particolari accorgimenti, che ricambia l’aria in casa in modo naturale, ad uno che disperde come minimo un terzo, che pesa il triplo, che quasi non ricambia l’aria.

Come è possibile pensare che non si verifichino dei cambiamenti importanti nel micro clima interno alla casa?

Capisci che l’estetica o l’emozione che ti suscita quel nuovo modello appena presentato sul mercato, è l’ultimo dei fattori da valutare?

In non ti sto dicendo che non va bene per te, ma che prima di proportelo è necessario fare una serie di valutazioni tecniche.

In altre parole prima di decidere se nella tua casa quel prodotto è tecnicamente il più indicato, si deve per prima cosa progettare il tipo di installazione più corretta.

Prima si assumono informazioni tecniche, statiche, strutturali e ambientali, poi si determina con precisione scientifica quale infisso è il più utile.

Questo è ad esempio il sistema di lavoro che utilizziamo con il Metodo Sana Finestra.

Mentre tutti partono dal presentarti la finestra che ti vogliono vendere perché è la più innovativa, a noi interessa per prima cosa capire meglio come progettare correttamente l’intervento da eseguire.

Prima la diagnosi poi la cura

Questo titolo, di chiara ispirazione medica, non è fuori luogo come magari potresti pensare.

Se intraprendo una cura senza una diagnosi approfondita da parte del medico posso rischiare guai seri per la salute.

Allo stesso modo se installi una finestra senza valutarne la portata del muro, o il giusto apporto di ricambio di aria, puoi rischiare guai seri per la tua salute.

La finestra potrebbe caderti addosso, oppure potrebbero crearsi problemi di muffa che creeranno problemi respiratori.

Nel Metodo Sana Finestra, prima si progetta l’intervento eseguendo un attento Check-Up Abitativo, poi si predispone la finestre più adatta e solo da qui in poi si parla di estetica e finiture.

Il nostro obiettivo principale è quello di metterti in condizione di acquistare finestre che ti possano portare reali vantaggi evitandoti di buttare soldi al vento.

Senza conoscere la tua casa, i suoi occupanti, lo stile di vita che si conduce dentro casa e tutte le caratteristiche tecniche dell’abitazione, non è possibile individuare l’infisso più adeguato.

Nel Metodo Sana Finestra ho predisposto 10 procedure specifiche che consentono di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Con questo metodo noi non facciamo i venditori che cercano di piazzarti la finestra più bella, ma al contrario facciamo prima i consulenti e questo principalmente perché il nostro sistema non è finalizzato a vendere i nostri infissi.

Se vuoi un primo aiuto concreto, puoi scaricare subito la GUIDA GRATUITA che ho scritto per aiutare le persone come te che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Ti spiego cosa sono e a cosa servono le camere isolanti in una finestra in pvc

Ti spiego cosa sono e a cosa servono le camere isolanti in una finestra in pvc

Sono più che convinto che, se stai cercando nuove finestre e ti sei fatto un giro sul web, in merito alle finestre in pvc, avrai sentito parlare di “profilo a X numero di camere”. Stessa cosa se hai visitato uno show room dove, sempre in merito a infissi in pvc, il venditore ti avrà anche lui mostrato un “profilo a X numero di camere”. Ma cosa sono e a cosa servono queste camere? Te lo spiego in questo articolo. Buona lettura.
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Cosa sono le camere isolanti in un profilo finestra in pvc?

Immagino che se sei andato a vedere nuove finestre perché magari le devi sostituire o le devi acquistare per una nuova casa, una delle cosa che sono successe è che il venditore che ti ha accolto ti avrà accompagnato davanti a una finestra e te l’avrà descritta.

La descrizione sarà stata più o meno in questo modo: “Ecco guarda questa e una finestra in pvc, con profilo a 7 camere, 2 guarnizioni, vetro 4-16-4 basso emissivo con gas, ecc. ecc…

Di conseguenza la maggior parte delle persone come te, che si sta informando per acquistare nuove finestre, quando si trova a fare un valutazione non comprende la funzionalità di queste camere isolanti.

E quindi se dopo quella visita a quel dato show room, si decide di visitarne un’altro, e si trova ad esempio un tipo di finestra simile, con profilo da 70 mm ma in questo caso a 8 camere, si penserà ovviamente che con una camera isolante in più probabilmente la finestra sia migliore.

Per questo adesso ti spiego qual è la differenza!

Camere isolanti nel pvc, cosa sono

Come puoi vedere nella foto qua sopra, le camere isolanti sono tutti quegli spazi che vedi all’interno del profilo, che qui ti ho numerato, e che sono sia nell’anta che nel telaio.

In questo caso si tratta di un profilo in pvc costruito in parte con materiale riciclato, che viene usato per la struttura delle camere interne e che come puoi vedere sono in colore grigio.

Come puoi vedere, partendo dall’esterno ci sono 5 camere che ho numerato per farti capire meglio come contarle.

Quindi nel caso della foto stiamo valutando un profilo da 70 mm a 5 camere.

Come puoi notare dai numeri, la quantità di camere è la stessa sia sull’anta che sul telaio.

Ma qual è la funzione di questa camere?

Sostanzialmente è quella di separare il più possibile creando della barriere, l’ambiente esterno dall’ambiente interno.

Quindi più io divido il mio profilo in camere d’aria, più otterrò un isolamento maggiore.

Siccome l’aria è un ottimo isolante, io devo riuscire a evitare che il freddo percepito nella parete esterna del profilo, a ridosso della camera numero 1, entri per trasmissione dentro il profilo e si mischi subito con il caldo percepito e trasmesso dalla parete interna, a ridosso della camera numero 5.

Per evitare questo nel momento in cui divido il profilo in mini scomparti, riesco ad ottenere un aumento del fattore isolante del profilo.

Infatti, partendo dall’esterno, la camera 1 conterrà aria più fredda, la camera 2 sarà un po’ meno fredda, e la camera 3 ancora meno fredda.

Allo stesso modo partendo dall’interno, la camera 5 sarà un po’ più calda, la camera 4 un po’ meno calda, e la camera 3 ancora meno calda.

Nella camera numero 3 si incontreranno i due flussi di aria che saranno già più miti grazie al lavoro isolante delle camere intermedia e quindi non troppo freddo e non troppo caldo, che si mischieranno riuscendo però, in questo modo, a garantire un maggior isolamento.

Di conseguenza: più camere = maggiore isolamento?

Se ti sei posto questa domanda, quindi se stai pensando che più camere faccio più aumento l’isolamento stai commettendo un ERRORE.

E questo perché le camere, per avere veramente un’efficace isolamento, non possono essere troppo sottili.

Quindi più le camere sono sottili, meno aria c’è al loro interno, e meno loro riescono ad isolare.

Per cui se per assurdo io ti propongo un profilo in pvc da 70 mm a 20 camere, al di la del fatto che è impossibile tecnicamente realizzarlo, questo infisso non sarà più isolante di un serramento, sempre di 70 mm, a 5 o 6 camere.

Ad esempio se guardi la foto sopra, indipendentemente dai numeri sulla foto, puoi notare che il profilo dell’anta è a 6 camere, mentre il profilo del telaio è a 7 camere.

Qui si tratta di un profilo da 80 mm con rivestimento in alluminio eterno.

Al di là del rivestimento in alluminio che non ci interessa in questo articolo e che di base non ha una funzione isolante aggiuntiva, ciò che conta sono le camere isolanti.

In verità nel profilo del telaio, due camere, quelle indicate appunto con il numero 2, sono molto sottili e per questo motivo vengono considerate come una sola camera non essendo rilevanti per via del fatto che sono troppo piccole.

Quindi in conclusione, il fatto che il venditore A che incontrerai, ti proponga un infisso con un numero di camere maggiore rispetto a quelle che ti ha proposto il venditore B, non ti porterà un valore aggiunto in termini di resistenza del profilo, o di resistenza termica.

Tenendo però presente che c’è un numero minimo di camere, per consentire al profilo di avere un livello isolante accettabile.

Tra poco spiegherò meglio questo particolare.

Qual'è la misura minima di una camera isolante

Semplificando posso dirti che la misura minima sotto la quale una camera isolante non potrà portarti un valore aggiunto è 10 mm.

Questa misura riguarda solo le camere che da quella centrale più grande vanno verso l’interno e verso l’esterno, perché di base la camera centrale dovrà essere più grande per poter contenere il rinforzo in acciaio.

Camere che misurano meno di 10 mm saranno meno isolanti.

Semplificando ulteriormente considera che un profilo base in pvc, che misura almeno 70 mm ha un numero che va da un minimo di 5, ad un massimo di 6 camere.

Salendo con lo spessore potrà aumentare il numero di camere, e questo rispettivamente di una camera, ogni centimetro in più di spessore del serramento.

Quello che ormai ad oggi devi evitare, è acquistare finestre con profili a meno di 5 camere.

Esistono infatti ancora produttori che estrudono profili a 3 camere che ti consiglio di non prendere nemmeno in considerazione.

Come ottenere assistenza per scegliere al meglio

Come hai potuto intuire leggendo questo articolo, al di la del discorso tecnico sulle camere dei profili, ho ipotizzato un incontro con un venditore all’interno di uno show room.

La situazione non è però diversa dalle informazioni che trovi su internet sui vari siti dei venditori di finestre, che si preoccupano tutti di indicare sempre il numero di camere isolanti dei loro prodotti, come a voler far percepire che i loro prodotti sono i migliori.

Ti sarà chiaro a questo punto che tutte queste informazioni per te poco chiare, contribuiscano a confonderti le idee e a non permetterti di fare scelte in base a elementi oggettivi.

Sostanzialmente questo succede perché si da precedenza ad un aspetto più focalizzato alla vendita.

Mentre sarebbe preferibile iniziare con un approccio orientato alla consulenza.

Questo è uno di motivi che mi hanno fatto decidere di creare Sana Finestra e di ribadire sempre, in ogni occasione in cui mi trovo a parlare con un cliente, che “il prodotto è importante ma non è fondamentale”.

A differenza di chi in genere si preoccupa di farti percepire la qualità del prodotto che preferisce venderti, attraverso un interminabile elenco di caratteristiche tecniche, il Metodo Sana Finestra parte da un altro punto di vista.

Il sistema di lavoro del Metodo Sana Finestra

Nel Metodo Sana Finestra l’obiettivo principale è quello di metterti in condizione di acquistare finestre che ti possano portare reali vantaggi evitandoti di buttare soldi al vento.

Per questo partire dal prodotto, o dal numero di camere isolanti che lo compongono, è concettualmente sbagliato, perché non è possibile per nessun professionista che conosce bene il modo altamente tecnologico delle finestre, stabilire nei pochi secondi in cui ti riceverà nel suo show room, quale finestra sia più adatta a te.

Perché semplicemente non conosce la tua casa, i suoi occupanti, lo stile di vista che si conduce dentro casa e tutte le caratteristiche tecniche dell’abitazione.

Per individuare l’infisso più adeguato è necessario analizzare attentamente alcuni particolari e partire da un progetto di intervento.

In base al progetto sarà allora possibile identificare il tipo di finestra più adatto a raggiungere gli obiettivi necessari a risolvere i problemi esistenti e a prevederne di futuri.

Nel mio sistema di lavoro ho predisposto 10 procedure specifiche che consentono di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Con questo metodo si tratta di lasciare da parte il ruolo di venditore che tutti puntano a ricoprire, orientandosi invece ad essere prima di tutto un consulente.

Questo è il mio ruolo principale e per questo il Metodo Sana Finestra non è un sistema finalizzato a vendere per forza i miei infissi!

Un primo aiuto concreto puoi averlo scaricando la GUIDA GRATUITA che ho scritto appositamente per aiutare le persone come te che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Scopri se le chiusure oscuranti sono detraibili fiscalmente

Scopri se le chiusure oscuranti sono detraibili fiscalmente

Se stai pensando di sostituire le tue vecchie finestre potresti essere interessato a capire se anche le tapparelle o le persiane che utilizzi per oscurare la casa possono essere sostituite sfruttando il bonus detrazione fiscale. In questo articolo ti spiego proprio questa particolarità. Buona lettura!
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Bene, ormai hai deciso, è venuto il momento di sostituire le tue vecchie finestre e di sfruttare le detrazioni fiscali per recuperare parte dei costi sostenuti.

Ma come la mettiamo con i sistemi oscuranti che sono abbinati alle tue vecchie finestre?

Potrai detrarli anche loro, oppure la loro spesa sarà totalmente a tuo carico?

Scopo delle detrazioni fiscali

Le detrazioni fiscali, non sono state istituite per favorire sia le aziende che i consumatori ma, di base, servono a favorire il risparmio energetico, come prescritto dalla Comunità Europea.

Quindi la loro finalità è finalizzata al preciso obiettivo di risparmiare energia.

Le chiusure oscuranti, che di base vengono utilizzate la notte per chiudersi completamente in casa e sentirsi al sicuro, possono essere detratte fiscalmente SOLO se vengono sostituite contestualmente alla sostituzione delle finestre, perché il loro costo fa parte dell’importo sostenuto per la sostituzione dei serramenti e per questo risulta quindi detraibile.

Possono dunque essere portate in detrazione con le finestre contestualmente alla pratica fatta all’Enea alla fine dei lavori.

Cosa si intende per sistemi oscuranti

I sistemi oscuranti più comuni sono le tapparelle, oppure le persiane, però poi ci sono anche i frangisole, o gli antoni oscuranti che sono simili alle persiane, ma che però, anziché avere delle lamelle orizzontali distanziate che lasciano passare un po’ di luce, hanno una pannellatura cieca che scherma completamente dalla luce l’interno della casa.

Tapparelle avvolgibili

Persiane

Frangisole

Antoni oscuranti

Tieni presente che, nel caso dei frangisole, la loro funzione è assimilabile a quella di una tenda da sole evoluta, in quanto si tratta di semplici lamelle molto sottili in alluminio, che hanno il pregio di poter modulare la riflessione del sole.

Per via di questo, anche se abbinate alle finestre, non apportano nessun tipo di aiuto isolante.

Non è sempre stato così

Fino a qualche anno fa, se sostituivi solo le tapparelle, le persiane o qualsiasi altra tipologia di oscurante, non potevi beneficiare della detrazione fiscale, perché questo intervento non era considerato come meritevole di un incentivo.

Il loro abbinamento alla detrazione per gli infissi è avvenuta nel 2015, dove i sistemi oscuranti vennero inseriti per via del loro apporto sia al risparmio energetico invernale, che alla schermatura solare estiva.

I sistemi oscuranti come persiane, tapparelle ecc., essendo utilizzati per chiudere e proteggere le finestre di notte, aumentano la resistenza delle finestre e contribuiscono a creare un ulteriore barriera al freddo invernale oltre che al caldo estivo.

Come detrarre questi componenti

La detrazione avviene sempre insieme alle finestre a cui questi sistemi oscuranti sono abbinati, mediante una pratica da presentare all’Enea entro 90 giorni dal collaudo dei lavori.

La pratica per l’installazione di sistemi oscuranti conterrà un calcolo riferito al comportamento invernale di questi prodotti.

Devi sapere che sul sito di Enea puoi trovare dei programmi per il calcolo del risparmio energetico estivo o invernale per gli oscuranti.

Questi software, sono molto utili per determinare il valore obbligatorio da inserire nella dichiarazione da inviare appunto a Enea.

Un passaggio importante

I programmi presenti sul sito faranno anche un confronto tra la situazione esistente al momento della sostituzione e la situazione che si avrà dopo l’intervento.

Per questo motivo se tra i vecchi sistemi e quelli nuovi, non viene dimostrato un reale risparmio energetico, i nuovi sistemi non potranno essere portati in detrazione se non abbinati a prodotti come le finestre, che innalzano il valore isolante dell’intervento.

Quindi per farti un esempio, nella maggior parte dei casi, se in casa hai delle vecchie persiane in legno e queste verranno sostitute con nuove persiane in alluminio, è evidente che trai due materiali l’alluminio isolerà molto meno rispetto al legno e per questo motivo il confronto tra i due farà in modo che questa sostituzione, se fatta da sola, quindi senza sostituire anche i serramenti, non potrà essere portata in detrazione.

E questo avverrebbe anche se tu sostituissi vecchie tapparelle in legno con identiche tapparelle sempre in legno, perché a parità di materiale, e quindi a parità di prestazione termica, non essendoci un miglioramento della trasmissione termica non potrà esserci detrazione.

Per concludere

PUOI detrarre i sistemi oscuranti, che siano essi tapparelle, persiane, antoni, solo se questi sono abbinati all’intervento di sostituzione delle finestre, perché già di per se, apportano globalmente un miglioramento della dispersione energetica.

NON PUOI detrarre i sistemi oscuranti, che siano essi tapparelle, persiane, antoni, sostituiti da soli se non vai ad installare prodotti più isolanti di quelli che andrai a sostituire.

Di conseguenza stai bene attento, quando ti rivolgerai ad un serremanetista, al fatto che ti informi correttamente in fase preventivo di questi particolari.

Molti infatti fanno finta di niente e mandano avanti le cose sperando nel fatto che nessuno controlli.

Infatti fino ad oggi i controlli sono stati fatti solo a livello fiscale dall’Agenzia delle Entrate, ma da qualche anno Enea si è attivata per fare controlli in loco al fine di verificare la rispondenza dei dati comunicati.

E indovina un po’ nel caso di un controllo in cui viene rilevata un’irregolarità su chi ricadrebbe la responsabilità?

Ovviamente su di te committente, che perderai la detrazione e probabilmente avrai delle sanzioni da pagare.

Come muoversi

Prima di firmare qualsiasi contratto cerca di mettere a fuoco tutti i particolari del caso, come ad esempio le limitazioni della detrazione fiscale.

Questo puoi farlo semplicemente attraverso una consulenza che molti serramentisti stanno ultimamente utilizzando.

La consulenza, come quella che facciamo noi in Sana Finestra ad esempio, ha il pregio di poter focalizzare al meglio quello che ti serve, al fine di poterti dare una serie di informazioni specifiche e di individuare i prodotti che meglio si addicono alla tua situazione e alla tua casa.

In Sana Finestra lo facciamo attraverso il Metodo Sana Finestra, un sistema che ho studiato in oltre 7 anni di studio e implementazione e che grazie a 10 procedure specifiche ci consente di individuare e risolvere le problematiche della tua casa in relazione ai bisogni che devi soddisfare.

Il mio obiettivo principale è quello di aiutarti a metterti nelle condizioni di ottenere reali vantaggi, evitandoti di farti buttare soldi al vento.

Essere per te consulenti e non venditori, ci consente inizialmente di mettere da parte i prodotti evitando di farti concentrare emozionalmente su una finestra in particolare.

Puoi notarlo anche dal sito www.sanafinestra.it, che in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre o delle nostre realizzazioni, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi!

Sugli infissi nello specifico posso darti subito un aiuto concreto grazie alla mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Ti spiego l’importanza di valutare l’esposizione solare della casa

Ti spiego l’importanza di valutare l’esposizione solare della casa

Il sole rappresenta per ognuno di noi la vitalità, la gioia l'energia. E' indubbio che l'uomo si senta più motivato più energico più vitale in una giornata di bel tempo piuttosto che in una cupa giornata di pioggia. In questo articolo ti spiego come fare in modo di sfruttare al meglio la luce solare dentro la tua casa. Buona lettura!
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Non so se capita anche a te, ma io se mi alzo al mattino e vedo che fuori splende il sole, sono più che sicuro che il mio giorno sarà migliore.

Ti faccio un altro esempio, hai mai notato che quando fuori piove, spesso fatichi ad alzarti del letto?

Quando al suono della sveglia, fatico ad alzarmi dal letto, io personalmente capisco subito che probabilmente fuori sta piovendo.

Tutto questo per dirti che, obiettivamente, quando c’è il sole le giornate sono migliori.

E non è una questione pura di raggi solari ma piuttosto di luce, quella luce che ci rende indubbiamente più sereni.

Ma cosa c'entra questo con le finestre?

Semplice, le finestre sono l’elemento che utilizziamo per far entrare la luce in casa nostra e più riusciamo a modulare la luce e farla entrare in casa, più la nostra casa e il nostro umore ne gioverà tantissimo.

Hai mai letto degli annunci immobiliari?

Quanto volte hai letto “appartamento luminosissimo”?  Immagino tantissime.

E che idea ti sei fatto leggendolo?

Sicuramente nella tua mente ti sarai immaginato un ambiente spazioso con ampie vetrate e la luce del sole che entra e illumina la stanza.

E immagino che ti sarai sentito bene e avrai avuto il sorriso sulle labbra, perché quell’immagine ti ispirava gioia.

Bene questo è il motivo per il quale ragionare in termini di luce dentro casa è uno degli aspetti fondamentali che dovrebbe prendere in considerazione un venditore di finestre.

Ecco dunque che per fare questo occorre, per prima cosa, quando si è in procinto di sostituire gli infissi, valutare da dove arriva la luce e come sfruttarla al meglio.

Questa pratica consente di valutare, in fase di sopralluogo, l’esposizione solare della casa, al fine di stabilire la scelta del vetro più adatto da installare sulle nuove finestre.

Ti faccio un esempio: poniamo il caso che tu abbia una casa esposta su 4 lati perfettamente allineati con i punti cardinali, quindi di conseguenza avrai alcune finestre esposte a nord, altre ad est, altre a sud, altre ad ovest.

Bene, a questo punto devi sapere che il vetro installato sulle finestre a nord, non può essere quello installato sulle finestre a sud.

Il motivo è molto semplice, a nord il sole non arriva, c’è dunque meno luce e di conseguenza, nel periodo invernale, ci sono temperature più basse.

Mentre a sud in ogni stagione il sole batte costantemente, sopratutto nelle ore centrali della giornata.

Solo con queste ultime due frasi ti sarà chiaro che la vivibilità dei locali è completamente diversa anche in funzione delle varie stagioni dell’anno.

Ma perché un vetro deve essere scelto in modo così diverso?

Ora immagino che tu possa pensare che quanto detto fino ad ora, anche se logico e condivisibile, potrebbe sembrarti un po’ come complicare le cose.

E ti capisco perché se ti stai informando per scegliere nuove finestre, è prima di tutto perché le tue finestre sono diventate insopportabili.

Ma nonostante questo hanno sempre fatto il loro lavoro senza problemi e senza aver avuto bisogno di questi accorgimenti.

Inoltre sono più che convinto che, se ti sei già mosso per prendere informazioni qua e la, magari andando a incontrare qualche venditore in qualche show room, nessuno ti abbia parlato così specificatamente di vetri e della loro modulazione.

Ed è proprio questo il punto, il motivo per cui ho scelto di creare il brand Sana Finestra e mettermi scrivere questo Blog con le informazioni che un consumatore dovrebbe conoscere per evitare di commettere errori, o di acquistare una finestra qualsiasi solo perché fa comodo al venditore piazzarla.

Ora ti spiego meglio, cercando di non essere troppo tecnico, quali sono le motivazioni per questo tipo di scelta.

Evoluzione delle finestre negli anni

Non ci vuole certo un genio per capire che, le finestre, specie negli ultimi anni, si sono evolute a livelli molto alti.

Il motivo di questo è certamente dovuto al fatto che le norme sul risparmio energetico hanno costretto i serramentisti a sviluppare nuovi prodotti.

Così sono aumentati gli spessori dei profili che compongono il telaio e le ante delle finestre e sono aumentate le dimensioni dei vetri.

Ma non solo questo, anche la tecnologia costruttiva dei profili perimetrali che compongono una finestra così come quella dei vetri che, sono senza dubbio uno degli elementi più importanti in un infisso.

Agli inizi degli anni ’80 ha cominciato a fare la sua comparsa il doppio vetro, o vetro camera, un manufatto composto da 2 lastre congiunte ma distanziate tra loro con una canalina perimetrale che, dividendo le due lastre in una camera piena di aria, consentiva di rendere il vetro più isolante.

Negli anni il vetro camera si è evoluto, è aumentato lo spessore della camera che divide le due lastre vetrate, vi è stato inserito del gas che ne ha aumentato il potere isolante, ed è stato introdotto il trattamento basso emissivo sulle lastre.

Poi ancora il vetro è diventato triplo, cioè alla costruzione tradizionale di un doppio vetro, è stata aggiunta un’altra canalina perimetrale e un ulteriore lastra di vetro.

Caratteristiche del vetro basso emissivo

Facendo un passo indietro, il trattamento basso emissivo è in pratica il motivo per il quale è necessario modulare correttamente il vetro.

Vetri con questo trattamento sono obbligatori per Legge ormai dal 2009.

Il trattamento basso emissivo, detto banalmente, è un’applicazione di ossidi di ferro fatta sulla lastra posta su lato interno della finestra, che consente di trattenere dentro la casa tutto il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento, impedendo che questo esca per trasmissione.

Se questo trattamento però si è rivelato molto utile in inverno, la stessa cosa non si è potuta dire per i mesi estivi, dove il calore dal sole che entrava in casa veniva trattenuto al suo interno dal vetro.

Così successe che la minor spesa affrontata in inverno per riscaldare le case, veniva vanificata in estate a causa dell’utilizzo dei condizionatori.

Un altra caratteristica del vetro basso emissivo è il fatto che il vetro così trattato, risulta essere più scuro rispetto ai vetri di una volta.

Un tempo i vetri erano prodotti utilizzando silicio puro, oggi pur utilizzando sempre il silicio, spesso nella produzione si utilizza anche vetro riciclato e questo va a influire sulla trasparenza del vetro che risulta essere leggermente tendente al verde.

Altre evoluzioni del vetro

Con il principio del trattamento basso emissivo, modificato ed adattato, si è arrivati a produrre vetri selettivi, o 4S (quattro stagioni), dove con un procedimento di lavorazione diverso, si consente al vetro di schermare l’interno della casa dai raggi solari, consentendo a questo tipo di vetro di trattenere il calore all’interno, proprio come un vetro basso emissivo, ma anche di impedire che nelle stagioni più calde entri troppo sole che surriscaldi gli ambienti.

Sono sicuro che adesso stai pensando allora che il vetro selettivo, per i motivi che ti ho appena elencato, sarebbe il top, perché fa lo stesso lavoro del vetro basso emissivo e ne migliora le performance grazie alla sua capacità di schermare il sole.

Detta così sono d’accordo con te che sembra un panacea di tutti i mali, e ti dirò che anche molti miei colleghi la pensano così, tanto che in fase di proposta commerciale decantano i loro infissi proponendo il vetro selettivo come plus sui serramenti che vendono.

Purtroppo mi spiace deluderti ma questa illuminazione non è corretta.

E passi il fatto che l’abbia avuta tu che di lavoro farai tutt’altro, ma che la faccia una persona che di lavoro vende infissi è una cosa incomprensibile oltre che da dilettante.

Seguimi un secondo e ti spiegherò il perché

Il vetro selettivo

Ti ho già spiegato come funzione un vetro selettivo, ma non ti ho detto una cosa importantissima.

Per riflettere la luce del sole, un vetro selettivo sarà per forza di cose più scuro, ancora di più del vetro verde che utilizzano attualmente gran parte dei serramentisti.

Unisci il vetro verde ad uno più scuro dato dal trattamento selettivo e otterrai un vetro che farà diventare più scuri gli ambienti della casa.

A questo punto sono sicuro che avrai capito l’importanza di non abusare di un vetro selettivo e sopratutto ti sarai accorto che se hai una finestra esposta a nord, un vetro selettivo che scherma la casa dal sole e che rende le stanze più scure, non ha proprio senso di esistere.

A nord c’è poco sole e c’è poca luce e un vetro selettivo è inutile oltre che peggiorativo dell’illuminazione della stanza.

Ma spesso il serramentista ti proporrà il vetro selettivo su tutte le finestre senza distinzione.

Altri fattori determinanti nei vetri per la luminosità degli ambienti

Per sopperire al peggioramento della luminosità degli ambienti, una buona progettazione dell’intervento di sostituzione degli infissi sarebbe quella di prevedere vetri extra chiari invece che vetri verdi, in modo da favorire maggiormente la luce entrante da fuori.

Il vetro extra chiaro ovviamente non contiene parti di vetro riciclato ed essendo puro è decisamente più trasparente.

Per questo motivo diventa determinante in fase di preventivazione, non limitarsi a ottenere un elenco prezzi dove cambia solo il tipo di materiale scelto per costruire le finestre, ma sarebbe necessario ricevere una valutazione progettuale che descriva in maniera chiara le particolarità della casa e la scelta dei vetri in funzione del suo orientamento.

Nel Metodo Sana Finestra, il sistema che ho ideato per poter dare una consulenza personalizzata alle persone che si rivolgono a me per sostituire i serramenti, viene data molta importanza alla fase di progettazione, e alla conseguente valutazione dell’esposizione della casa ai punti cardinali.

In questo modo ciò che ne viene fuori non è un preventivo, ma una relazione tecnica che fissa le caratteristiche dei serramenti necessari e i risultati che si otterranno scegliendoli, sempre in funzione di come è orientata la casa, con il fine di sfruttare al massimo il sole.

Il mio metodo

Nel Metodo Sana Finestra, il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo di essere per te un consulente e non un venditore, puoi notarlo dal mio sito www.sanafinestra.it, che in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre, o delle nostre realizzazioni.

E’ fatto così, perché quello su cui voglio farti riflettere è che la scelta della giusta finestra è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Non voglio attirare persone solo per via delle foto emozionali dei lavori realizzati, oppure per via della belle foto dei prodotti che ho sul sito.

E tieni presente che la nostra progettazione è stata pensata super partes, in modo da esserti utile per poter ottenere il miglior prodotto finestra anche da un qualsiasi altro serramentista.

Quindi senza, che Sana Finestra ti debba vendere i propri infissi!

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Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Toccare con mano le finestre serve davvero?

Toccare con mano le finestre serve davvero?

Una delle convinzioni comuni, sopratutto quando si parla di beni che costano diverse migliaia di euro, è quella di voler toccare con mano. In questo articolo voglio parlarti di questa particolarità e metterti in guardia su un aspetto che se trascurerai, potrà essere molto pericoloso. Buona lettura!
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“Prima di acquistare le sue finestre devo vederle, devo toccare con mano per essere sicuro di fare la scelta giusta”.

Questa è la frase magica che molti dei miei colleghi vogliono sentirsi dire ogni volta che entrano in contatto con un potenziale cliente.

Non puoi capire quanto questa frase, che magari tu pronunci al telefono al venditore che hai selezionato nella tua ricerca di nuovi serramenti, sia per lui una manna dal cielo e per te una specie di condanna.

Perché una condanna

So cosa stai pensando, che sono esagerato, che sto cercando di spaventarti, che quanto ti ho detto è privo di fondamento.

Ma lascia che ti dica una cosa, non ho la presunzione di farti cambiare idea se pensi che il toccare con mano sia necessario.

Ma se avrai la pazienza di seguirmi nel ragionamento, scoprirai che quella che può sembrare un’affermazione esagerata, in verità tanto esagerata non è.

Se ci pensi bene, se ti è già capitato di entrare in uno show room che vende serramenti, non sei più nel tuo ambiente famigliare ma sei nella “tana del lupo”.

Il lupo è il venditore che deve fare budget e che deve fare la sua vendita, generalmente a qualsiasi costo.

E tu sei la sua preda che deve essere letteralmente divorata acquistando quello che lui vuole venderti.

Quali armi utilizzano

La tana del lupo, lo show room per vendere serramenti, è il luogo ideale per circuirti, perché è costruito per lavorare sulle tue emozioni e non su quelle che sono le tue esigenze.

Sopratutto se si tratta di uno show room di grandi dimensioni, dove architetti specializzati disegnano la disposizione dei prodotti, delle luci, dei colori e dei percorsi di visita, per creare un viaggio che ti colpisca a livello emozionale.

Per questo motivo il venditore che ti accoglierà ti dirà che l’infisso migliore è quello che ti piace di più.

Quando dopo la visita, dove ti avrà mostrato i vari serramenti disponibili, gli chiederai se è meglio un infisso in legno, in alluminio, o in pvc, ti dirà sicuramente che non esiste un infisso migliore o peggiore, ma ti dirà candidamente che dovrai scegliere quello che ti piace di più.

Non gli interessano minimamente i tuoi bisogni principali oppure i miglioramenti che vuoi ottenere, partono dal presupposto del risparmio energetico, e poi cercano di venderti il massimo di accessori a corredo.

Fanno leva solo sulle tue emozioni che amplificano con il loro lussureggiante show room.

Perché toccare con mano non ti aiuterà

Toccare con mano potrà esserti d’aiuto solo se tu fossi un esperto del settore.

Io dopo più di 30 anni che tengo tra le mani finestre di tutti i tipi sono in grado di riconoscere una finestra ottima, da una finestra buona, da una finestra discreta, da una finestra pessima.

Così come tu, nel tuo lavoro, potrai sicuramente carpire delle particolarità ed insegnarmi cose che io non posso comprendere nel breve periodo.

Sopratutto nel campo dei serramenti sono necessari diversi mesi per comprendere almeno in parte come stabilire il livello di qualità di un’infisso.

E anche qui, mi preme fare un appunto, tutti ti parleranno di qualità, ma la qualità ormai è implicita in ogni produttore di serramenti piuttosto strutturato.

Quello che nessuno ti dice è il livello di qualità, perché si può avere un serramento di qualità altissima, così come si può trovare una finestra di qualità appena sufficiente.

Sempre di qualità si parla, ma è il livello a fare la differenza.

E il pensare di risolvere la questione credendo che sia sufficiente puntare a un prodotto di qualità media non ti aiuterà di certo, perché a te serve una finestra specifica per te e per la tua casa, assemblata in modo che soddisfi i tuoi bisogni.

Ora, onestamente, anche se è da qualche mese che ti informi sui serramenti, come pensi di poter essere un esperto?

Sei d’accordo con me che ciò che ti farà preferire le finestra del venditore A rispetto a quella del venditore B sarà solo l’estetica, il colore, o la maniglia?

Mettere la mano sull’infisso X, oppure su quello Y, non ti farà percepire la sua qualità sia che essa sia appena sufficiente, sia che essa sia ottima.

Tenendo conto anche del fatto che l’infisso esposto in show room normalmente è stato estremamente curato nella sua fattura, in modo da essere perfetto, proprio perché destinato a vendersi da solo.

Ciò a cui devi prestare attenzione tu però è tutt’altro che questo, perché se ti fossilizzi sul dover per forza toccare con mano rischierai di farti ammaliare da un bravissimo venditore che magari tenterà di venderti una Bentley, mentre tu avresti voluto una Mercedes.

Per questo, la maggior parte dei venditori non si preoccupa mai di sapere quali sono i motivi che ti hanno spinto a visitarlo per cercare nuove finestre.

Non mi convinci!

Capisco benissimo che il mio concetto possa sembrarti un po’ contro intuitivo.

Questo però è dovuto al fatto che siamo sempre stati abituati a mascherare la poca conoscenza di qualcosa che non fa parte del nostro lavoro trovando scuse per prendere tempo.

Ma per farti capire quanto per la maggior parte dei venditori sia importante farti arrivare nel loro show room ti basta fare caso a tutto quanto successo nella fase di lockdown in Italia dovuta al Corona Virus.

Avrai certamente notato che molti venditori di serramenti sono apparsi on line proponendo consulenza a distanza in video chiamata.

Ora tu mi dirai: “Certo, è normale che molti abbiano cercato di sopravvivere alla chiusura forzata cercando alternative e sfruttando la potenza comunicativa della rete”.

E su questo punto sono molto d’accordo con te!

Ma se ci hai fatto caso, appena è stato dato il via alla fase 2 tutti, ma proprio tutti, hanno completamente smesso di parlare di consulenza on line.

Tutti hanno modificato la loro comunicazione tornando ad invitare le persone in show room.

Mentre prima dicevano: “Se stai cercando nuove finestre contattaci per una video consulenza a distanza”…

E ancora:

”Siamo operativi in maniera virtuale per poter seguire tutte le fasi di gestione delle offerte e dei prodotti come sempre, perché siamo da tempo organizzati in modo e non sia necessario venire in show room…”

Ora invece dicono:

“Finalmente puoi tornare a trovarci nel nostro show room, abbiamo provveduto a sanificare gli ambienti”…

…”Abbiamo gel per le mani, guanti e mascherine monouso e siamo pronti ad accoglierti, su appuntamento nella massima sicurezza”.

Adesso, io non sono un genio, ma gestisco un’azienda da qualche anno e sono consapevole dei costi fissi in capo alle imprese.

La sanificazione generale e quella continua dopo ogni accesso, l’acquisto di guanti, mascherine, termometro digitale, spray e gel sanificanti ha un costo.

Perché dunque smettere di fare gran parte delle operazioni on line e aumentare i costi per voler fortemente portare le persone in show room?

Serve attirare la preda nella trappola

Semplicemente perché è necessario lavorare sulle emozioni del potenziale cliente!

Quale altra logica logica potrebbe esserci?

Il fatto forse di preferire il contatto umano?

Ma per piacere non scherziamo, il venditore dello show room è solo un dipendente per il quale conta solo la provvigione legata alla vendita.

La sala mostra è paragonabile al croccantino per attirare a se il cagnolino al quale deve essere inculcato un preciso comando.

Inutile dire che il cagnolino in questione sei tu che dovrai assimilare il comando del venditore, che sarà acquistare solo quello che lui vuole venderti grazie all’aiuto delle luci, dei colori e delle emozioni scaturite in te dento la sua trappola luccicante.

A questo punto pur toccando con mano, sono più che convinto che ogni serramento visto ti piacerà molto.

E la vera differenza su di te la farà la percezione delle emozioni e l’atteggiamento del venditore, perché per ogni show room visitato non avrai trovato differenze tecniche ma solamente estetiche.

E l’ago della bilancia della tua scelta si indirizzerà solo sulla percezione che avrai avuto circa l’atteggiamento del venditore e l’ambiente in cui ti sei trovato.

Toccare con mano oggi non è più importante

Nell’era di internet dove gran parte dei nostri acquisti avviene on line, è piuttosto antico pensare di prendere appuntamento, doversi mettere in macchina, fare parecchi chilometri per compiere un’azione che può essere eseguita tranquillamente a distanza.

Nel periodo di blocco forzato causato dall’epidemia Covid-19 le persone che hanno acquistato per la prima volta on line sono aumentate circa di un 80%.

E sono convinto che queste persone continueranno ad acquistare in questo modo, sopratutto ora che hanno rotto il ghiaccio.

Ora lo so quello che stai pensando, che un conto è comprare un prodotto di un brand rinomato, oppure dal costo di poche decine di euro, e un conto è invece acquistare qualcosa che implica una spesa di qualche migliaio di euro come appunto delle finestre.

Ma ti posso assicurare che esistono sistemi specifici che ti potranno aiutare completamente a distanza dandoti un ottimo livello di sicurezza.

Tieni presente che attualmente anche le concessionarie di auto si stanno attrezzando per vendere direttamente on line le loro vetture.

La tua nuova auto ti verrà consegnata a casa, e le chiavi arriveranno recapitate con un drone.

Non ci credi?  Guarda queste foto:

Ecco un altro esempio

Con Sana Finestra già dallo scorso anno abbiamo avviato una serie di procedure on line per poter seguire i nostri clienti a distanza.

Non lavorando solo a livello locale dovevamo organizzarci per poter essere disponibili, senza ogni volta fare chilometri che a conti fatti avrebbero rappresentato un costo da caricare sulle spalle dei nostri clienti.

Questo sistema ci ha consentito di lavorare tranquillamente anche nel periodo di blocco e indovina un po’?…

Il “toccare con mano” grazie al nostro metodo esclusivo è passato tranquillamente in secondo piano.

Pensi che a queste persone che abbiamo assistito durante tutta la fase di ricerca e progettazione delle loro nuove finestre, recapiteremo a casa qualcosa di schifoso?

Non siamo più all’epoca in cui si comprava un videoregistratore nel parcheggio di un’autogrill, per poi scoprire, una volta arrivati a casa, che dentro la scatola c’era un mattone.

Il terrore della fregatura è sicuramente è un’ottima argomentazione utilizzata da parte i chi ha uno show room per convincerti ad andare nella sua tana disseminata di trappole per te.

Per intenderci anche Sana Finestra ha uno show room, così adesso eviterai di pensare che ti sto scrivendo tutto questo solo perché non abbiamo una sala mostra.

Come lavoriamo con Sana Finestra

Innanzitutto comincio con il dirti che uno degli aspetti molto importanti per me e che “il prodotto è importante ma non è fondamentale”.

Anche per questo sostengo che il luccichio dello show room da 2000 metri quadri ti distoglierebbe da quello che ti serve realmente.

Gli aspetti più importanti da prendere in considerazione sono innanzitutto quelli relativi alla progettazione dell’intervento da eseguire.

E sono aspetti che, iper semplificando, riguardano il problema che ti ha spinto a cercare nuove finestre, i risultati che vuoi ottenere e le caratteristiche della tua casa e della tua famiglia.

Il serramento è solo una conseguenza di questi ingredienti che, amalgamati tra loro generano l’infisso più adatto a te.

Come funziona il nostro sistema a distanza

Se ti stai ancora chiedendo come sia possibile che tutto questo possa essere realizzato a distanza ecco le fasi principali.

Per prima cosa scaricando la nostra guida gratuita da www.sanafinestra.it avrai un’ottima infarinatura su tutto ciò che realmente ti serve per non commettere costosi errori.

Una volta scaricata la guida ecco gli step a distanza:

Consulenza Telefonica Gratuita di 30 minuti iniziale per aiutarci a capire se abbiamo il prodotto e il servizio più adeguato per te.

Nel caso non lo avessimo, sarebbe inutile procedere!

Quindi il tuo primo vantaggio sarà che avrai perso solo 30 minuti, comodamente da casa tua e non ti sarai dovuto mettere in macchina inutilmente.

Check-Up Abitativo della tua casa direttamente on line tramite una video chiamata.

Verrai guidato ad eseguire il sopralluogo in modo da verificare i particolari più utili alla nostra valutazione.

Sarai comodamente a casa tua, in sicurezza perché nessun estraneo ti entrerà in casa.

A seguito del Check-Up Abitativo Sana Finestra creerà una relazione progettuale dettagliata e personalizzata che comprenderà solo quello che ti serve realmente.

Sarà una relazione super partes perché venderti le nostre finestre non è il mio fine principale.

Le relazione sarà a se stante e solo se lo vorrai potrà essere corredata da un’offera economica.

Ti presenteremo la relazione progettuale Metodo Sana Finestra, attraverso una video chiamata come se fossimo uno di fronte all’altro su una scrivania nello show room.

Con la differenza che sarai a casa tua, sul tuo divano, nel calore e nella sicurezza del tuo ambiente domestico senza le distrazioni emozionali dello show room.

Solo dopo questo step, se deciderai di procedere favorevolmente verso la nostra offerta, verremo a casa tua, ma ci verremo solo a cose fatte, per rilevare le misure d’ordine e con le necessarie precauzioni.

In ogni caso, se la tua intenzione non sarà quella di procedere affidando i lavori a Sana Finestra, avrai la relazione progettuale prevista nel Metodo Sana Finestra da poter utilizzare per valutare la proposta di qualunque altro fornitore.

Concludendo

Il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è quello di essere per te principalmente un consulente e non solo un venditore!

Posso aiutarti da subito in modo concreto grazie alla mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Nella guida troverai tutte le informazioni utili per poter procedere, se lo vorrai, con la consulenza telefonica gratuita di 30 minuti.

Scarica subito la TUA copia della guida cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Scopri dove acquistare nuovi serramenti

Scopri dove acquistare nuovi serramenti

In questo articolo affronto un tema che ritengo sia molto importante e che riguarda gran parte delle persone che vogliono sostituire i vecchi serramenti. Ti parlerò delle varie possibilità che hai per trovare a chi rivolgerti per il tuo acquisto. Buona lettura!
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Acquistare nuove finestre non è come fare una passeggiata.

Oltre al fatto che, se non sei del mestiere, hai delle difficoltà oggettive nel trovare la finestra perfetta per non correre il rischio di metterti in casa un infisso non idoneo, il primo problema è indubbiamente l’individuare dove andare a fare questa ricerca.

Partiamo da un elenco delle possibilità che offre in questo momento il mercato e poi analizzeremo i pro e i contro di ognuno.

Attualmente puoi scegliere tra queste realtà:

      • Piccolo artigiano produttore
      • Grande o media industria di produzione con show room diretti
      • Rivenditore multimarca o monomarca
      • Grande distribuzione organizzata
      • Marketplace internet

Perfetto, queste sono le possibilità che hai per orientare le tue ricerche.

Ogni categoria tratta i serramenti nei diversi materiali, ma a noi questo adesso non interessa.

Qui non parleremo del tipo di infisso e del materiale migliore in cui realizzarlo, ma ci limiteremo a cercare di analizzare quale potrebbe essere la categoria alla quale è meglio rivolgersi.

Ora andiamo ad analizzarle una alla volta.

Piccolo artigiano produttore

Come anticipato, in questa categoria possiamo trovare sia la falegnameria, che l’assemblatore di profili in alluminio, che quello di profili in pvc.

Conosco molto bene questa categoria, dal momento che sono nato e cresciuto nelle falegnameria di mio padre da dove poi ho deciso di fondare Sana Finestra.

Ora non produco più serramenti e come sai mi occupo principalmente di consulenza preventiva alle persone che devono sostituire le finestre, in modo da poter trovare l’infisso più adatto ai bisogni che, chi si rivolge a me, deve soddisfare.

Ma tornando a noi, il piccolo produttore ha sicuramente il vantaggio di poter personalizzare al massimo i tuoi serramenti, perché può realizzare elementi fuori standard che molto spesso le industrie non sono in grado di produrre.

Per intenderci sto parlando di pezzi speciali, di finiture a campione particolari, di imitazione delle forme e dei profili, di adattamenti a particolari situazione architettoniche, tutte cose che per le industrie possono essere, in alcuni casi, troppo complicate da realizzare perché necessitano di varianti al ciclo produttivo che comporterebbero tempi e costi poco convenienti.

Inoltre, è inutile dire che il piccolo produttore artigiano ha dalla sua parte la grande maestria realizzativa e una particolare cura dei dettagli e delle finiture.

Purtroppo però ci sono anche i lati negativi perché il piccolo artigiano che spesso è solo, o ha un organico ridotto a pochi dipendenti, non è mai puntuale.

Ti fa aspettare settimane per la presa delle misure, spesso rinvia l’appuntamento qualche ora prima e ancora più spesso si presenta in ritardo.

Poi ancora, per il preventivo ti può far aspettare anche un mese, mentre per la consegna non saprà mai darti una data, tanto che il rischio più grande è quello di aver pagato un acconto 6 mesi prima e non aver ancora le nuove finestre.

Un altro problema, ancora più grave, riguarda le certificazioni, perché l’artigiano spesso non segue tutti i processi di controllo della produzione necessari e questo per via del fatto che è sempre oberato di lavoro e, ancora più spesso, tralascia la compilazione e la consegna dei documenti obbligatori come quelli della marcatura CE.

Inoltre, di solito, dopo aver fatto il lavoro sparisce e risulta essere poco incline all’assistenza post vendita, non si tratta di cattiveria e di negligenza, ma piuttosto di un problema di organico e di troppe incombenza lavorative che non gli permettono di poter seguire tutto con fluidità.

Quello che può essere un altro vantaggio sono però i pagamenti, perché a parte l’acconto, che non tutti ancora chiedono, spesso con l’artigiano il motto è: “per i pagamenti poi ci mettiamo d’accordo”.

Passiamo ora alla seconda categoria:

Grande o media industria di produzione con show room diretti

In questa categoria troviamo delle aziende molto più strutturate e certamente più attrezzate per produrre secondo regole ben definite.

La loro produzione è molto standardizzata e segue tutte le fasi previste dai vari protocolli di certificazione.

A differenza del piccolo artigiano che fa tutto per tutti in queste aziende ogni addetto ha una mansione specifica e diventa quindi specialista di quella singola lavorazione.

Hanno certamente dei limiti circa la personalizzazione dei prodotti e la realizzazione di finestre a campione, o comunque fuori dal loro standard produttivo.

Di contro però, affidandosi a queste aziende si ha molta più sicurezza nel fatto di poter acquistare un serramento che deriva da un processo produttivo controllato.

Normalmente la aziende più strutturate hanno stretto alleanze con rivenditori più piccoli, tipo i piccoli artigiani di cui ho scritto prima, sopratutto nel caso in cui queste piccole ditte hanno necessita di avere un prodotto diverso rispetto a quello che producono in autonomia.

E’ il caso ad esempio della falegnameria che acquista da una grande azienda, infissi in pvc, o in alluminio.

Ultimamente, sopratutto tra le grandi aziende, c’è una tendenza ad organizzarsi per avere dei punti vendita diretti che scavalcano la rivendita tradizionale.

In questo modo vendono direttamente al cliente finale.

Potrebbe sembrare una cosa molto conveniente dal momento che in questo modo si riduce un passaggio nella filiera di vendita, ma in verità quello che è necessario capire e se l’azienda vende solo attraverso i suoi punti vendita diretti o se oltre a questi, vende anche ad altri tipi di rivendite.

Se vende solo tramite i suoi punti vendita diretti, allora è possibile che ci sia una buona convenienza nell’acquisto, ma se invece oltre ai punti di vendita diretti rivende anche ad altri rivenditori allora la convenienza non sarà così evidente.

Un altro aspetto da valutare è se queste medie o grandi industrie eseguono le installazioni in autonomia con loro personale oppure se si appoggiano a installatori esterni.

Nel caso di utilizzo di installatori esterni, è necessario capire se queste aziende forniscono procedure specifiche agli installatori finalizzate a garantire che questi lavorino secondo un protocollo specifico e garantito, e che non siano autonomi installando senza regole particolari dettate dall’azienda produttrice.

Perché in questo ultimo caso i rischi di un lavoro che vanifichi l’acquisto fatto sono molto alti.

Procediamo adesso verso la terza categoria:

Rivenditore multimarca o monomarca

Questa categoria in parte si ricollega a quella precedente, in questo caso non si parla di produttori ma solo di rivenditori che acquistano da diverse aziende e che fanno, se così si può dire, da collante tra l’industria produttrice e il cliente finale.

Fanno parte dai rivenditori multimarca quelli che hanno una vasta scelta di prodotti diversi, di diverse marche, che spaziano tra finestre, porte, sistemi oscuranti, tende, porte da garage, porte di ingresso, ecc.

Mentre fanno parte dai rivenditori monomarca sia le rivendite dirette, che i rivenditori che hanno stretto accordi di partnership con le grandi aziende produttrici legandosi ad un marchio specifico.

Anche da questi trovi una vasta gamma di prodotti delle diverse categorie e cioè porte, portoni, sistemi oscuranti ecc., ma in tema di infissi, che è l’elemento che ci interessa, sono legate solo ad uno specifico marchio.

Entrambi sono piuttosto indipendenti ma quelli che vendono a marchio, specie se si tratta di un brand storico e di alta fascia, hanno in genere una preparazione migliore sui prodotti.

Il rischio che puoi correre con le semplici rivendite è dato da fatto che molto spesso si tratta di ex installatori che hanno aperto un negozio espositivo per arrotondare i loro ricavi.

La loro specializzazione è solo sull’installazione e spesso questa è una limitazione piuttosto grave perché il rischio che si corre è quello di acquistare un serramento che non risolve completamente le tue esigenze.

Inoltre trattandosi di imprenditori operativi, sono difficili da contattare, in quanto sempre alle prese con le installazioni.

Per questo ottenere attenzione da loro è spesso un’impresa snervante sia in fase di acquisto, che in fase di installazione, che in fase di post vendita.

Altre rivendite poi, possono essere state create da semplici persone che non provengono dal settore operativo dei serramenti, ma che spesso sono dei semplici venditori senza basi tecniche adeguate per la ricerca del tipo di infisso adeguato.

Andiamo ora a esaminare la quarta categoria:

Grande distribuzione organizzata

Per grande distribuzione organizzata intendo il grande magazzino del fai da te come ce ne sono tanti in Italia, nei quali c’è un reparto destinato alla vendita di porte e finestre.

Trovi infissi a prezzo iper stracciato, e trovi indubbiamente un vasto assortimento, ma spesso trovi poca professionalità, perché chi ti serve, in genere, è un semplice commesso istruito a vendere e non di certo a risolvere i problemi che ti hanno portato a decidere di sostituire i tuoi serramenti.

Quindi l’approccio del venditore che incontrerai sarà molto orientato alla scelta degli accessori, dei colori e dell’estetica in generale, ma non ad esempio alle eventuali particolarità della tua casa e della tua famiglia.

Normalmente queste aziende trattano serramenti di importazione e offrono solo l’acquisto delle finestre per le quali devi arrangiarti a fare misure e installazione.

Chiaramente prevedono servizi aggiuntivi, a pagamento, per il rilievo misure e per l’installazione ma, come già detto, non prevedono valutazioni di tipo consulenziale, limitandosi a servizi basilari spesso slegati tra loro.

Il vantaggio che puoi ottenere acquistando in questi magazzini è chiaramente la vasta scelta e il prezzo molto competitivo.

Lo svantaggio invece è quello di non riuscire ad ottenere il minimo supporto per poter capire se il tuo acquisto è veramente adatto a te e alla tua casa, di avere un’installazione all’altezza del necessario mantenimento delle prestazioni degli infissi acquistati e ancora peggio il rischio di avere seri problemi di assistenza nel post vendita.

Il venditore che avrai incontrato infatti, non ti darà mai il suo numero di cellulare sul quale poterlo chiamare appena hai un problema, o per avere le informazioni necessarie sul tuo ordine e quando avrai un’esigenza dovrai scrivere una mail alla sede centrale che ti assisterà con le tempistiche medie delle grandi aziende.

Ci rimane ora un’ultima categoria, la quinta:

Marketplace internet

L’ultima possibilità che hai è quella di fare un acquisto in internet su qualche grande marketplace, tipo Amazon, E-Bay, o altro, dove da poco qualcuno si è affacciato proponendo anche finestre.

Chiaramente si tratta di venditori che si fanno produrre gli infissi da qualche grande azienda che produce a basso costo e che te lo fanno recapitare a casa.

Tutto molto bello e sicuramente molto comodo ma in capo a te ci saranno ovviamente tutte le responsabilità di rilievo misure, scelta della tipologia e dei modelli e installazione, scelta della finestra più adatta.

Sicuramente saranno attrezzati per darti istruzioni dettagliate su come rilevare correttamente le misure e ti daranno, semplicemente perché è obbligatorio per Legge, le necessarie istruzioni di posa in opera.

Ma è come se tu acquistassi un’auto nuova e la casa automobilistica ti mandasse una scatola con tutti i pezzi da assemblare e le relative istruzioni.

Saresti in grado di farlo in autonomia?

Inoltre ti senti abbastanza esperto da poter decidere in autonomia il tipo di serramento più indicato per te e per la tua casa?

Passi per la sola definizione del colore o del tipo di maniglia, ma la definizione del tipo di infisso su che basi tecniche saresti in grado di farla?

La mia opinione

Sperando di averti elencato sufficienti elementi di valutazione nella disamina di cui sopra, ora ti parlo di come la vedo io da professionista del settore con oltre 30 anni di esperienza.

Per prima cosa voglio che sia ben chiaro che le finestre moderne sono tanto più efficaci ed isolanti quanto per certi versi più pericolose di quelle di 20 anni fa.

La scelta dell’infisso più adatto a te, al bisogno che devi soddisfare, alle caratteristiche della tua casa e delle tua famiglia, è qualcosa che deve essere fatta da un professionista specializzato solo sulle finestre.

Acquisteresti un apparecchio dentale per tuo figlio senza la diagnosi e la prescrizione di un dentista?

Cominceresti una cura medica fatta di un mix di farmaci senza la diagnosi e la prescrizione di un medico specialista?

Da inesperto potresti pensare che non è corretto paragonare la salute con le finestre, ma se ti dicessi che sbagliare finestra potrebbe provocare seri problemi di salute a te e alla tua famiglia?

Scegliendo una finestra sovradimensionata potresti trovarti con una casa sottovuoto ed avere problemi di salute derivanti da situazioni estreme tipo la comparsa di muffa come quella che vedi in questa foto:

Installando una finestra in modo sbagliato, senza tenere conto di tutte le particolarità della tua casa, potrebbe crearti problemi di spifferi e di infiltrazioni di acqua che prima non avevi mai avuto, come in questo caso:

Per questi motivi, quello che allo stato attuale ti consiglio è di eliminare la grande distribuzione e il marketplace internet dalla tua lista di papabili fornitori e di orientarti verso che ti offre supporto consulenziale per capire prima di tutto cosa ti serve veramente.

E questo sopratutto se vuoi ottenere un miglioramento della tua casa e del tuo benessere e non semplicemente per tappare un buco nel muro con una finestra qualsiasi.

Un’altra categoria che potrebbe non essere la migliore scelta è quella del piccolo artigiano.

Lo dico a malincuore, perché come ti ho già detto io vengo da lì, ma ormai il serramento è standardizzato e deve seguire processi produttivi e di controllo specifici che molti piccoli artigiani o non hanno mai messo in pratica, oppure non riescono a eseguire con regolarità.

Le nuove finestre necessitano di essere ad esempio più resistenti e se 30 anni fa si poteva produrre come si voleva, oggi se non si rispettano determinati limiti dimensionali, eventuali finestre troppo grandi, possono diventare pericolose per la salute dell’utilizzatore finale.

Scegli la consulenza

A questo punto ti rimangono 2 categorie e mezzo tra cui scegliere, le grandi aziende produttrici, i rivenditori e parte dei piccoli artigiani che ti assicurano un certo criterio costruttivo.

Come scegliere il più adatto tra questi?

Optando per chi ti approccia con la consulenza invece che con la vetrina prodotti.

All’aspetto di consulenza tengo molto, perché solo così si è sicuri di poterti dare la finestra più adatta ai tuoi bisogni senza appiopparti più del necessario e dandoti garanzia di un lavoro senza sorprese.

Per questo motivo ti dico che quando ti rivolgerai ad una delle 2 categorie e mezzo rimaste, dovrai verificare bene che chi incontrerai non metta al centro dell’attenzione solo il serramento che vuole venderti.

Concentrarsi subito e solo sul prodotto infatti non è la cosa principale, perché “il prodotto è importante ma non è fondamentale”, ma quello che è veramente importante e la progettazione dell’intervento che consentirà di individuare il tipo di finestra e il metodo di installazione più adatto per te.

Nel mio sistema di lavoro ad esempio, contrariamente a gran parte dei miei colleghi, la finestra è un aspetto secondario, perché non metto mai in primo piano il prodotto.

Il mio sistema

Nel mio sistema di lavoro, che ho battezzato con il nome di Metodo Sana Finestra, ho studiato e predisposto 10 procedure specifiche che consentono di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo principale non è quello di venderti i miei serramenti, ma è invece quello di essere per te un consulente e non un venditore.

Il mio sito, www.sanafinestra.it, in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre o delle nostre realizzazioni.

L’ho voluto così perché ritengo che non sia necessario concentrarsi solo sul serramento, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere per forza i miei infissi!

E posso darti subito un aiuto concreto grazie alla mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Serramenti nuovi? Non acquistarli senza Marcatura CE!

Serramenti nuovi? Non acquistarli senza Marcatura CE!

Tutte le nuove finestre immesse oggi sul mercato devono essere obbligatoriamente marcate CE. Ti spiego cos'è la marcatura CE e come sia ancora facile rischiare di acquistare finestre fuorilegge che non hanno la necessaria certificazione. Buona lettura!
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Marcatura CE, questa sconosciuta verrebbe da dire.

Infatti mentre scrivo questo articolo sto rileggendo le notizie che ho avuto modo di apprendere qua e la, tra le mie conoscenze e le riviste di settore, che riportano esemplari sentenze ai danni di chi, ancora oggi, vende finestre sprovviste della Marcatura CE.

Si tratta dunque di storie vere e tra poco te ne parlerò in modo più diffuso durante l’articolo.

Intanto cominciamo a capire cos’è la Marcatura CE.

Marcatura CE di cosa si tratta

La Marcatura CE dei serramenti, e obbligatoria ormai dall’anno 2010 su tutti i sistemi finestra, (UNI-EN 14351).

Si tratta di una direttiva europea sui “prodotti da costruzione” che inizialmente era la 89/106/CEE, poi abrogata e sostituita dal Regolamento n. 305/2011 recepito in Italia con il D.P.R. del 21 aprile 1993, n. 246 recante il “Regolamento di attuazione della Direttiva 89/106 CEE relativa ai prodotti da costruzione”

Per farla breve senza andare troppo sul tecnico, ti dico che la Marcatura CE certifica che la finestra che tu acquisti, è stata prodotta in modo da essere considerata sicura per te in qualità di utente finale.

Lo scopo di questa certificazione è anche quello di uniformare gli standard di prodotto in una più ampia classificazione dei prodotti da costruzione.

La certificazione prevede che nel processo produttivo vengano eseguiti determinati controlli, che i prodotti utilizzati per la produzione non siano nocivi e siano sicuri, che il prodotto finito rispecchi un campione testato in laboratorio.

Questo campione sarà stato sottoposto a severissime prove al fine di determinare i valori di resistenza dell’infisso all’aria, all’acqua, al carico del vento, agli urti e all’isolamento termico.

I dati rilevati con la marcatura CE non determinano la qualità o meno di un infisso, quindi un infisso marcato CE con prestazioni minime è comunque vendibile allo stesso modo di un infisso con prestazioni massime senza problemi.

L’unica differenza tra i due saranno dunque i dati tecnici che differenzieranno l’uno dall’altro.

Senza Marcatura CE, una finestra non può essere venduta, non può essere installata, e sopratutto deve essere obbligatoriamente ritirata dal mercato perché fuorilegge!

Mi capita spesso di vedere aziende di produzione che, trasportano ed installano infissi senza i vetri, che vengono poi messi sulle finestre dopo la posa.

A volte i vetri vengono installati dagli stessi operai dell’azienda, ma spesso questo tipo di lavoro viene delegato ad un’azienda terza, come ad esempio un vetraio, o un installatore esterno a partita iva.

In tutti i casi questo tipo di operazione è scorretto perché differisce da un controllo di produzione puntuale in azienda.

La finestra che esce dallo stabilimento, certificata come quando è stata testata in laboratorio, in verità non è completa e per questo non potrebbe circolare liberamente sul mercato perché la Marcatura CE può essere apposta solo sul serramento completo.

Ma purtroppo ancora oggi molti acquistano finestre senza essere a conoscenza del fatto che esiste questa certificazione e senza quindi assicurarsi che ciò che stanno acquistando sia in regola con le disposizioni vigenti.

Chi non rispetta la marcatura CE

A ormai 10 anni dalla sua entrata in vigore posso assicurarti che sono ancora molte le piccola aziende, sopratutto artigianali, che sono sprovviste di Marcatura CE, non hanno mai eseguito prove di laboratorio e continuano a produrre come hanno sempre fatto porte o finestre, contando sul fatto che l’utente finale ignori l’esistenza delle Legge.

Questo è ovviamente piuttosto grave!

I serramenti moderni ad esempio, sono molto tecnologici e sopratutto hanno pesi importanti a causa delle dimensioni dei vetri che montano.

Per questo motivo avere la certezza che i componenti utilizzati per assemblarle o per movimentarle siano sicuri e testati è una caratteristiche basilare ed imprescindibile.

Il serramento è un prodotto che deve proteggere te e la tua famiglia dal caldo, dal freddo, dal rumore e dai malintenzionati, deve essere parte integrante della tua casa e deve essere prima di tutto sicuro per te e per i tuoi cari.

Fattori troppo importanti per affidarli al caso, o ad aziende che speculano su un prodotto venduto magari a basso costo, perché non ha le necessarie certificazioni!

Perché alcune aziende non hanno questa certificazione

Come già detto la problematica più grande riguarda le piccole aziende artigiane, come ad esempio i piccoli falegnami di paese, che producono poche quantità e per questo non hanno la capacità economica di certificare la loro produzione.

Ti dico questo perché anche io, nel lontano 2005, quando la marcatura CE era già Legge e si sapeva sarebbe entrata in vigore nel 2010, scelsi di sospendere la produzione di infissi in legno e di concentrarmi sui servizi delegando la produzione ad aziende più strutturare e dotate di tutte le procedure di controllo e dei certificati necessari.

Ai tempi marcare CE tutta la gamma di infissi prodotti costava circa 15.000 euro, cifra non recuperabile nell’immediato a causa del fatto che la nostra produzione, ai tempi, non era incentrata solo sui serramenti ma anche su porte interne, mobili e sistemi oscuranti.

Chiaramente la piccola bottega di paese si trova nella medesima situazione e per questo continua facilmente a produrre senza certificare i propri infissi.

E le grandi aziende?

Tu non ci crederai ma anche tra le grandi aziende c’è chi fa il furbo e te lo mostro con questa foto:

Questa foto riguarda la sentenza del tribunale di Verona ai danni di un rivenditore di infissi che ha venduto ad un suo cliente infissi per 10.500 euro.

In questo specifico caso la Marcatura CE era contraffatta, gli infissi venduti ed installati erano di produzione Rumena, e la scoperta del problema è stata causata da diversi difetti estetici e costruttivi che hanno indotto il cliente finale a contestare la fornitura che si è poi rivelata non conforme alle direttive europee.

La scoperta delle contraffazione è stata fatta a seguito delle denuncia del committente che si è accorto di alcuni difetti estetici e funzionali degli infissi acquistati.

In questa particolare situazione è evidente la responsabilità del venditore che non si è dimostrato un professionista, e che si è limitato a selezionare e offrire un tipo di infisso qualsiasi, scelto molto probabilmente solo per un discorso economico.

Ecco un altro caso

In questo caso si tratta di ben 2 sentenze, la prima del tribunale di Monza, la seconda del tribunale di Trento.

In entrambi i casi si è trattato di venditore e compratore che si sono trovati in giudizio sempre a causa della non conformità del prodotto e di gravi carenze tecniche dei serramenti, che avevano portato l’acquirente a non pagare il corrispettivo dovuto.

Nel giudizio è stata evidenziata la mancanza della Marcatura CE e di conseguenza, in entrambi i casi, è stata disposta la risoluzione del contratto.

In questi due casi, così come nel caso della sentenza del tribunale di Verona, non è stato disposto il ritiro dal mercato dei prodotti, cosa che invece dovrebbe essere fatta in applicazione della specifica direttiva.

Sentenza a parte da qualche anno ormai, la Guardia di Finanza ha cominciato ad avviare controlli specifici in merito all’applicazione della direttiva su tutto il territorio nazionale.

Ma c'è di più

Esistono però, e sono molto frequenti, aziende che hanno ottenuto la marcatura CE, ma che in pratica non eseguono tutti i necessari protocolli da essa previsti.

In pratica hanno testato il loro campione in laboratorio, hanno ottenuto la certificazione e tutte le prestazioni necessarie, producono i loro infissi apponendo la Marcatura CE, ma spesso non eseguono i dovuti controlli di produzione e non producono la relativa DoP, “Dichiarazione di Prestazione”.

Cosa devi sapere

Innanzitutto già in una fase iniziale, per la tua sicurezza, accertati che i prodotti che ti propongono siano Marcati CE magari chiedendo quali documenti riceverai.

La Marcatura CE può essere riportata sui documenti di trasporto dei prodotti, oppure sul prodotto stesso attraverso una targhetta adesiva incollata sull’infisso, (naturalmente in posizione non troppo visibile e non troppo invasiva).

Inoltre è obbligo del serramentista produrre e consegnarti in fase di installazione la Dichiarazione di Prestazione “DoP” relativa ai serramenti installati.

Quindi in fase iniziale puoi tranquillamente chiedere al venditore che incontrerai se i suoi infissi sono Marcati CE, come questa marcatura verrà evidenziata sulle finestre eventualmente acquistate, (targhetta sul serramento o indicazione nel d.d.t., e che documenti accompagnatori ti verranno consegnati, (Dop).

Ricorda che un infisso NON marcato CE non può essere immesso sul mercato e se lo è DEVE essere obbligatoriamente RITIRATO.

Chiaramente se le finestre che ti propongono costano relativamente poco molto probabilmente saranno carenti sia dal punto di vista della Marcatura CE sia dal punto di vista dei controlli produttivi e, come visto nel prima caso, potrebbero avere anche la Marcatura CE contraffatta.

Il mio consiglio: usare il buon senso e informarsi

A parte la richiesta dei documenti sopra descritti, quello che ti consiglio e di capire da subito con chi avrai a che fare, e cioè che venditore ti trovi di fronte.

E’ brutto da dire, perché anche io vengo dai piccoli artigiani con la bottega sotto casa, ma attualmente questi sono i più a rischio a livello di produzione certificata.

Non per cattiveria, non per ignoranza e nemmeno per malafede, ma più che altro proprio per un discorso di impossibilità di sostenere i costi delle prove di laboratorio.

Di contro però, aziende anche leggermente più grandi e strutturate che hanno ottenuto la necessaria certificazione, spesso tralasciano la parte burocratica e di controllo, un po’ per pigrizia e un po’ per trascuratezza.

In questo settore la fanno da padrone le aziende più grandi che hanno a disposizione personale dedicato per la creazione dei documenti necessari e per il controllo del prodotto finito al termine della linea produttiva.

Come posso aiutarti ad acquistare finestre nuove

Naturalmente Sana Finestra collabora solo con aziende che ci dimostrano di avere tutte le necessarie certificazioni e una filiera produttiva ben strutturata, ben consapevoli del fatto che questo porterà ad avere un costo di prodotto più alto.

Nel mio sistema di lavoro, che si chiama Metodo Sana Finestra, ho studiato e predisposto 10 procedure specifiche che consentono di individuare il prodotto certificato più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto sicuro e legale, che ti eviti pericolosi rischi o grattacapi dovuti a una non conformità.

Il mio ruolo principale è quello di essere un consulente piuttosto che un venditore, che ti possa aiutare anche a capire se ciò che ti hanno proposto è conforme alle direttive vigenti.

La mia scelta è stata diversa rispetto a quella messa in atto dai miei colleghi, che di base puntano tutto sul farti concentrare solo sul serramento che ti vogliono vendere.

Puoi notarlo dal mio sito www.sanafinestra.it, che in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre o delle nostre realizzazioni, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza del nostro lavoro di consulenza e di progettazione e non del nostro gusto personale.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi!

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Meglio finestre in legno, in alluminio o in pvc? Quello che nessuno ti dice!

Meglio finestre in legno, in alluminio o in pvc? Quello che nessuno ti dice!

Normalmente quando una persona si mette alla ricerca di nuove finestre si focalizza sul materiale con cui gli infissi dovranno essere costruiti. Infatti in rete troverai centinaia di articoli e di video che titolano “meglio legno, alluminio, o pvc?” In questo articolo ti svelo una volta per tutte la verità. Buona lettura!
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Ti racconto la storia di una persona che entra in uno show room per avere informazioni su nuovi infissi per la sua casa e che viene accolta da un addetto alla vendita:

Venditore: “Buongiorno come posso aiutarla?”

Cliente: “Buongiorno, devo cambiare i miei vecchi infissi e vorrei avere qualche informazione.”

Venditore: “Prego si accomodi, le faccio vedere qualcosa…”

“Ecco, questa finestra è in legno lamellare di pino, spessore 68mm, doppio vetro 3+3-18-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, due guarnizioni e ferramenta anta ribalta di serie…”

“Quest’altra invece è una finestra in alluminio, taglio termico, spessore 77 mm, doppio vetro 3+3-20-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, doppia guarnizione…”

“In ultimo ecco questa finestra in pvc, 7 camere, spessore 76 mm, doppio vetro 3+3-16-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, 3 guarnizioni e ferramenta anta ribalta di serie…”

“Lei cosa aveva in mente?”

Cliente: “Mah, non saprei, E’ MEGLIO IL LEGNO, L’ALLUMINIO, O IL PVC?

Ecco la domanda magica, quella che non manca mai, che fanno tutti, e che hai fatto, o farai anche tu: “Meglio infissi in legno, in alluminio o in pvc?”

Quante volte ho sentito questa frase che è la tipica frase di chi, quando arriva da me, è già entrato in contatto con alcuni miei concorrenti, ognuno dei quali gli ha dato la sua versione, che guarda caso gli ha solo confuso le idee.

Quali sono le risposte che si ricevono

Se all’apparenza questa domanda sembra piuttosto banale, in fin dei conti non porta ad una risposta definitiva.

Il motivo per cui questa domanda è nel tempo sempre gettonatissima e ultra ricorrente, è però molto semplice.

Infatti se hai visitato un produttore di infissi in alluminio questo ti avrà detto che le finestre di alluminio sono le migliori in assoluto, perché sono eterne, non si imbarcano, non ci devi fare manutenzione, ecc…

Mentre se sei stato da un falegname cosa ti avrà detto? Naturalmente che i serramenti in legno sono il meglio, perché da quando esistono le costruzioni edili delle case, esistono infissi in legno, che il legno è caldo, è esteticamente il migliore in assoluto, non fa condensa, ecc…

Poi ancora se sei stato dal rivenditore di serramenti in pvc, questi ti avrà detto che le finestre in pvc sono le migliori, perché sono le più isolanti, sono moderne, non necessitano di manutenzione, sono economiche, ecc…

Chiaramente tutti e tre i venditori visitati, oltre a decantare il materiale che trattano maggiormente, demonizzano tutti gli altri materiali evidenziandone i difetti più comuni.

Se poi il tuo tour tra i vari rivenditori, comprende anche quelli che hanno più tipologie di finestre, come ad esempio il produttore di infissi in alluminio che compra e rivende infissi in pvc, oppure il falegname che produce finestre in legno e anche lui acquista e rivende finestre in altri materiali, per loro l’infisso migliore sarà chiaramente quello che producono, ma a differenza del primo blocco di produttori, questi non demonizzano i prodotti complementari che trattano.

In ultimo è il turno dei puri rivenditori, che attualmente vanno per la maggiore e hanno una massiccia presenza territoriale, spesso non sono aziende che producono, ma che invece trattano infissi di tutti i tipi e quindi in tutti e tre i principali materiali.

Qui non c’è la demonizzazione di uno o dell’altro prodotto, e, udite udite, non c’è assolutamente una preferenza per un materiale piuttosto che per un altro, perché i venditori che troverai ti diranno semplicemente che “Non esiste un materiale migliore di un altro, ma c’è più che altro quello che ti piace di più”.

Già, l’ultimo trend è proprio questo: non esiste una materiale per costruire finestre migliore dell’altro ma esiste invece quello che ti piace di più.

Ma è veramente così?

Per rispondere a questa domanda voglio farti riflettere su un importante particolare: avrai notato in tutte le ricerche che avrai fatto, che tutti, indistintamente, parlano degli infissi moderni come di oggetti altamente tecnologici.

Ora sei d’accordo con me che se un elemento è altamente tecnologico non ci si può limitare a sceglierlo semplicemente per gusto estetico?

Se vendo un carretto per trasportare la legna è un conto, mentre se invece vendo un’astronave è tutta un’altra cosa.

Se ti vendo un carretto per trasportare la legna non mi devo preoccupare che tu abbia particolari esigenze o competenze per utilizzarlo.

Mentre se voglio venderti un’astronave forse devo pensare al fatto che tu abbia esigenze e competenze tali da essere in condizione di poterla utilizzare.

Allo stesso modo se ti vendo una finestra, che banalmente è un telaio rettangolare in legno con all’interno un vetro singolo come succedeva negli anni ’70, non ho particolari necessità di verificare dove devi installarlo e se devi risolvere qualche particolare problematica, perché, anche se lo sapessi non potrei modificare questo infisso per adattarlo a quella specifica esigenza.

Ai tempi quello c’era e quello si installava indistintamente in ogni casa.

Mentre oggi se ti vendo una finestra di nuova generazione, che ha la possibilità di essere accessoriata per svolgere performance diverse in funzione del problema che dovrà risolvere, oltretutto con livelli di risultato differente, devo mettermi nelle condizioni di verificare che questo infisso sia realmente il più adeguato al tuo specifico caso.

Eppure quasi tutti i rivenditori o produttori si limitano a ragionare su un prodotto assolutamente casuale, proponendo quello che loro ritengono il migliore in assoluto, oppure proponendo qualsiasi tipo di infisso e limitandosi a farlo scegliere in base a quello che piace di più”!

Perché succede questo

Sostanzialmente il problema sta nel fatto che l’imperativo principale è vendere e sopratutto se il venditore ha la possibilità di darti qualsiasi tipo di serramento, per lui poco importa se tu alla fine comprerai legno, alluminio, o pvc, ma l’importante e che tu compri.

A questo punto però c’è un netto contrasto tra quello che è la verità, e cioè che le finestre moderne sono altamente tecnologiche e che per questo hanno la necessità di essere pensate ed installate in modo preciso, e quello che invece viene messo in atto da più serramentisti durante la trattativa di vendita.

Chiaramente non tutti si comportano così e il tuo compito sarà quello di individuare per prima cosa quale sarà il serramentista più adatto a te.

Quindi prima di cercare di capire se è meglio la finestra in legno, in alluminio, o in pvc, preoccupati di individuare il venditore più adatto a te.

Ci sono alcuni parametri interessanti che dovresti valutare, ne parlo ampiamente nella mia guida “Acquistare nuove finestre, cosa devi sapere per farlo nel modo migliore”, e che potrai scaricare direttamente da questa pagina al termine dell’articolo.

Si, ok Gianluca, ma quindi esiste l'infisso migliore oppure no?

La mia posizione è per metà molto simile a quella di alcuni miei colleghi, e cioè che non esiste un infisso migliore di un altro, ma a differenza di chi ti dice che invece esiste la finestra che ti piace di più, io ti dico invece che esiste la finestra più adatta a te, alla tua casa e al tuo stile di vita.

Ipersemplificando posso dirti che, se devi fare finestre apribili molto grandi, in un contesto piuttosto moderno, l’alluminio è il materiale che potrebbe essere più indicato.

Mentre se devi lavorare in una situazione magari provvisoria, per una casa in affitto o per una casa dove non sei sicuro passerai tutta la tua vita, il pvc potrebbe essere la soluzione migliore.

In ultimo, se stai ristrutturando la casa della tua vita, dalla quale non ti sposterai mai più, il legno potrebbe essere la scelta più giusta.

Come puoi notare ti ho elencato caratteristiche oggettive e indipendenti dal gusto personale o estetico, ed il “potrebbe” inserito in ogni riferimento ai materiali, sta ad indicare che ci potrebbero essere altri elementi tecnici talmente importanti, che potrebbero influenzare la scelta verso ognuno dei tre materiali.

Elementi tecnici che potranno essere determinati solo a seguito di una progettazione dell’installazione eseguita secondo rigide procedure di consulenza e di check-up.

Chiaramente non è una cosa che può essere stabilita a priori, ed è per questo che ripeto spesso che è inutile che un venditore ti mostri tutto il campionario di infissi che ha in esposizione, se non sa ancora cosa ti serve veramente.

Perché in questo modo ti sta proponendo qualcosa che fa comodo a lui, senza
conoscere perfettamente i tuoi bisogni.

Guarda questa foto:

Ipotizziamo che tu vada dal fruttivendolo chiedendo della frutta perché devi seguire una speciale dieta che ti ha prescritto il tuo medico.

Il fruttivendolo potrebbe darti il cesto che hai visto in foto, che però è assortito con diversi tipi di frutti, ognuno dei quali ha proprietà diverse.

Dandoti semplicemente il cesto visto in foto, magari non avresti il giusto apporto di potassio perché ci sono poche banane, oppure potresti non avere il sufficiente apporto di vitamina C, perché ci sono poche arance.

Ciò che voglio farti capire con questa metafora è che se paragoni il cesto di frutta alle tue finestre, dove il venditore che incontrerai ti darà un mix di caratteristiche senza prendere informazioni sui bisogni, sui desideri e sul tuo stile di vita casalingo, potresti metterti in casa un infisso non adeguato.

Come si può fare allora?

La questione è più semplice di quanto tu possa pensare, a questo punto hai capito che non esiste un materiale migliore di un’altro e hai capito che il prodotto è importante, non è fondamentale, ma va individuato seguendo una serie di parametri specifici.

Ora ti serve capire come fare ad individuare questi parametri e a questo punto entra in gioco l’attività che alcuni serramentisti mettono a tua disposizione e cioè la consulenza.

La consulenza è quel processo che inizia appena incontri un venditore, e che non prevede assolutamente che questi ti parli, o che ti mostri alcun tipo di infisso se prima non vengono assunte informazioni tecniche specifiche.

La cosa più interessante per te è che attraverso la consulenza potrai capire subito se hai a che fare con la persona giusta per te oppure no.

Ad esempio io uso il sistema di consulenza ormai da qualche anno, il primo step che utilizzo è appunto una telefonata consulenziale di 30 minuti.

Con questo primo step ti evito inutili viaggi e spostamenti e sono in grado di darti importanti informazioni per metterti nelle condizioni di poter valutare correttamente tutte le proposte che riceverai, consapevolmente e in totale sicurezza.

E’ un sistema che ho cominciato a mettere a punto ormai 10 anni fa, si chiama Metodo Sana Finestra, ed è stato testato modificato e implementato ogni anno, fino a farlo diventare un sistema sicuro e in continuo miglioramento, con l’obiettivo principale di portarti reali vantaggi, evitandoti di buttare soldi al vento.

Se ci hai fatto caso, nel mio sito www.sanafinestra.it, in nessuna sezione si parla nello specifico di finestre o delle nostre realizzazioni, nessuna foto emozionale e nessuna focalizzazione sui modelli e sui lavori eseguiti

L’ho voluto fare apposta così, perché come ormai avrai capito non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è la conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che prende in esame elementi ben più importanti e necessari.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi, perché la mia consulenza non è una consulenza sul prodotto, ma una consulenza sul progetto, che solo in uno step successivo prende in esame l’infisso.

Il primo aiuto concreto che posso darti da subito è la mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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