Telaio da ristrutturazione e telaio a zeta: cosa sono?

Telaio da ristrutturazione e telaio a zeta: cosa sono?

Questo articolo è stato scritto per chi si sta muovendo per sostituire le vecchie finestre della sua casa. Se sei alle prese con visite a show room, o richieste di preventivo, non puoi non aver sentito parlare di Telaio da Ristrutturazione, o di telaio a “Z”. Questo articolo ti aiuterà a capire di cosa si tratta, e ti spiegherà i pregi e i difetti del sistema. Buona lettura!
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

…“Nell’offerta che ho ricevuto si fa riferimento ad un telaio da ristrutturazione ma non mi hanno spiegato di cosa si tratta!”…

…“Mi hanno parlato di telaio a “Z” dicendomi che per il lavoro da fare a casa mia è il più indicato, è corretto?”…

Quelle che hai appena letto sono due delle frasi che sento più spesso quando parlo al telefono con dei potenziali clienti nell’ambito della Consulenza Telefonica di Sana Finestra.

Per questo ho pensato di scrivere questo articolo.

Come spero saprai, in Sana Finestra lo scopo principale è quello di aiutare le persone che devono acquistare nuove finestre a non commettere errori che potrebbero fargli peggiorare il livello di benessere dentro casa, piuttosto che migliorarlo.

Spesso infatti è difficile capire perfettamente tutto quello che viene riportato in un preventivo, sopratutto da parte di chi di mestiere non fa il tecnico serramentista.

Il motivo è molto semplice ed è legato ai software di preventivazione.

La grandi aziende che producono finestre per i rivenditori, li hanno creati ad hoc per poter comunicare efficacemente con i loro partner commerciali, che però, essendo addetti ai lavori non hanno difficoltà a capire il significato delle decine di sigle riportate nell’offerta.

Il fatto è che successivamente, per comodità, la stampa di queste offerte diventa anche quella che ricevi tu come preventivo.

In questo caso però se il disegnino colorato che rappresenta la finestra, le misure e la descrizioni di comune utilizzo sono facili da comprendere, il resto che ci trovi dentro è scritto con sigle tecniche poco chiare.

Proprio come per le grandi aziende produttrici, anche i piccoli produttori si sono dotati di sistemi di elaborazioni dei dati che li aiutano a creare in automatico le distinte di taglio dei pezzi da utilizzare per costruire le finestre.

Da questi software escono, anche in questo caso, le stampate dei preventivi che tu ricevi e che spesso ti confondono le idee e sopratutto ti mettono in grave pericolo.

Perché in grave pericolo

Perché se mai ci hai fatto caso, in fondo a tutti i preventivi che ricevi c’è lo spazio per la data e per la tua firma finalizzata a confermare l’offerta.

Quella firma messa sotto l’offerta la accetta, e accetta tutte le sigle tecniche dentro riportate che nel 90% per te sono incomprensibili.

Tra questo potrebbe esserci anche quella che specifica il “Telaio da ristrutturazione”, o Telaio a “Z”, ed ecco perché voglio spiegarti di cosa si tratta in modo che tu possa valutare se fa al caso tuo.

La definizione del telaio

La definizione del tipo di telaio è piuttosto banale, ed il nome sostanzialmente si riferisce alla forma che questo elemento ha nella sua sezione.

Immaginando di tagliare un telaio a metà e di guardarlo da sopra, questo avrà una certa forma geometrica.

Il telaio standard avrà dunque la forma molto simile ad una “L” e per questo viene classificato come “Telaio a L”.

 

Il telaio da ristrutturazione invece avrà una forma a “Z” e per questo viene classificato come “Telaio a Z”.

In oltre una cosa importante che devi sapere è che il “Telaio a Z” e il Telaio da Ristrutturazione” in pratica sono la stessa cosa!

Questo telaio ha fatto la sua comparsa sul mercato a metà degli anni ’70 con i primi infissi in alluminio, che con questa tipologia di telaio eseguivano lavori sia sulle nuove costruzioni sia sui lavori di sola sostituzione, dove andavano sopra ai vecchi telai avvolgendoli parzialmente.

Da questa pratica prese vita lo slogan “Sostituiamo i tuoi infissi senza opere murarie”.

Successivamente arrivarono sul mercato gli infissi in PVC, anche loro con la possibilità di avere in dotazione un telaio da ristrutturazione.

Gli unici che sostanzialmente non hanno mai utilizzato un telaio a “Z” sono stati i serramentisti che producevano infissi in legno.

Questo più che altro per via di un aspetto tecnico molto importante legato alla staticità dei profili.

Un telaio in legno deve poter essere assemblato con un sistema ad incastro incollato e la superficie da incollare non può essere troppo piccola al fine di dare alla colla sufficiente superficie di aggrappo.

Mentre i telai in alluminio possono beneficiare di una squadretta interna al profilo che rende più solido il sistema, anche se questo è più sottile.

Quelli in pvc infine, siccome vengono tagliati a 45 gradi e poi incollati, con l’utilizzo di un telaio a Z si ritrovano con una maggiore superficie per l’incollaggio.

I vantaggi del telaio da ristrutturazione

Il vantaggio derivante dall’utilizzo di questo telaio è una maggior velocità del lavoro, visto che in un appartamento medio la sostituzione di tutte la finestre può avvenire anche in una sola giornata.

Un altro vantaggio riguarda la pulizia del lavoro, perché andare in appoggio ai vecchi infissi senza smontarli completamente limita la polvere, eventuali macerie da smaltire e conseguenti eventuali ritocchi alla tinteggiatura delle pareti.

Quindi i vantaggi sono distribuiti al 50% tra te e il tuo fornitore.

Tu non correrai il rischio di avere troppa polvere in casa e di dover fare qualche ritocco alla tinteggiatura.

Inoltre con il telaio da ristrutturazione otterrai indubbiamente un lavoro veloce.

Mentre il tuo fornitore potrà godere di una maggior velocità di esecuzione oltre ad un azzeramento degli imprevisti di cantiere dati dallo smontaggio del telaio esistente, del quale le eventuali criticità verranno evidenziate solo una volta che sarà rimosso.

Con questo sistema il venditore potrà raddoppiare il numero di cantieri da servire mettendoci la metà del tempo rispetto a quello necessario per smontare tutto.

Presta attenzione a quanto ti ho scritto sopra in tema di polvere.

Non ho scritto che con il telaio a “Z” NON AVRAI polvere in casa!

Ho scritto che il telaio a “Z” LIMITA la polvere

La polvere quindi CI SARA’ COMUNQUE!

Sarà sicuramente minore ma non sarai mai esente da polvere durante un intervento di sostituzione dei serramenti.

Gli svantaggi del telaio da ristrutturazione

Gli svantaggi invece sono leggermente più sbilanciati a tuo sfavore.

Il primo da segnalare è indubbiamente la perdita di luce delle aperture, perché il telaio da ristrutturazione restringerà le tue finestre.

Di quanto dipenderà dal tipo di materiale con cui saranno costruite.

Se saranno in alluminio perderai almeno 7 centimetri, mentre se saranno in pvc perderai come minimo 10 centimetri.

La perdita sarà chiaramente sia in larghezza che in altezza.

Tieni presente che le misure che ti ho appena indicato non sono standard e non sono uguali per tutti i sistemi e per tutti i produttori.

Di conseguenza potrai trovare ingombri diversi da venditore e venditore, ma tieni presente che, nella media, difficilmente si starà sotto i 4/6 centimetri per lato.

Nelle foto qui sotto puoi vedere un infisso in alluminio che ha fatto perdere 5,5 centimetri per lato per quanto riguarda il solo telaio.

Nelle foto qui sotto invece puoi vedere un infisso in pvc che anche in questo caso ha fatto perdere 5 centimetri per lato.

Il secondo svantaggio riguarda le prestazioni dei serramenti installati, perché un serramento montato sopra un altro infisso, verrà sicuramente installato curando l’isolamento tra il nuovo ed il vecchio telaio che però rimarrà nella sua posizione originale.

Il problema sarà che al giunto tra il vecchio telaio e il muro, o, se presente, tra il contro telaio e il muro, non succederà nulla, a meno che il serramentista ti dichiari espressamente in forma scritta nell’offerta, che procederà a riqualificare totalmente il foro finestra.

Nel 90% dei casi però, questo non avviene mai e nessuno si preoccupa di prendere in considerazione questo particolare molto importante.

Il terzo aspetto riguarda la stabilità di tutto il sistema, perché andare ad installare un serramento su un vecchio telaio che era stato concepito per sopportare il peso di due misere ante con vetri da massimo 4 millimetri, si ritrova dopo almeno 40 anni “di lavoro”, ad avere decine di chili che dipendono dalla sua staticità e sopratutto dal suo fissaggio originale.

Più svantaggi che vantaggi?

Sembrerebbe che gli svantaggi, ben 3, anche se di poco, siano superiori ai vantaggi che sono solo 2.

Certo a questo punto dovresti valutare secondo il tuo punto di vista quali sono quelli che puoi sopportare e quelli che invece vuoi evirare a tutti i costi.

Se per te è più importante ottenere un lavoro veloce e con poca polvere mentre avere finestre più strette non ti disturba puoi accettare questo particolare.

Ma se magari hai già finestre piuttosto piccole, oppure hai una casa che gode di una buona vista, o ancora hai una casa che è piuttosto buia già con le vecchie finestre e non vuoi proprio finestre più piccole, hai poca scelta e devi per forza accettare un po’ di polvere in più.

Ma io in questa sede non posso sapere quali sono le tue necessità e i tuoi bisogni, non so quello che vuoi evitare a tutti i costi e nemmeno quello che invece potrai accettare.

Quello che ti posso dare io è solo un parere tecnico, che riguarda più che altro quello che è necessario fare al fine di fare un lavoro corretto.

Quel lavoro che ti porti reali vantaggi, che fino a qualche anno fa poteva essere definito con la frase “A regola d’arte” e che oggi invece dovrebbe rispettare la norma UNI 11673.

Qual è il mio parere tecnico

Professionalmente il mio lavoro da fornitore di serramenti deve farti migliorare la qualità e la comodità della tua casa soddisfacendo i tuoi bisogni e i tuoi desideri.

Eticamente dovrei ridurre al minimo la perdita di luce e di vista verso l’esterno delle tue nuove finestre, cosa già difficile dal momento che le finestre di nuova generazione hanno una maggiore dimensioni dei profili.

Inoltre dovrei organizzarmi in modo da limitare il più possibile la polvere dentro la tua casa e cercare di non passarci intere settimane di lavoro.

Tecnicamente dovrei darti un prodotto conforme alle disposizioni di Legge e dovrei garantire che il prodotto che ti ho venduto garantisca le sue prestazioni anche una volta installato.

Il serramento installato dovrebbe anche essere fissato in modo sicuro.

E per questi ultimi due punti devo dirti chiaramente che l’utilizzo di un sistema che prevede un telaio da ristrutturazione non potrà darti i requisiti di isolamento e di sicurezza di cui ti ho parlato sopra.

Inoltre credo che se prendi l’importante decisione di sostituire le tue vecchie finestre investendo qualche mese di stipendio, sarebbe preferibile farlo in modo che questa spesa ti porti dei vantaggi e non ti crei dei problemi.

Acquistare nuovi infissi non è come acquistare un paio di pantaloni che male che vada lasci riposti in un armadio o cambi avvalendoti del diritto di recesso.

Se ti ritrovi ad esempio con finestre che ti riducono lo spazio visivo che fai?

Se hai firmato il preventivo tecnico che hai ricevuto, così come ti ho scritto all’inizio dell’articolo, dove il venditore ti ha parlato e ti ha scritto nel contratto che avrebbe utilizzato un telaio da ristrutturazione, non potrai nemmeno dire che non lo sapevi.

Certo potresti provare a fare una contestazione, ma ammesso che tu possa dimostrare che non era chiara l’offerta che hai firmato, la risoluzione potrebbe arrivare dopo diversi anni.

E durante questo periodo le nuove finestre che peggioreranno la tua vita all’interno della casa, sicuramente rimarranno al loro posto per troppo tempo.

Il Metodo Sana Finestra

Partiamo da un presupposto, se entri in contatto con Sana Finestra il materiale con cui saranno costruite le tue finestre è irrilevante.

Ripeto spesso che “Il prodotto è importante ma non è fondamentale!”

Quello che invece sarà blindato e non potrà essere modificato o negoziato e il metodo di installazione che con noi, salvo rarissimi casi che rappresentano meno di un 1% dei lavori che eseguiamo, prevede sempre un telaio a “L” con smontaggio completo dei vecchi infissi.

Potrà capitare che si utilizzi un telaio a “Z” ma solo per particolari esigenze estetiche di rifinitura, perché il telaio da ristrutturazione si presenta come una cornice, ed in certi casi e molto più gradevole alla vista.

Ma il suo utilizzo da pare di Sana Finestra avverrà solo se questo non restringerà troppo il vano del vecchio serramento, e sempre e comunque rimuovendo il vecchio telaio esistente.

Per farti capire, se ho un serramento esistente che è posizionato a filo muro interno, nella maggior parte dei casi utilizzando un telaio a “Z” si riuscirà ad avere una finitura interna più gradevole e più elegante.

Inoltre questa soluzione aiuterà a compensare la maggiore sporgenza del nuovo telaio verso l’interno dovuta al fatto che le finestre di nuova concezione sono molto più spesse di quelle di 40 anni fa.

Come hai letto si tratta di un caso particolare e non di una prassi, ed è comunque motivato da elementi oggettivi e sopratutto da un progetto di intervento che dovrebbe essere alla base del lavoro di ogni serramentista.

E a proposito di quanto scritto sopra non so se lo sai, ma il primo step di intervento per chi entra in contatto con noi è la progettazione dell’intervento di sostituzione degli infissi partendo dal nostro Check-Up Abitativo.

Con il Check-Up Abitativo faremo un’analisi della situazione esistente, dei desideri che vuoi soddisfare e dei risultati che vuoi ottenere, del tipo di casa in cui vivi e delle sue caratteristiche costruttive.

Ricordi prima quando ti ho parlato di quello che vuoi ottenere, di quello che sei disposto a sopportare e di quello che non potresti mai accettare a livello di risultato e di disagio?

Ecco, con il Check-Up Abitativo noi potremmo capire perfettamente tutto quello che ti ho appena descritto.

Capiremo bene cosa vuoi ottenere, in che contesto abitativo dovremmo operare, individueremo il tipo di infisso più adatto ai tuoi bisogni e il migliore metodo di installazione da utilizzare.

Proprio per aiutarti nel migliore dei modi è nata Sana Finestra ed il Metodo Sana finestra, un sistema che prevede dei passaggi molto semplici.

Una prima CONSULENZA TELEFONICA di 30 minuti, il CHECK-UP ABITATIVO,  e infine la PROGETTAZIONE della riqualificazione del foro finestra.

Il vantaggio per te è che questo sistema di progettazione ti darà un manuale delle istruzioni che ti aiuterà a capire meglio come qualunque azienda di serramenti dovrà lavorare a casa tua per portarti i vantaggi che desideri.

Se vuoi approfondire questi concetti, o se vuoi capire meglio come non commettere errori ecco la nostra ricetta.

Scarica la nostra GUIDA GRATUITA cliccando sul pulsante qui sotto in modo da avere da subito un aiuto concreto su come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

Dopo questo passaggio, potrai richiedere la TUA CONSULENZA di 30 minuti direttamente con me.

Se ce ne saranno le condizioni e se Sana Finestra avrà la soluzione adatta a te allora potremmo procedere con il nostro Check-Up Abitativo.

Tieni presente che, per semplificare, in prima battuta a noi NON interessa venderti le nostre finestre, ma ci interessa in primis metterti nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie per poter capire come si dovrà intervenire al fine di farti ottenere i benefici di cui hai bisogno.

Con il nostro Metodo non facciamo i venditori, ma i consulenti.

E con la Guida di cui ti ho scritto qua sopra ti offriamo certamente un aiuto semplice concreto e gratuito.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Vecchie finestre: meglio ristrutturarle oppure sostituirle?

Vecchie finestre: meglio ristrutturarle oppure sostituirle?

Che differenza c'è tra una vecchia ed una nuova finestra? Spesso mi chiedo come il comune “uomo della strada” valuti la differenza tra un vecchio e un nuovo infisso. E me lo chiedo anche perché moltissime persone sono convinte che le loro vecchie finestre siano ancora belle e che sia meglio restaurarle piuttosto che cambiarle. Ho quindi pensato di scrivere un'articolo per spiegarti i benefici di un possibile restauro delle tue vecchie finestre piuttosto che quelli di una loro sostituzione. Buona lettura!
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Fondamentalmente quando mi sono messo a scrivere questo articolo non ero molto convinto della sua utilità.

Sostanzialmente mi sono chiesto: “come potrà essere utile a qualcuno un articolo che evidenzia le differenza tra vecchie e nuove finestre su un blog di un’azienda che vende infissi?”

Forse ti sembrerà strano ma se sei qui, se ti stai informando su questo blog, molto probabilmente la tua intenzione è quelle di procedere con la sostituzione dei tuoi vecchi serramenti e non hai bisogno di essere convinto a farlo.

Quindi che senso potrebbe avere questo spot al mio lavoro di sostituzione di vecchie finestre?

Lo avrebbe solo se fossimo su un blog ad esempio di un’azienda specializzata in climatizzazione dove ti spiegherebbero che è inutile potenziare l’impianto di riscaldamento e di raffreddamento in una casa con finestre altamente disperdenti.

Nel caso ti trovassi su un blog simile al fine di poter capire come poter avere più calore nella tua casa gelida, sfogliando gli articoli del blog potresti imbatterti in un articolo come questo.

E leggendolo scoprirai che per migliorare il benessere climatico dentro la tua casa, un passo importante potrebbe essere appunto quello di renderla meno dispersiva cambiando le finestre.

Eppure a dire il vero il mio pensiero è che capire quali sono le differenze tra vecchi e nuovi infissi sia comunque importante e ti possa aiutare a prendere in considerazione dei particolari che non ti erano venuti un mente prima.

Inoltre ti aiuterebbe a focalizzare meglio tutte le possibilità aggiuntive che potresti ottenere abbinandole al motivo principale che ti ha fatto scattare la molla per procedere con questa importante decisione.

Conviene restaurare!

“Ma come Gianluca, mi hai appena fatto un’introduzione sul fatto che c’è una differenza tra infissi vecchi e infissi nuovi ed ora titoli questo paragrafo  Conviene Restaurare”?

Sono più che sicuro che hai appena pensato questo!

E infatti ti capisco, ma il titolo che ho scritto sopra mi è venuto in mente perché ultimamente vedo spesso delle campagna pubblicitaria di aziende che si occupano solo di riportare a nuova vita la vecchie finestre.

Le ritirano, le sverniciano, le riparano e le riverniciano rendendole come nuove.

Con il risultato che alla fine del processo tu avrai in casa sempre finestre che definire giurassiche è riduttivo.

Perché in fin dei conti non mi capacito di come possano esserci ancora appartamenti, tutt’ora abitati, che hanno finestre costruite più di 100 anni fa, e non capisco come non si possa prendere in considerazione di sostituirle.

Certo magari adesso protrai obiettare che “non tutti possono permettersi di sostituire gli infissi”, e posso anche dati ragione, ma senza generalizzare credo che un intervento sugli infissi non sia certo considerabile come una spesa superflua.

Per questo mi viene il dubbio che manchi la percezione dell’innovazione, del miglioramento del benessere abitativo dato dalla sostituzione dei serramenti e per questo credo che la considerazione che viene fatta tra infissi vecchi e infissi nuovi è solo puramente estetica.

E in tema di estetica ecco che tenersi le proprie vecchie finestre che però, totalmente rinnovate sono belle da vedere e sembrano “ancora nuove” possa farti pensare di aver fatto bingo.

"Cosa le cambio a fare!", "Sono ancora belle!", "Possono durare ancora qualche anno!"

Hai mai pensato e pronunciato questa frase?

Se lo hai fatto molto probabilmente l’azienda che restaura è quella che fa per te, anche se sul fatto che sia conveniente non sono del tutto d’accordo.

Si lo so cosa stai pensando, “Certo Gianluca, è normale che tu non sia d’accordo, dal momento che se tutti restaurano tu non vendi più finestre!”.

E’ chiaro che per me, che campo vendendo infissi sentirmi dire che restaurare i vecchi serramenti sia meglio non è certo un motivo per essere contento.

Ma il mio lavoro non è quello di fare il semplice venditore piazzista che deve a tutti i costi perorare la sua causa.

Non so se lo sai ma il mio ruolo principale nei confronti delle persone che entrano in contatto con Sana Finestra in primo luogo è quello di consulente.

Mi occupo di finestre da più di 30 anni e le conosco molto bene, le ho viste crescere, se così si può dire usando una metafora molto in voga.

Quando ho iniziato la lavorare in laboratorio con mio padre a metà degli anni ’80, le finestre avevano appena subito una prima grande rivoluzione.

Erano appena passate da semplici telai in legno con all’interno un vetro spesso solo 4 mm e con nessun elemento che potesse fermare l’aria tra il telaio fisso e quello apribile, ad avere una guarnizione tra anta e telaio ed il vetro doppio con una camera d’aria isolante all’interno.

Inoltre lo spessore dell’infisso era aumentato di circa 10 millimetri per poter consentire di contenere un vetro di almeno 20 mm.

Vivo in una zona dove i paesi sono di origine medioevale, e quasi tutte le case hanno al loro interno un camino, quando negli anni ’80 sostituivamo le vecchie finestre con quelle nuove, la prima cosa che ci veniva segnalata era che il camino, che prima era perfettamente funzionante, smetteva di esserlo e cominciava a fare fumo.

Le nuove finestre con la guarnizione in gomma tra anta e telaio, impedivano l’ingresso di aria che aiutava a creare quella corrente che consentiva al camino di bruciare bene e di mandare il fumo verso l’alto.

Gli anni ’80 furono un primo passo verso un sistema di chiusura della casa attraverso le finestre che cominciò a renderle più protette dal punto di vista della dispersione termica e delle infiltrazioni di aria.

I giorni nostri

Al giorno d’oggi però quel salto di qualità della vita all’interno della casa dato dalle finestre immesse sul mercato negli anni ’80 è ormai ampiamente superato.

Ora le finestre hanno come minimo 2 guarnizioni e in alcuni modelli arrivano anche a 4 guarnizioni.

Ora il vetro come minimo ha una spessore di 24 mm e lo spessore minimo di un infisso base non è mai meno di 70 mm.

Le performance di questi nuovi serramenti sono anni luce più avanti di quelle degli anni ’80.

Credi davvero che restaurando le tue vecchie finestre sia conveniente?

Riparare una vecchia finestra, facendo in modo che chiuda correttamente senza sfregare da qualche parte, renderla esteticamente gradevole riverniciandola, o addirittura riparando qualche pezzo che negli anni si può essere danneggiato avrà solo ed esclusivamente un valore affettivo.

Non ti porterà un risparmio energetico, non esalterà i precedenti pregi, che saranno comunque pochi, e non ne eliminerà i difetti sicuramente molti di più.

Certo è possibile pensare di inserire un doppio vetro e una guarnizione nelle vecchie finestre, ma personalmente la ritengo una spesa inutile e nel tempo poco redditizia.

Inoltre se stiamo parlando di restauro, andare a modificare il vecchio infisso per poter fare queste due lavorazioni, spesso rovina l’estetica originale e non è certo configurabile come un restauro.

Perché è una spesa inutile

Se nel tuo garage ci fosse una normalissima utilitaria che ha 20 anni, ti sembrerebbe logico andarci ad installare un motore di una Lamborghini?

Immagino di no, perché ammesso che ci entri nel cofano, sarebbe impossibile poterlo utilizzare al meglio e sopratutto in sicurezza.

Ecco lo stesso vale per le vecchie finestre!

Nelle finestre prodotte fino agli anni ’80, quelle senza guarnizione per intenderci, tra anta e telaio si lasciava pochissimo spazio per fermare un po’ l’aria che entrava.

L’anta ed il telaio quindi quasi si toccavano e per questo andare a inserire un elemento che faccia spessore come è il caso di una guarnizione, andrebbe a ostacolare la corretta movimentazione delle ante creando un attrito sulle cerniere che consentono l’apertura e la chiusura.

Questo, nel tempo, porterà a creare problemi in chiusura ed in apertura delle finestre.

L’inserimento di un vetro doppio con camera isolante poi, necessità di alcune lavorazioni.

Per prima cosa il vetro, per essere effettivamente isolante dovrebbe avere almeno una camera da 12 mm di spessore il che porta lo spessore totale del vetro ad almeno 20 mm.

Installarlo su una serramento anni ’70 da 50 mm, o peggio ancora prodotto prima degli anni’ 60, da 40 o al massimo 45 mm, necessita di una completa fresatura del vano di alloggiamento dello stesso e di conseguenza dell’applicazione di ferma vetri sia interni che esterni.

Capirai che l’estetica originale qui va a farsi benedire e che la questione affettiva che molti tirano in ballo per non prendersi la responsabilità di intervenire migliorando il loro benessere abitativo sia pretestuosa.

Se poi il serramento originale non è in colore pastello, e cioè bianco, grigio, ecc., ma è in color legno, i ferma vetro che verranno applicati si faranno notare da metri di distanza per la loro differenza di colore.

Infine, serramenti che hanno come minimo 40 anni, o magari anche molti di più, con l’applicazione di un peso di almeno 20 kg al metro quadro non potranno garantire la sicurezza di poter reggerne il peso nel tempo.

Concludendo

Credo che ormai ti sia chiaro che tra vecchie e nuove finestre la differenza sia notevole.

Lo è sia in termini di prestazioni e che in termini di estetica ed ingombri.

Per questo la tua riflessione e la tua attenzione si devono concentrare su una considerazione fondamentali e cioè qual è il tuo obiettivo finale.

Se l’obbiettivo è semplicemente estetico o affettivo allora potrebbe vale la pena considerare di procedere con un restauro previa verifica delle funzionalità e delle condizioni statiche dell’infisso esistente.

Ma in questo caso senza alterare la natura costruttiva della finestra originale e di conseguenza lasciando da parte l’applicazione di guarnizioni e l’installazione di un doppio vetro.

Se invece l’obiettivo è quello di migliorare il tuo benessere e il tuo confort dentro casa, riducendo anche la spesa per il riscaldamento, allora la sostituzione è indubbiamente la più indicata.

Chiaramente tra le due opzioni ci sarà da fare anche una valutazione dei costi.

In proporzione restaurare le vecchie finestre costerà probabilmente meno, rispetto al sostituirle.

Inoltre sostituirle, facendo un intervento corretto dal punto di vista tecnico, deve necessariamente prevedere l’eliminazione dei vecchi telai fissi e questo, seppur senza demolire la casa, comporta un minimo di disagio da dover mettere in conto.

Ricordati che ottenere sia il vantaggio estetico originale, sia il benessere abitativo conseguente ad un risparmio energetico, andando semplicemente a restaurare un vecchio infisso è impossibile.

Sana Finestra restaura o sostituisce?

Immagino già tu conosca la risposta alla domanda qui sopra, ma te la voglio motivare meglio.

Fin da quando lavoravo in falegnameria con mio papà e producevamo serramenti non ci siamo mai dedicati al restauro.

Le nostre finestre in legno, quelle che producevamo noi, nel momento in cui avevano necessità di essere riverniciate venivano affidate alle sapienti mani di un’impresa di pittura e noi non intervenivamo mai.

Poteva capitare che ci veniva chiesta di fare una riparazione, magari per sostituire una parte danneggiata, ma dopo averla lavorata, la finestra veniva poi dipinta o dal proprietario stesso, o da un suo imbianchino di fiducia.

Quindi oggi, a maggior ragione, andare a restaurare vecchi infissi non fa parte delle nostre competenze.

Cosa fa Sana Finestra

In poche parole Sana Finestra aiuta le persone a migliorare la qualità e la comodità della loro casa attraverso la sostituzione delle finestre.

Lo fa partendo dalla verifica dei bisogni delle persone che si stanno documentando per che hanno intenzione di procedere con il cambio dei serramenti, attraverso una prima consulenza telefonica gratuita, che di norma faccio io o un membro del mio staff.

Successivamente, in funzione dell’esito della consulenza, si potrà procedere con un approfondimento dei concetti e con una valutazione tecnica della casa del cliente e delle sue vecchie finestre al fine di individuare e comporre il tipo di serramento più adatto.

Questa verifica si chiama Check-Up Abitativo e ti dico subito che non è per tutti.

Il Check-Up Abitativo non è ne un preventivo ne tanto meno un sopralluogo finalizzato a fare le misure delle vecchie finestre.

La parola stessa Check-Up, ti può già far capire che si tratta di un’analisi approfondita del contesto in cui si dovrà lavorare.

Non posso certo spiegartelo per filo e per segno in questo articolo, perché mi ci vorrebbero pagine e pagine, dal momento che racchiude il lavoro di diversi anni di studio e sperimentazione.

Ma quello che voglio sottolineare è che se sei alla ricerca di un semplice preventivo per fare un confronto, o per avere un’idea indicativa di quanto ti possa costare sostituire le finestre, il Check-Up Abitativo, e Sana Finestra in generale, non sono l’azienda giusta per te.

Anche se sei alla disperata ricerca di finestre e hai tra le mani più di 3 preventivi dei quali non sei convinto, e la cui conseguenza ti spinge a cercare un ulteriore parametro di confronto, Sana Finestra non fa per te.

Per chi è allora Sana Finestra?

Il presupposto iniziale con il quale Sana Finestra è stata fondata è quello di aiutare le persone nel loro percorso di ricerca di nuovi serramenti.

Se sei tra quelli che ha in mano 3 preventivi e non hai ancora preso una decisione, i motivi per quanto mi riguarda possono essere solo questi tre.

Il primo è che non ci stai capendo nulla di quello che c’è scritto su quelle 2 o 3 pagine di offerta che hai ricevuto

Il secondo è che l’importo dei preventivi che hai in  mano ti sembra troppo caro e quindi vuoi trovare qualcosa che costi di meno.

Il terzo è che anche se le tre offerte che hai ricevuto rientrano nel tuo budget, in ognuna delle tre aziende contattate per ottenere i preventivi, c’è qualcosa che non ti convince.

Bene allora devi sapere che Sana Finestra potrà aiutarti a chiarire i tuoi dubbi attraverso la Consulenza Telefonica Gratuita di cui ti ho parlato prima.

E allo stesso modo, come detto in precedenza, se ce ne saranno le condizioni si potrà eventualmente procedere con il Check-Up Abitativo che porta alla predisposizione del Metodo Sana Finestra.

Ma passare dalla Consulenza, al Check-Up Abitativo e al Metodo Sana Finestra non è automatico, non è obbligatorio e, come già detto, non è per tutti.

C’è un ultimo passaggio, o meglio, in ordine cronologico, è il primo che puoi fare, ed è quello di scaricare subito la nostra GUIDA GRATUITA cliccando sul pulsante qui sotto.

Con la nostra Guida avrai da subito un aiuto concreto su come orientarti nel complicato mondo delle finestre.


Circa 70 pagine, che ho scritto personalmente nel modo più semplice possibile, al fine di agevolarti e di non confonderti le idee con complicati particolari tecnici.

La Guida ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Vetri Selettivi: quando è utile usarli?

Vetri Selettivi: quando è utile usarli?

Il vetro selettivo può essere un ottimo alleato per il benessere della tua casa nell'ambito di installazione di nuove finestre. Tuttavia l'utilizzo di questo vetro deve essere fatto in modo oculato e a seguito di un'attenta progettazione preliminare. In questo articolo ti spiegherò quali sono le situazioni più indicate per l'utilizzo di questo tipo di vetro. Buona lettura!
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Vetro selettivo si o vetro selettivo no?

Questo è una delle domande che spesso mi fanno nella prima consulenza telefonica che erogo con Sana Finestra.

Per questo motivo, visto che l’argomento vetro è molto dibattuto, ho pensato di scrivere questo articolo in modo da poter dare indicazioni utili a chi deve acquistare nuove finestre.

Sono sicuro che se sei andato a farti un giro tra qualche rivenditore di infissi, anche a te avranno parlato di vetro selettivo.

Così come se hai cominciato solo a navigare in rete, avrai trovato tantissime opinioni spesso contrastanti riguardo a questo tipo di vetro, quindi posso immaginare che tu abbia un po’ di confusione e che non riesca a capire se questo elemento è effettivamente utile oppure no.

Dal momento che il vetro ricopre un ruolo fondamentale in una finestra conoscere le caratteristiche di questa tipologia di vetro ti aiuterà a capire meglio quello che ti propongono i vari serramentisti che incontrerai.

Anche perché spesso si assiste ad un indiscriminato uso di questo vetro da parte di venditori che definire improvvisati e piuttosto riduttivo.

Cos'è il vetro selettivo

Comincio con il dirti che commercialmente potrai trovare diverse definizioni per un vetro di questo tipo.

Le più comuni sono “selettivo”, “4S”, o “4 stagioni”.

Sostanzialmente si tratta dello stesso tipo di vetro a cui vene dato un nome diverso semplicemente per un motivo commerciale.

Il vetro selettivo ha principalmente la funzione di impedire che il calore del sole entri nella tua casa surriscaldando troppo gli ambienti.

Tieni presente che non esiste un obbligo legislativo di utilizzo di questo tipo di vetro mentre invece ad esempio, dal 2008 in Lombardia l’utilizzo del vetro basso emissivo è obbligatorio.

O meglio, in verità un obbligo di Legge esiste e riguarda tutte le finestre particolarmente esposte al sole che non sono dotate di nessun tipo di sistema oscurante.

Ho già avuto modo di spiegare le differenze tra un vetro selettivo e un vetro basso emissivo in un precedente articolo che puoi trovare QUI.

Quello che voglio dirti oggi è cercare di spiegarti in modo semplice quando è utile un vetro selettivo e quando invece è meglio non utilizzarlo.

Infatti ultimamente questo elemento viene utilizzato un po’ a sproposito e dal momento che è un vetro che serve principalmente a mitigare i raggi del sole, molti pensano che, se si vive in una casa è piuttosto esposta al sole, il suo utilizzo sia la miglior soluzione.

Inoltre la definizione commercialmente “4S”, ovvero quattro stagioni, fa apparire agli occhi di chi la legge che si tratti di un vetro utile tutto l’anno.

Tanto è vero che molti serramenti propongono il vetro selettivo come plus alla vendita delle proprie finestre, senza preoccuparsi di come all’interno della casa del loro cliente queste finestre sono orientate.

L'orientamento è importante

A volte infatti mi è capitato di trovare venditori di serramenti che hanno emesso preventivi con vetro selettivo per finestre esposte a nord, il che è completamente inutile dal momento che a nord il sole non c’è e non ci sarà mai.

Questo accade sostanzialmente per il motivo che ripeto spesso e cioè che nel 90% dei casi il venditore di finestre si preoccupa di vendere ciò che gli fa comodo e non ciò che è utile al cliente.

E’ chiaro che il presupposto di base per cliente finale è che passare da una vecchia e malconcia finestra, ad una nuova e performante è già qualcosa di utile, ma deve essere altrettanto chiaro che la sua comodità dovrà essere calibrata in modo da portare reali vantaggi e prevenire i problemi conseguenti ad un acquisto sbagliato.

Infatti, come ripeto spesso, non è detto che una finestra qualsiasi vada bene per chiunque.

Banalmente parlando, la finestra è un insieme di telaio e vetro che combinati tra loro contribuiscono a creare l’infisso più adatto ai bisogni che l’acquirente vuole ottenere.

Perché non so se lo sai, ma per ogni tipo di casa, per ogni stile di vita che si conduce dentro casa, per quante persone abitano una casa, ci può essere una finestra più adatta rispetto alle altre.

Una finestra non è un semplice elemento per chiudere un vano nel muro, e non è nemmeno un soprammobile che si acquista e che si mette un po’ dove capita per abbellire esteticamente un ambiente.

La finestra è un elemento da costruire in modo personalizzato combinandone gli elementi, deve proteggere dal freddo invernale e dal caldo estivo e deve consentire di far entrare la luce necessaria all’interno della casa per farci vivere correttamente.

Molte persone, sopratutto tra i venditori di infissi, queste cose non le capiscono e non gli interessano.

Rapporti ero illuminanti

Ad esempio, non so se lo sai ma se la tua casa non è stata costruita prima del dopoguerra, chi l’ha progettata avrà dovuto valutarne i rapporti aero illuminanti, che banalmente vuol dire calibrare la quantità e la misura delle finestre, per consentire l’ingresso di una certa percentuale di luce in relazione alle dimensioni della stanza che andrà a servire.

Nonostante questo, molti miei colleghi, non tengono per niente conto di questo particolare, tanto è vero che ogni anno installano centinaia di serramenti con telaio da ristrutturazione, o telaio a Z, restringendo le finestre esistenti in barba all’apporto di luce necessario.

Allo stesso modo propongono vetri selettivi a caso, solo perché magari sono in promozione, o solo per far percepire una differenza di trattamento al potenziale cliente rispetto agli altri concorrenti, in modo da assicurarsi la vendita.

Quando usare un vetro selettivo

Vediamo allora in quali casi il vetro selettivo è più indicato.

Non so se lo sai ma i punti più critici in cui il sole non perdona e che di conseguenza possono essere meritevoli di avere finestre dotate di vetro selettivo sono le finestre esposte ad est o ad ovest.

Queste posizioni nelle stagioni intermedie cioè primavera e autunno dove il sole è piuttosto basso, si ritrovano molto colpite dai raggi UV del sole.

In verità capita lo stesso anche in estate, perché anche se leggermente spostato rispetto al preciso punto cardinale, il sole sorgendo e tramontando, è sempre basso all’orizzonte e per questo penetra direttamente in casa.

Per correttezza di informazione se nelle stagioni intermedie ed in inverno, come detto prima, il sole sorge ad est e tramonta ad ovest, mentre in estate il sole sorge a nord est e tramonta nord ovest.

Poter schermare il sole che entra direttamente in casa da finestre posizionate dunque ad est o a ovest potrebbe essere molto funzionale perché eviterebbe il surriscaldamento dell’abitazione.

Ma anche in questo caso occorre fare delle distinzioni molto importanti.

Potresti infatti erroneamente pensare a questo punto che se la tua casa paradossalmente avesse 4 finestre orientate ognuna ai quattro punti cardinali il gioco sia semplice.

Avresti infatti una finestra a nord, una a est, una a sud e una a ovest e potresti essere tu stesso a suggerire, o addirittura a pretendere, che il rivenditore di infissi a cui ti rivolgerai ti metta ad esempio vetri selettivi sulla finestra a est e sulla finestra a ovest.

E se conosco bene i miei polli, cioè i miei competitor, sono più che sicuro che accoglieranno le tue richieste con molta soddisfazione e che prevederanno di corredare le finestre all’interno dell’offerta esattamente del vetro che gli avrai chiesto.

Si tratta del concetto “il cliente ha sempre ragione”, e poi, se chiede qualcosa che costa di più perché non accontentarlo?

E sono altrettanto sicuro che nessuno dei venditori ai quali farai questa richiesta si preoccuperà mai di verificare se effettivamente i vetri che tu hai richiesto sono necessari oppure no.

E sai perché ne sono così sicuro?

Perché semplicemente sono venditori e non sono consulenti!

La differenza tra consulenti e venditori

Se fossero consulenti non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirgli che vetro vuoi, perché sarebbero loro in prima battuta a gestire il rapporto con te con una prima fase di consulenza, nella quale raccolgono in parte dei dati che potrebbero portare a darti le indicazioni necessarie sui vetri da utilizzare.

Ma purtroppo per te la maggior parte dei serramentisti o sono semplici venditori, o sono semplici produttori prodotto centrici.

I primi hanno un solo scopo e cioè vendere ciò che più gli fa comodo a prescindere e nel minor tempo possibile.

I secondi hanno il solo scopo di innalzare su un piedistallo ciò che loro producono, ubriacandoti con discorsi sulla qualità e screditando qualsiasi altro prodotto della concorrenza.

Il consulente invece, a differenza degli altri due, intervista, indaga, ragiona, seleziona e propone qualcosa di utile e personalizzato che gli altri non fanno.

Scegli tu con chi vuoi avere a che fare.

Ma tornando a noi e al fatto che tu possa poter avere da subito le idee chiare, tanto da pretendere in autonomia di farti corredare le finestre esposte ad est e ad ovest di vetri selettivi, ci sono dei parametri fondamentali di cui devi tenere necessariamente conto.

Quali sono questi parametri

Il primo parametro da considerare è quali sono i locali che affacciano a questi punti cardinali.

Se ad est e ad ovest hai camere da letto, dove quindi non ci vivi di giorno, il vetro selettivo non ti serve.

Tieni presente che il vetro selettivo, sopratutto se triplo, è un vetro più scuro rispetto agli altri e per questo toglie luce agli ambienti.

La camera da letto non la vivo di giorno, e in estate o nelle mezze stagioni posso tranquillamente tenerla chiusa con i sistemi oscuranti, che siano essi tapparelle oppure persiane, in modo da ottenere un effetto meno surriscaldante e più efficace rispetto a quello del vetro selettivo.

Di contro potrebbe inoltre capitare che in inverno tu sia ammalato e che debba passare del tempo a letto, in quel caso avere un vetro che favorisca il passaggio di quel poco sole che sbatte sui vetri, contribuirebbe a migliorare il comfort interno.

Oltretutto non essendo selettivo questo vetro non sarà scuro e lascerà passare più luce e per questo sarebbe certamente più indicato.

Detto questo, e verificato ad esempio che ad est o ad ovest tu non abbia delle camere, ma ad esempio il soggiorno o la cucina, passiamo al parametro successivo.

Il secondo parametro da verificare è capire ciò che circonda la tua casa.

Se hai infatti altre costruzioni vicine oppure della vegetazione importante vicina, o degli alberi ad alto fusto che in qualche modo aiutano ad ombreggiare le finestre esposte ai punti più critici, l’utilizzo di un vetro selettivo può essere tranquillamente evitato.

Stessa cosa vale nel caso tu abbia un porticato, o una tettoia davanti a casa, che possa aiutare ad abbattere i raggi solari.

Con questi elementi più che vetri selettivi ti servono vetri che lascino passare più luce possibile.

In questo caso il vetro selettivo sarebbe inutile e anzi peggiorativo.

Il terzo parametro di cui devi tenere conto è la dimensione delle finestre.

Chiaramente se hai delle finestre molto grandi, come ad esempio quelle panoramiche, che sono molto più grandi di quelle necessarie ad assicurare il minimo rapporto aero illuminante, può essere fondamentale avere un vetro selettivo, perché la superficie vetrata che accoglie i raggi del sole, essendo molto ampia, può crearti un effetto serra molto fastidioso.

Se però ad esempio hai il soggiorno esposto ad ovest senza nessun tipo di ombreggiatura o di sistema oscurante all’esterno, in piena estate quando il sole tramonta, avere un vetro selettivo ti può aiutare a contenere ulteriormente il calore in quella posizione.

Anzi se proprio si vuole essere precisi, una situazione come quella appena descritta, rivolta al sole, dove si ha un serramento senza nessun tipo di sistema oscurante, deve essere obbligatoriamente gestita per Legge con un vetro che abbia un rapporto tra trasmissione luminosa e riflessione solare di 70/35.

Per spiegarti meglio, il dato “70”, rappresenta la percentuale di luce che entra in casa tua e che quindi sarà del 70%.

Mentre il dato “35”, rappresenta la percentuale di calore che passa dal vetro e che quindi entra in casa tua.

Se questi dati non ti dicono nulla di che, e non sai come interpretarli, devi sapere che un vetro standard, basso emissivo, utilizzato dalla maggioranza dei venditori, di base si attesta su un rapporto di 80/59 di media.

Quindi un vetro standard basso emissivo lascia passare l’80% di luce e il 59% del calore.

L'importanza del progetto preliminare

Come puoi ben immaginare non è semplice dare una valutazione standardizzata sull’utilizzo di un vetro selettivo e per fare una previsione corretta è necessaria un’attenta valutazione preliminare.

Ecco perché è difficile che tu possa trarre vantaggio da un’offerta fatta da un serramentista eseguita completamente d’ufficio e cioè fatta sulla base di misure che gli fornisci tu chiedendo “un preventivo di massima”.

In questo caso non mi sento nemmeno di definirlo un preventivo, ma se proprio vogliamo dargli una definizione lo chiamerei più che altro un elenco prezzi.

Senza una vera e propria azione di monitoraggio e di valutazione della tua casa non è possibile redigere un preventivo, né di massima, né stimato.

E nemmeno un sopralluogo fatto solo per prendere le misure potrà esserti utile.

Sulla base di questo ho creato il Metodo Sana Finestra, un sistema che fino ad almeno il 2008 non era necessario.

Da quell’anno infatti è stato introdotto l’obbligo di utilizzo del vetro basso emissivo al fine di contenere la dispersione termica invernale.

Questo a portato indubbiamente dei benefici a livello di risparmio energetico invernale, ma di contro ha generato un effetto contrario nei mesi estivi, dove il calore del sole che entrava in casa e che veniva trattenuto da questi nuovi vetri, costringeva ad un uso massiccio dei condizionatori, dilapidando il risparmio economico accumulato in inverno.

Da qui la corsa ai ripari da parte degli ingegneri che si occupavano di progettare le vetrate isolanti che hanno portato a creare, diversi anni dopo, il vetro selettivo.

Il problema è che in pochi tra i serramentisti si sono adattati al cambiamento, e non hanno hanno preso minimamente in considerazione che il vetro da semplice vetro camera era diventato un elemento in grado di modulare calore invernale, oppure estivo, oppure entrambi, oppure la luce.

Cosi come i profili finestra sono diventati man mano più sofisticati, uniti a queste nuove vetrate le prestazioni degli infissi sono diventate maggiori e sopratutto modulabili.

Cosicché se nel 2005 una finestra era pur sempre una finestra, e tutte si assomigliavano differenziandosi solo per spessore del materiale e colore del profilo e tipo di maniglia, oggi il confezionamento delle finestre modulandone gli elementi diventa basilare e chi, da venditore non lo prende in considerazione è da evitare a prescindere.

Il Metodo Sana Finestra

Non so se lo sai, ma proprio per confezionare ad hoc la finestra più adatta a te Sana Finestra come primo step di intervento rivolto alle persone che entrano in contatto con noi, prevede la progettazione dell’intervento di sostituzione degli infissi.

Lo facciamo attraverso il Check-Up Abitativo, che fa un analisi della situazione esistente, dei desideri che vuoi soddisfare e dei risultati che vuoi ottenere, del tipo di casa in cui vivi e delle sue caratteristiche costruttive.

Senza Check-Up Abitativo non procediamo, per cui se pensi di contattarci e di mandarci la lista misure per farti fare un preventivo, sappi che ti risponderemo che non è possibile.

Voglio sottolineare e farti notare questo passaggio, ho scritto ti risponderemo che non è possibile!

E sai perché lo ritengo importante?

Semplicemente perché per noi è importante aiutarti e farlo può voler dire anche rispondere semplicemente no!

Personalmente ed eticamente lo ritengo più corretto perché non so se lo sai, ma nella nostra categoria vige la regola che se qualcosa è scomodo o non interessa, è più semplice far finta di nulla e nemmeno rispondere.

Oppure fare un’offerta semplice a mo di elenco prezzi e poi si vedrà.

Se tu accetterai l’offerta poi si verificherà se procedere oppure se rimettere in discussione tutto con la scusa dell’imprevedibile, dal momento che il preventivo è uscito sulla base di dati forniti da te e che non si è potuto verificare se non dopo un sopralluogo fatto a lavoro acquisito.

Saresti contento di tutto questo?

E lo sai che succede nella maggior parte dei casi in cui si procede con una richiesta di preventivo di massima?

E per questo motivo, oltre che per quelli che ti ho elencato sopra che ho progettato il Metodo Sana Finestra.

I passaggi sono molto semplici, e vanno dalla prima Consulenza Telefonica gratuita di 30 minuti, al Check-up Abitativo, alla Progettazione della Riqualificazione del Foro Finestra.

Il vantaggio per te è che questo sistema di progettazione ti darà una specie di manuale delle istruzioni che ti dirà in modo semplice quale sarà il sistema di intervento più adeguato e che ti aiuterà a capire meglio come chiunque dovrà lavorare a casa tua per portarti i vantaggi che desideri.

Naturalmente ti fornirà tutte le indicazioni circa il tipo di vetro più adatto per ogni finestra della tua casa, perché come ti ho già spiegato prima, in funzione dell’esposizione solare ti servirà un vetro diverso.

Quindi ora riprendi il preventivo che hai fatto fare, leggilo attentamente, e se riesci ad interpretare le innumerevoli sigle tecniche presenti, sono piuttosto convinto che ti troverai a realizzare che ti è stato messo lo stesso vetro su tutte le finestre.

Ora, se queste finestre non sono paradossalmente esposte tutte sulle stesso lato, straccia pure l’offerta e ricomincia da capo perché ciò che hai in mano è inutile.

E se vuoi approfondire questi concetti, o se vuoi capire meglio come non commettere errori ecco la nostra ricetta.

Scarica la nostra GUIDA GRATUITA cliccando sul pulsante qui sotto in modo da avere subito un aiuto concreto su come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

Dopo questo passaggio, se vorrai, potrai richiedere una Consulenza Telefonica Gratuita di 30 minuti direttamente con me.

Se ce ne saranno le condizioni, e se Sana Finestra avrà la soluzione adatta a te, allora potremmo procedere con il nostro Check-Up abitativo.

Tieni presente che, per semplificare, in prima battuta a noi NON interessa venderti le nostre finestre, ma ci interessa in primis metterti nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie per poter capire come si dovrà intervenire al fine di farti ottenere i benefici di cui hai bisogno.

Con il nostro Metodo non facciamo i venditori, ma i consulenti.

E con la Guida di cui ti ho scritto qua sopra, ti offriamo certamente un aiuto semplice, concreto e gratuito, anche in tema di vetri.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Il contro telaio per serramenti serve davvero?

Il contro telaio per serramenti serve davvero?

Se in queste ultime settimane stai dedicando il tuo tempo libero alla ricerca di nuove finestre potrebbe esserti capitato di sentir parlare di contro telaio. Spesso viene dipinto come un elemento indispensabile, mentre altre volte qualcuno lo reputa inutile. In questo articolo ti spiego cos'è il contro telaio e la sua funzione. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Definizione di contro telaio

Iniziamo subito con il dire che il contro telaio non in tutta Italia ha lo stesso nome.

In alcune zone si chiama falso telaio, in altre contro cassa, in altre cassa matta, in altre contro telaio, e sono più che convinto che esisteranno altre definizioni di cui non sono a conoscenza.

Dal 2 marzo 2017, con la pubblicazione della norma UNI 11673-1 relativa alla posa in opera dei serramenti, per definizione viene stabilito che il nome tecnico da utilizzare a livello nazionale sarà “contro telaio” e pertanto questo sarà il nome univoco che daremo a questo elemento.

Di conseguenza ogni serramentista con cui parlerai dovrà, utilizzare questo termine in modo da evitare fraintendimenti.

Qual è la funzione del contro telaio

Non so se lo sai ma il contro telaio è un’invenzione tutta italiana.

Il suo ingresso nelle costruzioni edili risale intorno agli anni ’80.

La sua funzione è sostanzialmente quella di fungere da “guida” al muratore che lavora alla costruzione della casa, in modo da aiutarlo a rifinire perfettamente i muri perimetrali che fanno da contorno alle finestre.

In assenza di un contro telaio la costruzione del vano finestra sarebbe molto più lenta, costosa e difficoltosa.

Un tempo non era così

Prima degli anni ’80 le finestre venivano murate direttamente a cura dell’impresa edile.

In genere il falegname le consegnava in cantiere grezze, il pittore gli dava una mano di colore e una prima mano di fondo aggrappante, dopodiché il muratore le installava fissandole al muro con un paio di zanche in ferro.

Successivamente il pittore dava l’ultima mano di vernice e le finestre erano pronte.

Non so dirti il perché ci si è poi trovati ad avere la necessità di un contro telaio.

Ma quel che è la mia ipotesi è che la sua nascita sia stata pensata per velocizzare le operazioni di costruzione delle case, dietro le quali i falegnami non riuscivano a stare in quanto a tempistiche.

Le prime versioni

Le prime versioni del contro telaio erano costruite con due tavole in legno massello di abete unite a formare una sorta di angolo. 

Allo stesso modo ne esisteva un’altra versione che era una semplice tavola, sempre in abete che però non era unita ad angolo e in pratica contornava semplicemente il perimetro del vano finestra. 

Con l’avvento dei serramenti in materiali, specie in alluminio, trattandosi di costruttori che lavoravano il metallo, il contro telaio era realizzato in lamiera, era sempre ad angolo e di dimensioni più contenute per poter accogliere una sezione di telaio in alluminio, più ridotta.

Il boom edilizio degli anni ’80-’90 ha portato alla produzione in serie di contro telai in metallo, sostanzialmente in lamiera zincata, che, come il loro primo antenato in legno, erano a volte ad angolo e a volte piani.

In ultimo per evitare di dover installare dei profili di copertura all’esterno delle nuove finestre, alcuni hanno cominciato ad utilizzare un contro telaio fatto da un aletta esterna in alluminio e una tavoletta interna ad angolo in legno.

Le versioni moderne

Le moderne versioni del contro telaio per prima cosa si differenziano per i materiali utilizzati.

La forma infatti, rimane ancora sostanzialmente in due versioni e cioè ad angolo oppure piana.

Mentre il vecchio contro telaio totalmente in legno massello è stato sostituito da tavole in multi strato ad incollaggio fenolico, cioè resistente all’acqua e all’umidità.

Oltre al multi strato un altro materiale utilizzato è l’osb, un pannello fatto con scarti di legno pressato.

Un ulteriore versione del contro telaio è quello in materiale misto che può essere in pvc per l’angolo esterno e la solita tavoletta in legno interna.

Una versione ultra evoluta del contro telaio è rappresentata dei monoblocchi isolati, sistemi costruiti in una sorta di “polistirolo” che però è molto più compatto, resistente e performante.

Per assicurare la tenuta del serramento al suo interno, a questo materiale viene applicato la solita lamella in legno multistrato o osb.

Alla vista si presenta come un inserto che entra nel foro del muro e lo riveste su 4 lati.

Il lato esterno viene raccordato con la facciata della casa in caso di posizionamento del cappotto isolante, mentre il lato interno viene raccordato con l’intonaco delle pareti.

Il pregio di questo materiale è il fatto che con un solo elemento si gestisce totalmente il foro finestra dal punto di vista termico.

Il difetto, se così vogliamo chiamarlo, è che questo elemento possiamo utilizzarlo solo in caso di nuova costruzione o di ristrutturazione importante e di conseguenza molto invasiva.

Un elemento aggiuntivo importantissimo

Anche se sostanzialmente il contro telaio è rimasto come forma sempre lo stesso mentre si sono evoluti e migliorati i materiali che lo costituiscono, un altro particolare importantissimo è stato aggiunto al contro telaio moderno.

Si tratta del quarto lato, quello per intenderci inferiore, che serve a separare il davanzale esterno per le finestre e la soglia a pavimento per le porte finestre, rispettivamente dal muro, o dal davanzale interno sulle finestre e dal pavimento interno sulle porta finestre.

Alle origini infatti il quarto lato non è mai esistito e sia soglia che davanzale congiungevano interno ed esterno della casa, favorendo maggiormente la trasmissione del freddo esterno a causa della maggior trasmittanza termica dei materiali utilizzati per costruire questo elemento, e cioè pietra o marmo.

Oggi costruire un contro telaio senza prevedere il quarto lato non è ammissibile, e chi lo fa non ha assolutamente chiaro i principi della trasmissione dei ponti termici.

Per questo tieni presente che un serramentista che costruisce e vende un contro telaio senza quarto lato è assolutamente da evitare.

Non è tutto oro quello che luccica

Utilizzare o meno un contro telaio in fase di ristrutturazione o costruzione, non è però completamente sinonimo di qualità.

Un conto è infatti prevedere il contro telaio e un conto e fare in modo che questo assolva anche le funzioni di isolamento corrette.

Come già detto lo scopo del contro telaio è quello di fare da dima per consentire al muratore di riquadrare correttamente il foro finestra.

In aggiunta a questo consente al serramentista di installare le finestre quando la maggior parte dei lavori edili è finita e quindi senza correre il rischio di esporre le finestre al pericolo di danni accidentali.

Il problema di tutto questo è però che se il contro telaio viene semplicemente ancorato alla muratura senza preoccuparsi di creare una continuità isolante tra gli elementi, le sue utili funzioni che ho scritto sopra, vanificheranno le performance dell’infisso scelto.

Devi sapere infatti che le finestre negli ultimi 15 anni hanno quasi raddoppiato le loro performance isolanti.

Allo stesso modo i contro telai negli ultimi 10 anni sono diventati anch’essi elementi molto isolanti.

Non ostante questi miglioramenti in pochi si sono preoccupati di curare il corretto collegamento di questi elementi alla muratura.

Succede così che il serramentista fornisca al cantiere dei nuovi, fiammanti e performanti contro telai, che l’impresa edile murerà semplicemente con 4 zanche in ferro, esattamente come si faceva negli anni ’80, riempiendo la fessura tra muro e contro telaio con della semplice malta.

La norma 11818 prevede che sia l’impresa edile ad occuparsi della posa del contro telaio, ma nessuno vieta che possa essere il serramentista a gestire in prima persona questa lavorazione, in modo da assicurare oltre al corretto collegamento infisso contro telaio, anche di quello tra contro telaio e muratura.

E sempre necessario utilizzare il contro telaio?

Come detto all’inizio dell’articolo, il contro telaio è un’invenzione tutta italiana volta a semplificare il lavoro dell’impresa edile e del serramentista.

Per l’impresa edile il vantaggio è quello di avere un dima da seguire al fine di velocizzare il lavoro di riquadratura del foro finestra.

Per il serramentista il vantaggio è quello di posizionare gli infissi una volta che i lavori saranno quasi ultimati in modo da preservarli da danni accidentali.

Inoltre un ulteriore vantaggio dato dall’utilizzo del contro telaio è il fatto che in caso di sostituzione degli infissi, che in media avviene dopo circa 40 anni, questa lavorazione agevolerà di molto il lavoro.

In altri paese come ad esempio la Svizzera, o la Germania ma anche ad esempio in Austria, il contro telaio non viene mai utilizzato e le finestre vengono installate fissandole direttamente alla muratura.

Anche in Italia, come già detto, fino agli anni ’80 il contro telaio non esisteva.

Questo ti fa capire che quindi non usare il contro telaio è possibile ed il suo utilizzo non è obbligatorio.

Tuttavia avendo a disposizione questa opportunità sarebbe bene che il serramentista valutasse attentamente il progetto di riqualificazione del foro finestra in modo da stabilire quale sia il tipo di intervento più corretto.

Banalmente parlando e utilizzando la logica, posso dirti che in fase di nuova costruzione il contro telaio è un elemento obbligatorio ed è inutile non prenderlo in considerazione.

Mentre in fase di sola sostituzione delle finestre, riqualificare il foro finestra installando un contro telaio non è necessario.

Diverso il discorso in caso di ristrutturazione, dove sarà fondamentale la riqualificazione del foro finestra precisa per allinearlo alle prestazione dei nuovi infissi.

In questo caso, progettista e serramentista dovranno collaborare al fine di trovare la soluzione migliore.

In chiave logica anche in questo caso, così come in fase di nuova costruzione, posizionare un contro telaio sarebbe la soluzione migliore.

Ma esistono casistiche in cui un contro telaio sarebbe meglio non ci fosse.

Una su tutte le dimensioni del vano di alloggiamento della finestra.

Capita spesso infatti di dover sostituire finestre costruite negli anni ’70, quindi ancora del tipo murato, il cui telaio ha una dimensione di circa 5,5 centimetri.

Togliendo questo telaio lo spazio per installare il nuovo infisso, considerando anche lo spazio necessario per inserirci l’isolamento, si ridurrà ulteriormente.

I nuovi infissi hanno di norma telai che misurano dai 7 agli 8 centimetri e questo già li fa sporgere di qualche centimetro oltre quella che tecnicamente viene chiamata luce architettonica.

Dovendo in questo caso, posizionare un eventuale contro telaio si andrebbe a stringere ulteriormente il vano necessario al posizionamento del nuovo serramento di minimo 3,5 centimetri per parte.

Questa misura deriva dallo spessore del contro telaio, normalmente 2 centimetri, più lo spazio necessario per isolare il contro telaio dal muro ed il serramento dal contro telaio che complessivamente sarà variabile tra gli 1,5 e i 2 centimetri.

Un intervento di questo tipo, a parte la vista estetica che potrebbe non piacere, si porta dietro un problema maggiore che è quello di garantire il corretto apporto aero illuminante.

Le dimensioni delle luci architettoniche, che di norma vengono calcolate in fase di costruzione, verrebbero alterate in funzione del restringimento dovuto al posizionamento del nuovi elementi.

Per questo motivo, anche in fase di ristrutturazione si potrebbe intervenire senza prendere in considerazione la posa di un contro telaio, a meno che non si decida di demolire parte del muro interno al fine di creare più spazio per alloggiare il nuovo contro telaio ed il relativo serramento.

Per dovere didattico ti dirò anche che, nelle costruzioni più vecchie, quelle per intenderci nei nuclei storici, costruite prima degli anni ’60, i rapporti aero illuminanti non esistevano.

In questi luoghi quindi il rapporto di luce che entra nei locali non è conforme alla Legge e anche per questo motivo evitare di ridurlo ulteriormente è fondamentale.

Il Metodo Sana Finestra

Non so se lo sai, ma Sana Finestra come primo step di intervento rivolto alle persone che entrano in contatto con noi, prevede la progettazione dell’intervento di sostituzione degli infissi.

Attraverso il nostro Check-Up Abitativo, facciamo un analisi della situazione esistente, dei desideri del nostro cliente, dei risultati che si vogliono ottenere e del tipo di casa su cui si dovrà intervenire.

Incrociando i dati rilevati creiamo il Metodo Sana Finestra che è appunto la progettazione della riqualificazione del foro finestra e che progetta come dovrà essere eseguito l’intervento.

In questo modo possiamo determinare a priori se il contro telaio è necessario oppure se se ne può fare a meno.

Il vantaggio per te è che questo sistema di progettazione ti darà una sorta di manuale delle istruzioni che ti dirà in modo semplice quale sarà il sistema di intervento più adeguato e che ti aiuterà a capire meglio come chiunque dovrà lavorare a casa tua per portarti i vantaggi che desideri.

In questo Metodo il tipo di infisso, che di norma è sempre l’elemento messo da tutti i serramentisti su un piedistallo per essere decantato e proposto come la panacea di tutti i mali, passa in secondo piano come è giusto che sia.

Perché concorderai con me che è inutile dotarsi di una Ferrari se non ho un garage adeguato per ricoverarla la notte.

Per questo motivo trovo prima un garage adeguato e poi eventualmente scelgo di comprare una Ferrari.

Utilizzo questa metafora per farti capire che se prima non si progetta come poter eseguire l’intervento, non si potrà determinare quale elemento finestra sarà quello più adatto da utilizzare.

Come ti dicevo questo tipo di approccio non è quello utilizzato di norma dai serrametisti miei colleghi, per i quali la differenza sta sempre nel presentare la loro Ferrari del serramento a prescindere, senza preoccuparsi di capire se il loro cliente per prima cosa potrà premettersela, se è veramente qualcosa che a lui serve e infine se avrà il garage adatto per custodirla.

Partendo dai questi presupposti, ti sarà da subito chiaro che, con un sistema simile, la valutazione in fase di progetto debba per forza prevedere anche l’eventuale problema della mutazione del microclima interno alla tua casa una volta sostituite le finestre.

Quindi, per semplificare, in prima battuta a noi NON interessa venderti le nostre finestre.

Ci interessa in primis metterti nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie per poter capire come si dovrà intervenire al fine di farti ottenere i benefici di cui hai bisogno.

Con il nostro Metodo Sana Finestra non facciamo i venditori, ma i consulenti.

Il primo aiuto consulenziale che ti possiamo dare è quello di invitarti a scaricare la nostra GUIDA GRATUITA che ti aiuterà a capire al meglio come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

E’ un documento di circa 70 pagine, che ho scritto personalmente nel modo più semplice possibile, al fine di agevolarti e di non confonderti con complicati particolari tecnici.

La Guida ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Aumenta il tuo benessere con la VMC!

Aumenta il tuo benessere con la VMC!

La VMC è l'abbreviazione di Ventilazione Meccanica Controllata che banalmente significa avere un sistema automatico che attraverso uno o più macchinari, ricambia l'aria nella tua casa. Molto probabilmente ne hai sentito parlare un po' qua e la e magari te ne ha parlato anche il serramentista che hai incontrato durante la tua ricerca di nuove finestre. In questo articolo voglio spiegarti di cosa si tratta a come può esserti utile. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Il benessere abitativo dentro la tua casa può essere ottenuto in tanti modi e uno di questi e certamente quello di sostituire le tue vecchie finestre.

Quando entri in contatto con un serramentista è chiaramente evidente che tu sia alla ricerca di un infisso che ti possa migliorare la qualità della vita dentro casa.

Molto spesso però la sostituzione di un infisso, più che un investimento sul benessere, si trasforma in una serie di problematiche che con il benessere non hanno nulla a che fare.

Quali sono i problemi più comuni

Quando decidi di sostituire le finestre di casa tua, sostanzialmente hai 3 esigenze:

  1. Gli attuali infissi sono vecchi e decrepiti e non hai nessuna intenzione di ridipingerli o restaurarli.
  2. Dai vecchi infissi passano una marea di spifferi e a causa del vetro singolo, sottile come un foglio di carta, disperdono un sacco di calore.
  3. Non supporti più il rumore del traffico che passa dai vecchi infissi e che aumenta costantemente, e vuoi poter stare dentro casa in tranquillità.

Ora tu potresti dirmi che il motivo per cui hai scelto di sostituire le finestre di casa sia un altro, ma diciamo che nella media queste sono le esigenze più ricorrenti.

Molto spesso però queste esigenze, una volta concretizzate con un’acquisto di nuove finestre, portano a generare ulteriori problematiche di cui, generalmente, il venditore di serramenti non ti mette mai al corrente.

Sto parlando sostanzialmente dei problemi di condensa e di muffa che spesso si verificano e che dovrebbero essere affrontati preventivamente in modo da prevenirli piuttosto che curarli.

Prevenire è meglio che curare

Se non sei giovanissimo, ricorderai certamente la frase “prevenire è meglio che curare” riferita ad uno spot televisivo del 1988 di una nota marca di dentifricio.

Il senso dello spot era quello di invitare le persone a utilizzare il dentifricio pubblicizzato in modo da prevenire la formazione della “placca batterica” responsabile dei problemi più comuni ai denti.

Proprio come in quello spot, anche in ambito di sostituzione degli infissi, prevenire una situazione difficile e valutare la predisposizione di un sistema di VMC, potrebbe scongiurare le tipiche problematiche di formazione di condensa e di muffa.

Problematiche che nel tempo si trasformano in disturbi all’apparato respiratorio e conseguenti disturbi con cui sarebbe meglio evitare di convivere.

Non solo in caso di sostituzione delle finestre

Naturalmente la VMC non è un sistema utile solo in fase di sostituzione degli infissi, ma è un accessorio utilissimo anche in fase di costruzione, o di ristrutturazione della casa.

In fase di costruzione ormai quasi tutti i progettisti la prevedono in modo centralizzato e in combinazione all’impianto di climatizzazione invernale ed estivo.

Mentre in fase di ristrutturazione sono invece ancora pochi ad orientarsi in questa direzione.

Non parliamo poi della fase di semplice sostituzione delle finestre, dove quasi mai nessuno si preoccupa di questo importantissimo particolare.

Di cosa di tratta

Come già scritto, VMC significa Ventilazione Meccanica Controllata ed in pratica si tratta di una macchina che, per dirla in modo iper semplice, aspira da dentro la tua casa l’aria umida e viziata e la ricambia con aria più fresca e purificata.

Solo detta così ti fa capire facilmente come il fatto di poter avere un sistema che mantiene la tua casa un ambiente purificato sia un vantaggio non da poco.

Perché l’aria umida in casa è assolutamente da evitare per prevenire il fenomeno della condensa.

Inoltre il perdurare di una situazione in cui parti della casa condensano, spesso porta, col tempo, alla formazione della muffa.

Per non parlare poi del poter godere di aria filtrata e quindi meno nociva che potrai immettere in casa tua e che risulterà essere indubbiamente più salutare rispetto a quella che entrerebbe dalla semplice apertura delle finestre.

E in ultimo, non meno importante, il fatto di poter evitare di aprire le finestre per ricambiare l’aria ti proteggerà dal rumore del traffico veicolare.

Perché serve

In caso di sostituzione di finestre, quello che succede, è che vengono installati nuovi serramenti che cambiano completamente il micro clima interno alla tua casa.

Nel 90% dei casi si va a sostituire finestre che, anche se chiuse, ricambiavano lo stesso l’aria dentro casa almeno 3 volte nel giro di 24 ore, con nuovi serramenti che l’aria la ricambiano per circa 1 volta dopo 3 giorni.

E’ evidente che tutto questo porterà ad un problema di umidità relativa all’interno della casa, che si accumulerà in modo molto pericoloso e per molto tempo, e che, se non si troverà il modo di far uscire, creerà le problematiche fino a qui descritte.

In caso di nuova costruzione vale lo stesso principio, anzi, dal momento che le case nuove vengono progettate in modo iper coibentato, con mattoni ultra isolanti, isolamento a cappotto e serramenti ad alta efficienza energetica, risulta indispensabile prevedere un impianto centralizzato di Ventilazione Meccanica Controllata.

In caso di ristrutturazione edilizia, così come per la sola sostituzione delle finestre, dal momento che si va ad intervenire su una struttura che non è stata concepita per essere energeticamente efficiente, predisporre la VMC diventa una priorità che ti consiglio di non tralasciare.

Che senso ha investire nella propria casa per avere il bagno iper trendy, oppure le porte di design, oppure i serramenti minimali con vista impagabile, se poi si vive in una casa sottovuoto.

L’investimento in immagine, per quelle volte che verranno gli amici o i parenti a trovarti, credi sia più importante rispetto alla casa piena di condensa e di muffa e con i tuoi figli che soffriranno perennemente di disturbi respiratori e di allergie?

Quali sistemi esistono

Banalizzando e iper semplificando, possiamo classificare la VMC in 3 diversi sistemi.

Il primo è un impianto centralizzato che attraverso una serie di tubi, condotti e bocchette di aerazione, raggiunge tutte le stanze della casa contribuendo anche a climatizzare l’abitazione.

E’ un sistema che deve essere previsto in fase di progettazione ed è quindi chiaramente solo per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni pesanti e piuttosto invasive.

Il secondo è una sistema utile in caso di ristrutturazione, ed in pratica consiste in alcune piccole macchine per la ventilazione meccanica controllata che vengono predisposte ed inserite in alcuni elementi strutturali.

Possono essere inserite nei cassonetti delle tapparelle:

Possono essere inserite nei falsi telai delle finestre in caso di utilizzo di sistemi a monoblocco:

Possono essere inserite incassate nel muro al di sotto dei davanzali delle finestre:

Alcuni produttori di infissi li inseriscono inoltre nel telaio del serramento.

Il vantaggio di questi sistemi è indubbiamente il fatto di essere completamente nascosti ed invisibili alla vista.

Il terzo tipo di sistema è il classico box esterno applicato al muro tipo split di un condizionatore.

Bada bene che ne esistono di diverse dimensioni e quindi non sempre sono tanto imponenti alla vista e potrebbe essere possibile scegliere quello che esteticamente piace di più.

Tieni conto che magari, per ragioni di quantità di aria ricambiata, la dimensione del sistema non potrà essere troppo ridotta ma in questa sede è impossibile dare una risposta esaustiva.

Come funziona

Il funzionamento dei sistemi di ventilazione meccanica controllata è tanto semplice quanto efficace.

La macchina funziona in automatico azionandosi quando l’umidità relativa all’interno della casa supera la soglia di guardia.

Aspira l’aria viziata e la spinge all’esterno della casa.

Contemporaneamente aspira dall’esterno l’aria secca e fresca e la immette in casa creando il ricambio necessario.

All’interno della macchina i due flussi di aria si incontrano in uno “scambiatore di calore”, che fa in modo di recuperare in parte il calore dell’aria in uscita dalla casa trasferendolo all’aria eterna in entrata.

L’aria che entra dall’esterno viene inoltre filtrata e depurata in modo da essere immessa purificata.

Quale macchina scegliere

La scelta della macchina è ovviamente importante e, mi permetto di dire, non deve essere oggetto di speculazione.

Una delle qualità che deve avere una macchina di VMC è quello di essere poco rumorosa.

L’aspirazione dell’aria la fanno tutti, ma essere poco rumorosa è una qualità che non tutti possono avere.

E il fatto di avere un sistema interno che, anche se di poco, crea un rumore continuo, non è certo un dettaglio da trascurare.

Un altro aspetto da valutare attentamente è la capacita di coprire le dimensioni della casa.

Alcuni sistemi sono costruiti specificatamente per una sola stanza mentre altri coprono tutta la metratura dell’abitazione.

E’ chiaro che se hai un sistema che ti copre un appartamento medio di 80 metri quadri, ma poi stai in casa con tutte le porte chiuse, la sua efficacia sarà limitata.

In questo caso allora, sarà utile pensare a sistemi puntuali messi in ogni stanza.

Un ultimo aspetto da valutare sarà il consumo di energia elettrica necessaria per il suo funzionamento.

Generalmente questi sistemi non consumano troppo, ma è bene informarsi attraverso le schede tecniche in modo da non avere sorprese.

I vantaggi

Una delle problematiche più ricorrenti dopo la sostituzione degli infissi è quella di far capire al cliente che deve utilizzare le nuove finestre in modo diverso.

É difficile spiegare ad un cliente che magari ha cambiato le finestre per via degli spifferi, e con il problema di vivere in una casa gelida in inverno, che le nuove finestre devono essere aperte a intervalli regolari per fare entrare aria fresca.

Oltre ed essere poco comprensibile, la cosa risulta essere completamente in contro senso.

Ecco che quindi un sistema di VMC abbinato all’investimento di sostituzione degli infissi, potrà migliorare ulteriormente il benessere della propria casa.

Inoltre non è da sottovalutare il fatto che l’aria che entra dalle finestre aperte, non subisce nessun trattamento purificante, mentre l’aria immessa da un sistema di VMC filtra l’aria e la depura da polvere, smog e pollini.

Conclusioni

Concludendo, come avrai capito, dotarsi di un sistema di VMC, a fronte di un investimento magari non proprio economico, è una scelta molto utile, volta al risparmio nel tempo e sopratutto finalizzata al preservare la salute.

Il suo mantenimento periodico sarà contenuto e riguarderà la semplice sostituzione dei filtri interni.

Il costo di esercizio normalmente è più che contenuto, in quanto l’energia elettrica necessaria è veramente esigua.

Sana Finestra e la Ventilazione Meccanica Controllata

Non so se lo sai, ma Sana Finestra utilizza un proprio sistema di progettazione che in buona sostanza non parte mai dal proporre un infisso e dal volerlo vendere per forza, ma si concentra principalmente sul progettare l’intervento di riqualificazione del foro finestra.

In questo senso, attraverso il Metodo Sana Finestra, progettiamo il giusto infisso ed il suo sistema di inserimento all’interno del vano murario, in funzione del contesto abitativo in cui si dovrà operare.

Partendo dai questi presupposti, ti sarà da subito chiaro che, con un sistema simile, la valutazione in fase di progetto debba per forza prevedere anche l’eventuale problema della mutazione del microclima interno alla tua casa una volta sostituite le finestre.

Quindi, per semplificare, in prima battuta a noi NON interessa venderti le nostre finestre.

Ci interessa in primis metterti nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie per poter capire come si dovrà intervenire al fine di farti ottenere i benefici di cui hai bisogno.

Con il nostro Metodo non facciamo i venditori, ma i consulenti.

Il primo aiuto consulenziale che ti posso dare, è quello di invitarti a scaricare la mia GUIDA GRATUITA che ti aiuterà a capire al meglio come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

E’ un documento di circa 70 pagine, che ho scritto personalmente nel modo più semplice possibile, al fine di agevolarti e di non confonderti con complicati particolari tecnici.

La Guida ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Scegliere tra chi vende finestre o tra chi vende uno sconto?

Scegliere tra chi vende finestre o tra chi vende uno sconto?

E' arrivato il momento di cambiare le tue vecchie finestre. Cerchi informazioni qua e la e spesso ti trovi pareri contrastanti. Ma ciò che trovi ultimamente ormai non sono informazioni che riguardano quale finestre faccia al caso tuo ma più che altro il mercato di chi fa lo sconto in fattura. In questo articolo voglio spiegarti i pericoli che si celano dietro queste offerte. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Con lo sconto in fattura le finestre le paghi la metà!

Questa e la frase più scritta negli ultimi mesi!

La trovi un po’ ovunque, sui post nei social network, sui cartelloni pubblicitari, negli spot in tv o alla radio, sulle brochure negli show room, sulle home page dei fornitori di finestre.

Chiarisco subito che non è una cosa sbagliata informare i potenziali clienti del fatto che esista questa enorme opportunità.

Non è infatti da sottovalutare il fatto che, per chiunque debba acquistare nuove finestre, sia molto più conveniente optare per pagare le finestre la metà piuttosto che anticipare il 100% e poi recuperarlo in 10 anni.

Come si suol dire in tema di denaro: “Pochi maledetti e subito!”

Ma al di la di questo è chiaro e lampante che, ora più che mai, è stata messa un ulteriore barriera al tuo benessere.

Di quali barriere sto parlando

Cominciamo dalla prima.

Se mi segui da un po’ di tempo saprai sicuramente che il lavoro che svolgo con Sana Finestra è quello di aver impostato un sistema più votato alla consulenza che alla mera vendita di un infisso.

Uno dei punti cardine che vado ripetere spesso è che: “Il prodotto è importante ma non è fondamentale”, perché la scelta delle giusta finestra non può essere fatta arbitrariamente dal venditore che incontrerai, ma deve passare da un processo di consulenza mirato per capire cosa ti serve veramente.

Ogni finestra può essere diversa, perché al di la del materiale con cui viene costruita, le sue prestazioni e la combinazione dei vari elementi che la compongono, anche se potrebbe andare bene per la casa del serramentista, al contrario potrebbe non essere adeguata alla tua casa.

Questa però è la prassi seguita dalla quasi totalità dei miei colleghi e che nel mio piccolo combatto giornalmente impostando in modo diverso il mio sistema di gestione del cliente.

Quando andrai a visitare uno show room, o se ci sei già stato, ti accorgerai che quanto ti ho appena scritto sopra succederà in modo molto naturale e sistematico.

Ti verranno proposte una carrellata di infissi, diversi per materiali e finiture, e ti verrà proposto di acquistare quello che più ti piace così, senza una vera e propria motivazione che spieghi perché uno e non l’altro.

La seconda barriera

Ora si è aggiunta una seconda barriera che è lo sconto in fattura del 50%.

Se ci hai fatto caso adesso il tipo di finestra, il materiale con cui è costruita, l’azienda leader del settore garanzia di qualità, sono passati in secondo piano.

Tutto passa dallo sconto in fattura, nessuno si preoccupa più di pubblicizzare l’infisso che vende, ma solo che qualsiasi infisso che tu vorrai lo pagherai la metà.

Un po’ come quando trovi quei banchetti al mercato del “tutto ad 1 euro”, sul tavolo c’è di tutto e costa tutto uguale, scegli quello che vuoi.

Ecco, questa cosa sta succedendo anche in tema di infissi: “vieni da me perché le finestre le paghi il 50% in meno” ti dicono.

Ma barriere da che cosa?

Immagino che te lo stai chiedendo perché potrebbe non essere chiarissimo sopratutto se è la prima volta che capiti nel mio blog.

Allora ti accontento subito!

Le barriere di cui parlo sono quelle che il venditore mette tra te e i tuoi reali bisogni.

Tu per uno o più motivi hai deciso di sostituire le tue vecchie finestre e questi motivi sono in pratica i bisogni che devi soddisfare.

Contestualmente avrai anche dei desideri che vanno nella direzione di migliorare ulteriormente qualche aspetto della tua casa, come ad esempio un miglioramento della vista verso l’esterno o dell’estetica.

Il problema è che tutto questo non ti viene mai chiesto in fase di incontro con il venditore, che si limita a recepire che tu vuoi nuove finestre e a proporti quello che arbitrariamente lui vuole venderti.

La prima barriera tra ciò che tu volevi e ciò che tu otterrai è una finestra che ti viene proposta solo perché, a detta del venditore, è “top di gamma”.

E a questa prima barriera ora viene aggiunta la seconda e ciò lo sconto in fattura, che ti separerà ancora di più dai bisogni che volevi soddisfare.

Io ti capisco!

Capisco che in fondo tu vuoi solo cambiare le tue vecchie finestre.

Lo so che vorresti capire meglio quale serramento sarebbe il migliore per te.

Lo so che vorresti capire come ottenere il massimo risultato dal tuo acquisto.

Lo so che vorresti evitare di avere problemi.

Lo so che vorresti tempi certi e costi precisi.

E so anche che sei totalmente confuso.

E tu non ci crederai ma so anche il perché sei confuso!

Perché ti capita tutto questo

Tutto questo capita perché ormai la massima offerta che trovi ovunque e che tutti, ma proprio tutti, ti offrono solo lo sconto in fattura.

Ormai non si parla più di finestre, di prestazioni, di risultati, di vantaggi, si parla solo di sconto in fattura.

L’argomento principe è che se cambi le finestre le pagherai la metà.

Le finestre e i risultati che potrai ottenere passano ormai in secondo piano.

Fino a qualche tempo fa tutti dicevano: “Vuoi nuove finestre? Chiedici un preventivo”.

Oggi le stesse aziende ti dicono: “Vuoi nuove finestre? Con noi le paghi la metà”.

Devi ammettere che la cosa è proprio strana

Nessuno che si offre di risolvere i tuoi problemi con le vecchie finestre, o che vuole migliorare la tua casa.

Il gioco è quello di offrirti lo sconto immediato per mascherare tutto il resto.

Il gioco è quello di distrarre la tua attenzione per venderti qualsiasi tipo di infisso, puntando alla ghiotta offerta dello sconto immediato del 50%.

Non sto dicendo che sia sbagliato mettere il potenziale cliente nelle condizioni di ottenere da subito un vantaggio fiscale.

Ma dal momento che il serramentista non è un esperto finanziario, ritengo che debba fare principalmente il lavoro che gli compete, ossia migliorare la qualità della vita dei suoi clienti proponendogli l’infisso più adeguato.

Mentre invece questo ormai non succede più.

Ora invece che pubblicizzarsi per la qualità dei prodotti, ci si pubblicizza perché si fa lo sconto, si propone una finestra, ci si sincera che al cliente piaccia come design, gli si fa scegliere il colore più adeguato, gli si fa scegliere la maniglia e gli si fa un preventivo.

Non dovrebbe andare così

Peccato che non dovrebbe andare così, perché l’acquisto di nuove finestre, sopratutto in un contesto di sostituzione o di ristrutturazione, deve risolvere i problemi dati dai vecchi serramenti.

Oltretutto le nuove finestre cambieranno radicalmente la tua casa a livello di microclima interno, di ricambio di aria e di trasmissione del calore.

Proprio per questo, come quando si va da un medico per risolvere un problema, questi fa una prima visita, valuta i dati, fa una prima diagnosi, se necessario prescrive degli esami, e poi, sulla base di questi, elabora una cura personalizzata finalizzata a risolvere le problematiche e a non creare effetti collaterali.

Per le finestre deve dunque essere fatto un procedimento analogo, si devono raccogliere i dati, si devono valutare i sintomi e si deve elaborare la “cura” adeguata, che passa dal processo di lavorazione e poi arriva alla determinazione dell’infisso ideale.

La “cura” non è dunque semplicemente la finestra intesa come oggetto inanimato a se stante, non si può paragonare un infisso ad un qualsiasi soprammobile che dove lo metti sta e non crea problemi.

Purtroppo tutto questo di norma non viene quasi mai fatto, tranne in alcuni rarissimi casi dove alcune aziende si sono attrezzate per fornire veramente un servizio al cliente.

Mentre invece tra la stragrande maggioranza dei rivenditori vige la regola del presentare la finestra che si vuole vendere, spiegandone la caratteristiche tecniche ma senza motivare perché viene proposto proprio quell’infisso.

La storia del medico oculista

Il testo che segue è tratto da un libro di Stephen R. Covey.

Supponiamo che tu abbia un disturbo alla vista e decida di farti vista da un oculista.

Dopo averti brevemente ascoltato, l’oculista si toglie i suoi occhiali, te li porge e ti dice: “Si metta questi, li porto da 10 anni e mi hanno davvero aiutato. Li tenga pure, tanto io ne ho un altro paio uguali a casa”.

Tu li indossi, ma non vedi nulla, la situazione non migliore e anzi il problema peggiora, tanto che dici al medico: “Ma guardi che non vedo nulla, anzi è molto peggio di prima, non riesco a vedere niente!”

“Cosa c’è che non va?” chiede l’oculista, “Per me funzionano benissimo, cerchi di sforzarsi!”

E tu ancora: “Ci sto provando, ma vedo tutto annebbiato!”

E di nuovo lui: “Ma scusi qual è il problema? Deve pensare positivo!”

E tu: “Ok, in modo positivo non ci vedo un tubo!”

Dopodiché il medico esclama seccato: “Mi scusi ma lei è un’ingrato, dopo tutto quello che sto facendo per aiutarla lei non vuole nemmeno provare a fare uno sforzo!”.

Ora dimmi, quante probabilità ci sono che tu possa tornare di nuovo da un oculista che opera così?

Sicuramente nessuna, semplicemente perché è impossibile potersi fidare di uno specialista che prescrive una cura senza aver prima fatto una diagnosi.

Vedi, nelle finestre è la stessa identica cosa, si propone un infisso senza nemmeno preoccuparsi di capire se è veramente quello più adeguato.

E da qualche tempo inoltre, si propone lo sconto in fattura senza sapere se si ha a disposizione la soluzione adeguata a soddisfare il bisogno del potenziale cliente.

Esatto! Adesso è ancora peggio!

Si oggi è ancora peggio, perché ormai la fase della mancata diagnosi è stata messa da parte e si punta tutto sullo sconto in fattura.

Quasi non importa che finestra si vende, ma l’importante è che il cliente venga allettato dallo sconto immediato del 50%.

Questa cosa inoltre è molto pericolosa per via del fatto che qualcuno si è reso conto che il cliente non baderà più di tanto ai prezzi e per questo molti di quelli che vendevano infissi di qualità molto bassa, li stanno facendo pagare ben oltre il loro valore.

Se ci pensi bene non è difficile capire che, se ti presento un preventivo di 10.000 euro e ti dico da subito che ne pagherai solo 5.000, perché il resto me lo accollerò io scontandotelo, questo per te sarà un enorme vantaggio.

Prima di questa opportunità tu avresti dovuto pagare interamente i 10.000 euro e poi ne avresti recuperati 5.000 nei successivi 10 anni.

E’ chiaro dunque che il vantaggio è evidente e per questo molti approfittatori si sono buttati a pesce, ritoccando i loro prezzi al rialzo in modo da monetizzare di più.

Se vogliamo è anche una questione di domanda e offerta, dal momento che se la domanda aumenta e c’è più richiesta, i prezzi aumentano.

Sta succedendo così anche in ambito 110%.

Non sto dicendo che sia giusto o sbagliato intendiamoci, ma mentre prima chi sceglieva di acquistare finestre di basso costo sapeva benissimo che non sarebbe entrato in possesso delle Ferrari del serramento, ora rischia ancora di più.

Il rischio è quello di acquistare una Trabant pagata quanto una Mercedes.

Occhio ai disonesti

Questa non è certo una novità, i disonesti hanno sempre popolato il mondo, ma nel caso dello sconto in fattura si sono palesati senza vergogna.

Ti faccio un esempio.

Qualche mese fa mi è capitato in consulenza un potenziale cliente che mi ha parlato di un rivenditore al quale aveva fatto fare un’offerta per sostituire le finestre di casa prima dell’avvento dello sconto in fattura.

Quando lo sconto in fattura è divenuto realtà, questa persona ha ricontattato il rivenditore per capire se avesse potuto sfruttare l’opportunità.

Magicamente ed inspiegabilmente, il rivenditore gli ha rivisto il preventivo maggiorandolo del 40%.

Chiaramente usufruendo dello sconto in fattura devono essere conteggiati dei costi finanziari che il fornitore di infissi dovrà sostenere in funzione del fatto che recuperi lui in proprio le somme scontate o che le ceda ad una terza figura.

In entrambi i casi quindi il rientro delle somme, totali o parziali, rappresenta un costo che andrà ad aumentare il costo della fornitura esattamente come quando si fa un acquisto a rate.

Ma a parte questo, come puoi ben immaginare, un aumento del 40% non è assolutamente giustificabile.

Non considerare mai lo sconto come un plus

Lo sconto in fattura è un’opportunità che lo Stato italiano ti da nell’ambito della riqualificazione energetica e non è certo un regalo da parte del serramentista a cui ti rivolgerai.

Anzi, a voler ben guardare si tratta di un provvedimento che farà indebitare gli italiani per le prossime generazioni.

Per questo ti invito a continuare a scegliere i tuoi infissi in maniera oculata e senza preoccuparti del solo fatto che tu li possa pagare la metà.

Se cadi nella rete di chi ti attira solo con la promozione sul 50% di sconto rischi di perdere i veri particolari a cui è necessario prestare attenzione.

Il Metodo San Finestra

Forse stai pensando che ho scritto tutto questo perché Sana Finestra non fa lo sconto in fattura!

E invece ti devo dire che anche noi lo facciamo, ma solo in ambito Eco Bonus 50% e non in ambito Super Bonus  110%.

Ma come potrai notare, in nessuna nostra pagina o gruppo Social, sul nostro sito o in nessuna altra comunicazione, ci proponiamo con l’offerta dello sconto in fattura.

Anzi, se ti dicessi inoltre che in base al nostro sistema di lavoro a Sana Finestra NON interessa per prima cosa venderti le sue finestre ci crederesti?

Immagino di no!

Eppure perché allora te lo sto mettendo per iscritto?

Ti sfido a scoprire il perché il nostro obiettivo primario non è quello di vendere per prima cosa le nostre finestre, semplicemente invitandoti a scaricare la GUIDA GRATUITA che ho scritto appositamente per aiutarti a capire come scegliere al meglio.

E dopo che l’avrai scaricata potrai approfittare della mia consulenza telefonica sempre gratuita, di 30 minuti.

E durante la consulenza scoprirai che non ti proporrò le mie finestre, ma ti offrirò solo il mio aiuto per risolvere i problemi con i tuoi vecchi infissi.

Non ci credi?

Peggio per te!

Nel Metodo Sana Finestra l’obiettivo principale è quello di metterti in condizione di acquistare finestre che ti possano portare reali vantaggi evitandoti di buttare soldi al vento.

Con questo metodo si tratta di lasciare da parte il ruolo da venditore che tutti puntano a ricoprire, orientandosi invece per prima cosa su un ruolo da consulente.

Per questo ti ho invitato a scaricare la mia GUIDA GRATUITA.

Un’azione che non ti costa nulla e che ti aiuterà però a capire al meglio come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

L’ho scritta appositamente per aiutare le persone come te, che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine che ho cercato di scrivere nel modo più semplice possibile evitando complicati particolari tecnici.

La Guida ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

La truffa della micro ventilazione!

La truffa della micro ventilazione!

Sono convinto che durante le tue ricerche di nuovi serramenti, molti dei venditori che hai incontrato ti abbiano parlato di micro ventilazione. In questo articolo ti spiego come la micro ventilazione sia fondamentalmente un optional piuttosto inutile.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Hai mai sentito parlare di micro ventilazione?

La micro ventilazione nelle finestre esiste ormai da diversi anni e non è certo una nuova scoperta rivoluzionaria.

Ultimamente però viene pubblicizzata tantissimo dalla maggior parte dei produttori e dei rivenditori di infissi.

Mi è capitato di leggere su riviste che parlano di ristrutturazione, o di arredamento, o di lavori in casa in generale, articoli dedicati a questa particolare funzionalità.

E ancora di trovare diversi inserti pubblicitari che decantano in modo molto importante l’utilità della micro ventilazione.

Addirittura anche in televisione viene pubblicizzata questa funzione innovativa.

Cos'è nello specifico la micro ventilazione

In pratica si tratta di un sistema collegato alla ferramenta di movimentazione della finestra, che consente, attraverso l’impostazione di una particolare posizione della maniglia, un’apertura di pochi millimetri dell’anta dell’infisso.

Non so se lo sai, ma ormai ogni serramento che viene prodotto a livello industriale ma anche a livello di aziende discretamente strutturate, è corredato dalla doppia apertura di serie.

In pratica ogni finestra può essere aperta sia battente, cioè in modo tradizionale, sia a ribalta quindi aprendo leggermente la finestra nella parte superiore per uno spazio di circa 10 cm che però varia a secondo delle dimensioni dell’anta.

Proprio come nella foto qua sotto.

Esistono ormai pochi produttori che non utilizzano questa doppia apertura, e si tratta per lo più di piccoli artigiani che la forniscono ancora a parte come accessorio opzionale.

Come ti dicevo invece, ormai lo standard si è spostato sulla doppia apertura anta/anta e anta/ribalta di serie su tutte le finestre.

A queste due modalità di apertura come ti dicevo ormai da qualche anno è stato aggiunta la possibilità di utilizzare la micro ventilazione.

I tipi di micro ventilazione

Attualmente esistono due tipi diversi di micro ventilazione, il primo, che è anche stato il primo immesso sul mercato, lavora in modo simile all’anta a ribalta e cioè fa aprire di pochi millimetri l’anta in modalità a ribalta nella parte superiore staccandola per pochi millimetri.

Il suo funzionamento è legato alla posizione delle maniglia.

In posizione di finestra chiusa la maniglia è rivolta verso il basso.

In posizione aperta la maniglia viene ruotata di 90°.

In posizione a ribalta, la maniglia viene ruotata a 180° quindi è rivolta tutta verso l’alto.
Mente per ottenere la micro ventilazione la maniglia viene messa in posizione intermedia tra l’apertura a battente e l’apertura a ribalta.

In questo modo la finestra avrà una leggera fessura nella parte alta, una sorta di anta a ribalta, o wasistass ridotto.

Un recente modello di apertura a micro ventilazione, fa in modo che l’anta della finestra, anziché aprirsi solo nella parte superiore, si apra su tutto il perimetro della finestra, quindi su tutte e quattro i lati.

Questa apertura crea un distacco che va circa dai 4 ai 6 mm.

Quindi, per intenderci, rispetto al telaio fisso dell’infisso, l’anta apribile non aderirà a questo telaio ma sarà staccata su tutto il perimetro appunto di alcuni millimetri.

Naturalmente chi propone questa particolare funzione, ne parla come se fosse una grande rivoluzione nel campo delle finestre.

Il motivo principale a cui si fa riferimento, è quello di arieggiare i locali con il fine di prevenire la formazione di condensa e di muffa.

Non so se lo sai, ma chi sostituisce le vecchie finestre con finestre di nuova generazione, spesso si ritrova con la muffa in casa.

Ho già avuto modo di parlare di come si debba arieggiare correttamente la casa per prevenire la formazione di muffa, per cui non voglio rubarti tempo in questa occasione, ma se vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere un articolo che ho scritto sempre su questo blog e che trovi QUI.

Tralasciando tutta una serie di verifiche necessarie volte a capire per quale motivo si forma la muffa, concentriamoci su una delle cause principale che banalmente è la mancanza di ventilazione.

Per questo motivo, ultimamente in molti cercano di far credere al cliente che vuole acquistare nuove finestre, che con la micro ventilazione si risolverà per sempre il problema di condensa e o di muffa.

A questo punto ti dico chiaramente che è bene che tu sappia, che l’unico modo garantito per evitare di avere troppa umidità dentro casa, che potrà portarti all’aumento della condensa e che nei casi più gravi porterà alla formazione di muffa, è dotarsi di un sistema di ventilazione meccanica controllata.

Non esistono altre soluzione se vuoi vivere in una casa sana, con aria purificata, senza problemi di condensa e senza problemi di muffa.

Mentre il secondo sistema efficace, ma non infallibile, perché funziona solo dipendendo dalla frequenza con cui viene messo in pratica, è quello di spalancare le finestre e ricambiare l’aria.

Non esistono altri sistemi rivoluzionari e chi ti dice che la micro ventilazione eviterà per sempre la formazione di muffa in casa tua ti sta prendendo in giro.

Perché ti sta prendendo in giro

Ora ti spiego perché la micro ventilazione non è così utile come te la dipingono.

Partiamo da un dato fondamentale, una vecchia finestra, per intenderci una di quelle senza guarnizioni in gomma, costruita tra gli anni 60 e gli anni 70, ricambia l’aria interna in casa tua, tre volte nelle 24 ore.

Tieni presente che sto facendo i classici “conti della serva”, quindi rimango su una media di un classico appartamento di 80 mq.

Semplificando, a questo punto possiamo dire che in questo appartamento medio di 80 mq., io avrò un ricambio di aria completo di tutto l’appartamento, ogni otto ore.

Un ricambio d’aria tradizionale, aprendo le finestre completamente in modo contrapposto, cioè ad esempio con la finestra di una stanza rivolta a ovest e con una finestra di una stanza rivolta ad est, che creano una corrente d’aria, ricambiano completamente l’aria dentro il solito appartamento in un periodo che va dai cinque ai 10 minuti circa.

Se nello stesso appartamento, metto invece le finestre in posizione a ribalta, ricambierò totalmente l’aria in un arco temporale che va dai 30 ai 45 minuti.

Con questi due dati potrai già renderti conto in completa autonomia che la micro ventilazione non potrà mai essere meglio della completa apertura delle finestre

La velocità in termini di tempo con cui riesco a cambiare l’aria aprendo completamente due finestre non è assolutamente rapportabile a un’apertura di 10 cm ad anta ribalta tradizionale, ne tanto meno a quella di pochi millimetri fatta con la micro ventilazione.

Facendo sempre il nostro “calcolo della serva” con una micro ventilazione che mi fa passare in una fessura che va dai 4 ai 6 mm l’aria sul perimetro della finestra, avrò un ricambio completo dell’aria dell’appartamento in non meno di 3 ore.

Ora premettendo che per la maggior parte delle persone già fanno fatica a comprendere il perché, dopo che si sostituiscono le vecchie finestre per risparmiare sulle spese di riscaldamento, si debba aprire le finestre più volte al giorno facendo entrare ancora il freddo in casa.

Come è possibile pensare di utilizzare un sistema che lascia entrare in casa uno spiffero continuo per diverse ore?

Devi sapere che, anche se è un po’ contro intuitivo, aprire le finestre per pochi minuti facendo uscire l’aria malsana e il vapore dalla tua casa non ti farà disperdere troppo calore.

Il calore infatti che è presente sulle pareti, sui pavimenti e sui soffitti, non si disperderà più di tanto in quei pochi minuti, e l’apertura completa delle finestre che ti farà perdere al massimo 1 o 2 gradi di temperatura che tornerà gradevole entro circa 5, o al massimo 10 minuti.

Certo è che, se hai deciso di sostituire le tue vecchie finestre perché avevi gli spifferi, dove nelle giornate in cui c’era un po’ di vento ti si muovevano anche le tende, risulta abbastanza illogico trovarsi con finestre dotate di una miracolosa micro ventilazione che crea, in modo artificiale, lo spiffero di cui ti sei voluto liberare sostituendo i vecchi serramenti.

Pensa al controsenso: avevi uno spiffero naturale e hai speso migliaia di euro per averne uno artificiale.

Ti sembra logico avere nuove finestre e doverle mettere in una condizione per cui lasciano uno spiffero continuo per almeno 3 ore in modo da arieggiare la casa.

E questo quasi costantemente, perché le apertura fatte con le finestre in modo tradizionale e cioè spalancandole, devono susseguirsi più volte al giorno in funzione delle attività svolte in casa.

Per cui se ad esempio in un giorno devo fare 3 aperture tradizionali di 10 minuti, per ottenere lo stesso ricambio di aria che la micro ventilazione mi fa in 3 ore, dovrò tenere le mie finestre con lo spiffero artificiale per almeno 9 ore al giorno.

Personalmente trovo questa operazione completamente contro senso.

Oltretutto, se proprio devo fare una valutazione tecnica, al di là del numero di ore necessarie per ricambiare completamente l’aria in un appartamento con la micro ventilazione, lo spiffero diretto, orientato sui muri perimetrali che contornano le finestre è assolutamente da evitare.

Ora ti spiego il perché

Il modo migliore per evitare la formazione di condensa o di muffa, è fare in modo che i muri della tua casa non scendano sotto una certa temperatura.

Questa temperatura varia in funzione dei gradi interni, di quelli esterni e dell’umidità relativa dentro casa.

Al di sotto di una certa temperatura che è quindi variabile, la parete potrebbe condensare e col tempo favorire la formazione di muffa.

I punto in cui si verificano questi particolari condizioni, si chiama punto di rugiada.

Per questo l’unico modo per evitare le problematiche di condensa e le problematiche di muffa, sono che nessuna parte dei muri della casa vada al di sotto di questo punto di rugiada.

Ma se io creo, in modo artificiale, uno spiffero diretto, che va a sbattere sul muro perimetrale intorno alla finestra, chiaramente avrò più probabilità che quella porzione di muro si raffreddi, andando al di sotto del punto di rugiada, e favorendo la condensazione.

Con un sistema di ventilazione meccanica controllata, oppure banalmente aprendo le finestre, avrò un ricambio d’aria più omogeneo e non indirizzato su un punto preciso delle pareti.

A questo punto capisci perché la micro ventilazione non è assolutamente da considerare un plus come invece cercano di fartela passare?

Chi ti parla delle sue finestre come delle migliori finestre al mondo, perché hanno di serie la micro ventilazione, non ti sta certo vendendo qualcosa che ti migliorerà la qualità della vita.

E tutto questo succede sempre per il motivo che di cui parlo spesso e cioè l’ossessivo concentrarsi solo ed esclusivamente sulle qualità del prodotto.

Fino a che i venditori ti faranno concentrare solo sulle caratteristiche di prodotto rischierai di comprare un infisso che potrebbe non andare bene per te.

Fino a che ti farai convincere a focalizzarti sulla marca della finestra, sullo spessore del profilo, sul numero di guarnizioni, sul tipo di vetro doppio oppure triplo, perderai di vista le cose che veramente sono necessarie.

La micro ventilazione sta quindi diventando uno specchietto per le allodole e non uno strumento utile al tuo benessere.

Il sistema di lavoro del Metodo Sana Finestra

Non so se lo sai, ma io ho creato il Metodo Sana Finestra, il cui obiettivo principale è quello di mettere le persone nelle condizioni di acquistare finestre che possano portare reali vantaggi.

Con questo sistema, non partiamo mai dal far concentrare il nostro potenziale cliente sul prodotto finestra, sui suoi optional, o sui suoi plus, per fare in modo che se ne innamori e lo compri scatola chiusa.

Anche i nostri fornitori utilizzano ferramenta con la micro ventilazione, ma normalmente non la facciamo mai predisporre e, se i fornitori la predispongono di serie, non la dipingiamo di certo come una plus utile ma ne spieghiamo pregi, (pochi), ma sopratutto difetti.

Il nostro sistema di lavoro lascia da parte il ruolo del venditore che utilizzano tutti e si orienta invece su quello di consulente.

Questo è il nostro ruolo principale e per questo il Metodo Sana Finestra non è un sistema finalizzato a vendere come primo step i nostri infissi, ma si dedica per prima cosa alla progettazione dell’intervento.

Per questo ci impegniamo a portare un aiuto concreto attraverso diversi step.

Il primo puoi averlo scaricando la GUIDA GRATUITA che ho scritto appositamente per aiutare le persone come te che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Come verificare le difformità degli infissi in pvc

Come verificare le difformità degli infissi in pvc

Può capitare che, una volta aver desiderato, ordinato, ed aspettato le tue nuove finestre in pvc, dopo poco tempo cominciano a verificarsi alcune problematiche. Ante che faticano a chiudersi e che funzionano male. Con questo articolo ho pensato di condividere con te un manuale di verifica delle ante dei serramenti. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Non so se lo sai, ma qualche hanno fa, dal 2011 al 2016, mi sono occupato del servizio service di un noto marchio di finestre tedesche che vendeva in Italia.

In seguito a questo mio incarico, scrissi un piccolo manuale che venne distribuito a tutti i rivenditori al fine di aiutarli a verificare in autonomia la funzionalità delle ante delle finestre.

Lo scopo era quello di rendere i rivenditori autonomi nella verifica di eventuali problemi segnalati dai loro clienti.

Il manuale trattava nello specifico delle finestre in PVC, spiegava come fare manutenzione e come verificare gli eventuali difetti segnalati.

Ritengo che queste informazioni possano essere utili anche al consumatore finale che magari ha un problema con le finestre appena acquistate e per questo ho deciso di divulgare questo breve testo.

Vediamo di seguito cosa conteneva questo manuale ed i vari passaggi da seguire:

Verifiche sulla funzionalità delle ante

Uno dei difetti più comuni che possono capitare riguarda il passaggio di aria tra telaio e battente.

Si tratta di una situazione che crea anche problemi in chiusura e in apertura delle ante mobili.

Di seguito quindi ti spiegherò come verificare la corretta posizione delle ante a battente in modo da poterle regolare eliminando il difetto.

Gli strumenti necessari che dovrai procurare sono: una matita, un set di chiavi a brugola di regolazione, o una chiave a brugola di misura 4 mm, della plastilina, o del pongo, e una livella o una tavola in legno diritta di lunghezza adeguata alle dimensioni dell’anta da verificare.

I primi passi da fare

Per prima cosa si verifica che il telaio fisso sia “in bolla” e cioè allineato sui piani verticali ed orizzontali.

Si dovrà verificare dunque la traversa inferiore della finestra, o la soglia inferiore nel caso di porta finestra e verificare i montati destro e sinistro del telaio fisso.

Sarà necessario anche verificare che questo telaio fisso sia assicurato saldamente tramite un sufficiente numero di viti di fissaggio alla muratura.

Con un metro prendere la misura in orizzontale tra il montante destro e quello sinistro del telaio in corrispondenza degli spigoli inferiori e superiori.

Ripetere questa operazione in verticale tra la traversa inferiore e quella superiore sia a destra che a sinistra.

Confrontare queste misure per verificare che il telaio sia correttamente dimensionato sia sopra che sotto e sia a destra che a sinistra.

Per finestre di grandi dimensioni e per tutte le porte finestre si dovrà verificare anche la misura intermedia a metà dei montanti laterali, e delle traverse inferiori e superiori rilevando questa misura anche alla metà delle stesse.

Successivamente si deve verificare il corretto sormonto delle ante al telaio che deve essere di circa 8 mm con una tolleranza massima di +/- 2 mm.

N.b.: la misura di 8 mm potrebbe non essere valida per tutti i sistemi finestra e per tutte le marche.

A finestra chiusa si va quindi a fare un segno con una matita in corrispondenza degli spigoli delle ante.

Sarebbe bene, specialmente in caso di finestre con colori scuri, mettere sul telaio dello scotch in carta, tipo quello utilizzato dai pittori, al fine di non rovinare l’infisso e di vedere meglio il segno fatto con la matita.

Per le porte finestre, come detto in precedenza, si farà il segno con la matita anche sulla metà dell’anta.

Successivamente si dovrà verificare se il sormonto delle ante al telaio è corretto e si andrà a regolare se necessario questo sormonto agendo sulle viti di regolazione delle cerniere secondo le modalità indicate nel Manuale Uso e Manutenzione che il fornitore di infissi ti avrà consegnato con la vendita delle finestre, così come previsto dalla Marcatura CE.

Verifica dei perni di chiusura che non chiudono correttamente

Molto spesso può capitare che sia faticoso chiudere o aprire le finestre agendo sulla maniglia.

Il problema può essere legato a leggere dilatazioni dei materiali che causano un cattivo allineamento tra telaio fisso ed ante.

Di solito sono situazioni temporanee che si presentano in seguito a sbalzi di temperatura e che tornano normali entro poco tempo.

Nel caso però il problema persista sarà però il caso di agire per sistemare il problema.

A causa di queste dilatazioni agendo sulla maniglia i perni della ferramenta faranno più attrito in chiusura ed in apertura per allineare le ante.

Per capire quale perno in particolare sia il colpevole di questo problema inserire nella cava del riscontro sul telaio della plastilina, verificando preventivamente il lato del riscontro in cui si agganciano i perni.

Chiudere la finestra e agire sulla maniglia aprendo e chiudendo più volte.

Successivamente controllare i segni lasciati dai perni di chiusura sulla plastilina per verificare se questi lavorano correttamente.

Una volta identificato quale, o quali sono i perni colpevoli del maggior attrito, si può agire con diverse modalità.

E’ possibile ad esempio agire sulle cerniere per regolare la presa dei perni.

Oppure agire direttamente sui perni, che sono eccentrici, utilizzando a seconda del tipo di ferramenta installata, una chiave a brugola o una chiave esagonale

Se ad esempio l’anta magari è troppo bassa e il perno tocca sul fondo del suo riscontro una volta arrivato a fine corsa, sarà sufficiente alzare l’anta sensore agenzo secondo quanto riportato nel Manuale Uso e Manutenzione

Come già detto, i perni di chiusura sono eccentrici ed è possibile regolare la pressione del battente o il suo rilascio agendo su detti eccentrici utilizzando, a seconda della ferramenta presente sull’infisso una chiave a brugola da 4 mm, o con una chiave esagonale da 9 mm.

A volte è possibile che i perni a fungo superiori o inferiori non si incastrino bene all’interno del proprio riscontro perché l’anta è troppo alta o troppo bassa, questi riscontri, regolabili in modo diverso a seconda del modello di ferramenta, spesso oltre alla regolazione eccentrica hanno un’ulteriore regolazione in altezza di circa 2,5 mm.

In pratica funzionano come una vite, si svitano e si avvitano alzandosi ed abbassandosi in funzione delle esigenze di regolazione.

Ferramenta particolarmente dura in chiusura

Ho già affrontato questo problema parlando della verifica dei perni di chiusura.

Tuttavia questa questione seppur simile all’apparenza, riguarda solo un particolare problema che è quello in cui la maniglia in chiusura sia troppo dura.

Prima di andare a verificare che tutti i perni chiudano correttamente è preferibile fare questa verifica che potrebbe già essere già risolutiva.

Di solito il colpevole di questo problema è, qualora sia presente, un perno a fungo che è posizionato sul lato dell’anta dove ci sono le cerniere di attacco al telaio fisso.

Questo perno si trova poco sotto l’angolo della cerniera superiore dell’anta principale, che è quella sulla quale c’è la maniglia.

Anche in questo caso trattandosi di un perno eccentrico e possibile regolarne la pressione sul telaio e di conseguenza l’attrito della maniglia girandolo in modo che sia più morbida.

Un altro aspetto da verificare è che le viti di fissaggio della maniglia non siano troppo tirate.

Se le viti sono troppo strette infatti, si verifica una torsione della scatola di movimentazione della serratura che, lavorando male, indurisce tutto il meccanismo della ferramenta.

Per risolvere questo problema si possono svitare leggermente le viti di fissaggio della maniglia avendo cura di non allentarle troppo.

La viti si trovano sotto il carter di copertura che può essere uno scatolato inserito a scatto, ma che nella maggior parte dei casi è un semplice coperchietto appoggiato alla base in nylon della maniglia, che è tenuto da una molla che lo schiaccia alla base stessa.

E’ sufficiente prenderlo con 2 dita tirarlo verso di se, verso l’esterno e ruotarlo di 180 gradi.

Ante troppo storte

Mentre una composizione tipica dei un vetro Vsg per finestre, sempre con doppio vetro sarà 4/16/3+3, oppure 4/16/33.1, oppure 4/16/Vsg6.

Come dicevo, nella revisione della norma del 2014, nelle finestre l’obbligo di vetro di sicurezza è solo per la lastra interna, ma a voler ben guardare il lato sicurezza per l’utilizzatore finale, questa norma non ha un gran senso, in quanto è una sicurezza solo a metà.

Per questo motivo, nella revisione 2015, c’è stata una correzione che ha determinato che, anche sulle semplici finestre, o meglio su tutte le vetrate installate al di sopra di un metro dal piano di calpestio, venga prevista la lastra di sicurezza sia interna che esterna. 

Infatti non è da escludere che una finestra normale in posizione aperta non possa essere urtata col rischio di rottura del vetro.

Ante troppo storte

Una delle problematiche più frequenti sui serramenti in PVC possono essere le ante imbarcate.

Nel caso tu abbia questo problema, e cioè le ante siano “imbarcate in senso frontale”, da normativa la verifica delle stesse deve essere fatta con una livella di adeguata lunghezza e sempre sul lato esterno.

La tolleranza di giudizio è di 2 mm per metro lineare.

Vale a dire che per una finestra di 2500 mm l’anta può essere imbarcata fino a 5 mm.

Questo significa che, nel caso di una finestra da 2500 mm, due metri e mezzo, un’anta imbarcata fino a 5 mm non è considerata difettata.

Nel caso questa tolleranza di 2 mm per metro lineare sia superata, è possibile considerare che il serramento sia difettato e richiederne la sostituzione.

L’anta dunque, in quanto prodotta, dovrà essere sostituita.

Nel caso le ante siano storte in senso “laterale”, cioè spanciate verso i lati sinistro o destro dell’infisso , è possibile sistemarle andando a smontare il vetro e provvedendo a rimontarlo in modo da inserire i corretti spessori tra vetro e anta.

Questa operazione però, deve essere eseguita da un professionista e non si presta al fai da te.

Vetri

Se i serramenti rimangono troppo tempo in cantiere prima che l’appartamento venga abitato, potrebbe essere molto evidente la presenza dei segni delle ventose utilizzate per movimentare i vetri in fase di produzione.

Questo problema si protrarrà per più tempo a causa del deposito di polvere sul materiale siliconico rilasciato dalle ventose che in genere viene utilizzato per la loro pulizia.

Eventuali deformazioni delle canalina interna al vetro che risulta non essere perfettamente allineata al fermavetro, da normativa non sono considerate difetti se rimangono entro i 4 mm di deformazione massima su un vetro di altezza fino a 2500 mm di lato e di 6 mm massimo per vetro di altezza oltre i 2500 mm.

La normativa sui graffi, le bolle e altri difetti dei vetri contemplano diversi tipi di difetti e parametri per la loro valutazione.

Ad esempio un graffio nel vetro di lunghezza fino a 15 mm in zona centrale non è contestabile.

Tuttavia difetti tipo graffi, bave di silicone, bolle, spesso vengono considerati come difetti dalle aziende purché nella valutazione si usi buon senso.

Ad esempio, se una vetrata vista lago o vista mare presenta un graffio in zona centrale da 12 mm, che non sarebbe contestabile secondo la normativa, appare corretto utilizzare il buon senso e sostituirlo in garanzia.

Nella valutazione dei difetti sui vetri secondo le linee guida e le normative è fondamentale non evidenziare la zona difettosa, ad esempio con un pennarello, al fine di non condizionarne la vista dell’addetto alla valutazione

Di norma il difetto va visionato da una distanza non inferiore al metro, con luce diffusa e posizionati solo frontalmente al vetro.

Se vuoi maggiori informazioni riguardo alla valutazione dei difetti sui vetri puoi leggere l’articolo che ho scritto qualche tempo fa e che trovi QUI.

Di cosa mi occupo

Se hai avuto modo di visitare il mio sito, avrai certamente notato che non si tratta di un sito vetrina che mette in piazza le finestre che vende e che si pavoneggia parlando delle proprie finestre in modo da etichettarle come le migliori al mondo.

Perché è questo lo spirito con cui ho creato Sana Finestra, e cioè quello di non condizionare le persone che entrano in contatto con me mostrandogli finestre che li catturano a livello emozionale.

Un aspetto su cui voglio farti riflettere è che nella scelta delle finestre un primo aiuto deve essere ottenuto grazie ad un lavoro di consulenza preliminare che possa focalizzare in primis i tuoi bisogni.

Solo così si potrà in seguito individuare il prodotto più indicato per te valutandolo dal punto di vista pratico e funzionale piuttosto che estetico.

Fai attenzione però al concetto di consulente, che non devi confondere con il ruolo del classico venditore di infissi.

Perché mentre il venditore esperto di infissi può fari pensare di essere un consulente, in verità la sua consulenza è finalizzata a venderti l’infisso che a lui interessa piazzarti.

Mentre invece il semplice consulente non deve per forza venderti le sue finestre e per questo motivo rimane super partes e ti può portare reali vantaggi attraverso i suoi consigli.

Il suo lavoro sarà dunque quello di trovare il sistema più adatto, che si addica meglio alla tua casa, che sia in linea con le disposizioni di Legge, e che ti dia i risultati desiderati.

Il mio sistema

Il mio Metodo Sana Finestra, e un sistema unico, finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, attraverso la sostituzione degli infissi.

Il Metodo Sana Finestra è un progetto di intervento dettagliato che segue 10 procedure specifiche e consente di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Non si tratta quindi di proporti un prodotto e di farti un preventivo standard, ma di predisporre una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema, mettendoti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi.

Il mio ruolo è appunto prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore e per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare i nostri infissi.

Il primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

I pericoli nascosti nel 110%

I pericoli nascosti nel 110%

Ne parlano tutti, se ne parla in tutti i contesti, in radio, in televisione e al bar. Il Super Bonus 110% è certamente l'argomento che più sta sulla bocca di tutti. Tutti alla rincorsa del bonus “risparmioso”. Proprio per questo ci sono diverse situazioni pericolose che devono essere ben focalizzate. In questo articolo certamente non potrò elencarli tutti ma cercherò comunque di darti degli importanti spunti di riflessione. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Premessa

Chiariamo subito una cosa, non sono il classico detrattore sempre contro a prescindere che non perde l’occasione di sparare a zero e vedere il marcio ovunque.

E dopo questa puntualizzazione ti spiego perché ho deciso di scrivere questo articolo.

I decreti attuativi ormai da mesi sono stati approvati, e chi più, chi meno, ha messo in moto la grande macchina progettuale.

Ed è proprio questo fermento che ha fatto affacciare al cospetto di questa opportunità una vastissima platea.

Questo articolo racconta alcune storie che ho avuto modo di raccogliere in queste ultime settimane e che mi hanno spinto a cercare di aiutare le persone a non ritrovarsi in difficolta a causa della troppa leggerezza.

55 miliardi di Euro!

Questa è la cifra stanziata nel Decreto Rilancio e di questa cifra, SOLO 15 miliardi sono quelli destinati al Super Bonus 110%.

Indipendentemente dal fatto che siano tanti o pochi, c’è un aspetto che nessuno tiene in considerazione.

Queste cifre non sono soldi disponibili, ma sono semplicemente indebitamento.

Personalmente sono consapevole che i miei 3 figli e i miei futuri nipoti, pagheranno questo debito per molti e molti anni.

Ed è per questo motivo che ritengo che tutti quelli che utilizzano questa opportunità, debbano esserne consapevoli e sopratutto eticamente responsabili.

E’ necessario ponderare gli interventi in modo che siano finalizzati al risparmio energetico e non invece a creare la Reggia di Caserta.

Purtroppo la realtà dei fatti è come al solito un'altra

La si legge qual e la sui vari forum dedicati e sui vari gruppi social.

Gente che chiede se può sostituzione il vecchio citofono con un video citofono includendolo nel 110%.

Gente che ha cambiato i serramenti 3 anni fa sfruttando l’Eco bonus 50% e che vorrebbe cambiarli di nuovo sfruttando il super bonus.

Gente che sta ancora beneficiando delle detrazioni di un altro bonus e che vorrebbe convertirlo in super bonus.

Ma non finisce qui, perché oltre ai privati poi arrivano le aziende.

Imprese che facevano tutt’altro fino a qualche mese fa e che sono diventati i re dei cappotti, o delle pompe di calore, o del fotovoltaico.

Imprese edili che realizzano lavori in modo approssimativo tanto per farli, senza fare adeguate valutazioni.

Il primo caso vero

Qualche settimana fa mi è capitato in consulenza un termo tecnico che stava seguendo una pratica dove il committente aveva affidato i lavori a dei suoi parenti che gestivano un’impresa edile.

Il tecnico mi chiedeva aiuto al fine di poter gestire al meglio il foro finestra.

Il dubbio del professionista era quello di poter correggere i ponti termici intorno alle finestre a seguito della realizzazione del cappotto termico.

Il progetto prevedeva la posa di un cappotto sulla facciata, che l’impresa si rifiutava di far girare fino ai serramenti e che avrebbe inevitabilmente ristretto le finestre.

Chiaramente non è progettualmente corretto stringere le finestre esistenti, sia per un problema di luce che entra in casa, sia per il mantenimento dei rapporto aero illuminante.

Ma il motivo in questo caso era il troppo “sbattimento” nel fare un lavoro così impegnativo che è possibile risolvere solo allargando il vano delle finestre oppure applicando un materiale molto più performante e molto più sottile, che avrebbe consentito di isolare adeguatamente con uno spessore minore.

Ora, sono d’accordo che fare certi interventi sia difficile e che spesso richieda tempi più lunghi, ma è necessario non perdere di vista l’obiettivo del super bonus e cioè fare efficientamento energetico.

In questo caso specifico l’azienda esecutrice però, metteva in discussione le disposizioni del tecnico impuntandosi per percorrere la strada chiaramente per loro meno impegnativa.

Il mio suggerimento al tecnico, oltre che specifico su come, nel rispetto della riqualificazione del foro finestra, avrebbe dovuto pretendere l’esecuzione dei lavori, è stato quello di farlo riflettere sulle sue responsabilità giuridiche nel caso i lavori non fossero stati svolti in modo corretto.

Tanto è vero che, al termine della nostra telefonata il professionista paventava anche la possibilità di rassegnare le dimissioni dall’incarico.

Il secondo caso vero

Più che di un caso, qui si tratta di diversi casi, che coinvolgono molti miei colleghi specialmente tra la categoria dei falegnami.

Se conosci la mia storia, saprai che ho iniziato ad appassionarmi alle finestre nell’ormai lontano 1985 nella piccola falegnameria di mio padre.

Tornando ai miei colleghi quello che ho saputo ha dell’incredibile, soprattuto dal punto di vista dei rischi che comporta.

Ho ottenuto queste informazioni da un agente di commercio che per lavoro gira tra le varie aziende di produzione di finestre che acquistano da lui ferramenta.

Si stava parlando in generale dell’andamento del mercato, gli stavo chiedendo come era il clima in giro e come stavano andando i miei colleghi.

E qui apprendo una notizia per me sconvolgente: “Stanno lavorando in tanti col 110 ma molti senza nessun criterio”…

Io chiedo: “In che senso, spiegati meglio”…

E lui mi risponde: “Mah guarda diversi mi hanno detto: il cliente mi ha chiesto di fare il 110% e quindi stiamo portando avanti i suoi serramenti”…

Fin qui nulla di strano dirai tu!

E anche per me non c’è nulla di strano, se non fosse che, se io dovessi vendere finestre ad un cliente in ambito 110%, semplicemente perché lui mi dice a voce che lo vuole fare, di certo non parto con gli ordini.

Invece in questi 3 casi, la situazione era proprio quella, si era andati in produzione sulla base di una semplice richiesta del cliente e senza approfondire.

Non so se lo sai, ma per poter accedere al super bonus 110% è necessaria una trafila tecnica importante, è necessario che ci siano dei tecnici che facciano tutta una serie di verifiche preliminari.

Che fissino i parametri isolanti dei nuovi serramenti e che identifichino i massimali di costo al metro quadro entro i quali rimanere.

Diversamente il problema potrebbe essere ritrovarsi a fornire finestre a un cliente che non ne aveva diritto e che, ancora peggio, si potrebbe trovare a dover pagare una fornitura che non potrà recuperare.

Non è sufficiente la volontà da parte del cliente di accedere al super bonus, ma è necessaria anche la professionalità del serramentista, finalizzata a spiegare che i serramenti non sono direttamente coinvolti nel super bonus e che ci possono rientrare solo a traino di altri interventi.

Ed è importante non illudere il cliente sul fatto che questi possa ottenere il super bonus, onde evitare di ritrovarsi dopo aver impegnato diverse migliaia di euro a non poterne detrarre nemmeno un euro.

Con una gestione di questo tipo, il rischio è quello di promettere ai clienti qualcosa che non si può fare, con l’evidente rischio di metterli in difficoltà dal punto di vista finanziario.

Non siamo tutti sprovveduti

Questo potrebbe essere il tuo pensiero in questo momento.

In parte sono d’accordo con te, ma quanto ti ho raccontato è successo veramente e magari qualcuno che sta leggendo questo articolo, o che lo leggerà in futuro, potrà farsi qualche domanda:

Cosa succederebbe se mi affidassi a un’azienda che vuole solo portare a casa un lavoro con il minimo sforzo e il minimo impegno tecnico?

Cosa succederebbe in caso di controlli che evidenzino, come nel caso raccontato, la mancata correzione dei ponti termici?

Cosa succederebbe se andassi ad acquistare nuove finestre parlando di 110% e il serramentista si limitasse a fornire una finestra dando per assodato che io possa accedere a questo bonus?

Cosa succederebbe se anziché darmi informazioni circa le condizioni necessarie per la detrazione dei serramenti me li vendesse a prescindere?

Cosa succederebbe se anziché chiedermi i dettagli tecnici elaborati dal progettista questo mettesse in produzioni le finestre che mi ha fatto scegliere semplicemente in base ai miei gusti estetici?

Cosa succederebbe se mi desse un infisso non idoneo o che non rientra nei parametri di costo al metro quadro?

Cosa succederebbe se il serramentista mi dicesse che “secondo lui” io potrò accedere al super bonus tranquillamente, ma alla fine dei lavori si scoprisse che non era vero.

Per evitare di ritrovarsi ad avere problemi è necessario non perdere l’attenzione, ho già avuto modo di ribadirlo in altri articoli ma ritengo sia un aspetto fondamentale.

Quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, come spendere 100 e ritrovarsi con casa nuova a 110; oppure quando ti fanno credere che non spenderai nemmeno quei 100 perché sarà tutto gratis da subito, l’attenzione cala a causa del fatto che non si sta utilizzando soli propri.

Travolti dal miraggio del tutto gratis ci si dimentica di verificare dei particolari ultra importanti.

Per non correre questi rischi è necessario rispettare innanzitutto dei semplici passaggi come quelli descritti nell’articolo che puoi trovare QUI.

Successivamente è necessario individuare le aziende più idonee e farti un lavoro che rispetti le prescrizioni di Legge, e di cui puoi trovare un’aiuto leggendo un altro mio articolo che trovi QUI.

L’aspetto della ricerca dei professionisti e delle aziende è quello assolutamente più importante.

Per prima cosa tutti devono sapere cosa prevede il provvedimento e poterti dire cosa fare e come muoverti.

I professionisti devono conoscerlo molto bene in linea generale, ma devono anche saper andare a trovare le risposte tecniche necessarie in caso di situazioni particolari di cui purtroppo l’edilizia italiana è piena.

Mentre le aziende devono semplicemente conoscere i principi del risparmio energetico e saperli applicare al meglio.

Perché le regole per l’efficienza energetica erano già presenti da tempo e non sono solo una novità legata al super bonus perché ci sono da anni.

Molti però non se ne sono mai curati, oppure le hanno sempre applicate solo in parte perché tanto andava bene lo stesso, nessuno controllava e non c’erano di mezzo sanzioni o il rischio di perdere i benefici.

Ma purtroppo molti non si preoccupano comunque di questi aspetti, mentre altri li prendono alla leggera, e altri ancora se ne sono interessati solo per speculazione.

Se nel tuo super bonus 110% c’è un intervento trainato che riguarda i serramenti parti da qui.

Sana Finestra e il super bonus

Come ti ho già detto, le finestre non sono direttamente inserite nel super bonus al 110%, perché la loro percentuale di detrazione rimane sempre al 50%.

Qualora in ambito super bonus, tu decida di abbinare agli interventi specifici del super bonus anche la sostituzione degli infissi, questi potrebbero rientrarci come intervento trainato.

E vorrei che tu sappia anche che, in tema di rispetto delle regole e dell’etica aziendale, Sana Finestra ad oggi non ha ritenuto di dover procedere con alcuni interventi che non andavano verso la direzione del risparmio energetico completo e fatto in modo serio.

Perché l’obiettivo principale del Metodo Sana Finestra è quello di portare reali vantaggi, rispettando le regole ed evitando di farti buttare soldi al vento.

Il nostro lavoro principale è quello di progettare la riqualificazione del foro finestra, e solo dopo questo processo passiamo ad individuare l’infisso più adeguato a risolvere le problematiche rilevate.

Nel mio sistema di lavoro ho predisposto 10 procedure specifiche che consentono di seguire uno schema che porti reali vantaggi e che individui il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Si tratta prima di tutto di un lavoro di consulenza che, ti dirò di più, a differenza dei miei colleghi non ha come finalità principale venderti le mie finestre.

Anzi in una fase iniziale le mie finestre non te le propongo nemmeno e non ti faccio nemmeno vedere quali sono i prodotti che tratto.

Questo è il mio ruolo principale e per questo il Metodo Sana Finestra non è un sistema finalizzato a vendere per forza i miei infissi!

Un aiuto concreto puoi averlo scaricando la GUIDA GRATUITA che ho scritto appositamente per aiutare le persone come te che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube

Attenzione ai vetri fuorilegge!

Attenzione ai vetri fuorilegge!

Forse non lo sai ma da parecchi anni ormai esistono delle Leggi che rendono obbligatorio installare sulle finestre vetri di sicurezza. Purtroppo ancora oggi può capitare che ci siano serramentisti che non rispettano la Legge. Te lo dimostro in questo articolo dove ti spiego quello che devi osservare quando valuterai le offerte che ti faranno. Buona lettura.
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Qualche settimana fa mi sono imbattuto in una specie di sponsorizzazione.

Ho scritto una specie perché si trattava di un post su un social network, fatto da un serramentista che pubblicizzava gli infissi che vendeva.

Anche se nell’immaginario comune i social network sono luoghi virtuali dove svagarsi, non so se lo sai ma esistono diversi gruppi di discussione dove ci si può confrontare su argomenti utili.

Io ad esempio sono iscritto a diversi gruppi tecnici dove mi confronto con i colleghi di tutta Italia e dove posso valutare meglio le particolarità della categoria in cui opero.

Anche Sana Finestra ha un suo gruppo, e lo puoi trovare cliccando QUI 

Tornando agli altri gruppi devo dirti però che molto spesso mi imbatto in situazioni che non mi fanno molto piacere.

Scoprire che c’è ancora una nutrita parte di miei colleghi che argomentano come dei perfetti principianti non mi fa certo piacere, specialmente dal punto di vista della cattiva luce in cui queste persone mettono la mia categoria.

Proprio come successo quando mi sono imbattuto nella “specie di sponsorizzazione” di cui ti ho parlato prima.

Di cosa si trattava

Come puoi vedere nella schermata presa da Facebook, il mio collega ha postato una foto dello schermo del suo pc che raffigura un programma di preventivazione.

So che all’apparenza a te può sembrare che non ci sia niente di strano, ed è appunto questo il motivo per cui con questo articolo voglio metterti in guardia.

La schermata è quella tipica di ogni preventivo che ti troverai a valutare, il disegnino della finestra, le dimensioni, e tutte le caratteristiche tecniche del prodotto.

Tra queste caratteristiche ci sono anche quelle relative al vetro ed è proprio qui c’è una magagna.

Il vetro previsto non è regolare, perché non rispetta la relativa norma UNI 7696

Leggendo la riga Vetro evidenziata, puoi notare la sigla Lowe4 – F4 (24) Argon.

Se tu fossi il destinatario di questo preventivo lo leggeresti senza capirci molto, mentre chi è del settore, può facilmente intuire che si tratta di 2 lastre di vetro da 4 millimetri con un camera distanziatrice di 24 millimetri riempita con gas Argon.

La prova

Dal momento che in genere un professionista, in ogni settore, non accetta di buon grado le critiche, la prendo larga e mi permetto di chiedere la composizione del vetro commentando il post.

Come poi vedere l’autore del post mi risponde quello che avevo ipotizzato.

A questo punto io mi permetto di sottolineare che il vetro e palesemente fuorilegge specialmente sulle porte finestre, dove questo è un obbligo fin dal 2007.

Come puoi vedere, nel post successivo spiego che il vetro non è a norma, tanto che poi, successivamente, l’autore mi chiede di mostrargli la Legge che prova questa obbligatorietà.

Alla discussione partecipano in seguito molti altri utenti, commentando con toni che spesso sono andati un po’ sopra le righe e che sostanzialmente sottolineando questa grave non conformità, tanto che alla fine il post è stato rimosso.

Cosa dice la Legge

La norma che regolamenta i vetri è la UNI 7697 e come dicevo è in vigore dal 2007 limitatamente alle porte finestre.

Questa norma disciplina le applicazioni vetrarie in edilizia e nella sua prima versione prevedeva che tutte le finestre che avevano vetri posizionati al di sotto di un metro di altezza dal pavimento, dovevano avere lastre di vetro anti infortunio sia sul lato interno, che sul lato esterno.

Successivamente, dal 2014, questo obbligo è stato esteso anche a tutte le finestre con vetro posizionato sopra il metro di altezza dal pavimento, ma questa volta, solo per quanto riguarda la lastra interna.

A seguito di questa norma, in pratica tutte le finestre e porte finestre dovevano avere per Legge la lastra interna anti infortunistica, mentre la lastra esterna è obbligatoria solo sulle porte finestre.

Lo scopo della norma è evidentemente mirato a prevenire gli infortuni a cui si può incorrere in caso di rottura di un vetro.

Pensa solo se hai bambini, o se ne avrai in futuro, che mentre giocano sbattono contro un vetro che si rompe.

Oppure solo alla semplice finestra aperta che sbatte a causa di un colpo di vento, il rischio di rottura di un vetro mono lastra è elevatissimo e per nulla scontato.

Un vetro che si rompe diventa un insieme di punte e lastre affilatissime e pericolosissime.

Obbligo non per tutti

A parziale discolpa del collega devo dirti che si trattava di uno straniero che, magari da poco in Italia, non era al corrente di un obbligo che non è presente in tutti i paesi Europei.

In Germania ed in Svizzera ad esempio, non esiste questo obbligo e per questo molti non ne sono al corrente.

Ma sarai d’accordo con me che se operi e lavori in Italia devi essere ben consapevole delle norme che la governano.

Anche perché un vetro non a norma rappresenta un pericolo per l’utilizzatore finale, nonché un reato penale per il serramentista in caso di infortunio di un utente.

E anche se nel nostro paese vige la regola che “la legge non ammette ignoranza”, è normale che tu questa cosa non la possa sapere.

Ma il fatto che tu non ne sia al corrente ti potrebbe far ritrovare con qualcosa di pericoloso ed illegale in casa, dopo aver speso diverse migliaia di euro per acquistarlo.

Per questo, oltre al fatto che il mio consiglio è quello di selezionare con cura i professionisti a cui ti rivolgerai, il mio articolo potrà darti le necessarie istruzioni per un controllo preciso.

Quali sono i vetri a norma

Quindi come detto i vetri devono essere almeno anti infortunio.

Come si riconosce un vetro anti infortunio?

Semplicemente controllando che nella dicitura del vetro venga riportata la sigla Vsg oppure Esg.

Vetri Vsg

Vsg significa vetro stratificato di sicurezza e normalmente questa sigla è seguita dalla composizione della lastra che può essere 3+3, oppure 33.1, oppure Vsg 6.

Questo vuol dire che nel primo caso il vetro è uno stratificato di sicurezza formato da 2 lastre da 3 mm, nel secondo caso oltre al vetro 3 +3 c’è l’indicazione del tipo di pellicola in pvb .1, (un materiale plastico che impedisce al vetro di frantumarsi), mentre nel terzo caso indica solo che lo stratificato totale sarà da 6 mm e cioè la somma di 2 lastre da 3 mm.

In alcuni casi potrai trovare vetri che saranno ad esempio 4+4 o 5+5.

Questo può dipendere da due fattori, il primo è che le dimensioni delle ante siano piuttosto ampie e quindi necessitano di un vetro di sicurezza più solido, mentre il secondo è che per ragioni tecniche relative allo spessore totale dell’alloggiamento del vetro, sia necessario aumentare lo spessore di una delle lastre.

Una composizione tipica dei un vetro Vsg per porte finestre, con doppio vetro sarà 3+3/16/3+3, oppure 33.1/16/33.1, oppure 33.1/22Ar/33.1, come puoi vedere nella foto sotto.

Mentre una composizione tipica dei un vetro Vsg per finestre, sempre con doppio vetro sarà 4/16/3+3, oppure 4/16/33.1, oppure 4/16/Vsg6.

Come dicevo, nella revisione della norma del 2014, nelle finestre l’obbligo di vetro di sicurezza è solo per la lastra interna, ma a voler ben guardare il lato sicurezza per l’utilizzatore finale, questa norma non ha un gran senso, in quanto è una sicurezza solo a metà.

Per questo motivo, nella revisione 2015, c’è stata una correzione che ha determinato che, anche sulle semplici finestre, o meglio su tutte le vetrate installate al di sopra di un metro dal piano di calpestio, venga prevista la lastra di sicurezza sia interna che esterna. 

Infatti non è da escludere che una finestra normale in posizione aperta non possa essere urtata col rischio di rottura del vetro.

Vetri Esg

Esg invece significa vetro temperato, che sostanzialmente è un procedimento di cottura a caldo del vetro che lo rende molto duro.

Con questo processo il vetro sarà molto più difficile da rompere, ma non sarà comunque indistruttibile.

In caso di rottura infatti, si sbriciolerà in tantissimi pezzettini innocui che cadranno rovinosamente a terra.

Una composizione tipica di un vetro Esg per porte finestre, con doppio vetro sarà Esg4/16/Esg4  tipo quello della foto qui sotto.

Mentre una composizione tipica dei un vetro Esg per finestre, doppio vetro sarà 4/16Gas/Esg

Nel caso di triplo vetro, le composizioni saranno simili a quelle elencate, solo che ci sarà una lastra in più non di sicurezza all’interno tra le 2 camere.

Quindi una composizione tipica Vsg di una porta finestra potrebbe essere:
Vsg 3+3/12/4/12/3+3.

Mentre la composizione tipica Vsg di una finestra potrebbe essere:
4/12/4/12/3+3.

Considerazioni

Sebbene sia regolare per la Legge, mi preme farti riflettere su un particolare.

Personalmente con Sana Finestra la scelta aziendale è quella di utilizzare solo vetri Vsg piuttosto che Esg.

Non è una scelta che ho fatto da sempre, perché tempo fa anche io commettevo quello che adesso ritengo sia un errore.

Il motivo è molto semplice, per prima cosa se il vetro Vsg si rompe non cade a terra ma rimane nella sua posizione, perché le due lastre sono legate dalla pellicola interna.

Il secondo motivo, ha come obiettivo quello di evitare il più possibile al mio cliente i disagi derivanti in caso di rottura del vetro.

Immagina infatti di trovarti alla vigilia di Natale, il 24 dicembre, con un vetro temperato rotto!

Avresti una finestra senza vetro, saresti al freddo e al gelo, e difficilmente troveresti qualcuno che da Natale fino a dopo l’epifania, ti produca un vetro e te lo venga ad installare.

Correresti il rischio di rimanere in quelle condizioni fino ad almeno il 10 di gennaio.

Con un vetro Vsg invece, sicuramente non potrai godere del panorama esterno magari anche innevato, perché il vetro rotto ne altererà le immagini, ma seppur rotto, questo vetro rimarrà in posizione ed in sicurezza senza farti restare al gelo.

Il sistema di lavoro del Metodo Sana Finestra

Ti ho già accennato, in merito all’oggetto dell’articolo, la posizione di Sana Finestra.

Ora approfitto per raccontarti brevemente qual è il nostro modo di lavorare.

Devi sapere che a partire dal 2011 ho creato un sistema di lavoro specifico che si chiama Metodo Sana Finestra e che ha l’obiettivo principale di aiutare le persone che entrano in contatto con noi a non cadere nelle trappole di diversi miei colleghi che, fermi alle loro conoscenze datata ad oltre 40 anni fa, rischiano di fargli buttare soldi al vento.

L’evoluzione delle finestre degli ultimi anni infatti, costringe il serramentista a prendere adeguate precauzioni al fine di evitare di rovinare la vita dei propri clienti.

Sostituendo le finestre senza un’adeguata progettazione di riqualificazione del foro finestra infatti, ci si ritrova molto spesso con finestre scelte in modo sbagliato e che creano problemi anziché dare benefici.

Il ruolo del serramentista sta per essere normato grazie alla UNI 11637-1-2-3 ma è ancora ben distante dall’essere obbligatoria come invece lo è per altre professioni come idraulici o elettricisti, che devono rilasciare dichiarazioni di conformità ad ogni lavoro che eseguono.

Per questo attualmente ci si trova spesso con alcuni serramentisti improvvisati, con altri non aggiornati, e con altri disonesti a prescindere.

La norma UNI 11637 per intenderci, non è una norma cogente e ad oggi non è ancora obbligatoria, pertanto la sua applicazione è volontaria.

La scelta del tipo di finestra non si può più basare solo su ciò che piace al cliente, ma al contrario deve essere prima pensata dal serramentista, che potrà lasciare libero il cliente di determinare solo l’aspetto estetico del prodotto.

Si tratta di lavorare principalmente con un ruolo di consulenza che Sana Finestra mette davanti al ruolo di semplice venditore, e che si differenzia nettamente dal modo di lavorare che utilizzano di base tutti i nostri concorrenti.

Un primo aiuto concreto per evitare di trovarsi in guai seri, puoi averlo scaricando la GUIDA GRATUITA che ho scritto appositamente per aiutare le persone come te che si stanno informando per acquistare nuove finestre.

Sono 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti sveleranno quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

Scarica adesso la tua copia GRATUITA della nostra GUIDA

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

SCARICA LA GUIDA GRATUITA!

"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore"

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Ho qualcosa da raccontarti! Guarda questo video:

Iscriviti al canale YouTube