Scegliere la Finestra Perfetta: Un Viaggio tra Funzioni Essenziali e Dettagli Ignorati

Scegliere la Finestra Perfetta: Un Viaggio tra Funzioni Essenziali e Dettagli Ignorati

Sei pronto a scoprire il segreto per trasformare la tua casa in un luogo confortevole e sicuro attraverso l'elemento spesso trascurato ma fondamentale: la finestra. Nel nostro viaggio alla ricerca della finestra perfetta, esploreremo insieme i principi fondamentali che definiscono il ruolo di questo elemento chiave nella tua abitazione. Dalla sua funzione di base di far entrare luce e favorire il ricambio d'aria, alle caratteristiche avanzate di isolamento termico, acustico e sicurezza, ogni dettaglio contribuisce a creare un ambiente ideale. Un mix di materiali, tipologie di vetri e aspetti estetici ti attende, ma la vera sfida è personalizzare la tua scelta in base alle esigenze uniche della tua casa e del tuo stile di vita. Scopriremo insieme come un approccio consapevole e informato può trasformare il processo di acquisto delle finestre in un investimento mirato alle tue necessità. Preparati a rendere la tua casa non solo funzionale, ma anche un rifugio accogliente che riflette il tuo gusto e risolve i tuoi specifici problemi. Buona lettura.

Se stai pensando di sostituire le finestre della tua casa, è fondamentale comprendere i principi fondamentali che guidano questa scelta cruciale.

Le finestre, oltre a essere elementi architettonici, svolgono una duplice funzione: quella basilare e quella superiore. Ma cosa rende davvero una finestra eccellente?

Funzione Basilare: La Sicurezza Ambientale

Le finestre moderne devono soddisfare criteri essenziali che vanno oltre l’aspetto estetico. L’isolamento termico, l’isolamento acustico e la protezione contro le effrazioni sono gli elementi chiave.

Ognuno di questi aspetti dipende dai materiali utilizzati, come legno, PVC, metallo o una combinazione di essi.

Il Vetro: Cuore e Anima di Ogni Finestra

Un componente cruciale è il vetro, che costituisce almeno l’80% della superficie di una finestra.

La scelta del vetro giusto è determinante per ottenere il massimo risultato, influenzando l’ingresso della luce, l’isolamento termico e acustico, nonché la sicurezza contro tentativi di effrazione.

Oltre l'Esposizione: La Personalizzazione del Vetro

Un aspetto spesso trascurato è che non tutte le finestre della tua casa richiedono lo stesso tipo di vetro. L’esposizione, insieme ad altri fattori come ombreggiatura naturale o strutture circostanti, gioca un ruolo cruciale nella scelta del vetro più adatto.

Funzione Superiore: Aggiungere Valore all'Eccellenza

Oltre alle funzioni basilari, la finestra ideale deve arricchire la tua casa in modi che vanno oltre la funzionalità.

L’aspetto estetico, la facilità di manutenzione e la durata nel tempo sono elementi opzionali ma che contribuiscono significativamente al comfort e al valore estetico complessivo della tua abitazione.

Conoscere la tua Casa: Elementi Chiave nella Scelta

Prima di imbatterti nella vasta gamma di finestre disponibili, è fondamentale comprendere la tipologia di casa in cui vivi. Fattori come il materiale di costruzione, l’età della casa, il sistema di riscaldamento e la sua posizione geografica sono cruciali nella decisione.

Stile di Vita e Utilizzo della Casa: Un'Analisi Personale

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Risultato Atteso: Definire Obiettivi per un Investimento di Successo

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Aspetti Legali e Normativi: Al di là dell'Estetica, la Sicurezza

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Guardando al Futuro: Norme in Evoluzione e Prevenzione delle Sorprese

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Conclusione: La Finestra Perfetta è un Investimento Consapevole

Scegliere la finestra perfetta è più di un semplice acquisto. È un investimento consapevole che va oltre l’estetica, coinvolgendo elementi tecnici, legali e personali. Prenditi il tempo per valutare ogni aspetto e assicurati di fare la scelta giusta per il comfort, la sicurezza e il valore della tua casa.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Finestre e barriere architettoniche: la fine di un’agevolazione

Finestre e barriere architettoniche: la fine di un’agevolazione

Il bonus abbattimento barriere architettoniche che ha animato il 2023 e che ha consentito di sostituire finestre, infissi e serramenti nelle case avvalendosi di una detrazione immediata del 75% grazie allo sconto in fattura è stato CANCELLATO! In questo articolo riportiamo i punti salienti di questa novità approvata dal Governo italiano il 28 dicembre 2023. Buona lettura.

Con l’approvazione del Decreto Legge del 28 dicembre 2023, il governo italiano ha apportato una serie di modifiche al bonus barriere architettoniche, riducendo la platea dei beneficiari e i lavori agevolabili.

Tra le novità più rilevanti, la sostituzione di finestre, infissi e serramenti NON rientra più tra gli interventi che possono beneficiare della detrazione del 75%.

La storia

In precedenza, il bonus barriere architettoniche era un incentivo fiscale che permetteva di recuperare una parte delle spese sostenute per interventi volti a eliminare gli ostacoli alla mobilità o agevolare la fruizione di arredi e attrezzature.

La detrazione era pari al 75% delle spese, con un limite di spesa di 50.000 euro per unità immobiliare.

Tra i lavori agevolabili rientravano anche la sostituzione di finestre, infissi e serramenti, a condizione che questi fossero provvisti di caratteristiche tecniche tali da consentire l’accesso e la mobilità delle persone con disabilità cos’ come specificato nel mio precedente articolo che puoi trovare QUI

In particolare, semplificando, gli infissi dovevano avere una larghezza minima di 80 centimetri e un’altezza minima di 2 metri, mentre le serrature dovevano essere facilmente apribili con una mano.

Il cambio di rotta

La modifica introdotta dal Decreto Legge del 28 dicembre 2023 ha rimosso la sostituzione di finestre infissi e serramenti dai lavori agevolabili.

Di fatto, questo significa che le persone che intendono sostituire le finestre, gli infissi o i serramenti della propria abitazione non potranno più beneficiare di questo incentivo fiscale.

Questa improvvisa svolta ha ristretto ulteriormente l’applicabilità dello sconto in fattura e della cessione del credito, limitandoli a casi specifici.

Le opere agevolabili si concentrano ora solo su scale, piattaforme elevatrici, ascensori e altri interventi finalizzati a rendere gli ambienti accessibili alle persone con disabilità motoria.

Le eccezioni

Lo sconto in fattura e la cessione del credito restano comunque accessibili per i lavori nei condomini, mentre nelle abitazioni private saranno fruibili solamente da coloro con basso reddito determinato dall’ ISEE o per tutte le famiglie nelle quali sia presente un disabile in casa.

Per tutti coloro che hanno già avviato i lavori o che hanno un preventivo o, meglio ancora un contratto firmato giustificato da un acconto pagato con l’ormai famoso e immancabile bonifico parlante, non c’è motivo di preoccupazione perché, se tutte le formalità e le prescrizioni sono state regolarmente rispettate nei tempi prestabiliti, l’accesso all’incentivo rimane garantito.

Conclusione

La decisione del Governo italiano di rimuovere la sostituzione di finestre, infissi e serramenti dal bonus barriere architettoniche è stata criticata da numerose associazioni e da numerosi serramentisti che lamentano il continuo cambio in corsa delle regole del gioco che, per questo, rappresenta un vero e proprio ginepraio di incertezza.

Quasi tutti hanno sottolineato come, la sostituzione di finestre infissi e serramenti può essere un intervento importante per migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti domestici da parte delle persone con disabilità.

Considerazioni personali

Per rimanere fedele allo stile di Sana Finestra, che di fatto svolge in primis un’atività di consulenza super partes, ho scelto di NON prendere posizione sul bonus barriere architettoniche al 75% relativo alle finestre.

Ora che è stato cancellato però, mi permetto di asserire che non sono dispiaciuto che sia stato cancellato.

Non fraintendermi, non sono contrario ai bonus fiscali, ne tanto meno sono contrario ad un’agevolazione che supporti le famiglie dove vivono persone che hanno problemi di disabilità, ma questo bonus, in particolare, non mi ha mai entusiasmato.

Ma è proprio questo il punto!

Avrei preferito una detrazione magari in percentuale anche superiore al 75% ma riservata solo a chi ne aveva realmente bisogno e quindi a chi aveva in famiglia casi di disabilità comprovata, mentre non sono mai stato d’accordo su un incentivo concesso a tutti a prescindere.

Senza contare che, nella mia attività di consulente super partes in ambito serramenti, mi sono trovato spesso a dover constatare che, nella la maggior parte dei casi, chi proponeva finestre con questo bonus applicava prezzi oltre ogni logica.

Ho visto diversi preventivi di finestre che, in una situazione normale, si sarebbero attestati ad un costo di massimo 10.000 euro, essere presentati al cliente anche a 40.000 euro che, applicando lo sconto al 75%, riportavano la spesa al prezzo corretto di 10.000 euro.

Certo possono essere stati cassi isolati e non voglio generalizzare sul fatto che siano stati tutti così ma, ti posso assicurare, che ne ho visti diversi impostati con queste modalità.

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Scopri se puoi usufruire del bonus al 75%

Scopri se puoi usufruire del bonus al 75%

Il bonus abbattimento barriere architettoniche consente, tra le altre cose, la detrazione delle spese relative alla sostituzione delle finestre, delle porte interne e delle porte d'ingresso nella misura del 75% In questo articolo riportiamo i punti essenziali che ti aiuteranno a capire se, da un punto di vista tecnico, lo stato attuale della tua casa ha la possibilità di accedere al bonus e quali saranno i nuovi requisiti che i nuovi prodotti che dovrai acquistare con il bonus dovranno rispettare. Buona lettura.

Il bonus per la rimozione delle barriere architettoniche applicato ai serramenti è, come credo saprai, ormai sulla bocca di tutti.

Noi di Sana Finestra riceviamo ogni giorno richieste di chiarimenti in merito e, personalmente, ho avuto modo di scrivere un articolo in merito che puoi trovare QUI. 

Il mio precedente articolo però spiega solo chi può accedere alla detrazione, quali sono i limiti e quali sono i passaggi da fare. Come il mio articolo ne puoi trovare decine in rete, tutti più o meno uguali.

Per questo motivo ho pensato di scrivere questo breve articolo che spiega come verificare se lo stato attuale delle tue finestre, i tuoi sistemi oscuranti, la tua porta d’ingresso e le tue porte interne possono rientrare nella detrazione affinché tu possa sapere da subito se potrai o meno usufruire di questo convenientissimo bonus.

Regole nel settore dei serramenti e dei relativi accessori

L’Agenzia delle Entrate indica che il punto di partenza è che gli interventi siano funzionali ad abbattere le barriere architettoniche preesistenti rispettando i requisiti del D.M. 236/89 che sono i seguenti:

      • Gli ostacoli fisici che limitano la mobilità di chiunque ed in particolare di chi ha una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
    •  
      • Gli ostacoli che limitano o impediscono il comodo e sicuro uso attrezzature o componenti;
    •  
      • La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che aiutino ad orientarsi e a riconoscere i luoghi e i pericoli per chiunque, per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

Ecco cosa devi controllare:

Porte d’ingresso

Per poter sostituire la porta d’ingresso devi verificare che la tua attuale porta NON possieda queste caratteristiche:

      • La luce netta di passaggio ad anta aperta inferiore a 80 cm. Quindi dovrai misurare lo spazio che c’è tra il telaio fisso sul lato delle serratura e l’anta aperta al massimo della sua apertura.
    •  
      • Altezza della maniglia che si trova sotto gli 85 cm o sopra ai 95 cm dal pavimento.
    •  
      • Eventuali vetri che sono posizionati sotto i 40 cm dal piano del pavimento.
    •  
      • L’anta mobile risulta particolarmente difficoltosa da maneggiare tanto che necessita di una pressione superiore a 8 kg.
    •  
      • Sia un portoncino a 2 ante, dove la singola anta non permetta il passaggio e dove la seconda anta ha uno catenaccio a pavimento e in alto non raggiungibili da una persona con ridotta capacità motoria.

Porte interne

Per poter sostituire le porte interne devi verificare che la tua attuale porta NON possieda queste caratteristiche:

      • La luce netta di passaggio ad anta aperta inferiore a 75 cm. Quindi dovrai misurare lo spazio che c’è tra il telaio fisso sul lato delle serratura e l’anta aperta al massimo della sua apertura.
    •  
      • Altezza della maniglia che si trova sopra ai 95 cm dal pavimento.
        Eventuali vetri che sono posizionati sotto i 40 cm dal piano del pavimento.
    •  
      • L’anta mobile risulta particolarmente difficoltosa da maneggiare tanto che necessita di una pressione superiore a 8 kg.

Finestre e porte finestre

Per poter sostituire le finestre o le porte finestre devi verificare che le tue attuali NON possiedano queste caratteristiche:

      • Altezza delle maniglie sotto i 100 cm o sopra i 130.
    •  
      • Eventuale parte opaca inferiore sopra i 60 cm di altezza dal piano del pavimento.
    •  
      • Le finestre abbiano uno spigolo vivo della traversa inferiore dell’anta apribile che possa causare infortuni.
    •  
      • Le ante delle finestre abbiano una pressione di esercizio superiore agli 8 kg.
    •  
      • Presenza a terra del telaio o della battuta dei vecchi serramenti superiori a 2,5 cm di altezza.
    •  
      • Presenza di sopraluce o finestre da tetto con maniglie non raggiungibili da una persona con ridotta capacità motoria.
    •  
      • Se le tua attuali porte e finestre hanno le caratteristiche sopra indicate potresti avere tutte le carte in regola per poter usufruire del bonus barriere architettoniche al 75% applicato ai serramenti.

Sistemi oscuranti

Per poter sostituire i sistemi oscuranti, quali tapparelle, persiane, o scuri, la condizione che determina una barriera architettonica potrebbe essere identificata dal fatto che l’attuale sistema oscurante non è dotato di un dispositivo di chiusura e apertura automatizzato.

A titolo di esempio ecco alcune indicazioni utili alla verifica:

      • Presenza di tapparelle avvolgibili con movimentazione manuale tramite corda, tramite asta a leva o tramite argano.
    •  
      • Presenza di persiane o scuri a movimentazione manuale la cui apertura verso l’esterno è resa difficile a causa del davanzale della finestra che ostacola il raggiungimento della maniglia di apertura. Allo stesso modo ci sarebbe un problema in fase di aggancio esterno del sistema per poterlo proteggere dalla forza del vento e per il relativo sgancio in fase di chiusura.

I requisiti di pertinenza dei nuovo prodotti

Ecco quali sono le particolarità che dovranno avere i nuovi prodotti che andrai eventualmente ad acquistare nel caso deciderai di usufruire del bonus 75% applicato alle finestre.

      • Luce netta passaggio, ovvero lo spazio libero a porta o finestra aperta che consenta l’accesso verso l’esterno o verso l’interno di almeno 80 cm.
    •  
      • Luce netta passaggio delle porte interne di almeno 75 cm.
    •  
      • Altezza delle maniglie delle porte di ingresso o delle porte interne compresa tra gli 85 e i 95 cm da terra.
    •  
      • Soglia ribassata delle portefinestre, ovvero quella parte di telaio che appoggia al pavimento minore o uguale a 2,5 cm.
    •  
      • Altezza delle maniglie di finestre e portefinestre compresa tra i 100 cm e i 130 cm da terra.
    •  
      • Assenza di spigoli vivi nelle traverse inferiori delle ante apribili oppure protezione degli stessi affinché non possano ferire qualcuno.
    •  
      • Movimentazione delle ante mobili di porte e infissi esercitabile con pressione non superiore a 8 kg.
    •  
      • Automazione elettrica di finestre o di sistemi oscuranti e relativa altezza dei dispositivi di comando elettrico posizionati tra i 60 cm e i 140 cm da terra. La movimentazione può eventualmente essere prevista con telecomando.

Conclusione

Tutto quanto descritto in questo articolo può aiutarti a stabilire se la tua casa ha i requisiti necessari per poter impostare la sostituzione delle tue vecchie finestre utilizzando il bonus al 75% applicato ai serramenti.

In ogni caso sarà necessario rivolgersi a un tecnico che sarà chiamato ad asseverare la tua pratica. Sarà lui a determinare se ci sono i requisiti per intervenire operando in direzione dell’abbattimento delle barriere architettoniche e sarà lui a stabilire quali requisiti dovranno avere le nuove finestre, le nuove porte interne, le nuove porte di ingresso o i nuovi sistemi oscuranti.

Questo tecnico potrà essere un professionista autonomo scelto da te oppure potrà esserti fornito da parte del serramentista a cui ti rivolgerai.

Nel primo caso avrai un parere super partes e incondizionato, mentre nel secondo caso potrebbe esserci un conflitto d’interessi dovuto alla collaborazione tra tecnico e serramentista. 🏠🛠️.

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Bonus barriere architettoniche al 75% per le finestre

Bonus barriere architettoniche al 75% per le finestre

Da tempo imperversa in Italia il bonus abbattimento barriere architettoniche che consente la detrazione delle spese nella misura del 75% Se anche tu hai sentito parlare di questo bonus e stai pensando di sfruttarlo per sostituire le tue vecchie finestre per avere una casa più confortevole sfruttando questa ghiotta agevolazione questo articolo ti aiuterà a capire di cosa si tratta. Scopri di più in questo articolo. Buona lettura.

Bonus barriere architettoniche 75% relativo alle finestre

Il bonus 75%, introdotto nella Legge di Bilancio 2022, è una delle agevolazione fiscale presenti in Italia che è stata prevista dal Decreto Rilancio 2020 e che permette di detrarre il 75% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi che rientrano nell’agevolazione sono:

      • Sostituzione di porte e finestre con infissi dotati di aperture e maniglie a norma per persone con disabilità;
      • Installazione di ascensori, montacarichi, rampe e altri strumenti che facilitano la mobilità delle persone con disabilità;
      • Modifiche alle strutture interne ed esterne dell’edificio per renderlo accessibile alle persone con disabilità.

Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che gli interventi siano eseguiti da imprese qualificate e che siano documentati, oltre che con le fatture di fornitura, anche con una documentazione fotografica.

La detrazione fiscale, così come quella al 50% per Eco Bonus e per Bonus Casa può essere richiesta in dieci rate annuali di pari importo e le spese sostenute per gli interventi ammessi possono arrivare ad un massimo di 50.000 euro per unità immobiliare.

Il bonus barriere architettoniche al 75% applicato alle finestre rappresenta dunque un’ottima opportunità per migliorare l’accessibilità della propria casa alle persone con disabilità. Grazie a questa agevolazione, è possibile usufruire di un importante risparmio economico (75%), per rendere la propria casa più accessibile e sicura.

I vantaggi del bonus 75%

Il bonus barriere architettoniche 75% relativo alle finestre offre numerosi vantaggi, tra cui:

      • Un risparmio economico piuttosto significativo sulle spese di ristrutturazione;
      • Una maggiore accessibilità e, di conseguenza, di sicurezza della casa per le persone con disabilità;
      • Un miglioramento dell’efficienza energetica della casa grazie a finestre più performanti che contribuiranno ad un notevole risparmio sulle bolletta energetiche;

Un aumento del valore della tua casa grazie al fatto che sarà adatta all’utilizzo da parte di persone con disabilità .

Requisiti per accedere al bonus infissi

Per accedere al bonus barriere architettoniche 75% per le finestre è necessario rispettare i seguenti requisiti:

      • L’intervento deve essere effettuato su edifici residenziali, sia unifamiliari che condominiali che siano in regola con le leggi urbasnistiche e che non presentino abusi o irregolarità non sanabili.
      • L’intervento deve essere finalizzato alla sostituzione delle finestre con serramenti che garantiscano un miglioramento delle prestazioni energetiche e che quindi rispettino i valori minimi impostri dalla legge.
      • L’intervento deve essere effettuato da un’impresa o un artigiano qualificato e quindi in possesso di requisiti specifici.

A chi è rivolto e chi può beneficiarne

Possono accedere al bonus le seguenti figure:

      • proprietari o detentori di immobili a uso abitativo, in condominio o indiviualmente;
      • persone con disabilità grave, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
      • condomini o associazioni di condomini.

Come richiedere il bonus infissi e serramenti 75%

Per richiedere il bonus infissi e serramenti 75% è necessario presentare la documentazione necessaria all’Agenzia delle Entrate entro il termine di tre anni dalla data di fine lavori.

La documentazione necessaria è sostanzialmente composta da:

      • tutte le fatture relative agli interventi di ristrutturazione;
      • tutta la documentazione fotografica degli interventi;
      • l’attestazione della qualificazione dell’impresa che ha eseguito i lavori;
      • la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si richiede la detrazione;
      • eventuali autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti;
      • la relazione tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato.

Il bonus barriere architettoniche 75% applicato alle finestre può essere richiesto, oltre alla classica detrazione fiscale in 5 rate annuali di pari importo, anche con l’opzione sconto in fattura, applicato direttamente dall’impresa che esegue i lavori.

In questo ultimo caso è bene sapere che sono sempre meno le aziende che praticano questa opzione dam momento che risulta sempre più difficile cedere il credito acquisito dal cliente.

A seguito del Decreto Anti Frode del novembre 2021 molte piattaforme di cessione hanno sospeso la raccolta dei crediti.

Attualmente sono rimasti pochi istituti o piattaforme specifiche che accettano i crediti dei serramentisti che ancora applicano lo sconto in fattura.

A questi, in alcuni casi, si aggiungono grandi produttori europei che supportano i loro rivenditori in questa pratica accollandosi il credito ma, in ogni caso, le possibilità di trovare un fornitore di finestre che applichi lo sconto in fattura sono notevolmente diminuite.

A proposito dell'opzione cessione del credito

E’ bene precisare che, beneficiare del bonus presuppone un aumento del costo dei lavori che, verosimilmente sarà come minimo del +30%.

In soldoni, per farti un esempio, supponiamo che tu abbia un preventivo del valore di 10.000 euro per il quale vuoi beneficiare dello sconto in fattura al 75% pagando dunque solo 2.500 euro.

Il prezzo finale non potrà mai essere di 10.000 euro perché le 7.500 euro di cui si farà carico il serrametista, nella maggior parte dei casi verranno a loro volta cedute ad un terzo soggetto che le pagherà al serramentista trattenendosi almeno un 30%.

Al serramentista quindi, di quelle 7.500 euro rimarranno solo 5.250 euro e per questo dovrà aumentare il prezzo iniziale di 10.000 euro di almeno il 30% in modo che il suo guadagno rimanga alle 10.000 euro iniziali.

Vediamo insieme il concetto: 10.000 del preventivo originale + 30% = 13.000 che è il nuovo prezzo a cui ti venderà le finestre. Sulla base di questo tu pagherai solo il 25% e cioè 3.250 euro e non le 2.500 inizialmente ipotizzate.

Del restante importo che ti verrà scontato pari a 9.750 euro al serramentista resterà solo il 70% pari a 6.825 euro perché, come detto, o lo cederà a sua volta, o se non lo farà dovrà aspettare 10 anni prima di recuperarlo.

Sommando quanto gli hai pagato che è pari a 3.250 euro a quanto gli renderà il soggetto a cui venderà il credito che sarà pari a 6.825 il serramentista si troverà ad aver incassato, alla fine del processo un totale di 10.075 euro andando appunto a recuperare le 10.000 euro del reale importo iniziale.

Come detto, il fornitore potrebbe portare in detrazione in autonomia il credito recuperandolo in 5 anni. Questa opzione, sebbene venga praticata da diversi fornitori è molto rara in quanto necessita di una notevole capienza fiscale. Per questo nell’esempio sopra ho preferito fare riferimento alla cessione a un terzo soggetto.

Attenzione però ai furbi: in diversi casi qualcuno potrebbe approfittarsi di questa opzione , e favorito dal fatto che l’utente finale dovrà investire una cifra relativamente inferiore rispetto all’importo del preventivo, aumenta il prezzo molto più del +30% indicato.

Ci è infatti capitato di vedere preventivi emessi per il 75% il cui importo era il doppio di quello che era il reale valore dei prodotti e dei servizi offerti. Presta dunque molta attenzione a questo paricolare.

Ecco gli interventi ammessi al bonus barriere architettoniche al 75% relativo alle finestre.

Ecco alcuni esempi di interventi ammessi al bonus infissi e serramenti 75%:

      • Sostituzione di porte e finestre con serramenti dotati di aperture e maniglie che sia posizionata ad un’altezza che sia a norma per essere utilizzate da persone con disabilità;
      • Installazione di ascensori, montacarichi, rampe e altri strumenti che facilitano la mobilità delle persone con disabilità;
      • Modifiche alle strutture interne ed esterne dell’edificio per renderlo accessibile alle persone con disabilità, come ad esempio l’abbattimento delle barriere architettoniche e le già citate realizzazioni di rampe per disabili, l’installazione di corrimano e porte a norma per disabili.

Conclusione

Il bonus infissi e serramenti 75% è un’ottima opportunità per migliorare l’accessibilità della propria casa alle persone con disabilità. Grazie a questa agevolazione, è possibile usufruire di un importante risparmio economico per rendere la propria casa più accessibile e sicura.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

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Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Sconto in fattura al capolinea – Game Over

Sconto in fattura al capolinea – Game Over

Lo sconto in fattura è stato il grande protagonista degli ultimi 2 anni. Grazie a questo strumento in molti si sono potuti permettere la sostituzione delle finestre risparmiando sulla cifra da anticipare. Ora però le cose sono cambiate ed è arrivato il momento di prendere atto che questo strumento non è più conveniente. Scopri il perché in questo articolo. Buona lettura.

La sconto in fattura conviene davvero?

Ormai tutti, anche se non devono acquistare nuove finestre, si sono trovati di fronte a qualche pubblicità che recitava frasi di questo tipo:

“Con noi le finestre le paghi la metà!”
“Finestre scontate al 50%!”
“Le tue finestre a metà prezzo!”

Lo sconto in fattura dalla fine del 2020 ha tenuto banco nella maggior parte delle vendite di finestre.

Un anno dopo l’introduzione di questa possibilità, un decreto governativo ha bloccato gran parte della filiera.

Se non sai di cosa sto parlando puoi leggere l’articolo che ho scritto QUI.

Come funziona lo sconto in fattura

Nella pratica il sistema era molto semplice, il cliente acquistava le sue nuove finestre da un fornitore che praticava lo sconto in fattura pagando solo il 50% dell’importo.

Ecco un esempio: ipotizziamo che le tue nuove finestre costino 10.000 € il fornitore ti emette una fattura da 10.000 € alla quale applica subito uno sconto del 50% così che la cifra che tu andrai praticamente a pagare sarà solo di 5.000 €.

Il fornitore potrà poi recuperare questi 5.000 € attraverso un credito fiscale nei confronti dello Stato, oppure potrà cederli a sua volta ad altri compratori.

Qual era il vantaggio per te

Il tuo vantaggio rispetto alla detrazione tradizionale in 10 anni è quello di non dover anticipare totalmente la cifra necessaria per l’acquisto ma pagarne solo la metà.

Nella detrazione tradizionale, riprendendo l’esempio di cui sopra, tu avresti dovuto pagare totalmente le 10.000 € e dall’anno successivo avresti cominciato a recuperare i 5.000 €, pari al 50% del costo sostenuto, diviso in 10 quote annuali di pari importo.

Mentre nello sconto in fattura invece il tuo anticipo sarebbe solo la metà del costo totale, quindi solo 5.000 €.

Quali erano invece gli svantaggi

Lo svantaggio era che riprendendo sempre l’esempio di cui sopra, il costo delle finestre non sarebbe più stato di 10.000 €, ma almeno di un 20% più caro quindi circa di 12.000 €.

Questo perché l’operazione essendo soggetta a dei costi finanziari, perché il fornitore che non ti farà pagare metà della fattura, dovendo recuperare quel 50% che ha scontato, avrà dei costi che dovrà recuperare.

Le sue possibilità sono due:

      1. Portare questi 10.000 € in detrazione dalle sue imposte diluendole nei 10 anni previsti dalla detrazione.
      2. Cedere a sua volta il credito che tu gli avrai ceduto ad una banca o ad una finanziaria che di norma lo acquistava rimborsando solo l’80% dell’importo ceduto.

Di conseguenza quel 20% di aumento del costo delle finestre non rappresenta un guadagno aggiuntivo per il serramentista ma un recupero dei costi da sostenere.

Volendo essere precisi e puntigliosi, il 20% che la banca trattiene al credito di 5.000 €, sempre considerando l’esempio iniziale, in realtà sarebbe un 10% sul totale dell’importo: 5.000 × 20% uguale 1.000 che è esattamente il 10% dei 10.000  dell’importo dei serramenti.

Per rientrare esattamente da questo 20% il fornitore dovrebbe aumentare l’importo esattamente del 12%, quindi 10.000 + 12% uguale 11.200 €, che diviso per due farebbe 5.600 €, il cui 20% sono 1.120 € che sono poco più di quello che la banca tratterrebbe al venditore se gli cedesse il credito.

Lo sconto in fattura però comporta documenti da produrre e da presentare all’istituto bancario, alcuni mesi di attesa e tutta una serie di incombenze e di lavoro d’ufficio di cui tenere conto.

Tieni presente anche che per aiutare te come cliente lo Stato Italiano ha fatto in modo di far diventare i serramentisti delle pseudo banche con parecchi rischi finanziari.

Per questo la maggior parte dei serramentisti si attesta prudentemente su di un aumento del 20% minimo.

Perché minimo?

Perché come al solito c’è che gioca sporco e ci specula su!

Alcuni non per colpa loro si trovano a dover fare conti con contratti stipulati con aziende specializzate nell’acquisto del credito e nella gestione delle pratiche che applicano costi più alti rispetto a quelli delle banche.

In alcuni casi gli aumenti sono stati nell’ordine del 30%, ma ho assistito a casi dove l’aumento del costo della fornitura era superiore del 40%.

Nessun problema

Quanto hai appena letto, fino ad oggi non ha creato nessun problema e questo semplicemente perché di fronte a un preventivo anche aumentato del 20%, quindi da 10.000 € a 12.000 €, il cliente aveva sempre la percezione di risparmiare.

Pagando solo 6.000 € di fronte ad un ipotetico 12.000 € appare chiaro che il cliente aveva sempre la percezione di risparmiare!

I cambiamenti

Il decreto anti frode di cui ti ho accennato prima, parzialmente cancellato ed inserito all’interno della Legge Finanziaria 2022, ha vissuto negli ultimi mesi un iter travagliato.

Il governo Draghi non ha mai nascosto la sua contrarietà a tutti i bonus fiscali riguardanti l’edilizia e questo ha portato il sistema di gestione dei crediti a entrare in un ginepraio di regole e limitazioni che hanno gioco forza creato un blocco delle cessioni.

La maggior parte di questi cambiamenti si sono susseguiti nel giro di tre mesi e attualmente la situazione non è ancora ben chiara ed è ulteriormente soggetta a variazioni importanti.

Gli operatori più seri e quelli più attenti alle esigenze del cliente, ma non solo a parole o con le classiche frasi fatte scritte sul sito, ma che realmente lavorano in direzione del benessere di chi si affida a loro, hanno scelto la strada della prudenza limitando la possibilità di concedere lo sconto che, ti ricordo, non è una pratica obbligatoria ma bensì una facoltà del fornitore.

Il pericolo imminente

Allo stato attuale, vuoi per il fatto che la limitazione del numero di cessioni ha creato un monopolio contrattuale, vuoi che sono sempre meno gli istituti di credito che accettano i crediti, il meccanismo sta piano piano collassando.

Anche se a te può interessare poco il fatto che il tuo fornitore trovi o meno qualcuno a cui cedere il credito, ciò su cui voglio farti riflettere è che la condizione di incertezza e la gran quantità di crediti bloccati non possono farti stare tranquillo.

Ormai giornalmente mi trovo a leggere lamentele da parte di miei colleghi che si trovano con crediti bloccarti da diversi mesi e che cominciano a risentirne dal punto di vista della liquidità.

Va da se che se ti affidi ad un venditore carico di crediti non monetizzati che lo condannano ad avere poca cassa, il tuo ordine pagato al 50%, anche se sarà per lui una boccata di ossigeno e di liquidità, potrebbe non essere sufficiente.

Se non fosse sufficiente a farlo stare a galla tra i costi per mandare a avanti l’azienda e i costi sostenuti per i lavori per cui ha ancora i crediti bloccati, correresti il rischio di trovarti con un fornitore che potrebbe chiudere per bancarotta rischiando di non vedere mai più le tue nuove finestre.

Si lo so, la situazione è un po’ estrema, ma non sottovalutarla perché, credimi, la gran parte delle piccole aziende si trova in questa situazione ormai da diversi mesi.

Alcuni se la sono cercata, continuando a pubblicizzare lo sconto in fattura anche se ormai era chiaro che la situazione non andava per nulla nella direzione corretta.

Altri invece non si sono nemmeno posti il problema confidando nel fatto che prima o poi le cose si sarebbero sistemate.

Altri ancora in seguito ad una gestione contabile poco attenta, attualmente non si rendono ancora conto del baratro che gli si sta avvicinando. 

Addirittura ci sono aziende che promettono lo sconto in fattura al 60% quando la Legge in merito parla di sconto massimo applicabile al 50%!

Ti federesti mai di queste promesse al limite della legalità?

Ok il risparmio ed essere allettati da uno sconto maggiore, ma ci sono situazioni che puzzano di bruciato fin da subito!

E’ chiaro che in certi casi si assiste ad un vero e proprio sciacallaggio, utilizzando quella promessa del 60% di sconto come specchietto per le allodole e non mi stupirei se alla fine del processo, fatti i conti il valore effettivo del tuo risparmio possa essere nettamente inferiore.

Ma come detto, mio parere personale che non vuole essere un diktat, il mio suggerimento è quello di essere prudente e di valutare attentamente a chi affidarti.

Altro pericolo

La limitazione delle cessioni e l’incertezza sul futuro ha già portato ad un aumento dei tassi applicati dalle banche che ancora accetteranno i crediti.

Alcune banche non li accettano più, altre li accettano solo da pare dei clienti storici, altre continuano ad accettarli ma con un significativo aumento della burocrazia per deliberarne la liquidazione.

Allo stato attuale alcuni grandi gruppi bancari hanno pubblicato tabelle che prevedono il pagamento dei crediti al 70%.

Come puoi immaginare questo aumento dei costi si riverserà su di te andando ad aumentare il costo delle tue finestre il cui aumento minimo non sarà più del 20% ma almeno del 30%.

Certo, se rimaniamo sul nostro esempio, con questi tassi i 10.000 € diventeranno 13.000.

In ogni caso, pagarli la metà e cioè 6.500 é sempre più conveniente che pagarli 10.000 €.

Ma saresti disponibile ad acquistare a 13.000 € un bene che ne vale 10.000?
Ci hai mai riflettuto? Non pensi che ne viene meno la convenienza?

Abbiamo analizzato diversi lavori eseguiti confrontando le percentuali di spesa tra il fare un intervento con lo sconto in fattura e farlo invece con le detrazione tradizionale.

La conclusione è stata che in fin dei conti la vera percentuale di detrazione per il cliente con lo sconto in fattura è solo del 25%.

Questa percentuale è stata confermata anche da altri miei colleghi che a loro volta hanno eseguito lo stesso tipo di verifica.

Il problema più grande

Oltre al Decreto che ha portato al blocco dei crediti, un altro provvedimento che ha sancito cambiamenti importanti è stato senza dubbio il chiarimento sul Decreto Prezzi massimi da rispettare in caso di detrazioni fiscali.

Fino al 14 aprile 2022 per le fornitura di finestre in ambito eco bonus si doveva rispettare quanto previsto dall’allegato “I” del Decreto Requisiti Eco Bonus del 5 ottobre 2020.

Ora quello stesso allegato è stato sostituito dall’allegato “A” che è valido per tutti i bonus, dall’eco bonus e al bonus casa al 50%, al super bonus 110%.

I prezzi dell’allegato “A” sono stati aumentati del 20% rispetto all’allegato “I” e anche se questo può sembrare un bene, in realtà non lo è affatto.

Oltre al ritocco dei prezzi sono state fatte delle precisazioni in merito a cosa questi comprendono e cosa invece non comprendono e rispetto al pregresso nelle nuove cifre entra praticamente tutto, anche quello che con il vecchio allegato “I” veniva contabilizzato a parte.

Va da se che il cerchio si stringe e complice l’aumento costante dei prezzi, l’aumento dei tassi applicati per l’acquisto del credito e un prezzo omnicomprensivo, il rischio di trovarsi con una detrazione che non è proprio del 50% è più che una semplice ipotesi.

Il fatto che tutta una serie di opera aggiuntive che prima venivano considerate a parte che che non andavano a interferire con il costo massimo al metro quadro imposto come limite, ora non lo saranno più, in molti casi potrà farti correre il rischio di non rientrare pienamente nella cifre detraibile.

Utilizzando sempre il nostro esempio, se hai commissionato un lavoro da 13.000 € la cui detrazione ammonta a 6.500 € a seguito della quale però, i costi realmente detraibili in riferimento all’allegato “A” ammontano a soli 5.000 €, la tua convenienza verrà meno perché tu avrai speso inutilmente 1.500 € non detraibili che oltretutto sono 3.000 € in più rispetto ad una normale fornitura.

E anche se avrai ceduto il credito al tuo fornitore grazie allo sconto in fattura, siccome il titolare della detrazione sei tu, sarai anche il responsabile in solido davanti allo Stato nel caso di irregolarità.

Quali sono le soluzioni

Se la scelta di sostituire le finestre da parte tua è legata a un’operazione che avresti fatto comunque e se ne hai la possibilità economica, la prima soluzione è senza dubbio quella di continuare con la detrazione classica nei 10 anni.

Così avrai la certezza di avere dei costi corretti e non gonfiati senza correre il rischio di uscire dei massimali di prezzo imposti.

Mentre una buona alternativa sarebbe quella che abbiamo elaborato in Sana Finestra, con un sistema che ti consentirà da un lato di pagare realmente la metà i tuoi serramenti, e dall’altro lato di poterli portare in detrazione diretta nei 10 anni con costi aggiuntivi nettamente inferiori a quelli utilizzati fino ad oggi in ambito sconto in fattura o cessione del credito.

E’ un’opportunità su cui abbiamo lavorato diversi mesi e che crediamo fermamente sia per te molto vantaggiosa oltre che conveniente.

Come possiamo aiutarti

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Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

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Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Finanziaria 2022 le novità per Eco Bonus e Bonus Casa

Finanziaria 2022 le novità per Eco Bonus e Bonus Casa

Scopri le novità che riguardano Eco Bonus e Bonus Casa inserite nella Legge Finanziaria 2022. In questo articolo troverai le novità e alcune indicazioni utili per sfruttare al meglio le opportunità offerte dallo Stato Italiano per rendere più calda ed efficiente le tua casa attraverso il cambio delle finestre. Buona lettura!

Come d’abitudine italiana, il 30 dicembre 2022 il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge Finanziaria per il 2022.

Tralasciando tutti gli argomenti che riguardano una Legge Finanziaria quello di cui ti voglio parlare oggi è il capitolo relativo alle detrazioni fiscali e nello specifico quelle che riguardano i serramenti.

Come saprai, se segui Sana Finestra, noi ci occupiamo in particolare di sostituzione delle finestre nelle case abitate e la grande maggioranza dei lavori che effettuiamo riguarda SOLO la semplice sostituzione.

Quindi pochissime ristrutturazioni e rarissime se non nessuna nuova costruzione.

Detto questo veniamo alle novità della Legge Finanziaria 2022.

Eco Bonus e Bonus Casa

Dopo 15 anni di Eco Bonus con scadenza a fine anno, che puntualmente veniva rinnovata per l’anno successivo, questa volta il bonus risparmio energetico Eco Bonus al 50% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024.

Stesso discorso vale per il Bonus Casa al 50% che comprende la ristrutturazione, il risparmio energetico ed il bonus sicurezza, tutti al 50%.

Il Super Bonus al 110% rimane fino al 31 dicembre 2025 ma con le seguenti differenze:

      • Per le case singole scadrà il 31 dicembre 2022 ma a condizione che entro il 30 giugno 2022 siano stati eseguiti almeno il 30% dei lavori.
    •  
      • Per tutte le altre tipologie di intervento, ad esempio sui condomini, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2023 sempre con detrazione al 110%.
    •  
      • Sempre per i condomini, ulteriore proroga con scadenza al 31 dicembre 2024 e con l’aliquota di detrazione che si abbassa al 75%.
    •  
      • Sempre per i condomini, ulteriore proroga con scadenza 31 dicembre 2025 e con l’aliquota di detrazione che si abbassa ulteriormente al 65%.

Il decreto Anti Frodi

Il Decreto Anti Frodi, pubblicato l’11 novembre 2021 e diventato immediatamente esecutivo, ha di fatto bloccato per l’ultima parte dell’anno 2021 la possibilità di applicare lo sconto in fattura sui lavori di sostituzione di finestre sia in ambito Eco Bonus che in ambito Bonus Casa.

La Legge Finanziaria 2022 ha abrogato il Decreto Anti Frodi e lo ha inglobato con alcune modifiche nella Legge stessa.

Puoi leggere cosa prevedeva il Decreto Anti Frodi nell’articolo che ho scritto e che trovi QUI.

Quali sono le modifiche al Decreto Anti Frodi

Una prima grande distinzione è la definizione di Edilizia Libera per la quale non è necessario ne il visto di conformità ne l’asseverazione di congruità dei prezzi.

L’edilizia libera per intenderci è quella che in gergo viene definita manutenzione ordinaria.

Tendenzialmente la sola sostituzione delle finestre è considerata manutenzione ordinaria come da definizione del Glossario – Edilizia Libera DL n. 222 del 25 novembre 2016.

Purtroppo però l’Italia è il paese delle mille interpretazione e per questo si trovano situazioni dove i comuni interpretano la semplice sostituzione delle finestre come manutenzione straordinaria e per questo prima di commissionare un incarico per la sostituzione delle finestre sarebbe bene prendere informazioni presso l’ufficio tecnico del proprio comune al fine di evitare problemi.

In buona sostanza non tutti i comuni italiani si sono adeguati alle definizioni del Glossario Edilizia Libera e paradossalmente anche l’Agenzia delle Entrate continua a considerare la sostituzione dei serramenti come manutenzione straordinaria.

Siccome entro il 9 febbraio 2022 il MiTE, Ministero della Transizione Ecologica, dovrà emanare il nuovo listino prezzi delle opere edili soggette a dichiarazione di congruità dei prezzi, si confida nel fatto che anche l’Agenzia delle Entrate si pronunci in modo da evitare un ulteriore blocco dei lavori dovuto all’incertezza sul come agire correttamente.

La Manutenzione Straordinaria

Tutto quello che non è Edilizia Libera in genere è Manutenzione Straordinaria.

La semplifico un po’ per non tediarti troppo con le innumerevoli declinazioni che riguardano il mondo dell’edilizia, ma diciamo che nel 90% dei casi questa è la definizione.

In questa condizione, è quindi necessario che venga presentata una pratica edilizia presso il proprio Comune come ad esempio una Cila, una Scia o altra pratica edilizia.

In caso di detrazione fiscale dove il contribuente voglia beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito, in presenza di una pratica edilizia sarà necessario ottenere l’asseverazione di congruità della spesa e il visto di conformità.

L’asseverazione di congruità delle spesa la rilascia un tecnico abilitato, un geometra o un architetto che presenta e gestisce la pratica.

Il visto di conformità lo rilascia il commercialista o il caf del contribuente sulla base della congruità dei prezzi definita dal geometra o dall’architetto.

Lo stesso commercialista sarà l’unica figura che potrà operare facendo materialmente la cessione del credito dal cassettino fiscale del contribuente al cassettino fiscale dell’azienda che farà lo sconto in fattura o della banca a che il contribuente si rivolgerà per la cessione del credito.

Le eccezioni

Sono solo due i casi in cui, in presenza di pratica edilizia non serve l’asseverazione di congruità dei prezzi e il visto di conformità.

Il primo caso riguarda tutti i lavori dove la spesa massima totale dell’intervento rimane sotto le 10.000 euro iva compresa.

La seconda, come detto poco sopra riguarda il fatto che il contribuente NON INTENDA AVVALERSI dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Se il contribuente infatti si arrangerà autonomamente portando in detrazione il 50% delle spesa sostenuta, NON sarà soggetto ad asseverazione dei costi e a visto di conformità.

Il rispetto dei prezzi massimi al metro quadro

Sia in caso di Eco Bonus semplice al 50% in edilizia libera, sia in caso di Bonus Casa al 50% è necessario rispettare dei prezzi massimi al metro quadro.

Nel primo caso, ad esempio Eco Bonus al 50% per la sostituzione dei serramenti, si deve rispettare le indicazioni contenute nell’allegato “I” del decreto requisiti Eco Bonus del 5 ottobre 2020.

In merito a questo tema ho scritto un articolo che trovi QUI.

Mentre in caso ad esempio di Bonus Casa al 50% attualmente il riferimento è quello del listino DEI della tipografia del Genio Civile, ma come già accennato poco sopra si attende il Decreto Prezzi dei Prodotti Edili che dovrà essere predisposto dal MiTE entro il 9 febbraio 2022.

Costi aggiuntivi

Sia l’asseverazione di congruità dei prezzi che il visto di conformità avranno chiaramente un costo.

Per l’asseverazione dei prezzi il geometra o l’architetto dovrà fare delle verifiche riferendosi ai listini ufficiali e questo comporterà tempo e un’assunzione di responsabilità.

Per il visto di conformità il commercialista si assumerà la responsabilità di dichiarare che il suo cliente ha diritto alla detrazione e che sta facendo le cose in regola.

Tutto questo non può che comportare dei costi che in base alle disposizioni della Legge Finanziaria 2022 saranno detraibili fiscalmente.

Ma per tutte le pratiche che vanno dal periodo 12 novembre, 31 dicembre 2021, questi costi NON saranno detraibili in quanto il Decreto Anti Frodi non lo prevedeva.

Il periodo transitorio

Dall’uscita del Decreto Anti Frodi fino al 31 dicembre 2021 l’edilizia e per quanto ci riguarda la vendita dei serramenti, ha subito una battuta d’arresto piuttosto netta.

Nello specifico noi di Sana Finestra abbiamo consigliato a tutte le persone che entravano in contatto con noi prudenza e nessuna fretta in modo da evitare scomodi problemi.

Il motivo di questo era molto semplice e risiedeva nel fatto che il responsabile in caso di problemi con il fisco sarebbe stato sempre il committente e quasi mai il serramentista.

Per questo ci è sembrato molto più corretto evitare di far esporre le persone che si rivolgevano a noi a decisioni affrettate.

Se ci hai fatto caso, non tutti hanno scelto questa via.

Sono state parecchie le aziende che vendevano finestre che hanno continuato senza sosta a proporre campagne di questo tipo:

“Fino al 31 dicembre 2021 da noi le finestre
le paghi la metà con lo sconto in fattura”.

“Affrettati perché lo sconto in fattura nel 2022 potrebbe non essere rinnovato.
Hai tempo solo fino al 31 dicembre 2021”.

Se anche tu sei stato attirato da queste offerte e hai firmato un contratto di fornitura con sconto in fattura molto probabilmente non hai potuto ancora fare la cessione del credito dal tuo cassettino fiscale a quello del tuo fornitore.

Questo perché la piattaforma per la cessione del credito è stata bloccata.

In questo caso ci sarà da capire se, facendo la cessione nel corso del 2022 il tuo contratto seguirà le regole della nuova Legge Finanziaria 2022 o se farà fede la data del contratto e dell’emissione della fattura di acconto da parte del tuo fornitore.

Se seguirà le regole del 2022 in caso di sola sostituzione delle finestre potrai beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito in maniera semplificata.

Se invece seguirà le regole del 2021 anche per la semplice sostituzione delle finestre si dovrà ottenere l’asseverazione di congruità delle spesa e il visto di conformità i cui costi NON saranno detraibili.

Mentre in caso di Bonus Casa sia che si tratti di seguire le regole del 2021, sia che si tratti di seguire le regole del 2022, sia l’asseverazione di congruità della spesa che il visto di conformità saranno necessari a prescindere.

Con la differenza che, anche in questo caso, se si seguiranno le regole del 2021 i costi necessari non saranno detraibili, mentre se si seguiranno le regole del 2022 i costi potranno essere portati in detrazione.

Quanto sopra senza dimenticare che, sempre per i lavori in Bonus Casa del 2021, periodo novembre dicembre, non è ammessa l’esenzione dell’obbligo di asseverazione della spesa e del visto di conformità per lavori al di sotto dei 10.000 euro.

E tenendo conto anche del fatto che ci si potrebbe trovare la sorpresa di non congruità dei costi dal momento che il Bonus Casa era spesso utilizzato per superare i limiti di prezzo al metro quadro imposti dall’allegato “I”.

Quali sono i cambiamenti più evidenti

Forse non è il tuo caso, forse in fin dei conti per te che vuoi solo sostituire le finestre, queste nuove disposizioni non sono così problematiche.

In buona sostanza, salvo verificare che la semplice sostituzione delle finestre possa essere considerata manutenzione ordinaria e di conseguenza edilizia libera, detrazione al 50%, sconto in fattura e cessione del credito, rimangono come prima.

Ma c’è invece un enorme cambiamento che mette una pezza ad una falla nelle detrazioni che per un po’ è stata cavalcata dai serramentisti e dai loro clienti.

Come sai per la semplice sostituzione delle finestre in ambito Eco Bonus al 50% ci si doveva attenere e ci si deve attenere tutt’ora ai limiti di prezzo al metro quadro dell’allegato “I” del Decreto Requisiti Eco Bonus del 5 ottobre 2020.

Fino al 12 novembre 2021 invece, se si decideva di usufruire del Bonus Casa al 50% non ci si doveva attenere a nessun tipo di limite di prezzo se non al massimale di detrazione che però era fissato a 96.000 euro.

Questo ha fatto si che molti serramentisti consigliassero alle persone che si rivolgevano a loro di dirottare le semplice sostituzione dei serramenti da Eco Bonus a Bonus Casa, evitando ed aggirando l’imposizione dei prezzi massimi al metro quadro dell’allegato “I”.

Per questo in tutti quei casi dove ci si orientava su finestre di valore superiore che non rientravano nei prezzi massimi si utilizzava la strada parallela del Bonus Casa.

Ecco un esempio di cosa succedeva prima del 12 novembre 2021

Ipotizziamo che ci sia una persona che viva in una villetta singola ereditata dal nonno.

Si tratta di una bella casetta di 250 metri quadri su due livelli con ampi porticati, costruita all’inizio degli anni ’70 alle porte di Milano, in Brianza.

La casa è ben tenuta e l’ampio giardino che la circonda, oltre ad essere ben curato, gli da quella privacy che una villetta di questo tipo si merita.

L’unico problema sono le finestre, ormai ridotte male, completamente da riverniciare e che si chiudono a fatica.

Finestre con vetro singolo sottile come la carta velina che lasciano passare un’enorme quantità di spifferi a causa della mancanza di guarnizioni perimetrali tra anta e telaio.

E’ ora di cambiarle pensa il proprietario e per questo è venuto il momento di muoversi, di sfruttare l’Eco Bonus al 50% e perché no, anche lo sconto in fattura in modo da evitare di anticipare tutti i soldi.

Si mette in pista, cerca sul web, individua alcuni rivenditori della zona e comincia a peregrinare tra i vari show room.

Come capita di regola negli show room tutto è incentrato sul cercare di piazzare il prodotto top di gamma del momento.

Da una parte c’è il potenziale cliente che dice di volere una finestra di qualità e che non lo costringa a fare costantemente la manutenzione, dall’altra c’è il venditore che propone un ventaglio di proposte per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Alla fine, un po’ per l’orgoglio del potenziale cliente, un po’ per le capacità di persuasione del venditore si arriva a stabilire che i serramenti in legno/alluminio corredati da splendide persiane in alluminio modello centro storico sono la soluzione migliore.

Il cliente a questo punto tira fuori di tasca un foglio con le misure delle finestre e il venditore sobbalza sulla sedia.

Sa già che il costo di quelle finestre non potrà essere portato in detrazione totalmente al 50%.

Il motivo è molto semplice, le finestre e le persiane del suo potenziale cliente sono tutte ad arco.

La lavorazione necessaria per costruire finestre e persiane ad arco è molto onerosa e può arrivare a sovrapprezzi anche del +80%.

In questo caso specifico le finestre misurano complessivamente 40 metri quadri e la spesa complessiva massima ammissibile è di 30.000 euro.

Questo calcolo è ricavato dall’allegato “I” che consente, in zona climatica “E”, in provincia di Milano, una spesa massima ammissibile per i serramenti di 650 euro al metro quadro a cui aggiungere 100 euro nel caso vengano previsti anche i sistemi oscuranti, per un totale di 750 euro al metro quadro.

Purtroppo il preventivo di massima che esce dal software di preventivazione dello show room si attesta a 40.000 euro, quindi ben oltre il limite imposto dalla Legge.

Con questa situazione il cliente avrebbe un grosso problema, perché potrebbe portare in detrazione solo 15.000 euro mentre dovrà pagare di tasca propria ben 25.000 euro.

Per il cliente questa cifra non è un problema, ma prima che si possa discutere di un eventuale sconto il venditore cala l’asso con una proposta sostenibile e risolutiva.

Propone al cliente di investire 1000 euro per un geometra che possa aprire una pratica in comune per un manutenzione straordinaria.

Con un titolo edilizio in mano il lavoro verrebbe inquadrato come Bonus Casa al 50% e non più come Eco bonus al 50%.

Totale spesa 41.000 euro dato da 40.000 euro di finestre e persiane più 1.000 euro di geometra.

Dato che in Bonus Casa prima del Decreto Anti Frodi non c’erano limiti da rispettare il totale della detrazione spettante è di 20.500 euro cosicché il cliente dovrebbe mettere di tasca sua solo i restanti 20.500.

Questo gli consentirebbe di portare in detrazione ben 5.500 euro in più rispetto alla soluzione Eco Bonus semplice.

Ora, anche se potrà non sembrare la fine del mondo aver aumentato la detrazione di 5.500 euro ti invito a pensare a quante pratiche di questo tipo possono essere state gestite nel corso del 2021.

Se è stato necessario un provvedimento d’urgenza come il Decreto Anti Frodi molto probabilmente il ricorso a questo escamotage è stato ben più che limitato.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Caso studio: La sostituzione delle finestre in casa di Maria Pia.

Caso studio: La sostituzione delle finestre in casa di Maria Pia.

In questo articolo ti racconto come Maria Pia ci ha conosciuto, quali dubbi aveva e quali sono le motivazioni che l'hanno portata ad affidarsi a Sana Finestra. Buona lettura!

E’ il 12 maggio del 2021 quando il nostro servizio clienti riceve la richiesta per una consulenza telefonica da parte di Maria Pia.

Maria Pia ci ha raccontato che è entrata in contatto con noi quasi per caso, navigando in rete si è imbattuta nel nostro sito è ha richiesto di scaricare la GUIDA gratuita che ho scritto appositamente per aiutare le persone a non sbagliare le scelta delle finestre.

In quel periodo si trattava di un documento in PDF scaricabile da tutti, poi, dopo l’estate del 2021, abbiamo scelto di cambiare le regole mettendola a disposizione in formato cartaceo solo a chi risiede nella nostra zona di competenza previa verifica dei requisiti necessari.

Lo stesso giorno di invio della richiesta, Maria Pia viene contattata da Maruska che le fissa una consulenza telefonica direttamente con me per il 21 di maggio alle ore 16,00.

La consulenza

Ci sentiamo al telefono, Maria Pia appare subito una persona molto gentile e parlando fa trasparire tutto l’amore e l’attaccamento per la sua casa.

Gli faccio le domande di rito, quelle che mi servono a capire se realmente posso aiutare chi sta dall’altra parte del telefono.

Scopro con piacere che la mia Guida gli ha aperto un mondo e una delle prime cose che mi dice é: ”Sono stata da un suo collega… mi è successo esattamente quello che lei ha descritto nella guida quando parla della visita ad uno show-room. Stesse parole, stesso modus operandi”…

Io sorrido, lo so bene cosa succede all’interno di uno show room che, se ci pensi bene, è la vetrina promozionale dove il serramentista sfodera tutte le sue armi di persuasione cercando di mettere in risalto i campioni di finestra più luccicanti.

Un luogo dove il percorso, le luci e la proposta è studiata per emozionare e per far concentrare il potenziale cliente sul prodotto, che come sostengo da tempo è si un elemento importante ma non fondamentale.

Tornando alla nostra consulenza scopro che le finestra che Maria Pia vuole sostituire hanno per lei una valenza particolare essendo state commissionate da sua padre parecchi anni fa.

La sua casa si trova a Lecco, in prossimità del Ponte Nuovo e si tratta di un piccolo appartamento in una palazzo antico costruito nel 1920.

Mi racconta che inizialmente pensava di ammodernarle facendo installare doppi vetri, ma poi si è resa conto che era un intervento inutile.

Sfrutta la consulenza con me per cercare di conoscere meglio Sana Finestra e per trovare riscontro ad alcune informazioni contrastanti che ha avuto modo di apprendere durante le sue ricerche.

Una tra queste riguarda i vetri selettivi dal momento che lei ha una casa esposta in parte a sud ovest, in parte a ovest e in parte a nord.

L'incontro con i miei concorrenti

Al momento della consulenza con me, Maria Pia aveva incontrato 3 miei concorrenti ed aveva ottenuto da loro trattamenti diversi.

In un primo caso un mio collega si era recato a casa sua e gli aveva fatto un preventivo per delle finestre in alluminio.

La soluzione non l’aveva convinta in pieno dal momento che le sue vecchie finestre oltre ad avere un aspetto estetico tipico dei serramenti anni ’60, gli avrebbero creato problemi a livello di autorizzazioni comunali trovandosi all’interno di in centro storico.

Le altre due offerte che aveva ottenuto erano relative a finestre in pvc ma in questo caso i miei colleghi si sono limitati a fornire un’offerta d’ufficio, rilasciata direttamente in show room, senza ispezione e sulla base delle misure che ha dovuto fornire lei.

Anche in questi ultimi due casi le proposte non avevano convinto Maria Pia.

In primo luogo per il trattamento poco interessato riservato dall’offerta d’ufficio e in secondo luogo perché avendo finestre molto alte non ha ottenuto le necessarie rassicurazioni circa la fattibilità tecnica dei prodotti.

In pratica su questa fattibilità le risposte ricevute erano state vaghe e poco convincenti.

Perché la consulenza

Devi sapere che purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, Sana Finestra non possiede sempre la soluzione ottimale per tutti.

A prescindere dal fatto che NON tutti possono essere nostri clienti e che fortunatamente possiamo permetterci di decidere con chi lavorare, uno dei passaggi fondamentali è proprio quello di capire se noi abbiamo quello che cerca chi si rivolge a noi.

Potrà sembrarti una piccolezza ma ti assicuro che questo è un passaggio cruciale, che ti impegna circa mezz’ora, ma che potrebbe farti risparmiare diverse ore se non diversi giorni.

Se ad esempio tu avessi delle esigenze estetiche, oppure stilistiche, oppure di altro genere che magari il serramentista che contatti non può soddisfare, nella maggioranza dei casi si creerebbero 2 scenari.

Il primo è che senza farti prima delle domande specifiche il serramentista viene da te per un sopralluogo, impegna il suo e sopratutto il tuo tempo, almeno un paio d’ore, con il rischio poi di ritrovarvi tutti e due con un nulla di fatto.

Il secondo, ancora peggiore, sarebbe che il serramentista pur di non buttare via il tempo, nella speranza di non perdere il lavoro si metta a girovagare per trovare la soluzione che tu desideri senza tenere minimamente conto del fatto che, se si tratta di qualcosa di cui non è esperto, il risultato per te potrebbe essere insoddisfacente se non addirittura pessimo.

In entrambi i casi, perdita di tempo, rabbia, e magari tutto da rifare.

Capisci ora perché forse è meglio investire 30 minuti iniziali per non perdere ore o addirittura giorni successivamente?

Nello specifico caso di Maria Pia nessuno gli ha riservato questo trattamento ma ogni serramentista contattato ha banalmente redatto un preventivo standard senza cercare di capire quali erano gli eventuali vincoli presenti e senza approfondire i desideri e i bisogni del cliente.

Il Check-Up Abitativo

Se hai visitato un po’ il nostro sito, il nostro blog ed il nostro canale YouTube non puoi non aver sentito parlare di Check-Up Abitativo, un altro elemento che differenzia Sana Finestra dai nostri concorrenti.

Loro di base fanno il classico sopralluogo senza impegno, noi invece facciamo un’analisi del tipo di intervento che il cliente vorrebbe realizzare.

Non te lo spiego completamente qui, perché ci vorrebbe troppo tempo, ma se ti servono nuove finestre puoi sempre scoprire come funziona il nostro Check-Up Abitativo contattandoci QUI.

Ora invece concentriamoci sul Check-Up Abitativo di Maria Pia.

Lo fissiamo al termine della consulenza, programmato per il 25 maggio alle ore 10.

Arrivo da Maria Pia che subito mi accoglie con la sua gentilezza e con un buon caffè fatto con una specie di moka vistosamente d’epoca che non avevo mai visto prima.

Oltre alle domande della consulenza, il Check-Up Abitativo ne prevede di più approfondite in modo da poter focalizzare al meglio oltre ai bisogni anche i desideri e i risultati che il cliente vuole raggiungere.

Quindi procediamo con questa prassi e poi ci dedichiamo all’analisi delle finestre.

Le finestre di Maria Pia, come in tutte le case dei centri storici sono molto altre e arrivano a 2 metri e 20 centimetri.

Le porte finestre invece arrivano a 3 metri e 20 centimetri.

Inoltre il loro taglio estetico è quello tipico che si trova nei centri storici, con profili in legno sagomati in stile barocco come puoi vedere nella foto qua sotto.

L’installazione è avvenuta in un modo particolare, murando le finestre all’interno di un vano nel quale scorrono le persiane esterne.

In ultimo il colore, le attuali finestre sono grigie ma bi-colore e quindi diverse tra interno ed esterno.

Il Check-Up Abitativo dura un paio d’ore come da prassi, dopodiché rientro in ufficio e comincio e elaborare i dati al fine di trovare la soluzione più adatta ai bisogni di Maria Pia.

Il Metodo Sana Finestra

Presento il Metodo Sana Finestra a Maria Pia circa 20 giorni dopo il Check-Up Abitativo  attraverso una video chiamata su Zoom.

Ecco un’altra nostra differenza, il Metodo Sana Finestra non è un semplice preventivo che può essere inviato via mail e per questo deve essere presentato di persona.

Maria Pia ascolta attentamente la mia presentazione che dura circa un’ora e al termine esclama: “E’ la prima volta che mi spiegano in modo così completa un’offerta”.

Ma cosa c’è stato di così particolare nel progetto che ho elaborato per Maria Pia che le ha dato questa sensazione?

Prima di tutto, sono parole sue, la chiarezza nella spiegazione di cosa sarebbe successo nello specifico alle sue vecchie finestre e alla sua casa.

Non dare per scontato questo particolare perché generalmente nelle offerte tipiche di un serramentista la spiegazione riguarda solo il prodotto, mentre le modalità operative che parlano di come verrà fatto nello specifico il lavoro non vengono quasi mai riportate.

Ed un conto è riportarle a voce durante la classica visita in show room, un conto e leggerle scritte nero su bianco nell’offerta.

Nel primo caso potresti sentirti dire che ti sei sbagliato o che hai capito male, nel secondo invece no, perché non ci si può rimangiare quello che è stato scritto.

Capire bene quali sono i passaggi che sono stati pensati è un diritto del cliente che investe una cifra monetaria importante.

Qui sotto vedi ad esempio una foto che spiega in parte come era stato pensato
il posizionamento delle nuove finestre. 

Un’altro particolare riguardava la scelta del tipo di infisso dal momento che ci siamo orientati su un sistema totalmente in legno con forme e sezioni molto simili a quelle esistenti. 

L’ultimo particolare riguardava la scelta dei vetri.

Se ti ricordi prima ho scritto che Maria Pia in consulenza mi chiese informazioni circa i vetri selettivi.

Non me lo ha detto esplicitamente, ma immagino che i serramentisti contattati glieli abbiano offerti.

Nel nostro progetto non sono stati previsti vetri selettivi per il fatto che NON servivano assolutamente.

La casa di Maria Pia si sviluppava da sud-ovest a nord-ovest e l’unica condizione che avrebbe potuto giustificare un vetro selettivo era l’esposizione a sud-ovest e a ovest.

Il fatto è che qui non ci si trovava in una zona aperta ma circondata da altri edifici alti fino a 4 piani.

In più Maria Pia aveva e voleva mantenere, finestre con vetri satinati.

Questa finitura unita ad un vetro selettivo avrebbe reso l’ambiente interno della sua casa molto più scuro rispetto a quello attuale con un netto peggioramento della vivibilità interna.

Offerta accettata!

Poco più di una settimana dopo Maria Pia ci conferma l’offerta e cominciamo e mettere in produzione i serramenti attraverso il fornitore scelto.

Purtroppo la situazione edile italiana del 2021 è piuttosto intasata a causa dell’enorme domanda favorita dai vari bonus e, complice anche la difficolta di reperimento delle materie prime, le tempistiche necessarie risultano un po’ più lunghe del solito.

Dalla nostra abbiamo avuto il fatto che dopo poche settimane dall’ordine a Maria Pia è stata programmata la data di installazione che, grazie al rispetto dei tempi che il nostro fornitore ci ha inizialmente fissato è rimasta invariata.

In buona sostanza, tempi più lunghi del solito ma rispettati.

Installiamo!

Le finestre di Maria Pia vengono installate ad inizio dicembre 2021 ed il lavoro dura in tutto 3 giorni.

La foto che vedi sopra è un particolare delle lavorazione dell’anta che risulta essere molto simile a quella esistente e che comunque richiama il taglio barocco tipico dello stile delle casa.

Al termine del lavoro vado a trovare Maria Pia e davanti al solito caffè mi accerto che tutto sia andato come se lo aspettava.

Maria Pia si dimostra molto soddisfatta tanto che mi rilascia la recensione che ho trascritto e che puoi leggere qui di seguito:

“Volevo adeguare le mie vecchie finestre ai canoni moderni, eliminare gli spifferi e renderle più comode da utilizzare.
Avevo però il timore di fare un lavoro sbagliato perché avevo visto dei lavori di sostituzione delle finestre da dei miei conoscenti il cui risultato non era all’altezza delle aspettative.
Navigando in internet sono capitata sul vostro sito.
All’epoca avevo già fatto fare un preventivo per delle finestre in alluminio che però ho abbandonato e altri due preventivi per delle finestre in pvc i cui venditori non mi avevano convinto.
Arrivata a voi mi sono sentita seguita meglio, voi offrite un servizio qualità totale. Mi avete seguito e mi state seguendo in modo eccezionale. L’installazione è stata ottima così come tutta la comunicazione con il vostro ufficio.
Voto tranquillamente 10.”

Prima

Prima le finestre erano doppie con delle ante in vetro a protezione… 

Dopo

Dopo è stato previsto un sopra luce per uniformarsi alla modifica fatta nell’appartamento del vicino che già aveva provveduto a far realizzare le nuove finestre con un sopra luce.

Prima

Particolare della finestra della camera da letto che aveva un pannello inferiore…

Dopo

Nella nuova realizzazione il pannello è stato eliminato ed è stato previsto il sopra luce. 

La nuova versione senza pannello contribuisce a dare più luminosità alla camera.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

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Il decreto Anti Frodi e le conseguenti complicazioni!

Il decreto Anti Frodi e le conseguenti complicazioni!

Detrazioni fiscali, cessione del credito e sconto in fattura recentemente hanno subito una battuta di arresto a causa della scoperta di un gran numero di frodi. Contemporaneamente si sta assistendo ad un'indiscriminata corsa ad offrire finestre scontate come se niente fosse successo. In questo articolo cerco di fare il punto della situazione evidenziando i pericoli da evitare al fine di non trovarti con brutte sorprese. Buona lettura!

Aggiornamento GENNAIO 2022

Questo articolo è stato scritto nel dicembre del 2021 quanto il Decreto Anti Frodi era in vigore.

Attualmente il Decreto Anti Frodi è stato abrogato e parzialmente inglobato nella Legge Finanziaria 2022.

Quanto riportato di seguito dunque NON è più in vigore ma resta pubblicato al fine di lasciare traccia sulle motivazioni che hanno portato all’emanazione di questo Decreto Legge.

Detrazioni fiscali cessione del credito e sconto in fattura sono le grandi opportunità che possono consentirti di rinnovare la tua casa in modo da recuperare parte della spesa sostenuta. O almeno questo è quello che si è portati a pensare…

Come spesso succede in Italia, ogni opportunità garantita dallo stato che prevede sconti, rimborsi o detrazioni attira una serie di figure poco raccomandabili dalle quali è bene tenere un’adeguata distanza. L’imperativo che mi sento di consigliarti da subito e “PRUDENZA”!

Va bene sfruttare le opportunità ma con un attenzione particolare ai dettagli e sopratutto con un certo “distacco” che serva a non farti abbagliare da un possibile miraggio.

Perché ti dico questo

Non so se lo sai ma a ottobre 2021 tutte le principali testate giornalistiche hanno riportato la notizia della scoperta di oltre 800 milioni di euro di detrazioni fiscali irregolari e di conseguenza non dovute. Puoi leggere ad esempio uno degli articoli scritti in merito che è stato pubblicato su Il sole 24 ore cliccando QUI

Questa cifra riguarda prettamente la cessione del credito e lo sconto in fattura applicato a diversi tipi di bonus, dal Bonus Casa al 50% al Eco Bonus al 50% al Bonus Facciate al 90%. Proprio questo ultimo Bonus, quello per le Facciate al 90% è risultato il più soggetto a frodi per via del fatto che il provvedimento non ha particolari linee guida da seguire.

Nello specifico si sono verificate situazioni in cui i prezzi sono stati gonfiati oltre il limite ragionevole, o ancora peggio i lavori sono stati solo annunciati ma non sono mai stati eseguiti. In pratica persone senza scrupoli si sono buttate a capofitto nelle falle legislative a proprio vantaggio, utilizzando il meccanismo molto semplice della cessione del credito  e dello sconto in fattura in modo scorretto.

Per spiegarti meglio ti faccio un esempio: ipotizziamo che io sia un tuo amico che di lavoro ristruttura facciate e tu sia proprietario di una casa singola. Ci accordiamo e io ti faccio una fattura per la ristrutturazione della tua facciata di casa per un importo di 200.000 euro.

Tu puoi beneficiare della detrazione al 90% e con lo sconto in fattura potrai pagare solo il 10% dell’importo che corrisponde a solo 20.000 euro. Il restante 90% e cioè 180.000 euro, lo cederai a me azienda esecutrice, per cui con il mio aiuto entri nel tuo cassettino fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate e compili un apposito modulo.

Nel modulo cedi questi 180.000 euro a me in qualità di azienda incaricata. Il mese successivo nel cassettino fiscale delle mia azienda io trovo il tuo credito ceduto e a mia volta lo cedo a una banca, ad una finanziaria o ad un’altra azienda che lo compra ad una determinata cifra che normalmente si aggira intorno al 80% del suo valore.

Ergo l’acquirente mi compra questi 180.000 euro e me li paga 162.000 euro. Fino a qui tutto corretto se non fosse per un piccolo particolare… Io e te non faremo nessun tipo di lavoro ma ci divideremo solo i soldi!

Lo Stato corre ai ripari

Da quanto si è potuto apprendere di situazioni simili ne sono state identificate parecchie e questo come puoi ben immaginare rappresenta un problema piuttosto serio.

Questa scoperta a portato lo Stato ovviamente a correre ai ripari pubblicando in fretta e furia il DL Anti Frodi (DL 157 del 11 novembre 2021), che è diventato immediatamente esecutivo il 12 novembre 2021.

La manovra ha di fatto bloccato la corsa agli Eco Incentivi e in particolare lo sconto in fattura, a causa del fatto che le prescrizioni del DL prevedono una serie di passaggi aggiuntivi di controllo che attualmente non sono ancora stati definiti.

I dettagli del Decreto allo stato attuale non sono chiarissimi, o meglio fissano una serie di paletti che però demandano ad altri provvedimenti che ne definiscano le linee guida e che al momento non sono ancora noti.

Si sa che ci dovrà essere sicuramente un visto di conformità ottenibile da parte di un commercialista che verifichi la sussistenza delle spesa, ma non si sa su che basi e su che parametri lo debba fare e cosa effettivamente debba controllare.

A differenza di prima, dove il committente poteva in autonomia entrare nel proprio cassettino fiscale e cedere l’importo della detrazione al fornitore, ora questa operazione sarà eseguibile solo dal commercialista che farà il visto di conformità.

Si sa che sarà necessaria un’attestazione della congruità della spesa che verosimilmente dovrebbe essere fatta da un tecnico abilitato, come ad esempio un geometra che verifichi la congruità del prezzi. Infine si sa che queste incombenze comporteranno naturalmente dei costi aggiuntivi che attualmente non potranno essere portati in detrazione.

Quali sono i problemi

I problemi più evidenti, allo stato attuale sono che non è possibile stabilire a quanto ammontino le spese aggiuntive da sostenere, perché il DL non lo chiarisce ma rimanda a ulteriori linee guida che non sono ancora state emanate.

Per questo nessuno sa quantificare perfettamente i costi che, ti ricordo, sono totalmente in capo al committente e cioè a te. Un altro problema sopratutto in merito alla detrazione dei serramenti, riguarda la congruità della spesa e più precisamente quale riferimento utilizzare per verificare i prezzi.

Attualmente per le fornitura di serramenti si utilizzava l’allegato “I” del decreto Requisiti Eco Bonus ma c’è chi sostiene che questo non sia più valido e che invece si dovrà fare riferimento ai listini Regionali o Provinciali. I pareri su questo aspetto sono però contrastanti e ognuno dice la sua.

In merito a questo DL ad oggi una marea di opportunisti con l’imperativo di fare chiarezza, hanno scritto di tutto e di più su articoli nei blog e sulle riviste di settore. Tutto ciò nonostante nessuno sapeva nulla su come muoversi per rispettare il decreto.

Peccato che non era e non è attualmente possibile parlare di chiarezza fino a che il DL non compirà il suo iter parlamentare e cioè che tutto quanto previsto in questa quasi Legge sarà definitivamente approvato. Attualmente sembra che l’articolo 157 verrà abrogato all’interno della Legge di Bilancio 2022 a fronte di una modifica degli articoli che riguardano in generale tutti i Bonus.

Inoltre proprio l’articolo 9, riguardante i Bonus, ha attualmente 626 emendamenti che potrebbero stravolgere totalmente quelle che sono le attuali certezze.

Tuttavia nonostante questo c'è chi non si ferma

Proprio per il motivo che ti ho spiegato sopra e cioè che non esistono certezze se non quelle basilari e marginali è piuttosto illogico pensare di imbattersi in una pratica di detrazione fiscale senza conoscerne le precise nuove incombenze burocratiche.

E’ bene che tu tenga a mente un aspetto FONDAMENTALE: il RESPONSABILE IN SOLIDO per eventuali SANZIONI è sempre il contribuente a cui la pratica di detrazione è intestata e quindi TU. Per questo motivo devi stare ben attento e non firmare contratti se non hai tutti gli elementi chiari in tuo possesso.

Ed ora che sai chi sarà il responsabile in caso di irregolarità, capirai perché tanti serramentisti continuano costantemente ed indiscriminatamente a pubblicizzare lo sconto in fattura anche in questo periodo incerto.

Queste sono solo alcune delle promozioni che dal 12 novembre vedo ogni giorno e mi chiedo come sia possibile continuare imperterriti a cercare di attirare nuovi potenziali clienti con una promessa che al momento NON può essere mantenuta in modo preciso e definito.

Quali sono le certezze

Al momento come già detto quello che si sa è che sarà necessario ottenere il visto di conformità per poter cedere il proprio credito.

E in merito a questo visto di conformità attualmente non si conoscono le direttive per poterlo rilasciare.

Di conseguenza non è nemmeno possibile determinarne i costi e a questo punto è chiaro che impegnarsi ad acquistare finestre nuove senza conoscerne esattamente le incombenze e i relativi costi conseguenti equivale a fare un salto nel buio che onestamente non mi sento di consigliarti.

Ho già avuto modo di parlare dei costi finanziari dovuti allo sconto in fattura o alla cessione del credito in un articolo che trovi QUI e per questo non mi ripeterò. Anche se si tratta di un articolo riferito al Super Bonus 110% il principio di applicazione è il medesimo. Ma quello su cui voglio farti concentrare sono alcuni aspetti obbligatori che spesso non vengono rispettati.

Dichiarazione congruità della spesa

Questa dichiarazione è obbligatoria in ambito Super Bonus 110% e deve essere fatta da un tecnico, ad esempio un geometra o un architetto. Attualmente non era prevista in ambito Bonus Casa al 50%, ma a seguito del DL 157 sarà necessaria.

Questo perché il commercialista che dovrà rilasciare il visto di conformità della spesa avrà necessita di una figura tecnica che abbia le competenze necessarie a verificare che i prezzi siano congrui.

Tu non lo sai e qualcuno se ne approfitta

In ambito Eco Bonus 50% e cioè la semplice sostituzione delle finestre, già da tempo è necessario che oltre alla pratica di detrazione inviata a Enea il cliente conservi due dichiarazioni fondamentali. La prima è la Dichiarazione del rispetto dei requisiti Eco Bonus e cioè il valore isolante delle nuove finestre.

La seconda è la Dichiarazione della congruità della spesa. Entrambe queste due dichiarazioni non devono essere inviate a nessun ente di controllo ma il beneficiario della detrazione le deve conservare per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La conservazione deve essere fatta insieme alla copia della comunicazione inviata ad Enea ed alla relativa ricevuta di effettiva presentazione della domanda, alla copia delle fatture ricevute dal fornitore e alla copia dei bonifici di pagamento.

Queste dichiarazioni sono documenti che devono esserti consegnati dal rivenditore di serramenti a cui ti affiderai, ma sembra che alcuni serramentisti però omettano questo passaggio e dal momento che nessuno lo richiede per il buon fine delle pratica, questo per te potrebbe essere un problema.

In caso di controlli infatti non potrai dimostrare la congruità delle spesa e potresti vederti contestare una spesa eccessiva che supera i prezzi massimi al metro quadro da rispettare. So che ti potrà sembrare strano ma questo articolo ha anche lo scopo di metterti in guardia fin da subito in modo da informarti su quali sono i tuoi diritti.

Ora ti basterà chiedere al venditore in fase preventiva se riceverai questi documenti al momento della stipula del contratto in modo da sapere da subito come sono stati ripartiti i costi.

Sarà ancora così?

In seguito al DL 157 il mio parere è che la dichiarazione di congruità della spesa e la dichiarazione del rispetto dei requisiti eco bonus rimarrà sempre la stessa, che sia sempre demandata al fornitore di finestre e che venga poi certificata con il visto di conformità da parte del commercialista che renderà cedibile il credito.

Ma attualmente, fino a che non uscirà almeno la Legge di Bilancio 2022 il consiglio è quello di attendere i necessari chiarimenti. Questo vuol dire non prendere decisioni affrettate ed evitare di affidare incarichi o ordini di finestre almeno fino a gennaio 2022.

In una parola:

PRUDENZA!

Nel frattempo puoi muoverti nella ricerca delle nuove finestre e nel trovare il fornitore più adatto alle tue esigenze magari seguendo i consigli che trovi su questo blog. La ricerca delle nuove finestre è un processo delicato che deve passare attraverso valutazioni tecniche che non si possono fare nel tempo di uno schioccar di dita ma che è meglio seguano un metodo sistematico e collaudato.

Qualcosa che non sia una semplice scelta di un prodotto “visto e piaciuto” in show room senza che prima sia stata fatta un’analisi tecnica precisa che non sia il solo rilevamento delle misure delle finestre esistenti. In questo senso è orientato il Metodo Sana Finestra di cui ti parlo qui di seguito.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Il 14 aprile 2023 è uscito il mio libro "SANA FINESTRA" dove racconto la mia storia e quella della nascita del "Metodo Sana Finestra”. Nel libro scoprirai quali sono i passi fondamentali per ottenere le migliori finestre per te e per la tua casa aumentando in modo significativo il tuo benessere abitativo.

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Storia vera: i rischi di chi si fida di un finto professionista

Storia vera: i rischi di chi si fida di un finto professionista

Si dice sempre che ogni persona debba occuparsi solo di quello per cui ha studiato e su cui ha acquisito le necessarie competenze. Per questo motivo sono nate figure professionali che a rigor di logica dovrebbero aiutare chi ignora una certa materia ad ottenere i vantaggi necessari. Tuttavia sempre più spesso molti giocano sull'incompetenza dei clienti per rifilargli cantonate imbarazzanti. Te ne parlo in questo articolo raccontandoti una storia vera. Buona lettura!

Oggi voglio raccontarti una storia vera da poco accaduta che mi ha fatto riflettere. Quello che ho appurato in questa storia è come un cliente ignaro si possa trovare a subire un lavoro assolutamente sbagliato e probabilmente fuorilegge, senza che abbia potuto rendersene conto in fase preventiva.

La riflessione che ho fatto mi lascia un po’ di amaro in bocca perché non giova alla mia categoria di serramentista. Tuttavia se hai letto i miei articoli passati spesso faccio riferimento ai pericoli che si corre affidandosi al professionista sbagliato.

In me c’è sempre la speranza che ci sia una virata decisa nella direzione dei risultati piuttosto che del mero profitto, ma attualmente mi rendo conto che la strada è ancora lunga. Un altro aspetto che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca è il fatto che a cadere in questa trappola è stato un mio cliente che ha deciso di “tradirmi” almeno per una volta.

Oggi posso dire che questo cliente si è pentito della scelta fatta e difficilmente commetterà di nuovo un errore simile. Veniamo dunque alla storia che ti voglio raccontare.

Un cliente di lunga data

La persona in questione in realtà è una coppia alla quale ho cominciato a fornire prodotti e servizi nel lontano 2010. Per loro ho fatto diversi lavori, porte, mobili, persiane e serramenti, migliaia di euro di lavori in circa 10 anni di forniture.

All’epoca non ero specializzato sui soli serramenti e per questo la mia falegnameria ha fornito a questa coppia un po’ di tutto. Ora tu potrai pensare che se hanno deciso di cambiare è probabile che ultimamente non si siano più trovati bene con me. Oppure che hanno trovato qualcuno che gli ha fatto offerte meno care delle mie. Oppure ancora che li ho in qualche modo trattati male, o li ho fatti aspettare più del dovuto, tanto che hanno deciso di cambiare bandiera.

Niente di tutto questo, perché a parte la sporadica fornitura di cui ti sto parlando, quasi in contemporanea la mia azienda ha appena installato in casa di questi coniugi nuove porte interne. Ma c’è purtroppo stato un malinteso che ha deviato questa singola fornitura e che purtroppo per loro li ha fatti pentire della scelta fatta.

Il tipo di prodotto

Non te l’ho ancora detto ma il prodotto di cui si parla è un portoncino di ingresso in legno che doveva andare a sostituire una porta esistente sempre in legno originale della casa. Il problema sorto è stato sul tipo di portoncino da installare.

Secondo il Metodo Sana Finestra il prodotto è importante ma non è fondamentale e per questo motivo il mio lavoro consiste nel trovare il sistema più adatto ai risultati che si vogliono ottenere, che sia allineato alle caratteristiche della casa e che sia sostenibile a livello economico.

In questo specifico caso si trattava di sostituire il vecchio portone con annesso sopra luce con uno nuovo e la mia proposta prevedeva l’installazione di una porta blindata, completa di sopra luce integrato, con una finitura a pannelli che richiamassero la tipica estetica di un portoncino in legno.

Questo avrebbe comportato una porta più sicura perché blindata, un aspetto estetico molto realistico e allineato ad un estetica classica, un costo nettamente inferiore al tipico portoncino in legno. Naturalmente tutto quello che ti ho scritto sopra sarebbe valido solo a patto che il confronto porta blindata e portoncino avvenisse sulla base delle stesse caratteristiche tecniche e sopratutto termiche.

Capirai più avanti il perché di questo dovuta precisazione. Tornando a noi quello che a detta dei clienti ha fatto propendere per un’altra soluzione è stato che io abbia proposto una porta blindata, mentre loro avrebbero voluto il classico portoncino in legno. Purtroppo però questo desiderio mi è stato manifestato solo in questa fase mentre prima d’ora su questo aspetto non ci si era purtroppo intesi.

La storia

E’ sabato mattina di un soleggiato mese di novembre e alle 11,30 mi presento a casa dei clienti a seguito dell’appuntamento prefissato qualche giorno prima.

Sapevo già del nuovo portoncino, perché come detto in precedenza i miei operai avevano da qualche settimana finito di installare nuove porte interne e durante le mie ispezioni in corso d’opera, non avevo potuto fare a meno di notare il nuovo arrivato.

Il motivo dell’appuntamento non era però quello di parlare del portoncino ma era finalizzato alla consegna delle fatture finali dei lavori eseguiti. Ci sediamo comodi davanti ad un buon bicchiere di prosecco, illustro ai signori le varie voci della fattura e dei documenti a corredo e spiego come devono essere eseguiti i bonifici di pagamento.

Al termine di questo la moglie mi chiede: “Posso approfittare di lei per chiederle un parere?”…

“Certo, mi dica”, rispondo io…

“Ha visto la porta di ingresso che abbiamo fatto installare?”…

“Si lo vista, come potrei non averlo fatto”, ribatto io…

“Cosa ne pensa?” Mi chiede la signora…

“Cosa vuole che le dica? C’è qualche problema in particolare?”, le chiedo…

“Diciamo di si”, risponde lei, “Ma secondo lei com’è questa porta? Le sembra sicura?”…

E poi aggiunge “Lei ha fatto una sacco di lavori per noi e non abbiamo mai avuto problemi, ci fidiamo del suo parere”…

Al che non potendo trattenermi replico: ”Ok, ma se vi fidate del mio parere perché avete deciso di rivolgervi ad un altro?”…

La signora mi guarda dritto negli occhi e mi dice: “E’ colpa sua, lei voleva vendermi una porta blindata e noi volevamo un portoncino classico”…

…“Capisco! La mia proposta però aveva un fondamento tecnico ed economico allineato al rapporto che ho con voi da anni”, rispondo…

…”Non era una proposta speculativa o di comodo, ma semplicemente di consulenza e per questo consigliavo un prodotto che facesse ottenere il risultato più vantaggioso in relazione alla situazione esistente”…

…”E parlando di sicurezza è certo che un portoncino in legno non potrà mai battere una porta blindata”…

La signora insiste, si sporge nella mia direzione con fare deciso e insiste sul voler un mio parere, per cui aggiungo: “Ho visto alcune cose che non sono proprio regolari ma preferisco astenermi dal giudicare”…

…E la signora ancora: “Non si preoccupi, ci dica pure, tanto ormai il danno è fatto!”…

La regolarità del prodotto

…“Ok! Beh, guardate, innanzitutto dubito che il portoncino sia regolare a livello di trasmittanza termica”…

…”Una chiusura che separa l’ambiente esterno dall’interno deve rispettare un valore limite imposto a livello Statale e Regionale e per il tipo di materiale impiegato e per il tipo di costruzione del prodotto dubito che questo portoncino possa rispettare questi valori”…

…”Però se avete una regolare fattura allora obbligatoriamente dovreste avere anche una D.o.p., (Dichiarazione di Prestazione) che riporta i dati necessari previsti dalla Marcatura CE ed è obbligatorio che il venditore ve li  consegni”…

...”Se non sono quelli previsti dalla Legge quel portoncino è fuorilegge e non dovrebbe stare li”…

Silenzio! Cala il gelo! Mi sa che qui si è fatto tutto con una stretta di mano e un conto scritto sulla carta del pane!…

Ma su questo fatto i signori non si pronunciano e io non insisto. È chiaro però che se non c’è fattura quella porta non esiste e nessuno ne risponderà sia per quanto riguarda la funzionalità, sia per quanto riguarda i valori da rispettare, sia per quanto riguarda la sicurezza in uso. Per intenderci se quella porta cade in testa a qualcuno e lo manda in ospedale, non potendo dimostrare chi l’ha venduta ed installata non si avrà nessun diritto.

In sintesi quella porta potrebbe essere fuorilegge perché in Lombardia e in zona climatica E è obbligatorio che in caso di sostituzione di elementi esistenti, siano essi finestre o porte che separano l’ambiente interno da quello sterno, il limite di trasmittanza termica sia uguale o inferiore a 1,4 watt per mq K.

Per questo prima ti ho scritto che il confronto tra portoncino e porta blindata sarebbe dovuto avvenire a parità di prestazioni tecniche. La porta blindata che ho proposto io rispettava i limiti imposti da Stato e Regione Lombardia mentre il portoncino non è dato sapere quali valori rispetti.

Tra i due avrebbe potuto esserci una differenza di prezzo notevole a favore del portoncino, ma e molto più probabile che il prezzo sia stato molto simile. Questo perché di norma un portoncino, che sia in legno, in alluminio o in pvc che rispetti i limiti di trasmittanza necessari, costa sempre molto di più di una porta blindata.

Gli errori tecnici

Veniamo però a due errori tecnici da principiante la cui responsabilità è da attribuire sia dell’installatore sia del venditore. Oltre a quanto sopra infatti, porto a conoscenza dei signori che l’installazione ha una grossa pecca riguardante la soglia a pavimento.

Tutti i nuovi prodotti, che siano porte finestre o porte di ingresso, per assicurare una tenuta all’aria, all’acqua e al vento, hanno nella parte inferiore un profilo che generalmente è in alluminio a taglio termico, il cui fine è creare una continuità con il resto del telaio perimetrale fisso per consentire una chiusura ermetica su 4 lati.

Vetri per la tenuta di acqua

Questa soglia di norma ha un sistema di evacuazione dell’acqua in caso di infiltrazioni eccezionali o semplicemente per l’acqua che sbatte sulla superficie esterna del serramento e che colando verso il basso segue il profilo dell’infisso scorrendo verso l’interno.

Sotto i serramenti il profilo ha una particolare sagoma che fa da rompi goccia in modo da farla cadere in uno specifico canale nella soglia, che poi la espelle attraverso delle feritoie.

Tutto ciò presuppone che la soglia della porta appoggi sulla soglia in marmo esterna in modo da scaricare l’acqua su quest’ultima, dove grazie alla sua leggera inclinazione verso l’esterno scorre e non ristagna.

In questo caso specifico, dal momento che le porte di una volta appoggiavano direttamente sulla soglia in marmo facendo battuta su di essa, ci si trova sempre con un dislivello tra il pavimento interno e la soglia in marmo.

Spifferi dalla porta finestra

Questo va assolutamente compensato e in caso di sola sostituzione dove la soglia in marmo rimane nella posizione originale, si deve creare una compensazione ed un piano di appoggio alla nuova porta che sia a livello della soglia.

In questo modo l’acqua che dovesse entrare verrebbe espulsa dalla feritoie nella soglia in alluminio, andrebbe sulla soglia in marmo e scivolerebbe all’esterno. In questo caso invece la porta è stata appoggiata al pavimento interno senza compensare i 20 mm della soglia esistente in marmo.

L’eventuale infiltrazione d’acqua dunque andrebbe e infiltrarsi tra pavimento e soglia disperdendosi nella muratura ma molto probabilmente, in caso di forti temporali, il rischio più grave sarebbe che non trovando sfogo dalle feritoie, possa entrare in casa.

Problema risolvibile?

Dopo aver spiegato la situazione la signora mi chiede: “E’ possibile risolvere e sistemare?”…

…“Certo!”, rispondo io, “Si deve smontare completamente il portoncino e lo si deve riposizionare più in alto visto che lo spazio sopra c’è”…

…“Anche se il problema è l’enorme quantità di silicone che è stata utilizzata per fissare i profili e la soglia che sarà difficilissimo togliere senza rovinare qualche componente”…

…”E se state pensando di chiederlo a me mi spiace ma io non lo farò mai, nemmeno sotto tortura”…

In sostanza il portoncino credo rimarrà nella sua posizione con tutti i suoi difetti e i problemi che potrebbe creare e ai clienti rimarrà l’amarezza di essersi rivolti a una persona di cui si sono fidati in buona fede.

Il secondo problema

I signori mi sottopongono un secondo aspetto relativo alla sicurezza della serratura che ritengono sia troppo debole.

Effettivamente su un portoncino del genere esposto direttamente sulla via pubblica sarebbe stato preferibile installare una serratura a puntali.

Ma la cosa incomprensibile è stata il fatto che la chiusura con la chiave non era corretta perché non girava completamente.

Dopo una rapida ispezione mi accorgo che non era stato praticato un foro di incasso del catenaccio centrale che per questo toccava sul telaio e impediva alla serratura di completare il ciclo di chiusura.

Chi ha fatto cosa

Le responsabilità maggiori in questo caso sono evidenti e riguardano in prima battuta l’installatore. Era suo compito posizionare la porta nel modo corretto ed è impensabile che un installatore che si definisca tale non si renda conto che lo scarico dell’acqua debba rimanere libero.

La porta deve funzionare perfettamente e deve essere provata chiudendo anche la serratura. È impossibile non accorgersi che la cava per il catenaccio non c’era e che quindi andava fatta al momento. Questo però non solleva il venditore dalle sue responsabilità di dover dare istruzioni precise di posa che rispecchino quanto previsto in fase di rilievo, di analisi e di ordine.

Purtroppo nessuno di norma si preoccupa di questo.

Si fa il rilievo, si fa l’offerta, si acquisisce il lavoro, si fa lo sviluppo dell’ordine e non si pensa ai particolari e alle istruzioni chiare da fornire a chi materialmente farà l’installazione. In poche parole nessuno configura l’installazione!

E come ciliegina sulla torta nella maggior parte dei casi il venditore non accompagna mai in cantiere l’installatore ma lo lascia libero di fare ciò che vuole, il che spesso si traduce in un lavoro fatto in modo veloce per far si che costi meno in termini di tempo.

Non conoscere la materia

Non conoscendo la materia è prassi comune informarsi e affidarsi ad un professionista che possa aiutarci e consigliarci in funzione dei risultati che vogliamo ottenere. Nel caso di finestre e porte il consiglio del professionista deve arrivare dopo aver stabilito una base di partenza che in genere è rappresentata delle disposizioni di Legge.

Quello su cui voglio farti riflettere è che la situazione successa in questa storia è piuttosto comune e tutti quelli che si cimentano nell’acquisto di nuove finestre ne corrono il rischio. Se hai in mano qualche preventivo per la sostituzione delle tue finestre prendilo e leggilo e dimmi cosa capisci di ciò che c’è scritto? Immagino poco o nulla!

Sono evidenziati i valori isolanti del sistema ma non si menziona il valore necessario da rispettare ne tanto meno si parla di come verrà fatta nella pratica l’installazione. Pochissimi ti scriveranno che materiali verranno utilizzati per l’installazione e nemmeno che garanzie di durata ti verranno rilasciate.

Proprio come nel caso citato sopra. Quando ho parlato loro di valori minimi da rispettare e dei problemi dello scarico dell’acqua entrambi hanno sgranato gli occhi. Poi hanno scosso il capo e sospirando hanno detto: “Noi non le sapevamo queste cose se non ce le diceva lei!”

Ti posso assicurare che questo è il problema di molti. Non sono a conoscenza di certi particolari e si aspettano che il lavoro del professionista che hanno scelto sia corretto. E per questo che quando entro in contatto con persone che si interessano a Sana Finestra prima di fare un’offerta predispongo la configurazione dell’intervento dove spiego in diverse pagine come è stato pensato il lavoro e come verrà eseguito.

Voglio mettere in condizione il mio cliente di capire bene cosa succederà in casa sua, quali cambiamenti ci saranno, e quali risultati si otterranno. Tutto ciò si concretizza con il Metodo Sana Finestra.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

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Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Quanto tempo serve per sostituire le finestre?

Quanto tempo serve per sostituire le finestre?

La sostituzione delle finestre è un'operazione delicata e al tempo stesso piuttosto invasiva sopratutto se la si vuole fare nel modo corretto. Per questo motivo è normale che tu possa voler sapere per quanto tempo dovrai sopportare la presenza degli operai in giro per casa. In questo articolo ti do le indicazioni necessarie. Buona lettura!

Quanto tempo è necessario per sostituire le finestre? Scommetto che questa domanda te la sei posta e magari l’hai già anche fatta a qualche mio collega.

Ed è normale che tu la faccia, anzi direi che è basilare, perché trattandosi di un tipo di lavoro piuttosto invasivo, il sapere per quanto tempo non si potrà beneficiare dell’utilizzo della propria casa liberamente è fondamentale. Sono fermamente convinto che la casa di ogni mio cliente sia sacra così come lo è per me la mia.

Se ci pensi un attimo l’unica certezza che noi italiani abbiamo è la casa di proprietà, quel luogo intimo che, comunque vada la fuori, è lì che ci aspetta e che ci da tutto il confort e la privacy di cui abbiamo bisogno. Per questo ogni lavoro che facciamo in casa nostra, che comporta la presenza di persone estranee crea comunque un po’ di disagio che vorremmo finisse il più presto possibile.

Le tempistiche

Ma quindi? Quanto tempo ci vuole per cambiare le finestre della mia casa? Immagino che questa è la domanda a cui vuoi una risposta. E immagino anche che sarai consapevole che io non possa darti una risposta standard così su due piedi senza conoscere perfettamente la tua situazione.

Per questo cercherò di darti tutte le indicazioni possibile per fare in modo che tu possa farti un’idea che sia il più precisa possibile. Tieni presente che in questo caso ti parlo solo di sostituzione di finestre e non di nuova installazione, perché tra le due operazioni ci sono evidenti differenze.

Innanzitutto partiamo dalla location

Dove si trova la tua casa? Si tratta di una casa singola? Oppure è in un condominio? L’accessibilità della tua casa è una variante determinante. Ad esempio io abito sul Lago di Como e tutti i paesi che mi circondano sono accessibili solo dalla strada principale, mentre tutte le vie interne sono viottoli non carrabili.

E’ ovvio che le operazioni di carico e scarico, così come quelle di trasporto dell’attrezzatura possono comportare una dilatazione dei tempi. Allo stesso modo se abiti oltre il primo piano in un condominio, dove non è possibile utilizzare l’ascensore per portare il materiale al piano, o dove magari le scale sono strette, può essere necessario l’utilizzo di una gru per trasportare le finestre al piano.

Inoltre un’altra valutazione da fare è quanto dista la tua casa dalla sede dell’azienda che hai scelto. Se ad esempio l’azienda dista 2 ore di strada le operazioni si dilateranno di almeno un giorno per via del tempo perso dagli operai per il trasferimento.

Tutte queste operazioni possono far perdere almeno un giorno di lavoro che va a sommarsi a quelli materialmente necessari per fare la sostituzione.

Dimensioni dei locali

La dimensione dei locali è un’aspetto altrettanto importante da valutare, locali ampi e spaziosi consentono un lavoro agevole dal punto di vista della disposizione dell’attrezzatura e del materiale da utilizzare. Locali piuttosto piccoli invece, necessitano di frequenti spostamenti da parte degli operai ogni qual volta avranno la necessità di qualcosa che non può essere depositato, o tenuto a disposizione nella stanza in cui stanno lavorando.

Mi riferisco alle attrezzature necessarie per fare i lavori o alle stesse finestre da installare. Poi ancora, non avere la possibilità di avere un terrazzo in cui ad esempio tagliare qualche profilo, ma doversi fare qualche piano a piedi ad ogni taglio, comporta necessariamente una dilatazione dei tempi.

Quantità dei serramenti

Questa è facile. E’ ovvio che dover installare tanti serramenti comporta un certo impiego di tempo, mentre doverne installare pochi ovviamente dovrebbe necessitare di un tempo ridotto. Ma non cadere nell’errore di fare delle proporzioni che ti farebbero stimare una tempistica errata.

La fase di “allestimento del cantiere”, è cioè tutte quelle azioni che comportano la predisposizione dell’attrezzatura necessaria, sono identiche sia che si tratti di un pezzo, sia che si tratti di 10 pezzi. Quindi se per installare 2 pezzi potrebbe essere necessaria ad esempio una mezza giornata, non è corretto pensare che in una giornata se ne possano installare 4, ma sicuramente se ne potrà installare qualcuno in più.

In questo frangente sono stato volutamente vago per un motivo ben preciso che scoprirai nel prossimo paragrafo.

Metodo di installazione

Oltre ad essere l’elemento più importante nell’ambito dell’acquisto delle nuove finestre, la scelta del metodo di installazione incide molto anche sui tempi di esecuzione. Non mi stancherò mai di ripetere che l’installazione è il punto focale di un buon intervento.

Potrai scegliere il tipo di infisso più bello, più isolante, più costoso, più innovativo, ma se chi te lo venderà sbaglierà il metodo di installazione ti ritroverai ad aver comprato un bolide senza ruote. Detto questo, sull’installazione è necessario fare due distinzioni.

La prima riguarda la tecnica di installazione, mentre la seconda riguarda i materiali utilizzati per la posa dei serramenti. La tecnica di installazione a sua volta ha due variabili, la prima riguarda la possibilità di installare le nuove finestre sui vecchi telai rimuovendo solo le ante mobili.

La seconda invece riguarda la possibilità di installare i nuovi serramenti smontando tutto ciò che è il vecchio. Su queste due diverse possibilità puoi trovare informazioni negli articoli che ho scritto su questo blog rispettivamente QUI e QUI.  

Mentre anche per quanto riguarda i materiali utilizzati per la posa dei serramenti ci sono due alternative, la prima riguarda un sistema tradizionale in auge da ormai 40 anni, mentre la seconda riguarda un sistema che personalmente utilizzo da ormai 10 anni e che è molto e molto più in linea con l’evoluzione delle finestre.

Le due combinazioni attualmente più in voga sono naturalmente agli opposti. Per questo o si installano le finestre senza rimuovere il vecchio telaio utilizzando materiali comparsi sul mercato 40 anni fa, o si installano finestre rimuovendo tutto l’esistente ed utilizzando materiali più evoluti.

Difficilmente si combinano tecnica e materiali in modo diverso da quanto ti ho scritto sopra. Siccome non esiste nulla di obbligatorio a livello normativo che regolamenti queste diverse possibilità, il serramentista sceglie in autonomia come operare.

Per questo motivo la maggioranza dei serramentisti sceglie la via più sbrigativa e ora vediamo come i tempi incidono su queste due alternative.

Posa in opera SENZA rimozione e con materiali tradizionali

Banalmente, si sfilano le ante dal telaio fisso, si posiziona il nuovo telaio utilizzando il vecchio come supporto e si utilizzano silicone e schiuma per isolare i primo telaio dal secondo., non avrai imprevisti perché devi solo appoggiare il nuovo telaio a quello vecchio.

Posa in opera CON rimozione del vecchio e con materiali evoluti

In questo secondo caso si sfilano le ante dal telaio fisso, lo si fresa e lo si rimuove dal muro, si riqualifica il foro finestra eliminando eventuali ponti termici e si installa il nuovo infisso con materiali evoluti.

Questi materiali, in alcuni casi, possono far ottenere una garanzia di tenuta del collegamento serramento muro, che arriva anche a 10 anni.

Differenze sostanziali in termini di tempo

La due soluzioni possibili, oltre che per prestazioni e risultati duraturi nel tempo, si differenziano per tempistiche di esecuzione.

Posizionare un telaio da ristrutturazione sopra un vecchio telaio senza rimuoverlo è certamente un’operazione più veloce, tanto è vero che, se prendiamo in considerazione un appartamento medio di 5 finestre, con installazione eseguita semplicemente con silicone e schiuma, queste possono essere installate in una giornata.

Diversamente se prendiamo in considerazione un’installazione eseguita rimuovendo completamente i vecchi telai dal muro, ed installando con nastri auto espandenti, riqualificando totalmente il foro finestra, sempre prendendo in considerazione un appartamento medio di 5 finestre, la tempistica si dilata ad almeno 2 giorni e mezzo.

Naturalmente a queste tempistiche si dovranno aggiungere gli eventuali tempi dovuti ai trasporti o alle altre possibili variabili di cui ti ho parlato ad inizio articolo.

Concludendo

Ipotizzando di avere l’ormai famoso scenario di un appartamento con 5 finestre, posizionate al terzo piano di un condominio facilmente accessibile nel cortile interno, si potrebbero ipotizzare le seguenti tempistiche.

Con installazione semplice e posa sui vecchi telai 1 giorno di posa più 1 giorno per il tiro al piano con piattaforma.

Con installazione evoluta e rimozione di tutti i vecchi telai, 2 giorni di posa più 1 giorno per il tiro al piano.

A questo punto molto dipende da te, in questo caso specifico potrai scegliere se sopportare un giorno in più di disagio e di presenza di operai per casa per avere un lavoro indubbiamente più qualificato…

…Oppure potrai scegliere di accontentarti di un lavoro “medio”, ma con il guadagno di un giorno in meno di operai in giro per casa.

Indipendentemente da questo, ciò che è stato approssimativamente ipotizzato in questo articolo non tiene conto degli eventuali imprevisti che potrebbero capitare e che dovrebbero essere valutati preventivamente dal serramentista che sceglierai.

Purtroppo queste valutazioni spesso sono fatte d’ufficio senza nemmeno preoccuparsi di fare delle verifiche specifiche in loco.

Per questo motivo spesso le modalità di installazione non vengono pensate e nemmeno predisposte in funzione della casa e dei risultati che il cliente vuole raggiungere, ma vengono determinate in modo standard senza tanti ragionamenti.

A differenza loro noi di Sana Finestra con il nostro Metodo Sana Finestra partiamo da alcune valutazioni preventive che ci portano a ragionare in modo inverso, cominciando a determinare prima di tutto le modalità di installazione e, solo in secondo luogo, il tipo di prodotto da installare.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Il 14 aprile 2023 è uscito il mio libro "SANA FINESTRA" dove racconto la mia storia e quella della nascita del "Metodo Sana Finestra”. Nel libro scoprirai quali sono i passi fondamentali per ottenere le migliori finestre per te e per la tua casa aumentando in modo significativo il tuo benessere abitativo.

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