Meglio finestre in legno, in alluminio o in pvc? Quello che nessuno ti dice!

Meglio finestre in legno, in alluminio o in pvc? Quello che nessuno ti dice!

Normalmente quando una persona si mette alla ricerca di nuove finestre si focalizza sul materiale con cui gli infissi dovranno essere costruiti. Infatti in rete troverai centinaia di articoli e di video che titolano “meglio legno, alluminio, o pvc?” In questo articolo ti svelo una volta per tutte la verità. Buona lettura!
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Ti racconto la storia di una persona che entra in uno show room per avere informazioni su nuovi infissi per la sua casa e che viene accolta da un addetto alla vendita:

Venditore: “Buongiorno come posso aiutarla?”

Cliente: “Buongiorno, devo cambiare i miei vecchi infissi e vorrei avere qualche informazione.”

Venditore: “Prego si accomodi, le faccio vedere qualcosa…”

“Ecco, questa finestra è in legno lamellare di pino, spessore 68mm, doppio vetro 3+3-18-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, due guarnizioni e ferramenta anta ribalta di serie…”

“Quest’altra invece è una finestra in alluminio, taglio termico, spessore 77 mm, doppio vetro 3+3-20-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, doppia guarnizione…”

“In ultimo ecco questa finestra in pvc, 7 camere, spessore 76 mm, doppio vetro 3+3-16-4, basso emissivo con con gas Argon di serie, 3 guarnizioni e ferramenta anta ribalta di serie…”

“Lei cosa aveva in mente?”

Cliente: “Mah, non saprei, E’ MEGLIO IL LEGNO, L’ALLUMINIO, O IL PVC?

Ecco la domanda magica, quella che non manca mai, che fanno tutti, e che hai fatto, o farai anche tu: “Meglio infissi in legno, in alluminio o in pvc?”

Quante volte ho sentito questa frase che è la tipica frase di chi, quando arriva da me, è già entrato in contatto con alcuni miei concorrenti, ognuno dei quali gli ha dato la sua versione, che guarda caso gli ha solo confuso le idee.

Quali sono le risposte che si ricevono

Se all’apparenza questa domanda sembra piuttosto banale, in fin dei conti non porta ad una risposta definitiva.

Il motivo per cui questa domanda è nel tempo sempre gettonatissima e ultra ricorrente, è però molto semplice.

Infatti se hai visitato un produttore di infissi in alluminio questo ti avrà detto che le finestre di alluminio sono le migliori in assoluto, perché sono eterne, non si imbarcano, non ci devi fare manutenzione, ecc…

Mentre se sei stato da un falegname cosa ti avrà detto? Naturalmente che i serramenti in legno sono il meglio, perché da quando esistono le costruzioni edili delle case, esistono infissi in legno, che il legno è caldo, è esteticamente il migliore in assoluto, non fa condensa, ecc…

Poi ancora se sei stato dal rivenditore di serramenti in pvc, questi ti avrà detto che le finestre in pvc sono le migliori, perché sono le più isolanti, sono moderne, non necessitano di manutenzione, sono economiche, ecc…

Chiaramente tutti e tre i venditori visitati, oltre a decantare il materiale che trattano maggiormente, demonizzano tutti gli altri materiali evidenziandone i difetti più comuni.

Se poi il tuo tour tra i vari rivenditori, comprende anche quelli che hanno più tipologie di finestre, come ad esempio il produttore di infissi in alluminio che compra e rivende infissi in pvc, oppure il falegname che produce finestre in legno e anche lui acquista e rivende finestre in altri materiali, per loro l’infisso migliore sarà chiaramente quello che producono, ma a differenza del primo blocco di produttori, questi non demonizzano i prodotti complementari che trattano.

In ultimo è il turno dei puri rivenditori, che attualmente vanno per la maggiore e hanno una massiccia presenza territoriale, spesso non sono aziende che producono, ma che invece trattano infissi di tutti i tipi e quindi in tutti e tre i principali materiali.

Qui non c’è la demonizzazione di uno o dell’altro prodotto, e, udite udite, non c’è assolutamente una preferenza per un materiale piuttosto che per un altro, perché i venditori che troverai ti diranno semplicemente che “Non esiste un materiale migliore di un altro, ma c’è più che altro quello che ti piace di più”.

Già, l’ultimo trend è proprio questo: non esiste una materiale per costruire finestre migliore dell’altro ma esiste invece quello che ti piace di più.

Ma è veramente così?

Per rispondere a questa domanda voglio farti riflettere su un importante particolare: avrai notato in tutte le ricerche che avrai fatto, che tutti, indistintamente, parlano degli infissi moderni come di oggetti altamente tecnologici.

Ora sei d’accordo con me che se un elemento è altamente tecnologico non ci si può limitare a sceglierlo semplicemente per gusto estetico?

Se vendo un carretto per trasportare la legna è un conto, mentre se invece vendo un’astronave è tutta un’altra cosa.

Se ti vendo un carretto per trasportare la legna non mi devo preoccupare che tu abbia particolari esigenze o competenze per utilizzarlo.

Mentre se voglio venderti un’astronave forse devo pensare al fatto che tu abbia esigenze e competenze tali da essere in condizione di poterla utilizzare.

Allo stesso modo se ti vendo una finestra, che banalmente è un telaio rettangolare in legno con all’interno un vetro singolo come succedeva negli anni ’70, non ho particolari necessità di verificare dove devi installarlo e se devi risolvere qualche particolare problematica, perché, anche se lo sapessi non potrei modificare questo infisso per adattarlo a quella specifica esigenza.

Ai tempi quello c’era e quello si installava indistintamente in ogni casa.

Mentre oggi se ti vendo una finestra di nuova generazione, che ha la possibilità di essere accessoriata per svolgere performance diverse in funzione del problema che dovrà risolvere, oltretutto con livelli di risultato differente, devo mettermi nelle condizioni di verificare che questo infisso sia realmente il più adeguato al tuo specifico caso.

Eppure quasi tutti i rivenditori o produttori si limitano a ragionare su un prodotto assolutamente casuale, proponendo quello che loro ritengono il migliore in assoluto, oppure proponendo qualsiasi tipo di infisso e limitandosi a farlo scegliere in base a quello che piace di più”!

Perché succede questo

Sostanzialmente il problema sta nel fatto che l’imperativo principale è vendere e sopratutto se il venditore ha la possibilità di darti qualsiasi tipo di serramento, per lui poco importa se tu alla fine comprerai legno, alluminio, o pvc, ma l’importante e che tu compri.

A questo punto però c’è un netto contrasto tra quello che è la verità, e cioè che le finestre moderne sono altamente tecnologiche e che per questo hanno la necessità di essere pensate ed installate in modo preciso, e quello che invece viene messo in atto da più serramentisti durante la trattativa di vendita.

Chiaramente non tutti si comportano così e il tuo compito sarà quello di individuare per prima cosa quale sarà il serramentista più adatto a te.

Quindi prima di cercare di capire se è meglio la finestra in legno, in alluminio, o in pvc, preoccupati di individuare il venditore più adatto a te.

Ci sono alcuni parametri interessanti che dovresti valutare, ne parlo ampiamente nella mia guida “Acquistare nuove finestre, cosa devi sapere per farlo nel modo migliore”, e che potrai scaricare direttamente da questa pagina al termine dell’articolo.

Si, ok Gianluca, ma quindi esiste l'infisso migliore oppure no?

La mia posizione è per metà molto simile a quella di alcuni miei colleghi, e cioè che non esiste un infisso migliore di un altro, ma a differenza di chi ti dice che invece esiste la finestra che ti piace di più, io ti dico invece che esiste la finestra più adatta a te, alla tua casa e al tuo stile di vita.

Ipersemplificando posso dirti che, se devi fare finestre apribili molto grandi, in un contesto piuttosto moderno, l’alluminio è il materiale che potrebbe essere più indicato.

Mentre se devi lavorare in una situazione magari provvisoria, per una casa in affitto o per una casa dove non sei sicuro passerai tutta la tua vita, il pvc potrebbe essere la soluzione migliore.

In ultimo, se stai ristrutturando la casa della tua vita, dalla quale non ti sposterai mai più, il legno potrebbe essere la scelta più giusta.

Come puoi notare ti ho elencato caratteristiche oggettive e indipendenti dal gusto personale o estetico, ed il “potrebbe” inserito in ogni riferimento ai materiali, sta ad indicare che ci potrebbero essere altri elementi tecnici talmente importanti, che potrebbero influenzare la scelta verso ognuno dei tre materiali.

Elementi tecnici che potranno essere determinati solo a seguito di una progettazione dell’installazione eseguita secondo rigide procedure di consulenza e di check-up.

Chiaramente non è una cosa che può essere stabilita a priori, ed è per questo che ripeto spesso che è inutile che un venditore ti mostri tutto il campionario di infissi che ha in esposizione, se non sa ancora cosa ti serve veramente.

Perché in questo modo ti sta proponendo qualcosa che fa comodo a lui, senza
conoscere perfettamente i tuoi bisogni.

Guarda questa foto:

Ipotizziamo che tu vada dal fruttivendolo chiedendo della frutta perché devi seguire una speciale dieta che ti ha prescritto il tuo medico.

Il fruttivendolo potrebbe darti il cesto che hai visto in foto, che però è assortito con diversi tipi di frutti, ognuno dei quali ha proprietà diverse.

Dandoti semplicemente il cesto visto in foto, magari non avresti il giusto apporto di potassio perché ci sono poche banane, oppure potresti non avere il sufficiente apporto di vitamina C, perché ci sono poche arance.

Ciò che voglio farti capire con questa metafora è che se paragoni il cesto di frutta alle tue finestre, dove il venditore che incontrerai ti darà un mix di caratteristiche senza prendere informazioni sui bisogni, sui desideri e sul tuo stile di vita casalingo, potresti metterti in casa un infisso non adeguato.

Come si può fare allora?

La questione è più semplice di quanto tu possa pensare, a questo punto hai capito che non esiste un materiale migliore di un’altro e hai capito che il prodotto è importante, non è fondamentale, ma va individuato seguendo una serie di parametri specifici.

Ora ti serve capire come fare ad individuare questi parametri e a questo punto entra in gioco l’attività che alcuni serramentisti mettono a tua disposizione e cioè la consulenza.

La consulenza è quel processo che inizia appena incontri un venditore, e che non prevede assolutamente che questi ti parli, o che ti mostri alcun tipo di infisso se prima non vengono assunte informazioni tecniche specifiche.

La cosa più interessante per te è che attraverso la consulenza potrai capire subito se hai a che fare con la persona giusta per te oppure no.

Ad esempio io uso il sistema di consulenza ormai da qualche anno, il primo step che utilizzo è appunto una telefonata consulenziale di 30 minuti.

Con questo primo step ti evito inutili viaggi e spostamenti e sono in grado di darti importanti informazioni per metterti nelle condizioni di poter valutare correttamente tutte le proposte che riceverai, consapevolmente e in totale sicurezza.

E’ un sistema che ho cominciato a mettere a punto ormai 10 anni fa, si chiama Metodo Sana Finestra, ed è stato testato modificato e implementato ogni anno, fino a farlo diventare un sistema sicuro e in continuo miglioramento, con l’obiettivo principale di portarti reali vantaggi, evitandoti di buttare soldi al vento.

Se ci hai fatto caso, nel mio sito www.sanafinestra.it, in nessuna sezione si parla nello specifico di finestre o delle nostre realizzazioni, nessuna foto emozionale e nessuna focalizzazione sui modelli e sui lavori eseguiti

L’ho voluto fare apposta così, perché come ormai avrai capito non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è la conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che prende in esame elementi ben più importanti e necessari.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi, perché la mia consulenza non è una consulenza sul prodotto, ma una consulenza sul progetto, che solo in uno step successivo prende in esame l’infisso.

Il primo aiuto concreto che posso darti da subito è la mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Quanto costano le nuove finestre?

Quanto costano le nuove finestre?

Quanto costa una finestra è indubbiamente la domanda più ricorrente nell'ambito di una ricerca fatta per la necessità di acquistare nuovi infissi. Ogni volta che fai una ricerca su internet trovi diversi siti che parlano di questo argomento. Ma è veramente possibile dare facilmente un prezzo ai serramenti? Scoprilo leggendo questo articolo. Buona lettura!
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Prezzo serramenti!

Cosi titolano diverse sponsorizzate sui social network, o sul tanto amato Google.

Così come spesso le persone mi chiedono: “Indicativamente, una finestra quanto viene al metro quadro?”

Oppure ancora: “Più o meno quanto costa una finestra standard?”

Tutte domande legittime per carità, sopratutto se partiamo dal presupposto che tu, come potenziale acquirente, non hai la benché minima idea di quello che devi mettere a bilancio per fare quell’intervento.

Ma sarà veramente possibile stabilire una cifra ipotetica di costo per nuovi infissi, come se fossero ad esempio un qualsiasi capo di abbigliamento?

Ti rispondo subito con un secco NO!

Nessuno, e ti ripeto nessuno, è in grado di dirti quanto costerà una finestra fornita e montata a casa tua, e se lo fa sta sparando a casaccio, perché le variabili sono talmente tante, che un prezzo buttato li, all’interno di uno show room dal primo venditore che ti capita, potrebbe raddoppiare una volta messa nero su bianco in un’offerta, dopo che sono stati assunti tutti gli elementi necessari.

Come si stabilisce il prezzo degli infissi

Fino alla fine degli anni ’90 i prezzi degli infissi erano pressoché tutti stabiliti al metro quadro.

Si moltiplicava base per altezza della finestra e la si moltiplicava per un prezzo fisso al metro quadro.

Questa pratica aveva delle lacune perché con finestre molto piccole, il prezzo che ne conseguiva era penalizzante per il costruttore.

Infatti la differenza di costo del materiale impiegato per costruire una finestra più piccola rispetto a quella più grande era irrisorio, mentre il tempo di costruzione rimaneva pressoché identico.

Per questo vennero introdotte le misure minime, a seguito delle quali una finestra ad una sola anta partiva da una misura di 1,50 metri quadri, una finestra a due ante partiva da 2,00 metri quadri e una finestra a 3 ante partiva da 2,50 metri quadri.

Per intenderci, se avevi una finestra ad una sola anta che misurava 70 centimetri di larghezza per 120 centimetri di altezza, la sua superficie sarebbe stata 0,84 metri quadri, (0,70×1,20), e un serramentista di quei tempi te l’avrebbe fatta pagare come se fosse stata di 1,50 metri quadri.

Dagli anni 2000 cominciarono a essere utilizzate le griglie di prezzo, sopratutto da parte di quei produttori che avevano una tecnologia produttiva innovativa, che utilizzava macchine a controllo numerico e software di progettazione avanzati.

Grazie all’utilizzo di questi sistemi si era in grado di stabilire che, in una finestra da 1 metro per 1 metro ci va una certa quantità di mano d’opera, di materiale, di ferramenta, di guarnizione e di vetro.

In questo modo, in una griglia di prezzo, incrociando i dati di base per altezza si poteva avere il costo preciso di un infisso.

Al giorno d’oggi possiamo dire che la stragrande maggioranza dei venditori e dei produttori lavorano su griglie di prezzo, ma esistono ancora diversi piccoli artigiani, specie nel campo degli infissi in alluminio, che quotano ancora gli infissi con prezzi al metro quadro.

Non so dirti quale sia il più conveniente per te, ritengo che la quotazione a griglia o meglio ancora con un software, è chiaramente più precisa perché tiene conto degli effettivi costi e non di misure minime meno precise.

Ma proprio per essere sincero e trasparente ti dirò che il prezzo di un infisso base o standard che dir si voglia, non potrà mai essere quello giusto per tutta una serie di parametri che tra poco ti spiegherò.

La realtà infatti è un'altra

Se adesso stai pensando che possa essere estremamente semplice sapere quanto costa un infisso, purtroppo devo deluderti, perché la cosa non è cosi semplice.

Io stesso, dopo oltre 30 anni di lavoro, se fossi interrogato su questa cosa durante un colloquio non saprei rispondere.

Ma questo non perché non voglio rivelare un prezzo, ma semplicemente perché non voglio dare un prezzo a casaccio che potrebbe portarmi a dover giustificare un successivo prezzo maggiorato.

Non sopporto rimangiarmi le parole e per questo se dovessi dirti che una finestra costa 100, ma poi in verità a conti fatti costerà 200, mi troverei in palese difficoltà tra il giustificare un errore, o far finta di niente e rimetterci del mio guadagno.

Immagino che ha questo punto tu possa pensare: “Ok Gianluca ma come è possibile che che tu ti possa sbagliare addirittura del doppio? Un errore di poche decine di euro ci può stare ed è accettabile, ma raddoppiare la cifra è proprio troppo!”

E onestamente non posso proprio darti torto, ed è per questo che mi guardo bene dal sparare cifre a caso.

Ma questo non è solo un problema mio, ti ripeto è impossibile poterti dare un prezzo e chi lo fa, alla fine, rischia di rifilarti un infisso sbagliato.

Ma perché non è possibile ottenere un prezzo attendibile

Ormai lo sai, il prodotto è importante ma non è fondamentale, perché non esiste una finestra standard, ma invece esiste la finestra che è la più adatta per te!

O meglio, la finestra standard esiste e tutti i produttori e i rivenditori ne hanno una, ma ragionare solo sulla base della finestra standard è un po’ come acquistare un’automobile, senza preoccuparsi del fatto che necessita di benzina per funzionare, oppure acquistare un nuovo telefono, senza preoccuparsi di attivare un accordo con un operatore telefonico.

La finestra standard da listino ha un profilo standard, un vetro standard e prestazioni minime standard.

Come posso sapere io quali sono le tue necessità?

Stai sostituendo le finestre per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, oppure per risolvere una volta per tutte il problema del rumore?

La stai sostituendo in uno sperduto paese raggiungibile sono in elicottero, oppure in una villetta singola tutta al piano terra?

La tua casa si trova in una zona piuttosto fredda, oppure in una zona dal clima mite, oppure ancora in una zona particolarmente calda?

Il tuo appartamento è una costruzione abbastanza recente oppure è una casa storica, uno chalet in legno, o addirittura una casa rustica?

Mi fermo qui, ma i parametri da valutare per poter determinare con precisione quanto ti costerà una finestra sono davvero molteplici.

Non tutti ti diranno questo

Non tutti ti diranno quello che ti ho appena detto io, e questo perché alla maggior parte dei venditori interessa piazzare un infisso standard.

Che, per carità non è detto che non possa andare bene, diciamo che il serramento standard può andare bene per la maggior parte delle situazioni, proprio per questo lo hanno confezionato io modo standard, ma tu sai se il prodotto standard va bene per la tua casa oppure no?

Capire se il prodotto standardizzato, così come visto in show room, è quello giusto per te, fa parte di un processo di consulenza preventiva da cui devi assolutamente passare.

Come fa un medico a prescriverti una cura piuttosto invasiva senza un’accurata visita, a degli esami specialistici e una diagnosi personalizzata?

Potresti dirmi che per quanto riguarda un medico, essendoci in gioco la vita di una persona, è piuttosto normale che si debba seguire una determinata procedura.

Ma se ti dicessi che sbagliare la scelta delle finestre di casa potrà mettere in pericolo la tua salute e quella della tua famiglia?

Non ci credi? Guarda questa foto:

Pensi sia salutare vivere in una casa in queste condizioni?

Limitarsi a prevedere un infisso standard senza valutare il contesto abitativo nel quale dovrà essere inserito può portarti a questo.

Limitarsi ad acquistare un infisso standard esposto al centro commerciale, senza un’adeguata progettazione che tenga conto della tua casa e delle tue abitudini, potrebbe portarti ad avere fastidi e arrabbiature che potrebbero minare il tuo equilibrio psichico.

So cosa stai pensando, che sto esagerando, eppure lavorando in questo ambiente da diversi anni, leggendo riviste di settore e frequentando gruppi di lavoro specializzati, posso assicurarti che ho sentito parecchie storie di persone che si sono letteralmente ammalate per lo stress accumulato a causa di un banalissimo intervento di sostituzione degli infissi, non andato come speravano.

Esiste una soluzione?

Se in questo preciso instante stai pensando che, tutto sommato le tue vecchie finestre possono rimanere dove sono ancora per qualche anno, in modo da evitare di correre rischi ti tranquillizzo subito.

Come puoi immaginare una finestra da sola non può crearti problemi, oppure risolverteli, senza che tra lei e la tua casa non ci sia una terza persona, il venditore, che faccia quel lavoro di consulenza che è necessario per individuare l’infisso più adeguato da acquistare.

Il problema è che nel 90% dei casi il venditore fa ciò per cui è pagato e cioè vendere!

Non gli interessa minimamente fare un lavoro di ricerca del prodotto che più si adatta a te e alla tua casa, di calcolare se quel particolare infisso avrà il giusto apporto solare, di verificare se quel tipo di installazione “standard” sarà la più adatta, oppure ti porterà meno luce in casa.

Lui deve vendere, deve raggiungere il budget che gli hanno imposto, il massimo che potrà fare è quello di arricchire la tua finestra standard con un accessorio aggiuntivo ma niente di più.

Quindi per questo ti dico che, se tieni alla tua casa e alla tua salute, e vuoi che la tua sostituzione degli infissi sia perfetta e che ti porti reali vantaggi, non ti puoi fermare alla semplice conoscenza di un prezzo indicativo, o standard, o al metro quadro della finestra base.

Devi invece partire da una fase iniziale di consulenza che ti consenta di focalizzare al meglio il prodotto e il servizio più adatti e poi su quella base andare a ricercare offerte uniformi che parlano tutte la stessa lingua.

Se non parti da questo punto ti ritroverai a valutare più offerte, che saranno una l’opposto dell’altra e che non riuscirai a decifrare perché saranno totalmente diverse tra loro, perché non seguiranno una linea guida comune.

Cosa si intende per consulenza

Il consulente è una persona esperta e qualificata in una determinata materia, che ti può consigliare ed assistere nella tua ricerca di nuovi infissi.

Oggi molti serramentisti si definiscono consulenti, ma c’è un problema, perché se ti fanno da consulente per venderti le loro finestre, sono principalmente coinvolti in un conflitto d’interessi.

Per cui più che di consulenza si deve parlare di aiuto finalizzato all’acquisto.

Proprio per questo motivo sono voluto passare da semplice venditore di infissi a consulente, progettando Sana Finestra.

Lo puoi notare dal mio sito www.sanafinestra.it, che al suo interno non ha nessuna foto emozionale che parla di modelli di finestre, o che ti mostra la carrellata di foto dei lavori eseguiti.

L’ho fatto apposta così, perché il mio lavoro primario è quello di essere per prima cosa un consulente e non un venditore.

Non voglio farti concentrare solo sull’infisso attraverso le foto emozionali di un sito, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione.

Siccome il mio obiettivo principale è quello di fare informazione e di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento, il mio sistema di lavoro, che si chiama Metodo Sana Finestra, ti può aiutare ad individuare la finestra più idonea a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba per prima cosa vendere infissi!

Come funziona

Semplice, di base con Sana Finestra ti offro aiuto nella scelta della finestre e nella progettazione dell’intervento di sostituzione degli infissi.

Lo faccio tramite una Guida Gratuita, seguita da una Consulenza Telefonica Gratuita di 30 minuti, da un successivo Check-Up Abitativo in video conferenza, e una Relazione Progettuale scritta di almeno 20 pagine.

Da subito puoi ottenere un aiuto concreto grazie alla mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

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Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Scopri quello che non devi sbagliare se vuoi ottenere le detrazioni fiscali

Scopri quello che non devi sbagliare se vuoi ottenere le detrazioni fiscali

In questo articolo voglio parlarti delle detrazioni fiscali attualmente in vigora a livello Nazionale. Non voglio però spiegarti, come fanno tutti gli altri, come devi fare per ottenerle, ma piuttosto voglio parlare dei problemi in cui puoi incorrere se commetti qualche errore. Ragionandoci bene appare subito evidente che gli eventuali errori, nel 99% dei casi non saranno tuoi, ma di chi ti sta assistendo nella tua sostituzione degli infissi. Buona lettura!
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Se stai cercando informazioni in merito alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico, in questo articolo ti parlerò quella più utilizzata riguardante, nello specifico, il settore degli infissi.

Non ti parlerò però di come fare per ottenerla, perché quello, onestamente, ti serve a poco.

Il mio obiettivo e quello della mia azienda, oltre ad essere quello di aiutarti è quello di non farti perdere tempo, per questo ritengo inutile spiegarti come fare ad ottenere una detrazione, perché questa cosa dipenderà dalla conoscenza di chi ti venderà le finestre.

Quando porti l’auto dal meccanico pretendi di sapere come si fa un tagliando, oppure ti fidi del meccanico esperto in materia?

Quando vai dal medico perché hai mal di pancia, prima studi tutti i possibili casi, oppure ti fidi delle competenze dell’esperto in medicina?

Ecco negli infissi vale lo stesso, tutto quello che serve per ottenere la detrazione, lo deve conoscere il serramentista a cui ti affiderai, mentre a te quello che deve interessare è capire quali sono gli errori che non devi commettere per non perdere le detrazioni.

Chiaramente ti spiegherò a cosa servono le detrazioni fiscali e quali sono i vantaggi che tu potrai ottenere facendo alcuni interventi specifici.

Perché ci sono le detrazioni fiscali per il risparmio energetico

Partiamo dall’inizio, tutto è partito nel 1997 quando a Kyoto i governi di 180 paesi tra i più industrializzati del mondo, si sono incontrati per discutere sui cambiamenti climatici causati dall’uomo, che stavano portando il globo ad un progressivo surriscaldamento, (sono sicuro che hai già sentito parlare più volte di surriscaldamento terrestre dovuto all’inquinamento).

Da lì prese vita l’ormai famoso “Protocollo di Kyoto”.

Senza tediarti con tutto quanto scaturito da quella conferenza, cerco di semplificare il concetto in poche righe: in pratica gli scienziati intervenuti misero in guardia i 180 Governi presenti alla conferenza sul fatto che, se non si fossero prese adeguate misure per ridurre l’inquinamento atmosferico, il clima ne avrebbe risentito al punto tale da arrivare ad avere inverni sempre più miti e estati sempre più torride.

Nello specifico, inoltre, si sarebbero verificati molti più fenomeni catastrofici come ad esempio piogge torrenziali e bombe d’acqua in estate, oltre a valanghe in inverno dovute allo scioglimento precoce della neve.

Per quanto riguarda l’Italia si parlava di un clima che sarebbe diventato molto più simile a quello tropicale, rispetto a quello più equilibrato a cui si era abituati.

10 anni più tardi in Italia vennero promossi i primi ECO INCENTIVI volti al risparmio energetico che comprendevano, tra le altre cose, la sostituzione dei serramenti.

In quegli anni infatti la “profezia” degli scienziati, che misero tutti in guardia alla conferenza di Kyoto, era ormai compiuta, e in quel periodo si stava in parte avverando, con un notevole aumento delle temperature e dei fenomeni temporaleschi violenti, che anche al giorno d’oggi sono particolarmente frequenti.

Attraverso la suddivisione dell’Italia in zone climatiche, vennero fissati dei valori limite da rispettare per poter ottenere la detrazione fiscale, che in origine era al 55%, per poi passare al 65%, per poi arrivare attualmente al 50%.

Chiaramente la necessità di ridurre l’inquinamento va di pari passo con il risparmio di energia e in special modo quella non rinnovabile legata principalmente a petrolio, gas e carbone.

Inoltre, come puoi ben immaginare, le detrazioni non riguardano solo i serramenti ma, dal momento che questo è il Blog di Sana Finestra che si occupa di infissi, non tratterò altre categorie di prodotti incentivati.

Quello che ti serve sapere come consumatore

Quello che ti serve sapere come consumatore finale è il fatto che, sostituendo le tue vecchie finestre, puoi ottenere un rimborso in 10 anni del 50% della spesa sostenuta.

Se però vivi in un condominio e tutti i condomini decidono di sostituire le loro finestre nell’ambito di un intervento condominiale fatto sull’intero involucro, allora la detrazione può essere al 65% o superiore.

Per ottenere la detrazione devi installare finestre che rispettano determinati requisiti di isolamento termico in funzione della zona climatica in cui si trova la casa dove cambierai gli infissi.

Devi inoltre sostituirli in una casa che ha un impianto di riscaldamento, che è già esistente e che ha vecchi infissi.

Non puoi farlo, se la casa è in costruzione o se è esistente da tempo, ma non ha mai avuto gli infissi montati.

Dovrai obbligatoriamente fare pagamenti con bonifico bancario o postale.

Dovrai inviare a Enea una pratica on line che comunica i dati dell’abitazione, compresi quelli catastali, i dati dell’impianto di riscaldamento, i valori isolanti dei vecchi infissi e di quelli nuovi, la spesa sostenuta

Normalmente questa pratica è fornita dal serramentista a cui ti rivolgerai.

Dovrai conservare, per eventuali controlli, tutta la documentazione attestante i valori isolanti dei nuovi infissi, la pratica inviata, la ricevuta di avvenuta presentazione della pratica, la copia delle fatture, la copia dei bonifici effettuati.

Consegnerai copia della pratica al tuo commercialista oppure al tuo Caf, che si occuperà di suddividere l’importo risparmiato nelle 10 rate di rimborso.

Se sei dipendente l’anno successivo comincerai a beneficiare del bonus trovandoti quel decimo dell’importo speso, nella busta paga di luglio.

Se hai una partita iva lo andrai a compensare nel modello Unico.

Una cosa a cui devi prestare attenzione è il fatto di avere capienza fiscale perché, se ad esempio devi detrarre una rata da 1000 euro, e paghi di tasse normalmente 500 euro, l’eccedenza la andrai a perdere.

Quali pericoli corri

Gli eco incentivi hanno visto il proliferare di diverse aziende che, cavalcando l’onda dell’indotto che ne è derivato, si sono improvvisati esperti di infissi, hanno aperto uno show room, hanno fatto un’accordo con un produttore e hanno cominciato a vendere infissi.

Spesso questi “venditori” si preoccupano solo di piazzare un infisso qualunque che soddisfi i requisiti di isolamento termico necessari a far ottenere l’incentivo, senza preoccuparsi che questo sia sufficiente a garantire un risultato ottimale.

Il rischio che corri in questi casi è di avere un infisso sulla carta performante ma che in pratica non lo è affatto.

Seguimi un secondo: ipotizziamo che il motivo per cui stai pensando di sostituire i tuoi vecchi infissi sia che hai degli spifferi.

Dal momento che vieni a conoscenza del fatto che ciò che spenderai potrà essere recuperato per il 50%, decidi di approfittare dell’occasione.

Credo sia normale che il tuo intento principale non è cambiare gli infissi a prescindere solo perché ci sono gli incentivi ma, principalmente, vuoi risolvere il problema degli spifferi.

Ma se ti dicessi che potresti ritrovarti con infissi che ti consentono di ottenere la detrazione fiscale, perché isolano il giusto, ma che allo stesso tempo non ti toglieranno gli spifferi, ci crederesti?

E se ti dicessi che potresti ritrovarti con infissi che ti consentono di ottenere la detrazione fiscale perché isolano il giusto, ma che allo stesso tempo sono fuorilegge, ci crederesti?

Perché potresti avere comunque gli spifferi

Non è difficile trovare infissi in linea con i valori di isolamento richiesti per ottenere la detrazione fiscale, però, se ti ricordi, prima ti ho detto che molte delle aziende di infissi sono nate solo perché c’era una richiesta del mercato favorita dagli eco incentivi.

Per queste aziende il requisito fondamentale è quello di avere un prodotto che consente di ottenere le detrazioni e niente di più.

Una volta venduto l’infisso con la scusa che il loro cliente alla fine lo avrà pagato il 50% in meno, a loro poco importa tutto il resto.

E’ da qui che sono nati i serramentisti che installano i nuovi infissi su vecchi telai senza risolvere il problema degli spifferi.

Un’installazione sui vecchi telai è la scorciatoia utilizzata da molti per eseguire in modo veloce e a basso costo, un lavoro impegnativo che una volta finito sarà invisibile.

E’ come comprare un’auto sperando di poter percorrere 800 km senza metterci un solo litro di benzina.

Non funziona così!

Con un installazione così, oltre a restringere la luce che passa dalle vecchie finestre, si sposta il problema degli spifferi che passavano tra anta e telaio, facendoli passare tra nuovo e vecchio telaio.

Perché potresti avere finestre fuori legge

Dall’ottobre del 2017 è entrato in vigore il D.M. Requisiti Minimi che fissa dei limiti di trasmittanza termica degli infissi che devono essere rispettati quando questi vengono sostituiti.

In alcune Regioni italiane questi limiti sono stati equiparati a quelli che, a livello nazionale, entreranno in vigore nel 2021.

Il paradosso è che questi limiti sono inferiori a quelli necessari per ottenere la detrazione fiscale.

Ciò vuol dire che se ti vendono un infisso che rispetta solamente la tabella Enea per ottenere la detrazione fiscale, potresti essere fuori legge se questo valore non rispetta quello imposto dal D.M. Requisiti Minimi.

E indovina un po’ cosa fanno alcuni venditori di infissi del tipo di quelli nati sul trend delle detrazioni?

Esatto! Ti rifilano un infisso performante che rispetta i limiti di detrazione fiscale ma non in regola con le Legge.

Capita spesso inoltre che questi limiti o il venditore non li conosce proprio, oppure se ne guarda bene dal dirtelo, perché di norma, i controlli vengono fatti d’ufficio e non su tutte le pratiche.

Ma nessuno attualmente potrà essere certo del fatto che questa incongruenza potrà durare in eterno, perché potrebbe essere che esca un provvedimento sanzionatorio, anche retroattivo, che magari andrà a colpire proprio te o che addirittura ti farà perdere la detrazione.

A cosa devi stare attento e perché

Dal momento che gli eco incentivi sono stati istituiti per ridurre l’inquinamento e per risparmiare le fonti non rinnovabili di energia, è tuo dovere di cittadino modello dare il tuo contributo, perché, dal momento che paghi, devi assicurarti che chi ti sta proponendo l’infisso ti dia tutte le garanzie necessarie di risultato.

E per garanzie intendo che ti assicuri, in forma scritta e non semplicemente a voce, che il prodotto che ti da sia conforme ad ottenere la detrazione fiscale, che è in regola con il D.M. Requisiti Minimi e che sia installato in modo da garantire le stesse prestazioni degli infissi testate in laboratorio.

Un tuo diritto è quello di pretendere che queste 3 caratteristiche siano messe nero su bianco nell’offerta, o nel contratto.

Se non te le mettono a priori, ma te le scrivono solo dopo che le hai chieste tu, pensaci bene prima di affidargli il lavoro.

Un altro aspetto che ti consiglio di valutare attentamente è relativo a chi farà e invierà la pratica di detrazione fiscale all’Enea.

All’inizio degli eco incentivi la pratica da inviare era molto semplice e i dati richiesti erano piuttosto limitati, tanto che il cliente poteva inviarla in totale autonomia.

Col passare degli anni le cose sono andate via via complicandosi, i dati necessari richiesti sono maggiori e la pratica è diventata più complessa.

Io stesso, che l’ho sempre fatta autonomamente, attualmente la delego ad un ingegnere esterno esperto in materia, che mi consente di avere a disposizione un professionista sempre aggiornato sui cambiamenti normativi.

E’ una scelta orientata ad evitare che il mio cliente non corra il rischio di perdere la detrazione a causa di un mio errore formale.

Va da se che se ti imbatti in un rivenditore poco strutturato, che fa fare la pratica alla sua segretaria che, con tutto il rispetto parlando, fa di tutto in azienda senza essere specializzata in niente, il rischio che puoi correre è quello di vederti negata la detrazione.

Chi ti può aiutare

Ora posso immaginare che a questo punto tu possa pensare questo: “Come faccio a trovare un venditore di infissi che si auto accusi di non rispettare limiti, di installare male e di non rispettare il D.M. Requisiti Minimi?”

Ti rispondo subito: è impossibile!

Chiaramente come in tutti settori nessuno ti dirà mai che lavora male, il ristoratore non ti dirà mai che nel suo ristorante si mangia male e allo stesso modo il serramentista che incontrerai ti parlerà di massima qualità e di prodotti idonei ad ottenere le detrazioni fiscali.

Per questo motivo, ultimamente stanno prendendo piede i consulenti, persone esperte del settore, che sono in grado di consigliarti al meglio e di aiutarti a valutare con una competenza diversa, se ciò che ti hanno proposto è quello che ti serve, oppure no.

E’ il motivo per cui ho creato Sana Finestra, il cui l’obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento e di commettere pericolosi errori.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

L’ho voluto fare apposta così, perché quello che voglio, è evitare che un mio potenziale cliente rimanga abbagliato da foto di realizzazioni, o di prodotti che magari non fanno per lui dal punto di vista tecnico, pratico e dei risultati.

Ciò che voglio dirti è che Sana Finestra non ha come obiettivo primario la vendita delle proprie finestre, ma piuttosto il progettare l’intervento in un contesto super partes.

Puoi usare le competenze del Team Sana Finestra come se fossero quelle di un tecnico di parte, la tua parte, per valutare le offerte dei serramentisti a cui ti sei rivolto in modo da farti aiutare a non sbagliare.

Il concetto con cui ho creato Sana Finestra è che “il prodotto è importante ma non è fondamentale”, perché la scelta della finestra da acquistare deve essere fatta in funzione di una serie di valutazioni specifiche modellate ai bisogni del cliente.

Questo concetto è completamente diverso da quello che troverai dai miei colleghi concorrenti e fa parte del mio esclusivo Metodo Sana Finestra, un sistema di lavoro che ho cominciato a studiare oltre 10 anni fa.

Tra l’altro il mio metodo è finalizzato a creare benessere abitativo solo nelle case abitate, attraverso la sostituzione delle finestre e quindi specificatamente indicato per gli interventi di risparmio energetico.

Queste le fasi del Metodo Sana Finestra:

CONSULENZA

      1. Prima Consulenza Telefonica di 30 minuti.
      2. Esclusivo Check-Up Abitativo per poter progettare il tipo di intervento e individuare l’infisso più adatto.
      3. Produzione del Metodo Sana Finestra, una relazione tecnica con il tuo progetto di intervento specifico e personalizzato.

SERVIZI OPZIONALI

      1. Abbinamento al Metodo Sana Finestra di un’offerta economica di fornitura degli infissi.
      2. servizio di installazione unico garantito 10 anni, che preserva la tua casa dai problemi di condensa e di muffa grazie al nostro esclusivo “giunto anti condensa”.

Ciò che voglio farti notare è che il Metodo Sana Finestra non è un preventivo, perché in Sana Finestra non facciamo preventivi ma relazioni progettuali di consulenza.

Un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Infissi a Como: come migliorare l’efficienza energetica e l’estetica della casa: la storia di Viviana e Roberto, clienti Sana Finestra

Infissi a Como: come migliorare l’efficienza energetica e l’estetica della casa: la storia di Viviana e Roberto, clienti Sana Finestra

Oggi voglio raccontarti una nuova storia, si tratta della sostituzione delle finestre in casa di un nostro cliente che è entrato in contatto con noi grazie alla segnalazione di un suo collega di lavoro. Questo lavoro è stato eseguito nel 2019 e con immenso piacere ti racconto le fasi di questo intervento. Buona lettura!
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L’appartamento di Viviana e Roberto si trova a Centro Valle Intelvi e precisamente in frazione San Fedele Intelvi, un paese di montagna in provincia di Como a 799 metri sul livello del mare in zona climatica F.

Per la precisone il Comune originario, San Fedele Intelvi, sarebbe in zona climatica E, ma a seguito della fusione tra tre comuni, uno dei quali era in zona climatica F, la classificazione di questo comune è diventata peggiorativa e tra poco scoprirai perché ti ho parlato di zona climatica

Cos'è la zona climatica

Lo Stato Italiano con il D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, attraverso l’Enea ha suddiviso il nostro paese in zone climatiche relativamente alla loro posizione geografica e all’arco temporale in cui il calore del sole serve queste zone.

Questa suddivisione è stata necessaria per ridurre le dispersioni energetiche ed avere dei parametri ben definiti al fine di fissare i valori limite per poter ottenere la detrazione fiscale.

Le zone in cui è diviso il paese sono 6 e vanno dalla zona A, più calda alla zona F più fredda.

La zona climatica attualmente è molto importante perché il 26 giugno del 2015 il Governo Italiano ha emanato il Decreto Ministeriale Requisiti Minimi che fissa degli importanti limiti da rispettare sopratutto in caso di sola sostituzione degli infissi.

Alcune Regioni, avendo la facoltà di gestire questi limiti in autonomia, hanno deciso di impostare da subito dei limiti che, a livello Nazionale, saranno obbligatori dal 2021.

Questo ha portato ad avere una sostanziale differenza tra i limiti imposti per poter ottenere la detrazione fiscale sul risparmio energetico e quelli del Decreto Requisiti Minimi.

Sostanzialmente, per farti un esempio, un appartamento in Zona E, in Lombardia, otterrebbe la detrazione fiscale di Risparmio Energetico con infissi che hanno un valore isolante di 1,8 Watt per metro quadro K, ma allo stesso tempo non sarebbero in regola con le imposizioni del Decreto Requisiti Minimi che invece fissa un limite a 1,4 Watt per metro quadro K.

Per questo, normalmente un serramentista serio dovrebbe attenersi al Decreto Requisiti Minimi anche se il suo cliente potrebbe ottenere la detrazione fiscale con un limite superiore.

Scrivo “dovrebbe”, perché purtroppo ti devo anche dire che alcuni miei colleghi, o non lo conoscono questo Decreto, oppure fanno finta di non conoscerlo e ben si guardano dal comunicarlo al loro cliente.

In sostanza il rischio che si corre affidandosi a questi serramentisti è di avere un infisso fuorilegge.

Torniamo alla nostra storia

Roberto mi contatta telefonicamente e mi chiede un sopralluogo inizialmente finalizzato alla sostituzione della porta d’ingresso.

La sua casa fa parte di un complesso di villette schiera costruito nel 1992.

Si tratta di una delle numerose costruzioni che hanno invaso gran parte dell’Italia durante il boom edilizio dove si costruiva ovunque e purtroppo in modo molto frettoloso e poco etico.

L’obiettivo del costruttore era risparmiare il più possibile sui materiali e sulle finiture e in questo contesto, purtroppo, i serramenti venivano scelti solo in funzione del prezzo più basso con conseguenti problematiche di funzionalità e di breve durata.

Tante infatti sono le abitazione che, anche se relativamente nuove, sono altamente disperdenti dal punto di vista dell’isolamento termico e dal corretto funzionamento degli infissi.

Il problema di Viviana e Roberto, come detto, era relativo alla porta di ingresso che era la classica blindata da cantiere, con lama para freddo sul lato inferiore che, come da prassi, dopo un primo periodo di funzionamento si blocca e lascia passare ogni tipo di spiffero.

Per intenderci la lama para freddo è un profilo in alluminio nel quale è inserita una guarnizione in gomma che, come una specie di ghigliottina, scende ogni volta che la porta viene chiusa, andando a chiudere la fessura che c’è tra la porta e il pavimento.

Una volta che la porta viene aperta, la molla della lama para freddo la ritrae in modo che la porta non sfreghi sul pavimento mentre viene aperta.

Il Check-Up Abitativo

Le procedure del Metodo Sana Finestra prevedono per prima cosa il cercare di capire nello specifico cosa il nostro cliente vuole ottenere, quali problematiche deve risolvere e con quali risultati.

Dal Check-Up Abitativo si evidenzia che la porta di ingresso ha evidenti problemi di spifferi e che si chiude male.

Durante l’ispezione faccio notare a Roberto che la sostituzione della porta, seppur necessaria, non gli avrebbe risolto totalmente il problema della dispersione termica perché, onestamente, le finestre che vedevo li intorno non erano certo a prova di risparmio energetico.

Anche se questa mia osservazione potrebbe farti pensare che il mio è stato solo un comportamento da venditore che tentava di vendere più del necessario, ora ti spiego perché in verità non è così.

Per prima cosa cerco da immedesimarmi nella controparte sopratutto da un punto di vista delle competenze.

Se chi ho di fronte non fa di lavoro il serramentista, devo assolutamente cercare di capire quali sono le sue reali necessità e, ad esempio in questo caso, ho ritenuto di dover far notare al mio potenziale cliente che la porta era solo una minima parte del problema di dispersione lamentato.

Non si è trattato di una costrizione ne di un obbligo, si è trattato solo di essere stati corretti nel far percepire la situazione generale.

Detto ciò, Roberto mi confessa che le finestre sono indubbiamente uno degli interventi che avrebbero voluto mettere in cantiere a breve, ma per il momento l’urgenza ritenevano fosse da riservare alla porta di ingresso.

Le finestre

Le finestre di Viviana e Roberto hanno già un vetro camera doppio, cioè due lastre di vetro separate da una canalina distanziatrice in alluminio, e sono in legno di douglas, un materiale simile al pino, molto più resistente, molto resinoso e di provenienza Americana.

Erano state prodotte da un’azienda che si chiamava Rosada, ormai chiusa da tempo, che aveva come caratteristica il fatto di aver brevettato un tipo di infisso in kit, che poteva essere assemblato anche in cantiere con un fissaggio meccanico, cioè con delle viti, invece che con il sistema tradizionale ad incastro incollato.

Le finestre erano di tipo “a monoblocco” e cioè comprendevano in un unico sistema finestre e persiane collegate tra loro con un unico telaio.

Chiaramente sia le finestre che le persiane, che avevano ormai 27 anni, erano piuttosto malmesse, chiudevano male, spifferavano in più punti e necessitavano di manutenzione delle superfici esterne.

Inoltre, presentavano due criticità importanti, il falso telaio su cui erano fissate era in ferro e il marmo su cui appoggiavano era passante tra l’esterno e l’interno.

La mia valutazione

Trattandosi di un’appartamento con solo 5 finestre oltre alla porta di ingresso, per rendere l’intervento più conveniente, propongo a Viviana e Roberto un’offerta completa, spalmata nell’arco temporale che loro avevano in mente.

Nello specifico le intenzioni di Viviana e Roberto erano quelle di sostituire la porta di ingresso all’inizio della primavera per poi concentrarsi sugli infissi ad autunno inoltrato.

Con questo tipo di soluzione avrei potuto gestire un rapporto più conveniente con il mio fornitore, al quale avrei mandato un ordine immediato con consegna standard per quanto riguardava il portoncino e programmata secondo le necessità di Viviane e Roberto, per quanto riguardava le finestre.

Come prassi del Metodo Sana Finestra la sostituzione di porta e finestre contemplava il totale smontaggio di ante mobili e telai fissi in modo da assicurare un perfetto isolamento termico e di non restringere lo spazio di passaggio e la luce che entrava in casa con telai in appoggio.

Ma in questo specifico caso era necessario intervenire per risolvere il problema del falso telaio metallico e del davanzale passante.

La posizione di Viviana e Roberto

Inizialmente i coniugi si trovano in sintonia con la mia proposta e per questo procediamo con la definizione dei prodotti più adeguati ai bisogni che ho avuto modo di verificare.

Ci orientiamo su infissi e portoncino di ingresso di alta gamma in PVC, anche perché, come detto a inizio articolo, stiamo progettando in Zona F, in Lombardia, e abbiamo bisogno di sistemi che ci assicurino il rispetto del valore isolante di 1,0 watt per metro quadro K.

Quindi, come detto, PVC di alta fascia e triplo vetro obbligatorio per le finestre, portoncino in PVC dello stesso tipo con pannello isolante da 4 centimetri per ottenere un valore isolante Ud sempre di 1,0 watt per metro quadro K.

Mentre per le persiane ci si è orientati su un sistema in alluminio con telaio perimetrale al fine di ricostruire il sistema a monoblocco esistente.

La difficoltà, se proprio vogliamo trovarne una, è stata quella di trovare una soluzione del portoncino soddisfacente per il gusto estetico di Viviana che preferiva forme semplici ed esteticamente gradevoli.

Ma sotto quel punto di vista non abbiamo certo avuto problemi a trovare la soluzione più consona, che sostanzialmente era un pannello esterno  liscio e complanare.

I suggerimenti migliorativi

Una volta definiti tutti i particolari e presentato un progetto di intervento specifico, definiamo con precisione i tempi di realizzazione e procediamo con le eventuali migliorie da apportare all’intervento.

Nello specifico era necessario trovare una soluzione per la finestra della camera da letto dei figli di Viviana e Roberto che si trova in mansarda, al centro della facciata, sotto il colmo del tetto, dove le due falde dello stesso scendendo a triangolo, impediscono l’apertura di un eventuale persiana.

Fino a quel giorno si erano organizzati arrangiandosi in modo artigianale con teli oscuranti che applicavano e rimuovevano all’occorrenza.

E così propongo un sistema di tende interne che con un sistema molto semplice di applicazione, consentono di oscurare completamente il vetro e di non fare entrare la luce.

L'installazione

L’installazione del portoncino di ingresso avviene a maggio, mentre le finestre vengono programmate per il mese di settembre e nello specifico nella settimana di inizio delle scuole, dal momento che uno dei due coniugi avrebbe potuto beneficiare di qualche giorno di ferie in concomitanza con l’inizio della scuola.

Nella foto qua sotto puoi vedere come si presentava la struttura muraria alla quale erano fissate le finestre e in particolare il falso telaio metallico.

Se avessimo installato le finestre lasciando questa situazione avremmo avuto un ponte termico dato dal metallo del falso telaio che dall’esterno avrebbe portato all’interno il freddo captato.

Questo avrebbe abbassato la temperatura del muro sul filo interno della finestra trasformandosi in muffa entro poco tempo.

Ecco quindi qui sotto la finestra con il falso telaio rimosso:

Come puoi vedere si è trattato di un lavoro invasivo ma senza particolari danni alla muratura.

Quindi voglio chiarirti che la rimozione di questo falso telaio in lamiera, seppur invasiva, è assolutamente necessaria.

Purtroppo però, molti miei colleghi usano soluzioni meno impegnative per loro, una delle quali può essere installare le finestre sul falso telaio metallico che hai visto, mentre la seconda può essere installare i nuovi infissi sul telaio fisso delle vecchie finestre, rimuovendo solo le ante mobili.

L’altra problematica riscontrata è stata quella del davanzale passante, in fase di smontaggio abbiamo riscontrato che si trattava di due lastre di marmo, una interna e una esterna affiancate, per questo il lavoro eseguito in fase di montaggio è stato quello di separare in profondità questo collegamento.

Il risultato finale

Ecco nella foto qui sotto il risultato finale di una delle finestre sostituite.

Puoi notare come, in particolare, il nodo centrale asimmetrico sia molto stretto e poco invasivo.

Ed ecco nella foto sotto la finestra della cameretta dei figli di Viviana e Roberto
con le tende oscuranti.

Ed ecco nella foto sotto il portoncino visto dall’interno e dall’esterno.

Il post vendita

La garanzia dell’installazione che protegge dalle infiltrazioni di aria e di acqua per 10 anni è inclusa nel pacco che Viviana e Roberto hanno ricevuto al termine dei lavori e che vedi nella foto qui sotto.

Nel pacco oltre alla garanzia, ai documenti di certificazione, alla pratica di detrazione redatta da un ingegnere esterno, e quindi non delegata ad un dipendente tuttofare, il manuale di uso e manutenzione e anche un kit per la manutenzione degli infissi.

Il nostro ruolo

Come sai, se segui Sana Finestra da un po’ di tempo, uno dei nostri “mantra” è che il prodotto è importante ma non è fondamentale.

Questo non vuol dire che un infisso vale quanto l’altro, ma piuttosto che la scelta della finestra da acquistare deve essere fatta in funzione di una serie di valutazioni specifiche confrontando diversi dati, che dovranno essere modellati ai bisogni del cliente.

E’ un concetto completamente diverso per superare il classico dilemma del fatto che sia meglio acquistare serramenti in legno, in alluminio o in PVC.

Alcuni miei colleghi ti direbbero che il migliore è quello che vendono loro, altri, un po’ più evoluti ti direbbero che “non esiste un materiale migliore di un altro, ma bensì esiste la finestra che più ti piace”.

Per noi di Sana Finestra è in parte così e cioè che non esiste una finestra migliore di un’altra, ma a parte questo, per il resto, non ci si può limitare al solo gusto personale.

Più che a ciò che piace, è bene scegliere i serramenti in funzione di quelli che possano portare reali vantaggi e che risolvano i problemi per i quali si è deciso di sostituire gli infissi.

La testimonianza di Roberto:

Come già detto in precedenza, la scelta di infissi, persiane e portoncino offerti è stata una conseguenza di una serie di valutazioni che hanno portato a proporre il prodotto più adatto alla casa di Viviane e Roberto.

Leggi qua sotto, la recensione di Viviane e Roberto e cosa pensano di Sana Finestra:

“Ci siamo affidati a Sana Finestra su consiglio di un loro cliente. La precisone e la professionalità del signor Ortelli ci ha colpito sin dal primo incontro nel selezionare i prodotti per un miglioramento della resa energetica e in termini di estetica della nostra casa. La posa in opera del Team Sana Finestra è risultata attenta e curata nei dettagli. A distanza di un anno dall’installazione Sana Finestra non si è dimenticata del lavoro svolto, continuando a prendersi cura di noi. Consigliatissimi”.
                                                                                                                                                                Roberto Zagaria

Il Metodo Sana Finestra

Ora veniamo a noi, permettimi di parlarti del Metodo Sana Finestra il mio sistema di lavoro studiato in oltre 10 anni di ricerche e sperimentazioni per poterti dare un servizio unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Con un esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”, il nostro sistema garantisce un’installazione unica che preserva la casa dai problemi che normalmente accadono ai clienti dei miei concorrenti, e cioè condensa e muffa.

Non si tratta di un preventivo standard, anzi ormai in Sana Finestra non facciamo più preventivi ma relazioni progettuali di consulenza che ti aiutano a metterti al riparo da ogni possibile problema.

Il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

L’ho voluto fare apposta così, perché quello che voglio evitare, è evitare che un mio potenziale cliente rimanga abbagliato d foto di realizzazioni o prodotti che magari non fanno per lui dal punto di vista tecnico, pratico e dei risultati.

Ormai lo sai che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Ti spiego perché “comprare italiano” non è possibile nel settore degli infissi!

Ti spiego perché “comprare italiano” non è possibile nel settore degli infissi!

Una delle discussioni più ricorrenti che si ripresentano ciclicamente, riguarda il patriottismo di chi, invita gli italiani a rifornirsi di prodotti nazionali. Quello che molti però non considerano è il fatto che in Italia non siamo totalmente autonomi in fase produttiva sopratutto in tema di finestre. In questo articolo ti spiego il perché non esistono infissi italiani. Buona lettura!
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Compra italiano! Viaggia italiano! Mangia italiano!

Quante volte hai sentito, o hai pronunciato tu stesso questa frase?

Spesso ti sarà capitato di sentire persone, che in ogni sede invitano tutti ad acquistare italiano.

Ultimamente questa situazione è ancora più all’ordine del giorno, mentre scrivo siamo in pieno emergenza Corona Virus, l’Unione Europea ha fatto sapere che non ci saranno aiuti economici per noi italiani e gran parte delle nazioni Europee ci hanno trattato come degli appestati.

Ragionando in tema di infissi nelle ultime settimane ho notato una massiccia levata di scudi da parte di miei colleghi, finalizzata a invitare a comprare italiano e a boicottare i prodotti esteri.

Questa presa di posizione non è una novità nel nostro campo, ma ad oggi ha nuova linfa a causa della situazione che si è andata a creare.

Anche se può sembrare una nobile causa, tra poco ti spiegherò come sia invece una presa di posizione dettata da puro interesse economico, e di come in verità si tratti di un evento impossibile da realizzare.

Perché si tratta di puro interesse economico

Il mondo degli infissi negli ultimi anni, con l’apertura delle frontiere, ha visto l’invasione del nostro mercato da parte di diverse azienda estere, che esportano e vendono in Italia le loro finestre.

Molte di queste aziende, provenienti principalmente dall’est Europa, sono piombate nel nostro paese con offerte impostate su prezzi ultra vantaggiosi, che in certi casi fanno risparmiare anche il 50% rispetto ad un acquisto nazionale.

Questo ha portato molti produttori italiani, sia piccoli che grandi, a confrontarsi con una realtà estera che gli portava via sempre più quote di mercato.

E’ normale dunque, e spesso anche condivisibile, che una delle armi da utilizzare per contrastare questa invasione, sia quella di far leva sul patriottismo in modo che la sensibilità del potenziale cliente lo faccia orientare sul Made in Italy e non sui prodotti esteri.

Perché è impossibile che i tuoi infissi siano Made in Italy

Onestamente sono piuttosto convinto che chi spinge per far acquistare le finestre che produce, non si renda conto del fatto che, anche se produce in Italia, la sua finestra non sarà mai un prodotto totalmente italiano.

Ed ora ti spiego il perché:

Un infisso è composto da diversi tipi di accessori, dal materiale utilizzato per costruirlo, alla ferramenta per consentirne apertura e chiusura, al vetro e alle guarnizioni.

Prendiamo ad esempio un infisso in legno:

L’unica possibilità di avere del legname italiano è utilizzare legno di abete del Cadore, ma in generale, nella maggior parte dei casi, si tratta di legname proveniente da Svezia o Austria e cioè pino, oppure francese o slavo e cioè rovere, oppure ancora africano Okumè.

Nel caso il legno fosse italiano, e quindi abete del Cadore, la ferramenta per la chiusura e l’apertura, nel 90% dei casi sarà tedesca o austriaca!

I principali produttori di ferramenta infatti, utilizzati praticamente dalla maggior parte dei produttori, arrivano dall’estero, ed esiste solo un produttore di ferramenta per finestre italiano.

Anche le guarnizioni nella maggior parte dei casi sono prodotte in Germania, e quei piccoli produttori italiani in ogni caso utilizzano materie prime
che arrivano dall’estero per produrla.

Quindi per intenderci se anche produco la mia guarnizione  o la mia ferramenta in Italia, le materie prima non sono totalmente italiane.

In ultimo arriviamo al vetro, anche in questo caso se la produzione è affidata ad un vetraio locale, le lastre di vetro sono prodotte da multinazionali europee, e quindi non si tratta di vetri provenienti dall’Italia.

Procediamo ora con un infisso in pvc:

Nel caso tu ti fossi fatto un giro tra alcuni serramentisti, scommetto che almeno l’80% di loro parlandoti del loro infisso abbia posto l’accento sul profilo utilizzato.

Anzi moltissimi puntano a sottolineare  che usano un profilo X o Y che, ti diranno, è leader di mercato.

Bene, qualsiasi sia questo profilo, X, Y, o Z, devi sapere che non esiste nessun profilo in pvc per produrre finestre estruso in Italia.

O meglio, anche in questo caso ne esiste uno, ma assolutamente non all’altezza dei suoi colleghi stranieri e per questo con pochissimo mercato.

Poi proprio come per le finestre in legno la ferramenta per la chiusura e l’apertura, così come le guarnizioni, nella maggior parte dei casi sono prodotte all’estero e principalmente in Germania o Austria.

Stessa cosa dicasi per il vetro, anche in questo caso ribadisco che, se la produzione è affidata ad un vetraio locale, le lastre di vetro sono prodotte sempre da multinazionali europee e quindi non si tratta di vetri provenienti dall’Italia.

In ultimo prendiamo in esame un infisso in alluminio:

Ti anticipo subito che non sono un grande esperto di infissi in alluminio, dal momento che non ho mai particolarmente amato i serramenti prodotti in questo materiale.

Inoltre, lavorando principalmente su abitazioni private, e nello specifico in sostituzione degli infissi, mi trovo con situazioni estetiche tali, da mal sposarsi con questo materiale dalle linee molto moderne.

Posso però dirti che i brand più rinomati dell’alluminio sono esteri ma, a differenza degli infissi prodotti in altri materiali, in questo caso per l’alluminio esistono anche alcuni grandi produttori italiani.

Stessa cosa dicasi per la ferramenta di apertura e chiusura che, se è di tipo tradizionale specifica per l’alluminio, quindi non troppo evoluta perché sempre uguale da decine di anni, generalmente è di produzione italiana.

Alcuni produttori però, utilizzano ferramenta simile a quella utilizzata per le finestre in legno ed in pvc, e a questo punto vale il discorso fatto prima per questi infissi e cioè che si tratta di prodotti principalmente tedeschi o austriaci, e parte quel 10% che usa ferramenta dell’unico produttore italiano.

Anche qui però ricorda sempre che c’è una componente di materia prima, che non è di fattura italiana.

In ultimo poi, come per gli altri due casi precedentemente trattati, si arriva al vetro e a questo punto, ancora, se la produzione è locale, le lastre di vetro sono acquistate da multinazionali europee e non si può dunque parlare di prodotti  di provenienza completamente italiana.

Traiamo le conclusioni

Come hai potuto leggere fino ad ora, è assolutamente impossibile parlare di finestre totalmente prodotte in Italia.

Quindi le distinzioni che si potrebbero fare in pratica sono le seguenti:

Se per comprare Made in Italy si intende comprare da un’azienda che ha sede in Italia ok, e automaticamente si esclude chi dall’estero vende a noi, o le aziende estere che hanno una sede in Italia.

Questa cosa però vuol dire che, se c’è un’azienda che ha sede in Italia e vende infissi prodotti in Germania, in Polonia, in Romania, o altri paesi, si possa comunque parlare di un acquisto italiano.

Se però chi propende per questa soluzione, è un’azienda che produce sul territorio italiano, e utilizza componenti prodotti da aziende estere, è evidente che faccia un discorso poco coerente.

Onestamente si tratta di persone che pensano di salvare la propria azienda dalla concorrenza straniera, senza prima guardare dentro la propria realtà col fine di capire come mai le aziende straniere gli rubano il lavoro.

E se proprio dovessimo andare ad analizzarle nello specifico, queste persone hanno un telefono prodotto in Cina, un pc prodotto a Taiwan, vestiti prodotti in Bangladesh, e sono convinto non guidino nemmeno un’auto italiana.

Come la vedo io

Premetto che sono un patriottico e non cambierei mai il mio paese con un altro, vivo sul Lago di Como, e adoro il mio paese e la mia terra.

Detto questo, lavorando nel campo degli infissi da più di 30 anni, il mio ruolo è quello di trovare prodotti validi, e onestamente in Italia tra i vari produttori ho trovato spesso situazioni problematiche.

E questo non in termini di qualità del prodotto, ma più che altro nel modo di gestione, tutto italiano, di trovare scorciatoie spesso non proprio etiche.

Ad esempio, in funzione dei limiti dimensionali mi è capitato di perdere delle vendite perché le aziende straniere con cui collaboravo non accettavano di produrre un infisso perché troppo grande.

Per questo motivo non lo avrebbero garantito in funzionalità e sopratutto in sicurezza.

Io ho perso quelle vendite che però sono state acquisite da artigiani italiani che, hanno prodotto comunque i serramenti di grandi dimensioni, semplicemente basandosi sul “Se puoi pensarlo, puoi farlo”.

Ora, se l’azienda straniera che collaborava allora con me, non lo ha voluto produrre, non è stato per un capriccio, ma più che altro per il rispetto di particolari regole di fisica costruttiva, necessarie ad avere prodotti funzionanti nel tempo e sicuri per l’utilizzatore finale.

Che garanzie possa aver dato al cliente l’artigiano che ha prodotto la finestra non posso saperlo e nemmeno so se gli infissi prodotti stiano funzionando ancora oppure no, ma ho forti perplessità sul fatto che siano ancora funzionanti.

E ti assicuro che nel mio archivio ho decine di foto di finestre di dimensioni imbarazzanti, prodotte con questo metro di valutazione, che sono totalmente chiuse e che l’utente non può proprio aprire perché pericolose.

Un altro esempio?

In ogni esperienza avuta con aziende italiane, ho notato una superficialità diffusa sui tempi di consegna che sono spesso solo indicativi e che difficilmente vengono rispettati.

Intendiamoci, esistono alcune aziende ligie e serie, ma sono una sparuta minoranza.

Concludendo

In estrema sintesi, le aziende che producono totalmente Made in Italy non esistono, perché le loro finestre avranno alcuni elementi che, per un motivo o per l’altro, saranno prodotti all’estero.

L’Italia non è totalmente autosufficiente in tema di materie prime e per questo sono pochissimi i prodotti che, su scala nazionale, possono vantarsi di produrre Made in Italy.

Ti ricordo che, concentrarsi sul prodotto non è del tutto corretto, come sai, la filosofia di Sana Finestra è che “il prodotto è importante ma non è fondamentale”.

Indipendentemente da dove arriva il prodotto, e cioè Italia o qualsiasi altro paese, se chi progetta il prodotto e la sua installazione è incompetente, oppure legato a tradizioni centenarie che non ha mai cambiato nonostante il progresso, la provenienza del prodotto è totalmente inutile.

Come dico spesso, nel mio sistema di lavoro la finestra è un aspetto secondario, perché non metto mai in primo piano il prodotto.

E’ infatti inutile concentrarsi sull’infisso più bello e performante o Made in Italy, se poi per tutta una serie di fattori collaterali, questo non è quello adatto a te e sopratutto alla tua casa e ti viene installato nel modo sbagliato.

Il mio consiglio

Se devi sostituire gli infissi, sono ben altri gli aspetti che devi valutare e il Made in Italy non può essere una tua priorità, e ti invito ad evitare che questo sia un aspetto utilizzato dal venditore di turno per distrarti da qualcosa che ti vuole nascondere.

Nel mio sistema di lavoro, che si chiama Metodo Sana Finestra, ho studiato e predisposto 10 procedure specifiche che consentono di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo di essere per te un consulente e non un venditore, puoi notarlo dal mio sito www.sanafinestra.it, che in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre o delle nostre realizzazioni, che non ti parla di prodotti, di profili, o di marche leader del settore.

E l’ho progettato apposta così, perché non voglio distrarre i miei clienti con foto emozionali.

Quello su cui voglio farti riflettere è, come già detto in precedenza, che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi!

E posso darti subito un aiuto concreto grazie alla mia GUIDA GRATUITA che puoi scaricare comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Acquistare finestre ai tempi del Corona Virus, come comportarsi, quali opportunità, quali vantaggi, come posso aiutarti.

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In questo periodo così difficile, cosi particolare, cosi strano, per noi, per il nostro paese, e per il mondo, al quale nessuno di noi era preparato, molti dei nostri progetti vengono sospesi o rimandati. In questo articolo voglio portarti il mio contributo per aiutarti a pensare positivo e a sfruttare il tempo che hai a disposizione per valutare meglio e per ragionare di più, su tutte quelle spese importanti che rimandi da tempo. Buona lettura!
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Ciao!

Questo per me è un articolo un po’ atipico, perché non è facile cercare di dare morale alle persone in questo particolare periodo.

Il mio lavoro è fare il consulente di infissi e non certo il “mental coach”, ma avendo in passato fatto l’allenatore di calcio a livello amatoriale, di giovani ragazzi, ai quali insegnavo il significato di avere una condizione mentale votata alla ricerca di soluzioni piuttosto che concentrarsi sul problema, mi ha aiutato in questa scrittura.

Per questo motivo ho cercato di trovare soluzioni da poter condividere con te che stai leggono questo articolo e che ti possano aiutare in questo periodo particolare.

Ho scritto quindi questo articolo per fissare alcuni concetti che ritengo siano molto importanti da valutare, da parte di tutte quelle persone che avevano intenzione, in prossimità delle primavera, di sostituire le finestre della propria casa.

Ma anche per quelli che già da tempo stavano rimbalzando qua e la tra venditori, produttori, marche e modelli e che per un motivo e per l’altro, non erano ancora arrivati a prendere una decisione.

Oppure per quelli che fino ad oggi non ci avevano mai pensato ma che da oggi, potrebbero fare alcuni interessanti valutazioni, che fino a qualche settimana fa non avevano mai avuto il tempo di fare.

Chiaramente in questo articolo il riferimento agli infissi sarà evidente, ma dal momento che vorrei ti sia utile in ogni caso, puoi sostituire tranquillamente la parola infissi, finestre, serramenti, con qualsiasi altro bene durevole che potrà portare un valore aggiunto alla tua casa e alla tua famiglia.

Certo perché il focus di questo articolo è proprio la casa e la famiglia, ed è da questi importantissimi elementi che parte il mio ragionamento e che ti invito a seguire fino in fondo.

Se invece vorrai sostituire la parola “finestre”, con altre categorie di acquisti, dall’auto al computer, dal telefono, all’abbonamento della palestra, sappi che non funzionerà perché come appena scritto qui sopra, non hanno piena affinità con casa e famiglia.

La situazione esistente

Come te anche io in questo periodo mi sono dovuto confinare in casa, e per questo ho potuto riflettere su diversi aspetti ed accorgermi di cose che, a causa delle routine giornaliera, passavano in secondo piano, o non venivano nemmeno prese in considerazione.

Inutile dirti che in questi giorni ho potuto godere di più della mia famiglia, dei miei figli e sopratutto della mia casa.

E sta proprio qui il punto, perché mi sono reso conto del fatto che, quella scatola di cemento e mattoni, dalla quale uscivo al mattino e rientravo alla sera solo per cenare e dormire, è in verità il posto più sicuro che avevo, la mia fortezza il mio rifugio.

E sono altrettanto convinto che questa cosa è così anche per te!

Pensaci bene, sono abbastanza sicuro del fatto che anche tu, fino ad oggi, trattavi la tua casa in modo superficiale.

La società moderna ci ha quasi costretto a questo, oltre al lavoro, c’è la palestra, poi ci sono gli amici, gli aperitivi del dopo lavoro, gli svaghi e i divertimenti che offre ormai ogni luogo, la gita fuori porta nel fine settimana e le vacanze.

Se poi hai figli gli impegni si complicano, le corse per portarli a scuola in tempo e per andarli a riprendere, le attività sportive o didattiche del dopo scuola, il catechismo, le pizzate genitori e figli.

E dulcis in fundo ecco il periodo di vacanza, perché se hai la fortuna di fare più settimane di vacanza distribuite nell’anno, sono quasi convinto che, quando te le prendi, le sfrutti andando in giro per l’Italia o per il mondo, piuttosto che passarle a casa.

Insomma, potrei andare avanti per diverse righe ma credo di averti dato un’idea di quanto tempo, in realtà, passiamo fuori casa e che invece, tutto d’un tratto, si è come fermato, concedendoci se così si può dire, la possibilità di vivere come mai prima d’ora del benessere della nostra casa.

La casa come rifugio e bene da preservare

Se dunque anche tu oggi sei seduto comodamente sul tuo divano come me, magari a divorarti serie di Netflix, o film di Sky, o a giocare con i tuoi figli, o a leggere un buon libro, sono più che convinto, senza timore di essere smentito, che ti sarai reso conto di quanto la tua casa sia un bene da preservare e da mantenere efficiente nel tempo.

Per questo motivo, ora che hai del tempo, è più che mai utile investirlo per cercare di migliorare la qualità della tua vita dentro casa e di aumentare il benessere abitativo.

Quindi per estrema chiarezza ti sto parlando di quel particolare lavoretto per sistemare il bagno, oppure quell’investimento finalizzato a migliorare l’impianto d’illuminazione, o del riscaldamento, tutte cose finalizzate portare vantaggi o a migliorare la situazione esistente della tua casa, che non hai mai valutato, oppure dei quali eri consapevole, ma non hai mai avuto il tempo di prendere in considerazione, perché non riuscivi a concentrartici.

Chiaramente non ho menzionato l’eventuale cambio degli infissi, ma è chiaro che, anche questo è uno di quei lavori che potrebbero, forse più di ogni altro, aumentare il tuo benessere abitativo e la sicurezza delle tua casa.

Forse è meglio rimandare

Ora so cosa stai pensando, che è facile per me parlare perché io devo vendere, e nello specifico devo vendere finestre, ma in verità non è così, e se avrai la pazienza di seguire il mio ragionamento te lo dimostrerò andando avanti.

Perché prima delle fine dell’articolo ti offrirò il mio AIUTO GRATUITO in tema di infissi.

Sono ben consapevole che tutti i lavori che ho ipotizzato prima, tra cui la sostituzione degli infissi, visto la particolare situazione di incertezza circa quando tutto questo finirà, vengono per il momento messi anche loro in “quarantena”, in attesa di tempi migliori.

Ma il mondo andrà avanti, e ovviamente non finirà domani, per questo potrebbe essere utile ottimizzare il tuo tempo, adesso che lo hai.

Quindi il mio consiglio è che proprio questo è il momento per investire il tuo tempo, al fine di valorizzare al meglio i tuoi prossimi investimenti casalinghi.

Mi spiego meglio, ipotizziamo che tu abbia deciso di sostituire le tue vecchie finestre e che abbia già in mano diverse offerte, (ricordati che puoi sostituire la parola infissi con qualsiasi altro bene durevole a servizio della casa), quale momento migliore per metterti comodo a prendere informazioni e a poter valutare al meglio quello che ti hanno proposto i vari venditori?

O ancora, se per caso lo scorso inverno hai pensato: “la prossima primavera mi metto in pista per cambiare le finestre”.

Bene, allora questo è il momento più favorevole che hai per concentrarti, in modo da capire al meglio come farlo e soprattutto per informarsi di più in modo da non correre rischi.

In una situazione normale, ci metteresti un’infinità di tempo, perché potresti dedicargli solo pochi minuti al giorno e sempre nei tempi morti tra un’impegno e l’altro, senza poterti focalizzare nel modo migliore.

E questo indipendentemente dal fatto che poi arriverai ad un dunque e acquisterai i tuoi nuovi infissi oppure no, perché per mettere una firma su un contratto o una conferma d’ordine sei sempre in tempo, mentre per capire se, chi ti sta proponendo le tue nuove finestre ti sta fregando oppure no, hai bisogno di investirci del tempo, e questo è indubbiamente il momento più indicato.

Hai detto: “ti sta fregando”?

Si hai letto bene, ho proprio detto così, e mi prendo la responsabilità di quello che ho scritto, perché ci combatto ormai da parecchi anni.

Per questo è nata Sana Finestra, se non avessi avuto l’esigenza di contrastare il comportamento poco professionale di buona parte dei miei colleghi avrei continuato a lavorare come una volta senza creare questo specifico marchio.

Invece ero stufo di sentire persone che si lamentavano perché si erano affidate alle persone sbagliate che gli avevano rovinato la casa.

Non hai idea di quante persone, vuoi per la fretta, vuoi per il fatto che non hanno avuto il tempo di valutare per bene le cose, vuoi perché non ne avevano le adeguate conoscenze, si sono trovate con in casa finestre che gli hanno ristretto il passaggio di luce e la vista verso l’esterno.

Si sono ritrovate con nuove finestre che hanno più spifferi di quelle vecchie che avevano deciso di sostituire, appunto perché spifferavano.

Oppure ora hanno serramenti che creano infiltrazioni di acqua che prima di cambiare gli infissi non avevano.

O che, ancora, si trovano con condensa e muffa intorno alle nuove finestre che prima d’ora non si era mai vista.

Per questo ho fondato Sana Finestra e ho creato il Metodo San Finestra, semplicemente per aiutare le persone che devono sostituire gli infissi, a fare i passi corretti e a non commettere costosi errori.

Come posso aiutarti proprio in questo periodo

Innanzitutto ti voglio spiegare com’è impostato il mio sistema di lavoro.

Tutto parte dalla mia GUIDA gratuita che è la prima fonte di aiuto, assolutamente GRATIS che posso darti e che da sola ti metterà in condizione di capire perfettamente a cosa devi prestare attenzione e come fare per non farsi intortare da chi ti vuole solo vendere la sua finestra.

In secondo luogo, hai la possibilità di avere una CONSULENZA telefonica di 30 minuti, sempre GRATIS, che mi consentirà di capire cosa ti serve, che problemi devi risolvere e se ho la soluzione giusta per te.

Perché nel caso non l’avessi, te lo direi subito, e non ti farei perdere del tempo.

Contestualmente, la consulenza telefonica ti sarà utile per farmi tutte le domande che vorrai, in modo da aiutarti a chiarire tutti i tuoi dubbi.

Lo step successivo, nel caso ce ne siano le condizioni, sarà quello di procedere con il mio esclusivo CHECK-UP ABITATIVO, che farà una fotografia dei tuoi vecchi infissi, della tua casa e del tuo stile di vita dentro casa, in modo da individuare il prodotto più adeguato e il metodo di installazione più adatto, predisponendo un sistema di progettazione personalizzato per te.

Dove sta la differenza?

Non so se ti sei accorto ma non ho minimamente parlato di una cosa.

Non ti ho detto che ti farò un preventivo, non ti ho detto che ti proporrò le mie finestre, non ti ho detto che ti proporrò di farti il lavoro.

Te ne sei accorto?

Credo che questa sia una gran bella differenza dal “resto del mondo dei serramentisti”!

Perché mentre per i miei colleghi tutto gira intorno alla finestra che vogliono piazzarti e che ti decantano in tutte le salse, per me l’obiettivo principale e metterti nelle condizioni di capire e valutare, il prodotto e il servizio più utile ai tuoi bisogni e ai problemi che devi risolvere.

Nel mio settore, dove tutto gira intorno al preventivo fatto in modo standard, spesso stilato d’ufficio senza nemmeno conoscere dove abiti, come è fatta la tua casa, come sono le tue vecchie finestre e quali problemi devi risolvere, il mio sistema è diverso e sopratutto in grado di garantirti un risultato personalizzato e senza sorprese.

E nel caso incontrassi un venditore che si mette la mano sulla coscienza e sceglie di venire a casa tua a fare un sopralluogo prima di stilarti un’offerta, sappi che il mio CHEK-UP ABITATIVO è tutta un’altra cosa.

Si tratta infatti di un’intervento specifico di valutazione di 5 aspetti fondamentali, per evitare di sbagliare la scelta della finestra e per prevedere il metodo di installazione più adatto al tuo caso specifico.

La consulenza

Come ti dicevo nel mio sistema di lavoro la finestra è un aspetto secondario perché non metto mai in primo piano il prodotto.

Anche in questo caso, a differenza dei miei colleghi, io parto dal presupposto che il prodotto, la finestra in questo caso, è importante ma non è fondamentale.

E’ infatti inutile concentrarsi sull’infisso più bello e performante se poi, per tutta una serie di fattori collaterali, questo non è quello adatto a te e sopratutto alla tua casa.

Capisci ora che tutte le volte che sei andato a trovare un mio concorrente, e questo ti ha portato subito davanti ad un infisso parlandoti delle sue caratteristiche, la sua procedura non è per niente corretta?

E’ partito dal punto di vista sbagliato, perché la finestra che ti ha mostrato potrebbe non essere quella giusta per te.

E questo perché fondamentalmente hai incontrato un venditore che però non è un consulente, dove suo lavoro è solo quello di venderti l’infisso che vuole piazzarti.

Mentre invece nel concetto di Sana Finestra, io punto principalmente alla fase di consulenza, secondo la quale non devo per forza venderti delle finestre, così da poter rimanere super partes e poterti portare reali vantaggi con i miei consigli.

Il tuo vantaggio in tutto questo

Il vantaggio più importante che puoi ottenere è quello di avere la certezza di non sprecare i tuoi soldi in un periodo dove, a causa dello stop forzato per Corona Virus, sprecare denaro denaro è assolutamente da evitare.

Converrai con me che non è proprio questo il momento di sbagliare investimento e di spendere soldi per qualcosa che sulla carta ti hanno venduto come una Maserati, ma in verità dopo qualche tempo ti rendi conto che invece è una Panda.

Quando spendi una cifra importante per cambiare le finestre, e dopo un anno cominci ad avere dei problemi, sono sicuro che non ti sognerai mai di spendere altrettanti soldi per rimettere tutto a posto, o ricominciare da capo.

Ti faccio un esempio: supponiamo che tu spenda 8.000 euro per sostituire i tuoi infissi e magari ti sia accorto, che in fase di montaggio, le nuove finestre sono più strette di quelle vecchie, sono montate sui vecchi telai, ti entra meno luce, e il panorama oltre il vetro non lo vedi più come una volta.

Non puoi farci molto perché da contratto questo è quello che hai firmato e perché ovviamente il venditore non ti aveva detto che avrebbe montato gli infissi in quel modo.

Hai due stanze orientate a nord che da un giorno all’altro, cioè tra la sostituzione delle vecchie finestre e le nuove sono diventate buie.

Tu non lo sai, ma il vetro “selettivo” che ti hanno messo su tutte le finestre perché era in promozione, ha fatto diventare scuri gli ambienti e inoltre, a nord, un vetro così non serve a nulla, e chi doveva saperlo, il serramentista, ha commesso un grave errore.

Passano alcuni mesi e, al primo cambio di stagione, intorno alle finestre comincia a formarsi un po’ di muffa, chiami il serramentista e ti dice che è colpa tua perché non cambi l’aria con sufficiente frequenza.

Passano ancora altri mesi e la muffa comincia a comparire anche in altre parti della stanza, ed il serramentista ti ribadisce che la colpa è tua che non cambi l’aria con frequenza adeguata.

Dopo un anno circa la situazione è piuttosto sconcertante, finestre strette, meno luce, muffa in più punti!

Cosa fai?

Fai causa al venditore?

Con quanto anticipo di denaro?

E per quanti anni, visti i tempi della giustizia italiana?

Sono convinto che, valutando il tutto non farai niente e ti terrai le finestre così come sono, cercando di risolvere in qualche modo almeno i problemi di muffa.

E converrai con me che, avendo speso gli 8.000 euro di cui sopra, per almeno 20 anni ti terrai quelle finestre anche se ti hanno rovinato il benessere abitativo.

Capisci ora che, sarebbe un enorme vantaggio partire con una consulenza come quella che ti offre Sana Finestra, perché eviterai costosi errori nella scelta dell’infisso, del fornitore e del sistema di installazione.

Come ti ho già detto, adesso non è il momento di fare tentativi o di agire con gli occhi parzialmente bendati, ma è necessario valorizzare al massimo il proprio denaro evitando di sprecarlo a causa dell’incompetenza di molti miei colleghi.

Per questo, con la mia consulenza gratuita ti regalo un vantaggio molto importante che ti darà la massima sicurezza possibile!

Il mio sistema

Il Metodo Sana Finestra è un progetto di intervento dettagliato che seguendo 10 procedure specifiche consente di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo di essere per te un consulente e non un venditore, puoi notarlo dal mio sito www.sanafinestra.it che in nessuna sezione ha ad esempio foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere è, come già detto in precedenza, che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Concludendo, ecco come posso aiutarti in questo momento

Tornando al discorso fatto ad inizio articolo, se stai valutando delle offerte per sostituire gli infissi, se sei in procinto di affidare un incarico per la sostituzione delle tue finestre, o se avevi intenzione di metterti in pista per capire da dove cominciare, la mia CONSULENZA gratuita potrà aiutarti a chiarire eventuali tuoi dubbi.

Da diversi mesi con Sana Finestra utilizziamo la video conferenza per presentare le offerte ai nostri clienti fuori Provincia o fuori Regione.

Per questo, utilizzando la tecnologia, potrei aiutarti anche a distanza senza particolari difficoltà.

Ecco perché, ho deciso di scrivere questo articolo, per mettermi al tuo servizio ed aiutarti.

Hai in mano alcune offerte per la sostituzione dei tuoi infissi, sei deciso a migliorare la vivibilità della tua casa ma sei bloccato perché non riesci a capire molto da ciò che ti hanno proposto?

Volevi cominciare a investire nella tua casa, stai prendendo informazioni on line ma trovi moltissime informazioni contrastanti e avresti bisogno di un contatto umano che ti possa aiutare a capire meglio, ma purtroppo sono tutti chiusi?

Non hai mai pensato prima di oggi di investire qualche soldo nella manutenzione e nel miglioramento del tuo benessere abitativo dentro casa, ma ora che la stai vivendo in modo più assiduo ci stai facendo un pensierino?

Allora questa ò l’occasione che cercavi, con Sana Finestra e con la tecnologia, posso aiutarti a chiarire tutti i tuoi dubbi e a rispondere a tutte le tue domande, in modo da metterti nelle condizioni migliori per ognuna delle 3 differenti ipotesi di cui sopra.

E tutto questo senza, e ribadisco senza, che io ti debba vendere i miei infissi!

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A poi sfrutta tutti i contatti del mio sito www.sanafinestra.it, o quelli che troverai in fondo alla guida, per contattarmi e assicurarti la MIA consulenza gratuita.

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Ecco quali sono le schermature solari, le loro particolarità, i pro e i contro.

Ecco quali sono le schermature solari, le loro particolarità, i pro e i contro.

In questo articolo prendo in esame i vari tipi di schermature solari presenti sul mercato. Come sempre lo faremo senza citare marche o modelli particolari ma solo ed esclusivamente per fare informazione consapevole al fine di metterti nelle condizioni di scegliere senza errori. Buona lettura!
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Quando si parla di finestre, molto spesso si tralascia la presa in considerazione delle schermature solari, quasi come se non siano importanti.

Nell’immaginario comune infatti si bada di più all’infisso, perché è quello che normalmente fa la differenza essendo in grado di isolarci principalmente dal calore e dai rumori.

Mentre invece si ritiene, errando, che tutto quello che sta all’esterno delle finestre serva solo a fare buio e a proteggerci da sguardi indiscreti o dai malintenzionati.

Cosa si intende per schermature solari?

Semplificando si tratta di tutti quei prodotti che stanno all’esterno delle finestre e che proteggono la tua casa, o meglio le tue finestre, principalmente dai raggi solari.

Quindi per capirci meglio, sto parlando di persiane, ante oscuranti, tapparelle, frangisole, veneziane, tende.

In questo articolo ti parlerò solo dei primi quattro sistemi, lasciando perdere veneziane e tende, sulle quali non ho competenze.

Come hai visto esistono diversi tipi di schermature solari, che variano a seconda dell’epoca in cui è stata costruita la casa.

In principio infatti, le persiane l’hanno fatta da padrone, poi col tempo, sono arrivate le tapparelle e ancora successivamente, invece, sono comparsi i frangisole.

Vediamo ora velocemente quali sono i sistemi disponibili e quali sono le loro funzioni principali.

Attenzione! Non ti dirò qual è il prodotto migliore e nemmeno il materiale migliore per produrlo, ma cercherò di darti indicazioni circa la funzionalità di ogni sistema in modo che tu ti possa orientare e possa decidere in estrema autonomia quale sistema si addice a te, nel caso tu sia in procinto di dover sceglierlo per la tua nuova casa.

Si, lo so quello che stai pensando, ti stai chiedendo come mai ti sto parlando di sistemi oscuranti per una nuova costruzione, dal momento che Sana Finestra si occupa solo di sostituzione di infissi in case abitate, dove i sistemi oscuranti ormai ci sono già e non si può cambiarne la tipologia.

Hai perfettamente ragione, ma in questo caso il mio ruolo è quello di fare informazione consulenziale e non quello di vendere infissi, il mio business è orientato alla sostituzione degli infissi nelle case abitate, ma se qualcuno vuole informazioni su prodotti che conosco perché non dovrei aiutarlo.

In ultimo non escludo che ci possa essere qualcuno che, nell’ambito delle sostituzione degli infissi, voglia cambiare la tipologia dell’attuale sistema oscurante.

Quindi senza perdermi in chiacchiere ecco una carrellata dei sistemi oscuranti e delle loro caratteristiche.

Come ti dicevo non entrerò nello specifico, perché ogni singolo sistema sarà trattato prossimamente in articoli dedicati.

Sei pronto?  Bene, partiamo!

Persiane

Le persiane sono presenti fin dalla nascita degli infissi, in tantissimi palazzi storici infatti, sono da sempre state utilizzate le persiane.

La particolarità di questo prodotto e che ha delle lamelle inclinate a 45° che consentono alla luce di passare dall’esterno all’interno, in modo da non oscurare completamente gli ambienti.

Nonostante il controllo solare sia una delle caratteristiche più sviluppate negli ultimi anni, le persiane sono state inventate proprio per questo scopo.

Quindi non ha caso hanno le lamelle orientate a 45°, e quindi già in epoche a noi molto lontane, l’uomo prendeva in considerazione la capacita di riflessione solare.

Per capirci meglio, una persiana è un manufatto costituito da un’intelaiatura che un tempo era in legno e che oggi può essere in altri materiali, al centro della quale ci sono appunto delle sottili lamelle sempre dello stesso materiale, inclinate a 45°.

Pensa un po’ alle persiane come a delle finestre montate all’esterno della facciata della casa, che però si aprono verso l’esterno, e che non hanno in genere un telaio perimetrale ma sono fissate direttamente al muro.

Un particolare interessante è che le persiane possono essere previste con apertura motorizzata.

Esistono anche in versione scorrevole per tutti quei casi in cui l’apertura a bandiera non è possibile.

I pro delle persiane come detto, sono che una volta chiuse schermano la luce del sole senza oscurare completamente gli ambienti.

Mentre i contro sono che per chi vuole dormire nel buio più totale fino a tardi al mattino, le persiane hanno il problema di lasciare passare una buona quantità di luce, che per molti potrebbe essere fastidiosa.

Una soluzione innovativa, può essere quella di dotarsi di persiane con lamelle orientabili, che possono essere orientate a piacimento fino ad arrivare a oscurare completamente i locali.

Qui sotto vedi una comparazione di una persiana a lamelle orientabili, dove a sinistra la persiana ha le lamelle chiuse, mentre a destra le ha parzialmente aperte.

Ante oscuranti

Un’alternativa alle persiane per tutte quelle situazioni dove si vuole avere un oscuramento totale, è quella di utilizzare le ante oscuranti.

Per comodità didattica io ti parlo di quelle in legno ma attualmente possono essere realizzati anche in materiali diversi.

Costruttivamente si tratta sempre di un intelaiatura come quella di cui ti ho appena accennato per le persiane.

Anziché avere delle lamelle interne inclinate, al telaio delle ante oscuranti vengono applicate delle assicelle in legno in verticale che creano di fatto un pannello completamente oscurante anche di giorno.

Anche le ante oscuranti inizialmente erano in legno, mentre ad oggi possono essere in materiali diversi.

Il loro funzionamento ed il loro metodo di installazione sono identici a quelli delle persiane.

Inoltre esistono diverse tipologie costruttive che vanno dalle doghe orizzontali applicate, a quelle inserite all’interno del telaio, al pannello dogato, all’intelaiatura bugnata sempre inserita dentro al telaio.

Alcuni produttori utilizzano dei pannelli in compensato multistrato marino da 4 centimetri, che lavorano per farlo sembrare dogato.

Come per le persiane, anche le ante oscuranti possono essere previste con apertura motorizzata.

Anche loro esistono in versione scorrevole per tutti quei casi in cui l’apertura a bandiera non è possibile.

I pro delle ante oscuranti sono, come detto, che oscurano completamente i locali.

Mentre i contro invece, sono che, nel caso di esposizione delle casa ad esempio a sud in piena estate, la schermatura solare verrebbe meno con il rischio di surriscaldare molto la casa.

L’alternativa sarebbe tenerli chiusi ma questo potrebbe voler dire stare in casa con la luce accesa, con conseguente spreco di energia ed il disturbo di una luce non naturale.

Tapparelle avvolgibili

Non so dirti quando è stata pensata e costruita la prima tapparella, ma mi è capitato di vederle anche su case molto vecchie, per cui credo che non siano troppo recenti come invenzione.

Le tapparelle avvolgibili sono esplose nel loro utilizzo a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80.

Spiegato banalmente, si tratta di un telo formato da diversi listelli che in origine erano anche in questo caso in legno e che oggi potrai trovare in altri materiali, che scorrono tra due guide laterali che si trovano all’esterno delle finestre.

Le tapparelle in chiusura si avvolgono su un rullo che coperto da un cassonetto posizionato sopra le finestre.

Anche il cassonetto di base era in legno ma attualmente sulle nuove realizzazioni può essere, come tutti i prodotti trattati fino ad ora, in altri materiali.

In genere le tapparelle, soprattutto se in legno, a seconda dell’esposizione al sole e delle frequenza di utilizzo funzionano abbastanza bene per i primi 20 anni, poi ciclicamente cominciano ad avere i primi problemini, dalla rottura di un gancio, a quella delle cinghie di trazione e di fissaggio al rullo, alla rottura della cinghia di azionamento.

La rottura di questi elementi generalmente oltre che alla loro usura è attribuibile al fatto che il legno delle lamelle a causa dell’età, cominciava ad imbarcarsi creando un attrito in salita e in discesa che causa la rottura.

Nelle tapparelle moderne costruite con materiali alternativi al legno, come ad esempio l’alluminio, che è più leggero, si verificano molto raramente gli episodi di rottura che ti ho indicato.

Le tapparelle possono essere movimentate in tre diversi modi:

1 – Con una corda posta posta lateralmente rispetto alla finestra azionando la quale si alza e si abbassa il telo.

2 – Con un asta che muove un argano applicato al rullo dentro il cassonetto e che girando avvolge il telo.

3 – Con un motore posto dentro il rullo che, come per gli altri due casi, avvolge il telo.

Se qualche anno fa i motori avevano costi proibitivi, adesso sono accessibili a tutte le tasche e per questo il mio consiglio è assolutamente quello di motorizzare le tapparelle nel caso tu le abbia.

I pro delle tapparelle sono che una volta completamente abbassate oscureranno completamente i locali della tua casa.

Mentre i contro invece sono che nella versione tradizionale, non permettono di regolare perfettamente la luce.

O meglio, le tapparelle possono essere abbassate in modo non completo in modo che la luce filtri, ma questo va bene fino a che il sole è alto in cielo a Sud, mentre quando è a Est o Ovest, e quindi piuttosto basso all’orizzonte, avresti delle lame di luce che ti entrano direttamente sugli occhi.

Inoltre il grosso problema delle tapparelle è rappresentato dal cassonetto che contiene il rullo, un tempo sempre trascurato nella sua costruzione e per questo purtroppo fonte di grande dispersione termica.

Negli ultimi anni, tra le tapparelle in alluminio, hanno preso piede tapparelle che hanno una doppia funzione: oltre a tapparella tradizionale le stecche hanno anche la funzione di frangisole.

La particolarità di questo sistema è il fatto che consente di avere due funzioni utilissime in un solo prodotto, la regolazione delle luce, unita al totale oscuramento.

Inoltre il sistema consente di essere più sicuro dal punto di vista dell’effrazione trattandosi di un sistema in alluminio estruso e per questo più rigido.

Frangisole

Il frangisole è un sistema molto più moderno e innovativo rispetto a quelli di cui ti ho parlato prima, che però in Italia è ancora poco utilizzato.

Ultimamente nelle case a basso consumo energetico, che per questo sono gestite da progettisti attenti agli aspetti di controllo solare, i frangisole sono molto apprezzati.

La loro particolarità sta nel fatto che è un prodotto nato appositamente per modulare la luce del sole.

Per semplificare possiamo definire i frangisole come una grande tenda alla veneziana che si impacchetta verso l’alto con un sistema che può essere ad arganello oppure motorizzato.

Si tratta nella pratica di sottili lamelle in alluminio sagomate in modo particolare per renderle più rigide e per favorire la riflessione dei reggi solari.

Nella foto sotto vedi un frangisole in 3 sequenze differenti: chiuso – aperto – leggermente orientato.

Come per le tapparelle anche i frangisole scorrono in due guide laterali.

In alcuni modelli le guide hanno la sola funzione di tenere guidato il telo, in altre invece, particolari guide a catena contribuiscono ad assicurare un funzionamento più preciso.

In paesi come la Svizzera e la Germania, i frangisole sono ampiamente radicati da diversi anni.

Il loro uso è molto indicato sopratutto in situazioni dove ci sono vetrate piuttosto ampie.

I pro dei frangisole sono la grande possibilità di regolare il loro angolo di orientamento al sole in modo da regolare perfettamente la luce del sole in entrata e la possibilità di essere utilizzate su grandi vetrate.

Mentre i contro invece sono che una volta completamente abbassate non oscureranno mai totalmente i locali della tua casa a causa del fatto che le lamelle in chiusura non aderiscono perfettamente, ne una sull’altra, e nemmeno ai lati verso le guide laterali.

In pratica l’effetto in chiusura è simile a quello delle persiane.

Quale sistema scegliere

Innanzitutto sia che tu stia costruendo, sia che tu stia ristrutturando, sia che tu stia sostituendo i tuoi sistemi oscuranti, la prima cosa che ti serve sapere è il fatto che ci siano delle prescrizioni comunali o condominiali da rispettare, perché è inutile focalizzarsi su un prodotto se poi non è possibile installarlo perché vietato.

In secondo luogo dovresti valutare anche il contesto in cui si trova la tua casa.

Se ad esempio si trova in cima ad una montagna ed è tipo uno chalet, ha molto più senso metterci delle ante oscuranti piuttosto che altro.

In presenza di finestre di grandi dimensioni poi l’uso di frangisole o tapparelle è sicuramente il più indicato, mentre per finestre di dimensioni più contenute posizionate magari in una zona poco soleggiata, possono essere più adatte le persiane che hanno anche una certa eleganza.

Attenzione ad una categoria che non ho menzionato perché non ritengo adatta al mio concetto di sistema oscurante.

Si tratta delle tende da interno, quelle pesanti che una volta chiuse oscurano perfettamente le stanze.

Sono molto usate specialmente in alcuni hotel, e per questo spesso prendono piede anche in abitazioni private dove magari per comodità di utilizzo, per il fatto che non si deve aprire le finestre per chiuderle, magari in pieno inverno, come per le persiane o le ante oscuranti, per semplice gusto estetico, oppure perché non è possibile un qualsiasi altro sistema oscurante, vengono preferite.

Le contro indicazioni di questo sistema oscurante è il fatto che non puoi utilizzarlo di giorno per schermare il sole, e che quindi se hai finestre moderne con vetri bassi emissivi, il sole ti entrerà in casa contribuendo ad alzare la temperatura interna dell’abitazione.

Cosa questa che con un sistema oscurante esterno adeguato non succederebbe.

La consulenza

Un aspetto su cui voglio farti riflettere è che nella scelta del sistema oscurante potrebbe darti un grande aiuto il consulente di infissi, perché avendo esperienza nel campo, riuscirebbe ad individuare il prodotto più indicato per te valutandolo dal punto di vista pratico e funzionale, piuttosto che estetico.

Fai attenzione però al concetto di consulente che non devi confondere con il classico venditore di infissi.

Perché mentre il venditore esperto di infissi può fari pensare di essere un consulente, in verità la sua consulenza è finalizzata a venderti l’infisso che lui vuole piazzarti.

Mentre invece il semplice consulente non deve per forza venderti le finestre e per questo rimane super partes e ti può portare reali vantaggi attraverso i suoi consigli.

Il suo lavoro sarà dunque quello di trovare il sistema più adatto, che si addica meglio alla sua casa, che sia in linea con le disposizioni di Legge, e che ti dia risultati concreti.

Chiaramente se stai costruendo e ristrutturando una casa il consulente ce lo hai già ed è il tecnico progettista che hai scelto, architetto o geometra che sia, che potrà darti le indicazioni tecniche adeguate.

Ma se invece stai solo sostituendo gli infissi come puoi fare?

Normalmente per sostituire gli infissi ci si reca da un serramentista e non si da un incarico ad un tecnico.

Il mio sistema

Per questo può esserti di aiuto il mio Metodo Sana Finestra, un sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specialmente se è abitata.

Il Metodo Sana Finestra è un progetto di intervento dettagliato che seguendo 10 procedure specifiche consente di individuare il prodotto più idoneo a te, alla tua casa e ai bisogni che devi soddisfare.

Non si tratta quindi di proporti un prodotto e di farti un preventivo standard, ma di predisporre una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è appunto prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo e il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Cassonetti per le tapparelle: ti spiego perché, se cambi gli infissi senza sostituirli, stai buttando i tuoi soldi

Cassonetti per le tapparelle: ti spiego perché, se cambi gli infissi senza sostituirli, stai buttando i tuoi soldi

Succede spesso che chi ha problemi con i suoi vecchi infissi e decide di sostituirli, non si preoccupi del cassonetto che contiene le tapparelle. In questo articolo ti spiego perché il cassonetto è un pozzo senza fondo nel quale perdi i tuoi soldi. Buona lettura!
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Se vivi in una casa che utilizza come sistema oscurante le tapparelle, saprai sicuramente cosa sono i cassonetti.

Ma per correttezza di informazione ecco spiegato per tutti di cosa sto parlando:

Banalmente possiamo definirlo come un manufatto in legno a forma di scatola per le scarpe scarpe, che sta sopra una finestra e al cui interno c’è un rullo metallico che avvolge una tapparella.

Molto utilizzato a partire dagli anni ’80 questo elemento negli anni è stato costruito con tecniche non sempre identiche.

Si va da quelli incassati in una boiserie come quello che vedi qui sotto.

A quelli semi incassati come quello che vedi qui sotto:

La forma differente dipende dalla struttura muraria e in particolare dallo spessore del muro e dal punto in cui è posizionata la finestra

La loro costruzione inizialmente era in legno massello per poi essere realizzata, dai primi degli anni ’80, parte in legno massello e parte in compensato multistrato.

I più vecchi ancora in circolazione sono costruiti con un intelaiatura fatta con listelli di legno, ricoperta da un foglio di compensato da 4 millimetri.

Negli anni la sua costruzione è diventata sempre più povera, nel senso che i pannelli per costruirli si sono ridotti di spessore arrivando in certi casi, sopratutto nel periodo del boom edilizio, ad essere realizzati in legno truciolato da 6 mm di spessore.

Questa situazione e tipica delle costruzioni fatte su case pluri famigliari, i classici complessi di villette a schiera dove, impresari senza scrupoli, alla ricerca del prezzo più basso, affidavano la costruzione degli infissi alle numerose cooperative nate appositamente per la produzione di infissi e complementi.

Sostanzialmente il paradosso era che al fattore isolante del cassonetto si dava meno importanza rispetto a quello del serramento.

Cosa succede dentro al cassonetto

E’ bene sapere che dentro il cassonetto c’è una discreta quantità di aria fredda che è separata dall’ambiente delle casa solo da una semplice parete un legno di pochi centimetri.

L’aria dentro il cassonetto entra attraverso la cavità dove il telo della tapparella scorre per chiudere all’esterno le finestre.

Questa cavità in genere è di almeno 3,5 o 4 centimetri e per questo rende l’interno del cassonetto ventilato.

Normalmente l’aria ferma è un ottimo isolante, ma essendo quella dento il cassonetto aria in movimento a causa della feritoia di scorrimento della tapparella, la ventilazione che ne consegue ti fa capire che il cassonetto è un elemento altamente disperdente.

Inoltre la struttura del cassonetto è composta da una parte fissata all’infisso con dei chiodi o delle viti, e da una parte appoggiata alla parete a cui è fissata con due zanche in ferro laterali.

Se la parete non è perfettamente pianeggiante il cassonetto non vi si adatta e per questo lascia una fessura nel quale le dispersione è molto accentuata.

La fase di sostituzione delle finestre

L’errore molto comune che spesso si commette in fase di sostituzione degli infissi, è quello di dimenticarsi del cassonetto o di non pensare che la sua sostituzione sia necessaria.

Lo si considera sempre come un elemento a se e per questo si pensa di lasciarlo così com’è senza rimuoverlo o almeno coibentarlo.

Invece la sostituzione o la riqualificazione del cassonetto è una cosa basilare che deve essere obbligatoriamente presa in considerazione se si vuole ottenere un reale risparmio e un vero e proprio isolamento termico della propria casa.

E lo sai perché?

Perché è totalmente illogico che una persona vada a sostituire i suoi vecchi infissi, che lasciano passare dall’interno all’esterno della loro casa 5 watt di energia per metro quadro di finestra, con nuove finestre che invece ne lasciano passare ad esempio 1,4 watt o addirittura anche meno, senza preoccuparsi di sostituire l’eventuale cassonetto delle tapparelle che da solo disperde 5,5 watt per metro quadro.

Sarebbe come installare una finestra a due ante, dove in una delle due ante metto un vetro doppio con gas isolante, mentre nella seconda metto in vetro singolo.

Ti sembra logico?

Eppure spesso molti miei colleghi non spiegano mai al potenziale cliente queste cose e si limitano magari a vendergli e installargli un nuovo infisso senza sostituire, o semplicemente coibentare il cassonetto.

E’ normale che tu, da profano, possa non sapere che il cassonetto sia così problematico.

Così come è normale che, sempre a causa del fatto che non fai di mestiere il serramentista, tu possa pensare che per rimuovere il cassonetto sia necessario demolire la casa e aver necessità di far intervenire un muratore.

Rimuovere il cassonetto non è problematico

Ricordi qualche riga più sopra?

Ti ho scritto che il cassonetto è fissato in parte semplicemente sulla traversa superiore dell’infisso, e in parte al muro con due zanche in metallo.

Queste zanche sono facilmente visibili e raggiungibili dall’interno del cassonetto in modo da poterle svitare rimuovendo totalmente la struttura senza fare particolari danni.

A meno che l’appartamento in questione non sia stato già oggetto di ristrutturazione dove ad esempio sia stato ripreso l’intonaco dei muri, con conseguente appoggio al cassonetto esistente, la sua rimozione lascerebbe il muro pulito e senza necessità di essere ripristinato.

Diverso discorso nel caso ci si trovasse a dover lavorare in palazzi più vecchi, dove il cassonetto è parte integrante di una boiserie che contorna tutta la finestra.

In questo ultimo caso la rimozione del cassonetto, potrebbe essere molto complicata specie in fase di sola sostituzione degli infissi.

In questo caso, questo tipo di intervento è consigliabile solo nel caso si debba fare una ristrutturazione totale dell’appartamento, in modo che la presenza di un’impresa edile possa assicurare una dovuta assistenza e un corretto ripristino dei muri.

Attenzione alla sostituzione poco professionale

Mi è capitato di vedere diverse volte, che la sostituzione degli infissi comprendeva correttamente anche quella del cassonetto.

Purtroppo però questa sostituzione veniva messa in atto solo per una pura esigenza estetica finalizzata a uniformare la finitura del nuovo infisso al cassonetto.

Ma nessun serramentista si preoccupava del fatto che il cassonetto fosse ugualmente performante come l’infisso installato.

L’isolamento del cassonetto viene indicato con un valore Usb, e molti serramentisti spesso non si preoccupano di valutare questo dato.

Il valore Usb per intenderci è la trasmittanza termica del cassonetto cioè tutta quell’energia che il cassonetto disperde dall’interno della casa verso l’esterno.

Questo valore, in caso di sostituzione dei cassonetti, deve essere obbligatoriamente, ai sensi del D.M. 26 giugno 2015 Requisiti Minimi, identico a quello delle finestre installate.

Un tempo questa questione non era chiara e pertanto capitava spesso che venissero installate finestre con un valore isolante di 1,4 Watt per metro quadro, accompagnate da un nuovo cassonetto che invece ne misurava 5,5 di watt per metro quadro.

In altri casi invece si pensava che la trasmittanza termica del cassonetto potesse risultare da un media ponderata tra il valore isolante dell’infisso e quella del cassonetto stesso.

In questo caso installavano infissi piuttosto isolanti sopra i quali lasciavano una sorta di buco disperdente.

Ora la situazione è sicuramente più chiara anche se non perfettamente definita, e pertanto in caso di sostituzione del cassonetto è necessario che questo abbia lo stesso valore di isolamento dell’infisso installato.

Lo prevede la Legge, e deve essere dichiarato come per le finestre, con un apposito certificato attestante le sue prestazioni.

Ciò che però la legge non prevede è che sia obbligatorio sostituire il cassonetto in caso di sostituzione degli infissi.

Quindi ricapitolando, se sostituisci gli infissi e lasci il vecchio cassonetto lo puoi fare, mentre se li sostituisci e cambi anche il cassonetto questo deve rispettare il valore isolante delle finestre installate.

Come comportarsi

Se hai letto fino a qui avrai sicuramente capito che è illogico imbattersi in una spesa per cambiare le finestre di casa lasciando intatto il vecchio cassonetto che da solo disperde più delle finestre che hai deciso di sostituire.

Ma se prima di leggere questo articolo non ti eri mai posto il problema, tutto sarebbe dipeso dalla consulenza del serramentista che avrai scelto.

Se ti rivolgi ad un venditore di finestre che pensa solo a venderti la finestra più bella che ha in esposizione senza che questi si preoccupi di menzionare il cassonetto, ti faccio tanti auguri perché sprecherai tutti i soldi che hai investito.

Se invece questo venditore ti ha parlato dei cassonetti e ti ha consigliato di sostituirli o almeno di coibentarli, allora devi sapere che hai trovato una persona corretta e il mio consiglio è quello di ascoltarlo e di non tralasciare questo particolare mangia denaro.

Hai detto coibentarli?

Si, hai letto bene, ho detto coibentarli, perché non è detto che sia per forza necessario rimuoverli e sostituirli, perché grazie alla disponibilità di diversi materiali e di diverse soluzioni, è possibile rivestire l’interno dei tuoi vecchi cassonetti, in modo da renderli isolati e performanti come le finestre che hai installato.

Certo prima di pensare a questa soluzione è bene verificare che la struttura e le condizioni dei tuoi cassonetti siano tali da poter procedere in questa direzione.

A volte la struttura, che non è soggetta a particolari sollecitazioni, è spesso in buone condizioni, mentre è quasi sempre indispensabile sostituire almeno il coperchio di ispezione, che a seguito delle numerose aperture per la manutenzione, in genere è sempre piuttosto malconcio.

Tecniche di intervento a confronto

Come già detto, se ti spaventa il fatto che la rimozione del cassonetto murato possa rappresentare un problema ti tranquillizzo subito, perché di norma il cassonetto ha una parte fissata con chiodi o viti sulla traversa superiore del telai fisso delle tue vecchie finestre, e due o tre zanche in ferro murate, ma ben visibili dentro il cassonetto, che per questo sono facilmente rimovibili.

Potrebbe capitare, in alcuni casi che la parte inferiore del cassonetto entri per circa un centimetro dentro il muro ai suoi lati e che per questo si debba rompere un po’ il muro per liberarlo, ma la cosa è abbastanza risolvibile prevedendo che il nuovo cassonetto prenda perfettamente il suo posto e che la fessura venga ripristinata con un sigillante specifico per intonaco.

L’eventuale impronta lasciata dal perimetro del vecchio cassonetto potrà essere mitigata costruendo il nuovo più grande di un paio centimetri.

Stai attento invece che non ti venga proposto di ricoprire il cassonetto con uno nuovo che viene montato, tipo matrioska, sopra il cassonetto esistente senza rimuoverlo.

Questa operazione, che ha scopo estetico in verità si trasforma in un’operazione pessima, perché il nuovo cassonetto anche se, essendo nuovo sarà più bello, per calzare sopra quello esistente sarà indubbiamente più grande e per questo più invasivo, ed esteticamente appesantirà tutto il foro finestra.

Inoltre se questa pratica non è accompagnata da una corretta coibentazione interna, non ha per niente senso.

In caso di sola coibentazione del cassonetto, ti ricordo di prevedere almeno la sola sostituzione dell’anta di ispezione, che di norma è sempre la più rovinata.

La struttura del cassonetto infatti essendo statica e ben fissata, normalmente rimane sempre in buone condizioni e sostituendo solo l’anta frontale di ispezione, e ovviamente coibentando l’interno del cassonetto, consente di ottenere un lavoro esteticamente gradevole.

In conclusione, metti in conto il fatto che, se vuoi sostituire gli infissi ed hai il cassonetto, questo debba essere sostituito.

Il serramentista che contatterai dovrà fare una valutazione anche del cassonetto e dovrà saperti dire se il cassonetto che hai attualmente dovrà essere sostituito oppure potrà essere solo coibentato.

Anche questo rientra nella corretta progettazione dell’intervento e in particolare dell’installazione.

In caso di ristrutturazione

Nel caso tu sia alle prese con una ristrutturazione importante della tua casa, ti consiglio di valutare la possibilità di far installare dei cassonetti integrati nel muro.

Si tratta di cassonetti prefabbricati, dello spessore del muro perimetrale della tua casa, che vengono installati e rifiniti con l’intonaco scomparendo letteralmente e lasciando le pareti molto più “pulite” dal punto di vista estetico.

Ne esistono di diversi tipi e il mio consiglio è quello di propendere per quelli che hanno l’ispezione esterna.

Avere un ispezione esterna consente di lasciare tutto il freddo all’esterno, non correndo alcun rischio di infiltrazioni di aria dall’anta di ispezione.

I cassonetti prefabbricati possono essere integrati in un falso telaio, o contro telaio perimetrale che consente di riqualificare completamente il foro finestra, ma questo non è oggetto di questo articolo per cui non mi dilungo nel parlartene.

Se ti orienti verso un cassonetto prefabbricato evita categoricamente quelli con ispezione interna scorrevole in basso!

Sono i peggiori in assoluto e non dovrebbero nemmeno essere presenti sul mercato.

Il mio Metodo Sana Finestra

Il mio sistema esclusivo è finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre, e prende in esame diverse particolarità tra cui appunto la condizione del cassonetto.

Il Metodo Sana Finestra è per prima cosa una consulenza dettagliata che seguendo 10 procedure specifiche mi consentirà di proporre i prodotti e il servizio più idoneo a te, alla tua casa e al bisogno che devi soddisfare grazie anche all’uso dell’esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”, che garantisce un’installazione unica e preserva la tua casa da problematiche di condensa e di muffa.

Nel caso specifico dei cassonetti, il Metodo Sana Finestra prevede quasi sempre la loro sostituzione tanto che, nel caso il cliente non ne voglia proprio sapere, è possibile che non si accetti di fare il lavoro.

E’ una questione di etica e di professionalità, dal momento che punto a dare garanzie di risultato, non ritengo di dover per forza assumere una commessa scendendo a compromessi che vanificherebbero l’impegno economico di chi vuole affidarsi a Sana Finestra.

Non mi interessa lavorare tanto per raggiungere il budget di fine mese, ma voglio che il mio lavoro porti reali vantaggi al mio cliente e che sia in linea con la filosofia di Sana Finestra rivolta all’isolamento termico.

Ritengo che questo sia il giusto lavoro del consulente di serramenti che è completamente diverso dal semplice venditore in stile anni ’90, ancora molto attuale, per il quale basta vendere a tutti i costi.

Il Metodo Sana Finestra è in pratica un documento di consulenza che ti aiuterà a capire meglio cosa è meglio per te e che potrà esserti utile anche come traccia per poter valutare le proposte di altri potenziali fornitori.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

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Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto, ma in conclusione ti ricordo gli step importanti che riguardano i cassonetti.

Se stai pensando di sostituire le tue vecchie finestre ed hai i cassonetti, ricordati che è necessario sostituirli o quanto meno coibentarli, per non sprecare soldi inutilmente.

Se il serramentista a cui ti rivolgerai non ti farà riflettere sulla necessità di intervenire sui cassonetti, o ancora peggio accetterà di fornirti gli infissi lasciando intatti i vecchi cassonetti, ti stai affidando alla persona sbagliata.

Appuntamento al prossimo articolo!

Ciao e a presto.
Gianluca Ortelli

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Ecco la storia di cosa ti succederà quando andrai a cercare nuove finestre

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Vendere è un arte si dice! Proprio come per i mestieri più antichi del mondo, tra i quali c'è ovviamente quello del venditore. Però un conto è vendere un qualsiasi articolo da pochi euro che, male che vada, resta riposto in uno sgabuzzino. Un altro è vendere un bene durevole come una finestra. In questo articolo ti racconto una storia piuttosto comune. Il copione che si ripete giornalmente all'interno di uno show-room di infissi. Buona lettura!
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Ti racconto una storia

Con questo articolo voglio raccontarti quello che normalmente potrebbe succederti nel caso tu decidessi di cominciare a girare per i vari show-room della tua città, con lo scopo di trovare la miglior offerta per la sostituzione delle finestre di casa tua.

E’ la storia che normalmente vive ogni cliente che deve acquistare nuove finestre e che, sono sicuro, è capitata o capiterà anche a te.

Siccome si sta per fare un acquisto importante, che prevede un significativo impegno in termini economici, questa storia racconta della visita di un potenziale cliente ad uno show-room che vende finestre.

Questa persona arriva nello show-room: non si tratta di un negozio totalmente specializzato in finestre, ma piuttosto di una sorta di bazar dove non si trattano solo infissi. Al suo interno puoi trovare come minimo anche porte interne, tende da sole, porte da garage, zanzariere e grate di sicurezza.

In alcuni di questi negozi addirittura potrai trovare anche pavimenti, oggettistica per la casa, ferramenta, arredo bagno e, a volte, anche la pizza a mezzogiorno!

Perdonami la battuta, ma come ti ho preannunciato voglio essere schietto e sincero con te.  Per questo, siccome le finestre sono un prodotto tecnico e complesso, non è possibile mischiarlo con altro, perché si corre il rischio di trattarlo con troppo superficialità.

Allora, dicevamo…
Il nostro potenziale cliente arriva al negozio. Sembra tutto bellissimo e scintillante e quando entra viene subito raggiunto da un addetto che lo saluta con un gran sorriso e un: “Buongiorno, posso aiutarla?”

Da qui parte la storia:

Cliente: “Buongiorno, dovrei cambiare le finestre e volevo delle informazioni…”

Addetto: “Buongiorno, prego si accomodi, che tipo di finestre vorrebbe? Ha già un’idea?

Cliente: “Mah, guardi, non saprei… prima volevo vedere cos’era disponibile per poi eventualmente avere un preventivo.”

Addetto: “Ok, allora venga che le faccio vedere qualcosa.”

Gli fa strada verso un campione di finestra in esposizione e gli dice: “Ecco questa è in assoluto la nostra finestra più venduta!”

E da lì partono almeno 10 minuti in cui l’addetto snocciola un serie di termini incomprensibili e sigle tecniche che nell’ordine sono: numero di guarnizioni, trasmittanza termica, spessori dei materiali o numero di camere isolanti, valori di tenuta all’aria e all’acqua e di resistenza al carico del vento.

Il cliente però, come è normale che sia, ha capito ben poco di tutte quelle sigle tecniche, ed è fermo alla forma rettangolare della finestra, all’estetica e al materiale con cui è costruita.

Questo semplicemente perché, non essendo il suo lavoro, non riesce a interpretare i termini tecnici spiegati dal venditore.

Questa situazione poi si ripete più volte, perché l’addetto in genere prosegue il suo tour verso altri tipi di infissi che ha in esposizione e per i quali decanta, come sopra, tutte le caratteristiche e le sigle tecniche che sa’ a memoria.

Al termine del tour generalmente succede che il potenziale cliente pone al venditore questa domanda:

Cliente: “Lei quale mi consiglia?”

Addetto: “Guardi, sono tutti ottimi prodotti! Noi puntiamo molto sulla qualità, sono più di 50 anni che operiamo sul campo e, essendo leader del settore, abbiamo clienti felici. Per cui deve vedere lei in base alle sue esigenze quale le piace di più.”

Cliente: “Ok! E’ un problema avere un preventivo con finestre in legno, in alluminio e in pvc?”

Addetto: (fiero e felice di aver ottenuto la possibilità di fare un preventivo), “Nessun problema! Se ha già le misure e ha tempo di aspettare le preparo subito un’offerta. Altrimenti, se mi da un indirizzo email, gliela mando al massimo entro domani.”

Risultato...

Stessa storia, stesso risultato per almeno altri 3 o 4 rivenditori o produttori, che potrebbero diventare i potenziali fornitori del nostro amico e da cui riceverà un’offerta istantanea (o entro pochi giorni) con 2 o 3 alternative circa i materiali.

Questo offerte saranno di poche pagine, strutturalmente uguali ma assolutamente imparagonabili tra loro. Avranno al loro interno i disegni delle varie finestre previste e tutte le informazioni tecniche che già il venditore aveva snocciolato durante la visita allo show-room.

Il problema è che queste sigle e questi numeri saranno totalmente incomprensibili per una persona inesperta nel settore. Tanto che il nostro potenziale cliente si arrenderà dopo poco tempo, scarterà il preventivo più basso e quello più alto, prendendo in considerazione solo la via di mezzo.

Indipendentemente da come si è sviluppata la storia che ti ho appena raccontato, questo è quello che generalmente si verifica nel 90% dei casi.

Anche se in questo caso te l’ho un po’ romanzata, l’esperienza del potenziale cliente durante la visita ad uno show-room si svolge quasi sempre in questo modo.

Ogni addetto si preoccupa principalmente di mettere prima di tutto al centro dell’attenzione il prodotto che vuole vendere. Lo decanta in tutte le salse, lo presenta in legno, in alluminio e in pvc, poi lascia al potenziale cliente la scelta di quello che preferisce.

Lo fa concentrare sul prodotto, lo distrae dal problema che l’ha portato a decidere di cambiare gli infissi e non si preoccupa, invece, del bisogno che questo potenziale cliente deve soddisfare!

Oltretutto non perde l’occasione di ricordare al potenziale cliente quanto è bella, affidabile e attenta alle esigenze del cliente, la sua azienda…
Ma intanto, fino a quel momento, più che di esigenze del cliente ci si è concentrati solo sull’emozionare il potenziale cliente parlando solo del proprio prodotto.

Questa storia non ti è nuova vero?

Sono più che sicuro che quanto scritto nella storiella qui sopra è successo anche a te o, se ancora non hai visitato nessun altro potenziale fornitore, ti succederà sicuramente!

E questo perché, nel 90% dei casi, scoprirai che tutti si comporteranno con te allo stesso modo. Tanto che ti ritroverai confuso a paragonare finestre, con finestre, con finestre.

E se per te che non sei un tecnico, la finestra A è uguale alla B e alla C e viceversa, non riuscirai a capire qual è la più adatta a te e alla tua casa. Di conseguenza, puntando al centro, crederai di aver scelto correttamente e di non aver sbagliato.

Non trovi sia agghiacciante pensare che la scelta per un acquisto così importante, come la sostituzione degli infissi – che in genere si fa una sola volta nella vita, che prevede un discreto investimento di denaro, che deve risolvere una problematica, che deve migliorare la situazione esistente – sia fatta senza un ragionamento consapevole che prenda in considerazione, oltre ai benefici, anche gli eventuali problemi che potrebbero verificarsi?

E tutto ciò a causa di un serramentista che principalmente dovrebbe assisterti e aiutarti a trovare la giusta soluzione, ma che invece ti fa concentrare su un aspetto che non dico non sia importante, ma non è certo determinante!

Si sta facendo un investimento importante che deve durare almeno 30 anni, e ci si riduce a scegliere facendo una valutazione secondo parametri che non hanno nulla a che vedere con quello che veramente è necessario, ma si va semplicemente per esclusione.

Si affida la scelta quasi al caso, basandosi su indicazioni incomprensibili che non consentono di capire se quanto proposto porterà al risultato che si vorrebbe ottenere.

E questo perché, di base, chi lavora nei vari show-room, si ostina a parlare solo di prodotto e di prestazioni, limitandosi ad offrire prodotti standard a tutti i potenziali clienti indistintamente. Senza, invece, cercare di capire quali sono i reali bisogni, le aspettative, i problemi da risolvere e il contesto in cui le finestre devono essere installate.

Ora immagino che tu non voglia perdere tempo a visitare dai 3 ai 6 show-room (media italiana circa la scelta degli infissi) per trovarti nella situazione della storiella che ti ho descritto sopra…

Se è così, ti consiglio di riflettere su questo aspetto perché come ripeto sempre: il prodotto è importante, ma non è fondamentale!

Ma c'è di più

Ad esempio uno degli aspetti che nessun venditore tratta mai, perché non lo menziona mai a voce durante la presentazione è quello relativo al modo di installazione.

Non te ne parla, non lo cita nemmeno… né tanto meno lo mette in forma scritta nell’offerta, perché in fondo all’offerta lo spazio all’installazione occupa una voce a sé di tre parole: “Posa in opera”.

Ultimamente capita che alcuni venditori cominciano timidamente ad accennarlo, anche se succede ancora molto raramente.

Se lo fanno, però, precisano solo che la posa in opera è importante, ma contemporaneamente non ti spiegheranno quello che faranno e soprattutto non lo scriveranno quasi mai in modo preciso nell’offerta (se non con le tre parole di prima).

Di conseguenza tu non potrai sapere come questa lavorazione sarà stata progettata ed eseguita.

Perché succede questo?

Perché l’installazione è invisibile!
E
 una volta finito il lavoro, tu valuterai solo quello che vedrai, ossia l’infisso che il venditore ti ha fatto scegliere con molta cura e che tu non vedevi l’ora di vedere ben piazzato in casa tua.

Dietro quelle rifiniture però potrebbe esserci tutto e il contrario di tutto… E questo semplicemente perché, per chi te lo ha venduto, l’obiettivo è stato piazzarti la finestra che voleva lui.

Ma, siccome è consapevole che per potertela vendere deve scendere in battaglia e combattere con i prezzi dei suoi concorrenti, si ritrova ad avere una minima marginalità.

Per questo, una volta conclusa la vendita, il più e fatto!
Il cliente è convinto, il lavoro è acquisito e, quindi, l’installazione potrà essere fatta nel modo meno problematico possibile dal momento che, come detto, è invisibile.

Così riuscirà anche a contenere le spese e a non non gravare sui sui costi.

E poi ancora:

Come sai, ad una persona che non è del mestiere, risulta difficile capire perfettamente certe dinamiche e per questo l’installazione spesso non viene menzionata nella speranza che, una volta finito il lavoro, la bellezza estetica del prodotto e un minimo di cura nelle finiture faccia sembrare “a regola d’arte” un lavoro che in realtà tecnicamente è una perfetta “schifezza”.

Guarda ad esempio questa foto:

E’ tratta da un film girato da Netflix sul lago di Como nell’estate del 2018 dal titolo Murder Mystery con Adam Sandler e Jennifer Aniston.

Questa foto ritrae diverse Ferrari Testarossa utilizzate nel film.

Durante le riprese del film, all’uscita di una curva, la Ferrari impegnata in un inseguimento avrebbe dovuto sfiorare un’auto che procedeva in senso opposto toccandogli lo specchietto.

Qualcosa andò storto e la Ferrari si scontrò con l’altra auto danneggiandosi.

Noti niente di strano? No?

Quella che a te sembra una Ferrari in realtà non lo è: si tratta solo della scocca di una Ferrari montata sul telaio di un’Alfa Romeo.

E’ un’auto che potrebbe essere utilizzata per rimorchiare davanti ad una discoteca, ma che per prestazioni e affidabilità non è lontanamente paragonabile ad una Testarossa.

Ma, esteticamente, quello che tu vedi e che tutti i curiosi che erano presenti alle riprese vedevano era una Ferrari.

Mentre quello che non vedi è l’Alfa Romeo nascosta dieto la scocca.

E’ lo stesso discorso che ti ho spiegato prima sull’installazione delle finestre: all’apparenza potrai avere una finestra marca Ferrari, che però, sotto i profili di copertura, potrebbe celare un’installazione di livello inferiore.

Ma tu non lo saprai subito perché per te la differenza la farà l’estetica Ferrari che vedrai all’esterno.

E quando te ne accorgerai, a causa dei primi problemi, sarà purtroppo per te troppo tardi.

Il consulente

Quello del consulente è uno dei nuovi ruoli che possono aiutarti a risolvere tutti i tuoi problemi di ricerca di nuovi infissi.

Non un venditore che ha il solo scopo di piazzare il suo prodotto di punta, ma una persona che per prima cosa focalizza i tuoi bisogni, li unisce ai tuoi desideri, li miscela con le proprietà della zona e della casa su cui si dovrà lavorare ed estrae dal cilindro la finestra più adatta con il relativo sistema di installazione più adeguato.

Paradossalmente, il consulente potrebbe essere solo deputato a trovare la soluzione migliore senza che ti debba vendere l’infisso.

E’ come il medico specialista che formula la diagnosi e prescrive la cura, ma non vende direttamente le medicine per quest’ultima.

Di conseguenza non è così coinvolto nel cercare di vendere a tutti i costi.

Questo tipo di approccio fa parte anche del mio sistema di lavoro ed ora te lo spiego meglio.

Il mio sistema

Il Metodo Sana Finestra, è il mio sistema specifico che ho studiato per chi deve sostituire gli infissi nella case abitate col fine di creare benessere abitativo ai miei clienti.

E’ un sistema che si occupa di tutti gli aspetti legati alla sostituzione e parte dalla valutazione delle necessità del mio cliente, per arrivare a trovare il tipo di finestra più adatto, per poi arrivare a progettare l’installazione.

Come puoi notare non si tratta solo di vendere una finestra qualsiasi, ma la si sceglie solo dopo aver valutato le caratteristiche della casa e i bisogni di chi la abita.

Inoltre non ci si ferma solo alla determinazione del prodotto ma si progetta anche il tipo di lavoro da eseguire in modo da prevenire eventuali future problematiche.

Il Metodo Sana Finestra è un progetto di intervento che segue 10 procedure specifiche che grazie all’uso dell’esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”, garantisce un’installazione unica e preserva la casa del cliente da problematiche di condensa e di muffa.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

Guida Acquistare Nuove Finestre 2020

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Ti racconto la storia di quando è nata Sana Finestra.

Ti racconto la storia di quando è nata Sana Finestra.

Due delle domande che generalmente accompagnano ogni persona che deve per la prima volta fare un acquisto importante in termini monetari è: “Potrò fidarmi di questa azienda?”, “Sarà vero quello che raccontano oppure è tutta una moda passeggera porre l'accento su certe cose?” Per questo ho pensato di spiegarti da quando è partito il progetto Sana Finestra e di come in questi ultimi 9 anni è rimasto coerente con i suoi principi. In questo articolo troverai tutte le informazioni che ti servono per conoscerci meglio. Buona lettura!
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Se hai fatto un giro sul nostro sito, se hai letto qualche articolo del mio blog, se hai visto qualche post sulla nostra pagina Facebook, se hai visto qualche mio video su YouTube, o se semplicemente hai giocato con il nostro assistente virtuale, ti sarai accorto che tra gli argomenti che tratto ci sono alcuni principi che si ripetono.

Te li riassumo brevemente:

1 – Il prodotto è importante ma non è fondamentale, inutile partire dal scegliere la finestra migliore se prima non si focalizza bene quali sono i problemi che questa finestra deve risolvere.

2 – L’installazione è l’elemento più importante per fare in modo che la finestra marca “Ferrari” che hai acquistato si dimostri effettivamente un Ferrari e non si trasformi, una volta installata male, o come si faceva negli anni ’90, in una Panda. (Con tutto il rispetto per la Panda ma se ho acquistato una Ferrari vorrei potermela godere per tale).

3 – Per fare una buona installazione bisogna partire da una corretta progettazione dell’intervento, perché ogni cliente, ogni casa, ogni famiglia a caratteristiche e abitudini diverse, che per questo devono essere verificate con il fine di stabilire qual è il prodotto finestra e il metodo di installazione più adatto.

Perché il prodotto non è l'aspetto più importante

Ritengo che il prodotto non sia così importante perché la sua scelta deve arrivare solo dopo aver esaminato altri aspetti che influiscono sulla sua selezione, prima dei quali ogni finestra potrebbe essere o il top, o il flop dell’investimento.

La realtà dei fatti però non è purtroppo così, perché una delle prime cose che succedono quando vai da un venditore o produttore di infissi è che tutto si concentra da subito sul prodotto.

Di base ogni venditore decanta la finestra che ritiene sia la migliore specialmente da un punto di vista tecnico e prestazionale, mentre tu l’unica cosa che magari riesci a valutare è la forma del profilo, il suo colore e la forma della maniglia.

Chiaramente non te ne sto facendo una colpa anzi, mi comporto così anche io quando devo fare un acquisto di cui non conosco nulla.

Tuttavia l’aspetto più importante che un venditore deve per prima cosa prendere in considerazione è capire cosa ti serve e dove ti serve, perché se ti serve una Panda è inutile che ti presento una Ferrari, così come se vivi a Palermo avrai necessità di una finestra diversa da chi vive a Cortina.

Perché l'installazione è fondamentale

Perché un’installazione fatta male è in grado di trasformare un’ottimo infisso nel peggiore acquisto che tu abbia mai fatto.

E’ come se tu acquistassi una nuova casa senza il tetto, o un paio di scarpe senza le suole.

Fortunatamente le cose stanno un po’ cambiando, perché negli ultimi 2 anni, grazie anche a una grande campagna di sensibilizzazione da parte di alcuni esperti del settore, grazie ad alcuni venditori che hanno cominciato a differenziarsi inducendo i concorrenti a copiarli e grazie alle normative di settore, sono sempre di più i serramentisti che si preoccupano della posa in opera.

Ma ce ne sono ancora tantissimi, credimi, che se ne fregano e continuano a fare la posa in opera come la facevano 50 anni fa, con la differenza che, oggi gli infissi sono molto più evoluti rispetto a quel periodo.

Perché la progettazione è importante

La progettazione è il primo punto da cui partire, senza una corretta progettazione non esiste la scelta del prodotto e non esiste la sua installazione, possiamo paragonare la progettazione come la diagnosi di un medico.

Ti faccio un esempio: immagina che hai mal di pancia e per questo vai dal medico e gli dici: “Buongiorno Dottore ho mal di pancia!”

Il medico ti guarda e ti dice: “Ecco prendi queste pastiglie, una al mattino e una alla sera e vedrai che tra qualche giorno starai meglio”.

Ti sembra corretto come ragionamento?

Secondo me assolutamente no perché queste pastiglie potrebbero darti effetti collaterali indesiderati anche gravi.

Senza una visita approfondita, delle analisi e una valutazione dei sintomi un medico non può mai e poi mai prescriverti una cura adeguata.

Ecco, vale lo stesso anche per le finestre, sopratutto oggi che gli infissi sono anni luce più performanti rispetto a quelli che sicuramente tu hai in casa.

Per questo motivo valutare i sintomi, cioè il motivo che ti ha spinto a sostituire le finestre e i problemi che puoi risolvere sostituendoli è la prima cosa da fare.

Dal 2005 ho cominciato a collaborare con importanti aziende tedesche e austriache che, rispetto agli italiani, erano già proiettati verso sistemi finestra più performanti.

Ma quello non era l’unico aspetto distintivo, queste aziende si preoccupavano anche di divulgare una cultura dell’installazione che da noi, all’epoca, era un miraggio.

Inoltre, non meno importante, queste azienda producevano secondo rigide regole relative ai limiti dimensionali, per evitare che finestre sempre più pesanti potessero nel tempo subire malfunzionamenti o creare problemi agli utilizzatori finali.


In Italia invece, vigeva e vige ancora, in certi casi, la regola del “se puoi pensarlo puoi farlo”, cosicché finestre di dimensioni importanti, spesso oltre ogni logica, vengono ancora prodotte in barba anche alle leggi della fisica.

Ecco perché ho deciso di fare qualcosa di diverso

Ho deciso quindi di prendere una strada diversa rispetto alla maggior parte dei miei colleghi, cominciando a studiare le caratteristiche delle nuove e sempre più tecnologiche finestre, alle quali abbinare nuove tecniche di installazione perfettamente integrate.

Nel 2010 ho cominciato a frequentare il primo corso formativo di progettazione ed installazione di serramenti e da li ho continuato a formarmi, a frequentare corsi, fiere, studiare manuali e mappe tecniche.

Ho cominciato a fissare alcuni punti fermi che sono gli stessi che attualmente porto avanti con il mio Metodo Sana Finestra.

L'inizio di un nuovo percorso

Quello di cui parlano ultimamente molti miei colleghi, per me è ormai la normalità fin dal 2011.

Oggi non è difficile trovare venditori di infissi che accennano alla posa in opera come elemento importante del processo di sostituzione degli infissi.

Oppure serramentisti che si preoccupano di progettare il sistema finestra e il metodo di installazione più adatto.

Non voglio illuderti però, perché questi serramentisti sono ancora piuttosto rari, diciamo che si tratta di un 10% tra tutti quelli che potrai incontrare nella tua ricerca di nuovi infissi.

Questo 10% ti dirà quello che il sottoscritto predicava già dal 2011 e che ti documento qui di seguito.

Workshop progettisti 2011

Come puoi vedere nella foto sopra ecco è ben evidente la data in cui ho organizzato con l’azienda Hoco, all’ora mio partner commerciale, una giornata informativa dedicata ai progettisti per presentare la mia azienda e sopratutto la mia visione della progettazione e dell’installazione.

Chiaramente non esisteva ancora Sana Finestra, perché la mia azienda di allora era la storica Falegnameria Ortelli creata da mio padre.

Per organizzare questa giornata ho peregrinato tra diversi studi di progettazione della mia provincia, invitando geometri ed architetti all’evento.

Onestamente il riscontro non è stato dei migliori, molti progettisti hanno prima confermato per poi disdire all’ultimo momento, altri non si sono proprio presentati.

Per questo poi, la mia attenzione più che su progettisti ed imprese, che obiettivamente nel 2011 erano ancora ben lontani dal mio modo di pensare la scelta delle finestre e del loro sistema di installazione, si è spostata sui clienti privati.

Purtroppo era ancora il periodo dei falsi telai in metallo, delle installazioni a base di schiuma dalle caratteristiche anonime, del silicone acetico per la sigillatura dei giunti, dei vetri con canalina distanziatrice in alluminio.

Tutti erano abituati così, si accontentavano, e non pensavano minimamente di modificare le loro convinzioni.

Per questo se non era possibile far capire ai professionisti che era necessario avere una visione diversa, la mia attenzione doveva essere rivolta a un soggetto diverso e per questo si è concentrata sugli utenti finali, con un’attenzione particolare per la sola sostituzione degli infissi nelle case abitate.

I punti salienti del Workshop

Lascio poco spazio alle parole e più alle immagini per riportarti, qui di seguito, le slide utilizzate nella mia presentazione durante il workshop:

La slide sopra, evidenzia che la scelta del prodotto non può essere orientato verso una finestra qualunque.

Ecco evidenziata l’importanza della progettazione dell’installazione.

Nel 2011, facevo già riferimento alla zona di installazione delle finestre.

Facevo già riferimento all’orientamento degli infissi rispetto ai punti cardinali

Ecco un riferimento ai problemi che nascono con nuove finestre.

Un altro riferimento alla corretta progettazione.

Nel 2011 siamo stati tra i primi a utilizzare falsi telai su 4 lati, installati da noi, isolati dalla muratura e rifiniti con pellicole vapore per preservare i giunti.

Come hai potuto vedere dalle foto che ti ho appena mostrato già nel 2011 parlavo di quello che oggi è all’ordine del giorno ed argomento di vendita di molti miei colleghi.

Se hai già curiosato tra i miei materiali, dal blog di Sana Finestra, al nostro canale You Tube, alla guida, alla pagina FaceBook, ti sarai accorto che ciò che dico è assolutamente allineato alle immagini che hai appena visto.

Naturalmente solo i principi sono quelli espressi nella presentazione, mentre tecniche, materiali e competenze, sono stati aggiornati secondo l’evoluzione del passare degli anni.

L'effettiva nascita di Sana Finestra

Sana Finestra è nata ufficialmente nell’estate del 2017, quando ho avuto l’esigenza di trasformare la vecchia falegnameria fondata da mia padre, in un’azienda specializzata solo negli infissi, focalizzandola solo sulla loro sostituzione.

Quando ormai in tanti tra i miei concorrenti, cominciavano ad avvicinarsi ad un sistema organizzato di progettazione e di installazione, era venuto per me il momento di differenziare ulteriormente il mio lavoro.

Gli infissi sono un elemento complesso e difficile che va studiato a fondo, le tecniche di installazione e i materiali da utilizzare devono essere costantemente verificati.

Tutto questo può essere fatto solo attraverso lo studio delle mappe tecniche dei prodotti e delle schede tecniche dei materiali, troppe incombenze se oltre agli infissi un’azienda si occupa anche di porte, grate di sicurezza, pavimenti, arredo bagno, portoni da garage o tende da sole.

Ho preferito occuparmi solo di un prodotto e di tutte le sue particolarità, piuttosto che cercare di sapere un po’ di tutto in modo incompleto o superficiale.

Perché proprio Sana Finestra

Il mio obiettivo è quello di migliorare il benessere abitativo dei miei clienti e di portare reali vantaggi a chi si rivolge a me, dal momento che chi sostituisce gli infissi lo fa per risolvere una situazione di disagio creata dalle sue vecchie finestre.

Per questo ho pensato ad una CASA SANA, libera da problemi di condensa e muffa che possono capitare se non si fa un’attenta progettazione dell’intervento da eseguire.

Ho poi associato alla parola SANA, la FINESTRA, che focalizza quello su cui si concentra il mio reale interesse.

Sana Finestra in pratica nasce per aiutare le persone ad ottenere reale benessere dentro la propria casa, proprio perché nel mio settore esisteva una grave mancanza di professionalità a causa di alcuni venditori improvvisati e di altri poco preparati.

Sana Finestra però non era sufficiente senza un sistema strutturato di lavoro che gli consentisse di avere una linea guida finalizzata a non lasciare spazio all’improvvisazione.

Per questo ho messo a punto il Metodo Sana Finestra, un sistema unico in 10 procedure specificamente studiato per individuare, anticipare e prevenire i problemi che di norma capitano a chi si appresta a sostituire gli infissi.

Il Metodo Sana Finestra

L’esclusivo Metodo Sana Finestra è un sistema unico e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Il Metodo Sana Finestra è un progetto di intervento dettagliato che grazie alle sue 10 procedure, consente di proporre un prodotto e un servizio idoneo a te, alla tua casa e al bisogno che devi soddisfare.

Una caratteristica speciale del Metodo Sana Finestra è l’utilizzo di un particolare “GIUNTO ANTI CONDENSA”, che utilizzato in fase di installazione, garantisce di scongiurare problematiche di condensa e di muffa nella casa del mio cliente.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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