Ti spiego come sostituire gli infissi evitando di farti rovinare la vita per almeno 20 anni

Montaggio perfetto delle finestre

Ti spiego come sostituire gli infissi evitando di farti rovinare la vita per almeno 20 anni

Attualmente aumentano le persone che, dopo aver sostituito gli infissi della propria casa, si trovano a dover affrontare diverse problematiche. Queste sono spesso irrisolvibili se non a seguito di un ulteriore investimento di denaro. Scopri come evitare che accada anche a te e alla tua casa leggendo questo articolo.
Montaggio perfetto delle finestre
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In questo articolo ti spiego come evitare che la sostituzione degli infissi di casa tua si trasformi in un incubo che ti rovinerà la vita per i prossimi 20 anni.

Contrariamente a quello che si possa pensare, quanto scritto sopra è ormai all’ordine del giorno per svariati motivi che più avanti ti spiegherò.

Aumentano sempre di più le persone che, dopo aver sostituito gli infissi, si trovano a dover affrontare diverse problematiche, a volte irrisolvibili se non dopo un ulteriore investimento di denaro.

Qual è la tua situazione attuale

Se stai cercano informazioni sugli infissi perché stai valutando la loro sostituzione, posso con certezza immaginare che le motivazioni siano le seguenti:

Le principale è sicuramente che le tue vecchie finestre sono in uno stato di manutenzione pessimo e per questo stai pensando di sostituirle anziché farle riparare e riverniciare.

La seconda motivazione è che non sopporti più i rumori che arrivano dall’esterno e questo perché magari la tua zona, un tempo tranquilla, adesso è diventata più chiassosa e meno vivibile dal punto di vista del riposo dopo una giornata lavorativa.

Le terza invece sarà quella di avere una casa più calda e confortevole e di conseguenza di avere un risparmio sulla bolletta del gas o qualsiasi altro combustibile che utilizzi.

Non esistono altre motivazioni per la semplice sostituzione degli infissi!

In oltre 30 anni di lavoro, non mi sono mai capitate motivazioni diverse da quelle che ti ho elencato sopra.

E quasi sempre, la terza motivazione, che riguarda il risparmio energetico, è una conseguenza delle prime due!

Perché non esistono altre motivazioni

Difficilmente mi sono capitati clienti che mi abbiano detto che volevano sostituire gli infissi per avere una casa più calda.

Infatti in genere, per ovviare a questo problema, alzavano il riscaldamento, evitavano di stare nelle immediate vicinanze delle finestre che spifferavano, e risolvevano il problema.

Raramente mi è poi capitato, che i clienti mi abbiano motivato la sostituzione degli infissi per risparmiare sulle spese di riscaldamento.

E’ molto raro trovare persone che conoscono esattamente la cifra che spendono annualmente per riscaldare la propria casa.

Molti poi vivono in situazioni con riscaldamento centralizzato, pagano in base ai millesimi condominiali indipendentemente dal fatto che contengano o meno la fuoriuscita del calore.

Per chi ha il riscaldamento autonomo, avere una bolletta che pesa comunque sempre meno della rata dell’auto o del mutuo per la casa ad esempio, è ancora piuttosto sostenibile.

Inoltre, è inutile omettere che, il cospicuo investimento iniziale per la sostituzione degli infissi, viene recuperato in un periodo che va da un minimo 6 anni a un massimo di oltre 10 anni.

Diverso invece il discorso ecologista, sostenuto da chi è consapevole del fatto che sia necessario ridurre le emissioni nocive in atmosfera, e che quindi cerca di dare il suo contributo limitando i consumi di combustibile.

Oppure di chi, sempre in ottica ecologista, è consapevole che le risorse combustibili non siano illimitate, e cerca nel suo piccolo di limitarne al massimo il consumo.

Come sono inizialmente andate le cose

Negli ultimi anni, dal 2007 per la precisione, in Italia esistono gli eco incentivi rivolti al risparmio energetico.

In pratica la spesa sostenuta per alcuni tipi di interventi, che contribuiscono a consumare meno combustibile per il riscaldamento e di emettere meno gas inquinanti, può essere recuperata attraverso una detrazione fiscale.

Questa politica incentivante ha spinto chi aveva finestre in pessime condizioni, o chi aveva il problema dell’isolamento acustico, ad intervenire per sostituire i propri infissi sfruttando le detrazioni.

Di conseguenza aumentando la domanda è aumentata anche l’offerta di chi questi infissi li vendeva.

Ed ecco la nascita di nuove attività

Così sono nate diverse piccole e medie aziende che hanno pensato di cavalcare un business in crescita per via degli eco incentivi statali.

Molto spesso queste aziende erano formate da ex operai di aziende produttrici di finestre che si mettevano in proprio aprendo una loro rivendita.

Altri invece erano installatori di serramenti che, stufi di lavorare per i produttori, si resero autonomi offrendo, oltre ala posa in opera, anche il prodotto finito.

Chi arrivava dalla produzione però non aveva la benché minima esperienza in termini di tecnica di installazione.

Mentre al contrario gli installatori non avevano una sufficiente conoscenza tecnica dei prodotti e delle norme che gli infissi venduti dovevano rispettare.

Oltre a questi c’era poi chi già produceva e installava da tempo infissi, e cioè i costruttori di infissi in alluminio, quelli di infissi in legno, e quelli di infissi in pvc.

Cominciavano inoltre a fare la loro comparsa diverse grandi fabbriche estere che, grazie all’apertura delle frontiere, iniziavano a importare nel nostro paese i loro prodotti.

Lo scenario attuale

Attualmente il mercato conta diverse realtà, per lo più costituite da commercianti, che acquistano e rivendono il prodotto finito facendo da tramite tra i produttori e il cliente finale.

Tra loro ci sono moltissimi venditori, tanti tecnici, quindi esperti di prodotto, e tanti posatori, quindi esperti di installazione.

Pochissimi invece sono quelli esperti sia di produzione che di installazione.

Da poco anche diverse grandi aziende si stanno organizzando per scavalcare il rivenditore andando direttamente dal cliente finale.

Ma qui è d’obbligo fare una distinzione, perché un conto è trattare con imprese edili o ad esempio realtà condominiali, mentre altra cosa è trattare con il singolo cliente privato.

In questo ultimo caso infatti, per chi deve sostituire dalle 5 alle 10 finestre, le grandi aziende, per via di una struttura molto articolata, hanno ancora qualche difficoltà organizzativa, specie riguardante il post vendita.

Andando avanti, il problema che si è venuto a creare è che sia il prodotto fisico, cioè l’infisso, che la sua installazione, devono essere un tutt’uno per evitare problematiche a scapito dell’utente finale.

E tutto questo non è possibile solo conoscendo perfettamente il prodotto, e nemmeno conoscendo perfettamente le tecniche di posa in opera.

Ma è necessario avere la conoscenza di entrambe queste due importanti categorie in modo da trovare la soluzione più adeguata.

Quali sono i problemi

Non ci crederai ma a volte la sostituzione degli infissi, nonostante sia dipinta come sinonimo di risparmio, di benessere, di piacere, si trasforma in un incubo che può durare anni.

E questo a causa di diversi tipi di problemi che ti elenco qui di seguito:

1- Troppo isolamento e casa ermetica

I problemi principali derivano dal fatto che dalla prima introduzione degli incentivi, sono state emanate diverse prescrizioni che impongono valori di isolamento termico sempre più alti.

Per questo i produttori hanno sviluppato infissi sempre più isolanti e sempre più ermetici.

Ma un conto e installare finestre ultra performanti in una nuova costruzione, dove esiste un tecnico che si occupa di progettare correttamente l’involucro.

Mentre è cosa diversa installare un infisso, sempre ultra performante, in una casa che è stata concepita con tecniche, caratteristiche diverse e superate.

Ecco quindi che, con il raggiungimento di performance sempre più elevate degli infissi, sono comparsi i primi problemi nelle case dei clienti come, ad esempio, la comparsa della condensa.

E successivamente della muffa.

2 - Surriscaldamento estivo

Le performance di isolamento termico delle finestre di nuova generazione, raggiungono livelli molto bassi grazie all’utilizzo di vetri con trattamento basso emissivo.

Questo trattamento fatto con ossidi di ferro applicati sulla lastra interna o esterna del vetro a seconda delle prestazioni necessarie, fa in modo di trattenere il calore all’interno della casa.

Per questo il sole che entra negli ambienti nel periodo estivo viene trattenuto da questi vetri, e di conseguenza rendono i locali interni molto caldi.

Ciò porta ad avere ambienti a volte invivibili e la conseguente necessità di dotarsi di impianti di climatizzazione.

Il costo di installazione e di utilizzo di questi impianti, spesso vanifica il risparmio ottenuto nel periodo invernale.

Condizionatore di aria

3 - Riduzione della luce che entra dall'esterno

Nella sostituzione degli infissi spesso viene pubblicizzata la “sostituzione dei serramenti senza opere murarie”.

E’ una pratica molto diffusa che però a volte nasconde insidie a discapito ovviamente del cliente.

Molte aziende infatti eseguono questa operazione semplicemente appoggiano il loro nuovo infisso sopra quello esistente.

E’ molto utilizzata dagli installatori di infissi in pvc e in alluminio, che hanno la possibilità di disporre di profili di forma particolare, che riveste in parte il telaio fisso delle vecchie finestre.

 

Il risultato evidente è in primo luogo quello di avere un’estetica pesante e discutibile.

E secondariamente una riduzione della superficie vetrata dei nuovi infissi rispetto a quelli vecchi.

Tieni conto che, quando una casa viene costruita, il tecnico progettista deve fare specifici calcoli per rispettare i rapporti aeroilluminanti dei locali.

Risulta pertanto evidente che, un’installazione di questo tipo, oltre a ridurre lo spazio vetrato rispetto alle vecchie finestre, modifica in modo peggiorativo questi valori.

Benefici attesi ma non confermati

A volte può capitare che, nonostante si sia provveduto a installare una super finestra altamente isolante, l’importo speso per la bolletta diminuisca di poco, o non diminuisca affatto.

Nel 90% dei casi le prestazioni garantite dall’infisso non sono state mantenute una volta posato il serramento.

In questo caso è evidente che la problematica è da ricercare nell’installazione che non è stata eseguita in modo corretto.

Questo aspetto non è affatto raro da riscontrare e purtroppo capita sopratutto nell’ultimo periodo, dove le caratteristiche prestazionali dei nuovi sistemi è ancora più marcata.

Di conseguenza accade spesso che infissi che dovrebbero durare non meno di 30 anni vengano sostituiti molto prima.

Un fatto gravissimo

Il fatto tragico infatti è che queste nuove finestre, anche se problematiche, rimarranno comunque installate per almeno 10 o 20 anni.

Continueranno dunque a funzionare male e a creare problemi a chi le ha acquistate nonostante il cospicuo investimento iniziale.

E se ci pensi bene, anche solo 10 anni sono un periodo molto lungo, sopratutto se si deve sopportare una situazione critica che non ci si aspettava di avere.

Raramente però si sostituiscono gli infissi dopo soli 10 anni anche se si è in presenza di problemi.

A meno che questi non siamo particolarmente gravi, queste finestre rimarranno sicuramente dove sono, continuando a creare problemi alla casa del cliente per almeno 20 anni.

20 lunghi anni per un problema che sarebbe stato risolvibile solo con un piccolo accorgimento.

Esiste una via d'uscita

Probabilmente se sei arrivato a leggere fino a qui, immagino che tu stia ripensando seriamente al fatto di proseguire nella ricerca di nuovi infissi.

Non posso darti torto.

Il rischio di incappare nelle problematiche sopra elencate scoraggerebbe chiunque!

Quindi perché mai si dovrebbe spendere migliaia di euro con il rischio di pentirsene dopo poco tempo?

O peggio ancora rischiare di dover spendere altro denaro per risolvere problemi causati da chi ti ha venduto infissi facendo il suo interesse e non certo il tuo?

Sono sicuro che una di queste perplessità stanno attraversando la tua mente.

Ma ti invito a continuare a leggere perché esiste una via d’uscita per ogni problematica di cui ti ho parlato e che ti svelerò tra poco.

Le responsabilità

Individuare il responsabile dei problemi che possono verificarsi a seguito della sostituzione degli infissi potrebbe sembrare molto facile.

Ti invito però ad una riflessione che tiene conto di diversi punti di vista.

Guardando dalla parte del cliente il pensiero è quello di dare la colpa al venditore senza scrupoli che si preoccupa solo di piazzare il suo prodotto che definisce il migliore sul mercato.

Questo venditore poi ama classificare la sua azienda come leader di mercato in modo da convincerti ad acquistare da lui.

Vista invece dalla parte del venditore, questi spesso lamenta la difficoltà di stabilire un rapporto di confronto con i bisogni del potenziale cliente.

Questo di base punta solo ad avere un elenco prezzi senza impegno per poter fare confronti con altre offerte.

E questa cosa ultimamente non va troppo a genio ai venditori.

Tantissimi potenziali clienti fanno collezione di preventivi, ed per questo che molti miei colleghi, si limitano a proporre un prodotto a caso, che costi poco.

Ecco quindi che il venditore punta solo a fare offerte

E’ per questo che molti serramentisti sfornano decine di preventivi settimanali, rigorosamente via mail.

Inoltre li fanno senza nemmeno sapere a chi lo stanno facendo e, ancora peggio, senza avere una minima idea del contesto in cui dovranno operare.

Cercando di essere imparziale, ritengo chiaramente verosimile che la verità stia nel mezzo!

Esistono si venditori poco professionali, che puntano solo a fare cassa vendendo, senza farsi troppi problemi.

Ma ci sono anche clienti che sfruttano i venditori più disponibili, strappando sopralluoghi e offerte gratuite, da utilizzare solo come traccia per fare confronti di prezzo.

Queste persone però non si rendono conto che, sopratutto per le piccole aziende, i sopralluoghi e i preventivi costano centinaia di euro.

E questo porta il venditore, a conti fatti, a dover risparmiare per rientrare dai costi sostenuti e non conteggiati, con il fine di essere competitivo.

E allora di chi è la colpa?

Le responsabilità come detto poco sopra sono divise piuttosto equamente tra cliente e venditore.

Il cliente

Il cliente non essendo un esperto di settore teme la fregatura e per questo cerca di orientarsi tra i vari pretendenti confrontando più offerte.

Purtroppo per lui queste offerte si somigliano tutte, per cui non ha altro termine di paragone che basarsi sul prezzo finale del lavoro.

Oltretutto si concentra spesso solo sui particolari estetici, come il colore, la forma, la finitura della maniglia, la sagoma del ferma vetro.

Ma anche se l’estetica è importante, e l’occhio vuole la sua parte, un infisso particolarmente bello non sarà immune dai problemi di cui ti ho parlato prima.

Il venditore

Il venditore invece punta tutto sul prodotto ed è convinto che avere il prodotto che lui ritiene essere il top di gamma lo renda il migliore sulla piazza.

Per questo punta sempre tutto sul giusto rapporto qualità prezzo, cercando di essere meno caro del concorrente di turno, convinto inoltre di avere una qualità di prodotto superiore.

Anche lui commette un errore fondamentale, sopratutto per un professionista.

Perché non si capisce come mai non si preoccupi di assumere importanti dati preventivi che gli consentano di fare una progettazione precisa e completa che scongiuri i problemi più comuni.

E questo ancora prima di parlare al cliente di prodotti o servizi.

Come capire allora chi è in grado di farti un lavoro senza sorprese?

La parola magica si chiama “differenza”!

Quella che esiste tra i tanti potenziali venditori, serramentisti, produttori, assemblatori, e grandi distributori, che ai tuoi occhi sembrano tutti uguali.

Perché anche se una parte punta tutto sul proporti il prodotto più innovativo, con offerte che sono sostanzialmente l’uno la copia dell’altro, un altra parte si comporta in modo così diverso, che non potrai non accorgerti di questa sua diversità.

Se hai già in mano delle offerte, o se te le farai fare a breve, il 100% delle offerte inizierà cosi:

“Egregio signor (tal dei tali), le formuliamo la nostra migliore offerta per la fornitura di nuovi serramenti…”

Dopo questo proseguirà con il classico elenco prodotti, con sigle, codici, cifre, totali e condizioni.

Ora dimmi come portai valutare tutte queste offerte in fotocopia?

Non sarà facile, lo so, perché ce ne sono davvero pochi di diversi, ma ti assicuro che esistono e dovrai assolutamente trovarli per non minare il tuo benessere abitativo.

Sono quelli che NON ti faranno mai un preventivo senza prima sapere nulla di te e della tua casa.

NON ti faranno una semplice offerta ma bensì un progetto, che poi termina con un’offerta.

Per loro il prodotto da proporti e secondario e ci arrivano solo a seguito di alcune importanti valutazioni, a differenza di chi invece parte subito dal prodotto.

Una volta trovato questo tipo di potenziale fornitore per i tuoi infissi, ti accorgerai da subito di essere entrato in contatto con ciò che fa per te.

Noterai immediatamente la diversità di gestione dei problemi da risolvere e avrai una visione più chiara dei prodotti che vorrai installare.

Il Metodo Sana Finestra

Il Metodo Sana Finestra nasce proprio per risolvere le problematiche di cui ti ho parlato in questo articolo.

E questo dopo che mi sono reso conto negli anni di una grave mancanza nel mio settore che si limita a farti percepire solo il prodotto invece che quello che serve realmente a te.

Il mio è un sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Tutto parte da una consulenza che mi permetterà di fare una progettazione che è parte integrante delle 10 procedure specifiche che formano il Metodo Sana Finestra.

E’ un processo che prevede un’installazione esclusiva che utilizza uno speciale “GIUNTO ANTI CONDENSA”, finalizzato a risolvere il problema della muffa intorno alle finestre.

Cosa è nello specifico il Metodo Sana Finestra

Si tratta di qualcosa di diverso dal semplice preventivo che otterrai da tutti gli altri.

Perché è un documento di diverse pagine che farà una fotografia della tua casa, ne rileverà le caratteristiche determinanti ai fini della sostituzione degli infissi, e ne progetterà l’installazione.

Una dalle caratteristiche più interessanti del Metodo Sana Finestra è che potrà esserti utile anche se non acquisterai da Sana Finestra, perché tutto quello che ci troverai scritto ti servirà per comprendere e valutare anche il modo di lavorare di altri potenziali fornitori, così da capire quello che più ti si addice.

Ovviamente se tra tutti gli altri nessuno si è preoccupato di darti quello che invece noi di Sana Finestra ti possiamo dare con il Metodo Sana Finestra, dubito fortemente che siano poi in grado di farti un lavoro senza i problemi di cui ti ho parlato.

Però puoi sempre provare!

Al massimo ci rivedremo dopo i 20 anni di sofferenza che ti saranno toccati.

Ma poi finalmente ci farai realizzare un intervento tecnicamente corretto che ti durerà almeno per i successivi 30 anni.

Ma scherzi a parte quello che voglio farti passare e che il mio obbiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Inoltre adottando il Metodo Sana Finestra siamo in grado di darti 10 anni di GARANZIA sull’installazione degli infissi e 24 mesi di assistenza sul prodotto.

Mettici alla prova compilando l’apposito modulo  per essere ricontattato entro 48 ore.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Smetti di cercare la posa in opera CERTIFICATA perché non esiste

Certificazione posa in opera

Smetti di cercare la posa in opera CERTIFICATA perché non esiste

La nuova strategia di vendita di moltissimi serramentisti in questo periodo è impostata sul pubblicizzare una posa in opera certificata. Negli ultimi tempi mi è capitato di leggere di miei colleghi che pubblicizzano la loro posa come “certificata”. Ma esiste veramente la posa in opera certificata? Leggi questo articolo e scoprilo da solo.
Certificazione posa in opera
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La nuova strategia di vendita di moltissimi serramentisti in questo periodo è impostata sul pubblicizzare una posa in opera certificata.

Negli ultimi tempi mi è capitato di leggere di miei colleghi che pubblicizzano la loro posa come “certificata”.

E ancora peggio, ultimamente ho letto post di Associazioni che pubblicizzano i loro corsi di posa in opera certificata promettendo a coloro i quali frequenteranno i loro corsi il rilascio di una certificazione.

Ora voglio che sia chiaro che, di base, la posa in opera certificata non esiste!

Esiste solo la possibilità di qualificarsi seguendo corsi specifici in modo da poter fornire una posa qualificata fatta seguendo una norma specifica che è la UNI 11673-1 che è stata pubblicata nel marzo del 2017 e di cui vedi gli estremi nella slide del dott. Stefano Mora del Consorzio LegnoLegno di Reggio Emilia.

Norma sulla posa in opera

Questo però non vuol dire essere certificati, ma dimostra solo che il posatore si è qualificato secondo una norma volontaria che quindi non una Legge e pertanto non è cogente.

Attualmente sono state pubblicate, e quindi attive, sia la parte 2, che la parte 3 di questa Norma.

Cosa vuol dire norma non cogente

Nel caso non lo sapessi ti dico subito che una norma non cogente significa che non è obbligatoria.

Questa norma e semplicemente volontaria e chi la applica lo fa per scelta, ma è bene sapere anche che, in caso di contenzioso, quando si arriva in giudizio, la prima azione che un giudice compie è quella di vedere se esiste una Legge che regolamenta la cosa e successivamente, in eventuale sua assenza, va a vedere se esiste una norma.

La norma a questo punto diventa determinante per stabilire competenze e responsabilità.

Nel caso specifico di una contestazione riguardante la posa in opera prima si verifica che chi ha fatto l’istallazione l’abbia fatta seguendo la norma esistente.

Se non lo ha fatto e la problematica è riconducibile ad un errore di posa, ne dovrà rispondere giuridicamente.

Questo però è ben diverso dall’essere certificati, in quanto ci deve essere una Legge specifica che definisca prima di tutto come ci si deve certificare.

Chi è abilitato a certificare le competenze dei posatori, come e da chi vengono svolti i controlli, le eventuali sanzioni dovute per chi posa senza essere certificato o per chi posa senza rispettare le indicazioni di Legge sono poi gli altri aspetti normati dalla 11673-2 e dalla 11673-3 anch’esse attivate.

Le novità in merito alle qualifiche dei posatori contenute nella parte 2 e 3 sono riferite solo a posatori qualificati e non a posatori certificati.

Cosa prevedono le parti 2 e 3 della norma

Come detto la norma UNI 11673-1 parla di come si progetta la posa in opera dei serramenti e di tutto ciò che si deve tenere conto per svolgere al meglio questa fase.

La 11673-2 darà invece indicazioni in merito ai requisiti relativi all’attività professionale del posatore di serramenti in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti, e questo sia in termini di conoscenza che di abilità e competenza.

Invece la 11673-3 tratterà i requisiti minimi per l’erogazione di corsi di formazione rivolti all‘apprendimento delle conoscenze e allo sviluppo delle abilità degli installatori di serramenti.

Grazi e queste 2 parte della Norma, un installatore potrà conseguire un “patentino” specifico che lo qualificherà come “esperto posatore secondo la Norma UNI 11673”.

Attualmente però, avere o non avere questo patentino, non farà una grande differenza, perché chi non lo ha conseguito potrà comunque installare infissi.

Quindi per assurdo, se io non ho il patentino, ma installo infissi seguendo in modo preciso la Norma, farò lo stesso tipo di lavoro che farà chi invece ha il patentino e non avrò nessun tipo di problemi legali perché, ancora una volta, non si tratta di una Legge ma si tratta di una NORMA VOLONTARIA. 

Per questo ti dico che se un venditore cerca di convincerti che lui è meglio perché ha il “patentino da posatore”, ti sta ingannando

Come accennato poco sopra, mi è capitato di leggere alcuni post su Facebook che ho poi commentato chiedendo di spiegarmi in base a quale norma o Legge chi scriveva dichiarasse di essere in grado di formare posatori certificati.

Non posso ovviamente inserire gli screen shot del post ma posso in ogni caso riassumerli.

Nel botta e risposta scaturito vengono citate prima di tutto la norma UNI 10818, che non parla specificatamente di posa in opera ma si limita a definire le varie competenze delle figure impiegate in cantiere, e cioè il progettista, l’impresa edile, il direttore dei lavori, il serramentista, ecc. ecc.

Si accenna ovviamente la norma UNI 11673-1 specificando che il corso predisposto segue le indicazioni della norma.

Ma in sostanza non viene mai citata una Legge che renda il loro percorso formativo più valido di altri.

Accennano anche a una “certificazione” rilasciata, da ente terzo, che sarà senza ombra di dubbio un attestato di partecipazione al corso secondo la norma UNI 1673-1 il cui valore giuridico non sarà assolutamente più valido, di quello rilasciato da qualsiasi altro corso fatto da tecnici che da anni studiano la materia e che hanno contribuito alla stesura della norma.

A cosa devi prestare attenzione

Quello che rischi come consumatore è il fatto di trovarti ad avere a che fare con chi ha frequentato questo corso e pensa di essere “certificato” come posatore a norma di Legge in modo da essere più qualificato egli altri.

Se ti stai informando per avere notizie circa la sostituzione degli infissi di casa tua e il venditore che hai contattato ti parla di una posa con personale qualificato è corretto, ma se invece ti dice che il loro personale è migliore perché certificato ti sta dicendo una menzogna e per questo meglio guardarsi bene dall’affidargli il lavoro.

Nel primo caso chi ti parla di personale qualificato sta dimostrando la sua serietà, mentre nel secondo caso sta cercando di venderti una competenza utilizzando un termine inappropriato ma che fa indubbiamente più effetto.

Fino a due anni fa o anche di più, in pochi parlavano di posa in opera dei serramenti.

Tutti più che altro ponevano l’attenzione solo sul prodotto finestra, sulla ferramenta utilizzata, sui materiali e sul design.

Della posa non se ne parlava nemmeno.

Ora invece l’installazione è diventata, grazie anche alla norma UNI 11673-1/2/3, qualcosa di cui parlare durante la trattativa di vendita.

Questo perché si sono accorti quasi tutti che può essere utilizzata come un discreto strumento di vendita.

Di conseguenza oltre a continuare a parlare solo ed esclusivamente di prodotto, puntano a far passare il messaggio che la loro posa è superiore.

Come capire se chi ti vende la posa in opera è veramente qualificato oppure no

Ecco un trucchetto da utilizzare quando ricevi il preventivo da parte di un potenziale fornitore che hai contattato, per capire da subito quante competenze ha veramente la sua azienda.

In 9 casi su 10 sul preventivo troverai un’introduzione che in genere fa cosi:
“gentile cliente la ringraziamo per la sua gradita richiesta e, di seguito, le sottoponiamo la nostra migliore offerta per i seguenti prodotti e servizi”

Successivamente troverai la descrizione generale del prodotto che ti offrono, tipo di sistema, materiale ferramenta, vetro eccetera.

Poi ancora la descrizione di tutti i prodotti che ti offrono con tanto di disegnino magari a colori, decine di sigle e numeri sparsi qua e la con relativo prezzo unitario.

Descrizione degli accessori eventualmente necessari.

E infine troverai la parte relativa alla posa in opera.

Ora fai attenzione: se in questa parte troverai scritto semplicemente “posa in opera elementi” e il prezzo della posa, stai pur certo che di qualificato in quel caso c’è ben poco.

E lo stesso dicasi nel caso la frase sia: “posa in opera certificata delle finestre”, e il prezzo della posa, perché qui ancora peggio si sta facendo leva sull’essere certificati senza dare una spiegazione precisa di come si intende eseguire il lavoro.

Non ti sembra strano il fatto che siano state impiegate pagine e pagine di preventivo per descrivere il prodotto e invece per la posa in opera ci si è limitati a una semplice riga?

La posa in opera fa parte dell’intervento di fornitura di un infisso!

E’ una parte molto importante perché fa da collegamento tra l’infisso e la sua sede all’interno del muro.

Nell’ambito della fornitura di un infisso l’installazione è molto più importante della scelta del prodotto e incide in maniera significativa sulla buona riuscita del lavoro.

E il tuo potenziale fornitore ci dedica solo una riga!

E quindi come dovrebbe essere scritta questa parte?

Ovviamente non c’è una regola specifica, ma quanto meno spiegare a chi deve acquistare nuove finestre in che modo verranno installate sarebbe doveroso.
Io ad esempio dedico parecchio spazio a spiegare come Sana Finestra farà l’intervento.

Semplicemente perché per ogni intervento che eseguiamo mi metto a studiare a fondo la situazione e a progettare in modo analitico e specifico quale sia il miglior tipo di installazione da fare in funzione del genere di intervento che andrò a realizzare.

Spiego ad esempio cosa faccio, come lo faccio, in quanto tempo lo faccio e con che materiali lo faccio.

Chi non lo fa potrebbe anche eseguirti un lavoro che alla fine non ti darà i risultati che ti aspetti.

Come ad esempio la posa in opera di un nuovo infisso appoggiato sopra al telaio della vecchia finestra.

Luce ridotta, spazio visivo ridotto, tenuta statica limitata, tenuta termica limitata, risultato estetico discutibile, cliente che non se lo aspettava ma che suo malgrado se lo deve digerire.

Ricapitolando

Non esiste la posa in opera certificata, ma al massimo puoi trovare una posa in opera qualificata!

Dopo l’emanazione delle parte 2 e 3 della Norma, potranno esserci installatori qualificato con uno specifico “patentino” di posa.

Questo patentino però, ripeto, non è obbligatorio, quindi averlo o non averlo non fa differenza, perché chi non lo ha, può comunque installare infissi e può farlo seguendo in modo perfetto i dettami della norma facendo un lavoro fatto bene, sopratutto se il venditore di infissi ha lavorato bene sul “prima”!

Perché per fare una buona posa in opera è necessario partire prima da una corretta progettazione!

Una corretta progettazione per essere tale necessita per forza di un sopralluogo conoscitivo della situazione in cui si andrà a operare!

Senza un sopralluogo conoscitivo e una corretta progettazione un fornitore non ti sta vendendo nulla di utile ma solo un prodotto che a lui fa comodo vendere.

Per questo motivo ho pensato e creato il Metodo Sana Finestra l’unico sistema specifico ideato per valutare e progettare nel modo corretto ogni fase dell’installazione.

Le caratteristiche specifiche del Metodo Sana Finestra

Ho avuto l’esigenza di creare questo sistema proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore della sostituzione degli infissi.

Lo studio della posa in opera da parte mia è iniziato nel lontano 2010 quando ho frequentato i primi corsi e mentre i miei colleghi nemmeno si sognavano di cambiare il loro metodo alquanto antiquato.

Il Metodo Sana Finestra attualmente è un sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Con Sana Finestra vogliamo riservare una particolare attenzione al benessere e all’igiene degli ambienti in cui lavoriamo, grazie anche al nostro esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”.

Il Metodo Sana Finestra prevede 10 procedure specifiche di studio e progettazione personalizzate che generalmente tra i miei concorrenti nessuno si preoccupa di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra non prevede l’invio di un semplice preventivo, ma attraverso una serie di valutazioni specifiche da effettuarsi direttamente a casa tua, ci consente di progettare un sistema specifico di intervento.

Non un semplice preventivo ma un vero e proprio “libretto delle istruzioni” che farà una fotografia della tua casa e ne rileverà le caratteristiche.

Attraverso questo documento saremo in grado insieme di individuare il tipo di intervento da progettare oltre a tutte le indicazioni utili per realizzarlo.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da Sana Finestra.

Tutto quello che ci troverai scritto, potrà servirti anche come traccia per poter valutare altre offerte, e di conseguenza per scegliere quella che più ti si addice.

Nessun preventivo standard dunque , ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Gianluca Ortelli

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Ecco quale tra vetro doppio e vetro triplo devi scegliere per le tue nuove finestre.

Doppio e triplo vetro

Ecco quale tra vetro doppio e vetro triplo devi scegliere per le tue nuove finestre.

Meglio un vetro doppio o un vetro triplo? E' un dilemma abbastanza frequente tra chi deve sostituire le finestre. Spesso viene proposta l'una o l'altra soluzione che il cliente però fatica a valutare. Scopri pregi e difetti in questo articolo.
Doppio e triplo vetro

Meglio doppi vetri o meglio vetri tripli?

Questo è un dilemma abbastanza frequente tra chi deve sostituire le finestre e che spesso mi ritrovo a dover discutere con un potenziale cliente che viene a visitare il mio show-room, oppure che entra in contatto con me tramite i vari canali in cui Sana Finestra è presente che siano essi social, piuttosto che il sito web, piuttosto che l’indirizzo mail.

Nel momento in cui inizio ad avere un dialogo con un potenziale cliente che mi chiede informazioni sulle finestre, mi accorgo che manifesta tutta una serie di dubbi a causa di una miriade di pareri discordanti in merito ai vetri.

Da dove arrivano i dubbi e a cosa sono riferiti

Lasciando per il momento perdere l’eterno dilemma circa il materiale migliore per costruire una finestra, e cioè l’eterna diatriba sul fatto che sia meglio il legno, o sia meglio il pvc, o ancora sia meglio l’alluminio, la scelta del vetro è uno dei dubbi che, come ti dicevo, i miei potenziali clienti mi sottopongono spesso.

Lo scenario è più o meno sempre quello: visita del potenziale cliente da un mio collega concorrente, incontro con il venditore di turno, sorrisi di circostanza, e immediato posizionamento del venditore davanti al campione esposto della miglior finestra disponibile, quella più innovativa, quella tecnologicamente più avanzata, quella che ha solo lui in anteprima.

La proposta del venditore, incentrata sulla sua miglior finestra che ha in esposizione a un certo punto si sposterà sul vetro e qui si apre un mondo.

Normalmente la finestra in esposizione ha montato di default un vetro doppio ma il venditore ha proposto, con un piccolo sovrapprezzo, di dotare gli infissi di vetro triplo.

Il dubbio del cliente generalmente è: “Mi serve davvero il triplo vetro?”.

“E’ consigliabile sfruttare la promozione o faccio solo l’interesse del venditore che mi vuole appioppare più di quanto necessario?”.

Innanzitutto ti tranquillizzo sul fatto che molto probabilmente il venditore ti ha offerto il triplo vetro perché normalmente, negli ultimi anni, è spesso in promozione e ad un costo molto conveniente rispetto al normale, e non per spillarti più denaro.

Più che altro sarebbe più utile capire il perché ti ha proposto di migliorare le prestazioni delle tue future finestre applicando un vetro di quel tipo.

Ma andiamo con ordine, prima di tutto capiamo la differenza tra vetro doppio e vetro triplo.

La composizione del vetro:

Un doppio vetro e costruito con 2 lastre di vetro tra le quali viene posizionata una canalina perimetrale che distanzia le due lastre e le sigilla tra loro impedendo che entri aria e facendo in modo che l’aria ferma interna faccia da isolante.

Finestra a doppio vetro

Un triplo vetro e costruito invece con 3 lastre di vetro tra le quali vengono posizionate due canaline perimetrali che distanziano le tre lastre e le sigillano tra loro impedendo che entri aria e facendo in modo che l’aria ferma interna faccia da isolante.

Finestra a triplo vetro

L'interno del vetro

La camera interna di un vetro sia doppio che triplo può essere riempita con aria normale, oppure con gas Argon, oppure con gas Kripton.

La presenza di gas ne aumenta il potere isolante. Normalmente nelle moderne finestre il gas Argon è il più utilizzato ed è sempre presente.

Difficilmente negli ultimi anni si utilizzano ancora vetri senza gas all’interno sia questo Argonn o Kripton, a meno che non ci si trovi in zone dove la temperatura media invernale sia particolarmente mite.

La luminosità del vetro

Una delle caratteristiche importanti da valutare però è la trasmissione luminosa dei vetri.

Un triplo vetro infatti fa passare meno luce rispetto a un doppio vetro.

Se poi il triplo vetro ha un trattamento basso emissivo sulla lastra interna e un trattamento selettivo sulla lastra esterna la luminosità peggiora ulteriormente.

Ma il nostro venditore che fine ha fatto?

Tornando al venditore che ti ha mostrato la finestra più buona e più nuova che ha, quella appena immessa sul mercato, la più avveniristica e la più esclusiva, sicuramente, nel 90% dei casi questa nasce corredata da un vetro triplo, ma questo non vuol dire che non ci si possa montare un vetro doppio.

Essendo un prodotto nato per supportare un triplo vetro, diventa più complicato per il produttore modificarne le lavorazioni costruttive, e pertanto gli risulta più conveniente proporre una promozione sul vetro triplo con il fine di ingolosire il cliente finale.

Ora quello che voglio farti capire è che se ti hanno dato informazioni in merito ai vetri, magari consigliandoti finestre e vetro doppio o direttamente a vetro triplo, senza aver prima fatto un’ispezione nella tua casa, ma solo semplicemente guardandoti negli occhi, nel 99% dei casi ti stanno proponendo qualcosa che potrebbe non andare bene per te.

Per quale motivo il triplo vetro?

Il triplo vetro è ovviamente molto più isolante rispetto al vetro doppio normale e potrebbe essere necessario se vivi in particolare zone dove la Legge impone di rispettare certi valori isolanti.

Ad esempio in Lombardia, se la tua casa è nella zona climatica F, esiste l’obbligo per le sostituzioni, di avere un valore isolante degli infissi pari a 1,0 watt per mq K, il che rende praticamente obbligatori infissi con vetro triplo.

Per completezza di informazione il valore di 1,0 watt per metro quadro K di cui ti ho parlato sopra indica quanto calore per metro quadrato di finestra viene disperso tra l’interno della casa e l’esterno.

In pratica quanto del caldo che tu hai generato con il tuo impianto di riscaldamento riesce a uscire per trasmissione del calore dalle tue finestre.

Questi valori obbligatori da rispettare variano in funzione di ogni zona climatica e saranno attivi a livello nazionale per tutta la penisola a partire dal 2020, mentre in alcune regioni come ad esempio la Lombardia di cui ti accennavo sopra, li hanno già adottati da tempo.

Ma se non ti trovi in zona F e magari sei in zona E, che riguarda gran parte del nostro paese, la necessità del vetro triplo potrebbe non essere così scontata.

Ecco perché qualche paragrafo fa ho accennato al fatto che il venditore sia prima di tutto venuto a casa tua, perché se ha già potuto fare un sopralluogo può darsi che il vetro triplo proposto potrebbe essere una buona cosa, ma se te lo ha proposto già dal primo incontro allo show-room, senza neppure chiederti dove dovranno essere installati gli infissi,  probabilmente sta cercando solo di monetizzare di più il prodotto che ti venderà, purtroppo a discapito non solo del tuo portafoglio, ma sopratutto per la tua futura vita in casa.

L'importanza del sopralluogo

Per questo motivo scrivo sempre nei miei articoli che senza un sopralluogo conoscitivo preciso accurato e personalizzato con il fine di fare una progettazione specifica su come intervenire è praticamente impossibile fare un offerta che sia adatta a te.

E’ come se, per farti un esempio, tu vivessi in campagna, e per raggiungere la tua casa ti tocca attraversare una stradina stretta e sterrata lunga qualche chilometro, decidi di acquistare una nuova vettura, vai da un concessionario multi marche con la tua vecchia auto e dici semplicemente al venditore, “devo cambiare questa auto”.

Il venditore te la valuta, non ti chiede niente e ti presenta una spider rossa dicendoti: “Questa è l’auto giusta per te, l’ho capito dal primo momento che ti ho visto che tu sei un tipo che ama queste auto”.

Ora probabilmente ha anche ragione sul fatto che tu sia un tipo da spider, ma come ci arrivi a casa con la spider alta 15 centimetri da terra passando sulla stradina sterrata di qualche chilometro che ti separa da casa?

Succede lo stesso con le finestre

Si tratta dello stesso meccanismo in base al quale il venditore di infissi ti ha proposta la sua finestra top di gamma, senza nemmeno preoccuparsi di verificare in che contesto dovrà essere installata.

E’ evidente che sia il venditore di auto che quello di infissi non stiano facendo bene il loro lavoro, ma stiano facendo solo il loro interesse e non certo il tuo.

Il tuo interesse è quello di risolvere le problematiche che ti hanno spinto a andare a chiedere informazioni sulle finestre mentre il venditore per deontologia professionale deve prima di tutto risolvere quei problemi.

Ora immagino che tu ti stia chiedendo come mai sconsiglio il triplo vetro

No dai non fraintendermi, non lo sto sconsigliando, dico solo che non è detto che ti possa essere utile.

Il triplo vetro può essere molto utile in certe situazioni, così come può essere altrettanto dannoso in altre.

Seguimi un secondo, devi sapere che ho investito gli ultimi 9 anni lavorativi nel mettere a punto un sistema unico che potesse portare reali e tangibili vantaggi al cliente che si affida a me e alla mia azienda.

Ho progettato testato, corretto e messo a punto questo metodo, per dare un valore maggiore al mio lavoro, che si trasforma in massimo benessere abitativo per il mio cliente.

Ho commesso anche diversi errori, inutile negarlo, che però mi hanno aiutato a migliorare ulteriormente questo processo.

Attualmente il Metodo Sana Finestra è il miglior sistema di progettazione e installazione di infissi.

Per questo motivo non posso, per correttezza professionale, cercare di vendere ad un mio cliente qualcosa che non gli serve o non gli è utile.

Il prodotto è prima di tutto un mezzo per risolvere un problema

Se il problema che devi risolvere in casa tua, che ti ha portato a fare ricerche e ad arrivare questo blog, è ad esempio avere più luce in casa, il mio primo obiettivo è quello di trovare la soluzione migliore che non è detto sia la finestra top di gamma appena immessa sul mercato con il triplo vetro di serie.

Poi magari è proprio quella che fa al caso tuo ma non lo posso sapere solo stringendoti la mano e guardandoti negli occhi al primo incontro.

Invece mi è capitato di vedere posare infissi con triplo vetro in appartamenti poco illuminati che sono diventati ancora più bui.

Si trattava di una vendita sbagliata, di una vendita poco professionale, di una vendita mangia soldi!

Ma la vera tragedia è stata il fatto che questa famiglia per i prossimi vent’anni avrebbe avuto la vita rovinata da un venditore senza scrupoli.

Per questo motivo nei miei articoli scrivo sempre che tutto parte da una corretta progettazione!

Da dove cominciare

Magari sei già in una fase avanzata, ti sei già mosso per richiedere dei preventivi visitando qualche show-room della zona in cui abiti, o semplicemente hai fatto delle ricerche sul web per carpire informazioni utili che ti possano aiutare a capire cosa acquistare e da chi acquistare.

Non esiste una ricetta pronta che ti assicuri di non correre nessun rischio, tutto dipende da diversi fattori primo fra tutti una seria e competente valutazione del problema o dei problemi da risolvere.

Senza partire da questo particolare non è possibile, per nessun motivo, da parte di nessun venditore di finestre, farti un’offerta per la sostituzione dei tuoi infissi.

La mia soluzione

Ho deciso di fondare Sana Finestra proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore che mi ha portato poi a sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Il Metodo Sana Finestra prima di proporti un prodotto deve obbligatoriamente eseguire una serie di test in modo da stilare una relazione e un progetto di intervento specifico.

Non ti farà un’offerta, ma ti redigerà un progetto di intervento dettagliato secondo 10 procedure specifiche che consentirà di proporti un prodotto e un servizio idoneo al bisogno che devi soddisfare.

In tema di posa in opera utilizziamo un esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”, che garantisce un’installazione unica e preserva la casa del cliente da problematiche future che normalmente accadono ai clienti dei miei concorrenti.

La mia GARANZIA

Inoltre adottando il Metodo Sana Finestra siamo in grado di darti 10 anni di GARANZIA sull’installazione degli infissi.

Il Metodo Sana Finestra non è un preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Ecco perché hai la muffa in casa dopo aver sostituito le finestre.

Ecco perché hai la muffa in casa dopo aver sostituito le finestre.

Hai cambiato da poco gli infissi in casa tua, comincia a comparire la muffa e ti chiedi come mai prima la muffa non c'era mai e adesso invece la trovi un po' dappertutto. Negli ultimi anni la comparsa di muffa è un evento abbastanza comune che può capitare soprattutto dopo che sono state sostituite le finestre. Scopri il perché in questo articolo.
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Hai cambiato da poco gli infissi in casa tua e comincia a comparire la muffa?

Ti chiedi come mai prima la muffa non c’era mai e adesso invece la trovi un po’ dappertutto?

Negli ultimi anni la comparsa di muffa è un evento abbastanza comune che può capitare soprattutto dopo che sono state sostituite le finestre.

La comparsa della muffa infatti dipende da diverse condizioni ambientali.

Ora, bisogna capire prima di tutto quali sono queste condizioni e quali sono i problemi che determinano la comparsa della muffa.

Per semplificare si può innanzitutto dire che la muffa è l’ultimo stadio di una situazione critica che si verifica a causa di una forte concentrazione di umidità interna alla casa.

Questa umidità ha saturato l’ambiente e non riuscendo a uscire, a un certo punto è condensata sui muri trasformandosi successivamente in muffa.

Chiaramente se si manifesta dopo che hai sostituito gli infissi molto probabilmente la causa che ha determinato questo fenomeno può essere riconducibile a questo evento.

Potrebbe essere passato un po’ di tempo da quando hai fatto eseguire la sostituzione degli infissi.

Se l’hai fatta in primavera/estate la muffa potrà essere comparsa al primo inverno, mentre se l’hai fatta in autunno/inverno la muffa con tutta probabilità ti sarà comparsa l’inverno successivo.

In entrambi i casi sicuramente non si sarà vista immediatamente, tanto che può diventare difficile imputare questo evento al lavoro dell’installatore.

Ma per quale motivo si è formata la muffa?

Capire perché si è formata la muffa nel tuo specifico caso non è facile perché sarebbe necessario fare un’adeguata valutazione che tenga conto di importanti parametri.

Non è possibile dare giudizi o incolpare nessuno se prima non vengono fatte specifiche analisi ambientali.

In questo semplice articolo di blog spiegarti il perché proprio in casa tua si è formata la muffa sparando sentenze generiche è una pratica sbagliata, che non mi sento di fare.

Anche se non ti nascondo che troverai in rete una buona quantità di esperti che ti daranno la loro versione dei fatti puntando il dito qua e la senza alcun fondamento di verità.

E’ facile però ipotizzare, come già detto, che se la muffa prima non c’è mai stata, parte della causa della sua comparsa sia riconducibile al cambio degli infissi.

Ma cosa è cambiato per determinare tutto questo?

Le tue vecchie finestre, che potevano avere 30, 40 o addirittura anche 100 anni, avevano un vetro molto sottile e inoltre tra telaio e anta mobile non c’era nessun tipo di guarnizione.

Questo faceva in modo che, nello spazio tra questi due elementi, passasse dell’aria che dava una ventilazione naturale ai tuoi ambienti.

Pensa che in un appartamento con vecchi infissi il ricambio dell’aria avviene per ben tre volte nell’arco di 24 ore.

Questo vuol dire che in un giorno, da mezzanotte a mezzanotte, per ben tre volte si ricambia completamente l’aria di tutte la casa.

Mentre con nuove finestre di nuova concezione, il ricambio totale di aria dell’ambiente avviene in ben 3 giorni!

Capisci dunque che c’è un’enorme differenza perché con le vecchie finestre tu cambiavi l’aria tre volte al giorno senza aprire mai le finestre.

Mentre con i nuovi infissi avresti bisogno di tre giorni per ricambiare completamente l’aria interna della casa.

Obiettivamente sarai d’accordo con me che con una tempistica così dilatata sarà impossibile avere aria purificata nell’appartamento.

Il tasso di umidità.

In seguito a questo lunghissimo ciclo di ricambio d’aria, molto molto probabilmente in casa tua si potrà spesso arrivare ad avere un tasso di umidità che supererà l’80%.

Questa umidità ad un certo punto, quando avrà saturato l’ambiente condenserà, e lo farà prima di tutto nei punti in cui la temperatura è più bassa, dove col tempo comincerà a comparire la muffa vera e propria.

Il punto in cui l’aria umida condenserà è chiamato punto di rugiada e la sua temperatura varia in funzione delle temperatura interna all’ambiente e del tasso di umidità.

Per fare un esempio con una temperatura interna di 20° e un’umidità dell’aria del 60% tutti i punti in cui la temperatura arriverà a essere inferiore ai 13° condenseranno e porteranno nel tempo alla formazione della muffa.

Il ruolo degli infissi.

Non sempre è tutta colpa del serramenti se si comincia a formare la muffa, ma indubbiamente la loro installazione ha contribuito a generare questo fenomeno.

Certo è che, che ti ha venduto gli infissi, se è un professionista, avrebbe dovuto preventivamente informarti di queste problematiche e se possibile averti dato le giuste indicazioni per evitare che tutto questo accadesse.

Lui, in fase di sopralluogo, avrebbe dovuto assumere tutta una serie di informazioni e raccogliere diversi dati tecnici che gli avrebbero consentito di fare un progetto che avrebbe evitato a priori questo spiacevole e poco salutare avvenimento.

Purtroppo spesso, per non allarmare il potenziale cliente, il venditore omette la cosa in modo da evitare un ripensamento che gli farebbe rischiare di perdere la vendita.

In altri casi invece, si tratta proprio di una situazione di incompetenza del venditore che si limita a proporre un prodotto tecnico e specifico come un infisso, trattandolo come il più banale dei soprammobili.

Ma può non essere colpa dei nuovi infissi?

Come ti ho già detto la sostituzione degli infissi ha sicuramente influito sul cambiamento del microclima interno della tua casa ma per poter dare la colpa di questo all’installatore è necessario fare la verifica che segue.

Se la muffa è comparsa intorno alle finestre allora può trattarsi di un grave problema di installazione, che è stata eseguita senza un preciso lavoro di eliminazione dei ponti termici.

E’ la classica situazione in cui ti hanno venduto una finestra che magari è paragonabile ad una Ferrari, ma che non è collegata all’asfalto con le gomme originali ma con 4 pneumatici di una Panda.

Pur non essendo un ingegnere Ferrari concorderai con me che questa macchina non avrà le prestazioni per cui è stata costruita.

Ecco, la stessa cosa è successa alle tua finestre, infisso performante collegato al muro in modo non idoneo, perdita di calore e temperatura superficiale inferiore al dovuto, punto di rugiada, condensa e muffa.

Ma se non c'è muffa intorno alle finestre?

Se non c’è però muffa intorno alle finestre, ma questa è comparsa solo in certi punti che presumibilmente sono gli angoli delle pareti dove si crea un ponte termico geometrico, il problema va ricercato altrove.

Il modo migliore per capire le cause di questa situazione a questo punto vanno ricercate in loco con un attento sopralluogo fatto da un tecnico che possa trovare le cause e suggerire i necessari correttivi.

La responsabilità del serramentista.

Come in tutti i settori esistono i professionisti, ed esistono gli improvvisati!

Banalizzando il concetto, si può dire che il professionista si occupa di progettare la modalità di esecuzione del lavoro da eseguire e di individuare il prodotto più idoneo al risultato che si vuole ottenere.

Al contrario gli improvvisati si limitano a proporre un prodotto a caso che secondo le loro competenze va bene per ogni cliente, improvvisando poi al momento dell’installazione il tipo di lavoro da eseguire.

Quando la gestione del lavoro viene fatta da chi non ha le necessarie competenze i problemi come la muffa saranno sempre più frequenti.

Attualmente in aiuto al consumatore nel marzo del 2017 è stata pubblicata la norma UNI 11673-1 che si occupa di determinare i requisiti progettuali dell’installazione degli infissi.

Pur essendo una norma volontaria e quindi non cogente, nel caso si manifestassero problemi di muffa dopo la sostituzione degli infissi la cui causa può essere a loro attribuita, la responsabilità dell’installatore risulterebbe evidente.

Come prevenire tutto questo?

Lo ripeto spesso, in caso di sostituzione dei serramenti la progettazione dell’installazione è una cosa basilare.

Un venditore competente prima ancora di proporti un prodotto valuterà ad esempio quanta gente abita la casa e che stile di vita questa gente ha dentro la casa.

Si informerà circa il fatto che si stenda il bucato in casa, sul tipo di riscaldamento presente, su quante lavatrici si fanno, su quante volte si cucina e su quante docce si fanno.

La metratura della casa è un’atro fattore importante che un buon serramentista vorrà sapere.

Solo in questo modo potrà da subito dirti se correrai problemi di condensa e muffa e ti potrà consigliare su cosa fare per evitare che si crei una simile situazione.

Assumerà tutte le indicazioni utili per progettare correttamente il prodotto e i lavoro da eseguire in modo da non creare problemi, a te e alla tua famiglia.

Cosa faccio adesso se ho la muffa in casa?

Muffa alle finestre

Difficile darti una ricetta magica che ti risolva il problema direttamente da questo articolo di blog, tuttavia ecco alcuni consigli utili che, in situazioni normali possono essere sufficienti a risolvere la situazione.

Arieggia i locali!

Con finestre che ricambiano l’aria una volta ogni tre giorni aprire due finestre contrapposte 2-3 volte al giorno per soli 5 minuti, aiuta ad abbassare il tasso di umidità relativa.

Evita categoricamente di stendere il bucato in casa se lo fai, e cerca di trovare un modo alternativo per far asciugare i panni.

Usa sempre una cappa aspirante quando cucini e fai corretta manutenzione dei filtri in modo da renderne efficace l’aspirazione.

Se non hai un sistema di aspirazione forzata in bagno, fai in modo di far uscire completamente l’umidità che si crea durante la doccia.

Una buona cosa sarebbe prendere l’abitudine di lasciare aperto a ribalta la finestra mentre fai la doccia in modo che il vapore non si accumuli in grande quantità e non si diffonda per tutta la casa.

Potrebbe sembrare un controsenso!

So cosa stai pensando, ti sembra illogico aver montato finestre performanti per contenere le dispersioni energetiche e dover aprire le finestre per far entrare aria fresca.

In ogni caso però la quantità di aria ricambiata non creerà assolutamente problemi sulla tua bolletta perché il grado o due che perderai momentaneamente, verrà subito recuperato grazie alle performance delle tue nuove finestre.

Dal momento che ormai il problema ti si è presentato, e che la muffa in casa è una condizione per niente sana, questi piccoli accorgimenti ti aiuteranno a migliorare la situazione.

Nel caso però la situazione sia molto più critica, e non sia sufficiente attuare i consigli di cui sopra il consiglio che ti posso dare è quello di rivolgerti ad un tecnico esperto dell’involucro edilizio.

Esistono diversi professionisti che si sono specializzati in sistemi di isolamento e che saranno in grado di individuare la cause e farti adottare le necessarie contromisure per risolvere definitivamente il problema.

Come evitare che tutto questo accada.

Come ti ho ripetuto più volte se hai in casa la muffa dopo che hai sostituito gli infissi, e chi te li ha venduti non ti ha informato preventivamente di questa possibilità, appare chiaro che ti sei rivolta ad un venditore poco professionale.

Esistono attualmente moltissimi venditori di infissi, ma pochi veri professionisti! 

L’istituzione da parte dello Stato Italiano degli eco incentivi per il risparmio energetico che favorivano la sostituzione degli infissi ha fatto si che nascessero rivendite di serramenti create da persone senza un minimo di esperienza.

Queste rivendite hanno il chiaro scopo di raccogliere ordini, far produrre gli infissi ad aziende esterne e rivenderli al cliente finale.

Niente di più di una semplice vendita di prodotti, ad un prezzo molto conveniente, scelti in funzione del fatto che le detrazioni fiscali agevolavano la domanda.

Purtroppo però il prodotto finestra, per tutti i motivi che ti ho già ampiamente spiegato prima, ha bisogno di una vendita più improntata sulla consulenza, che ti aiuti a trovare la soluzione migliore e che sia in grado di darti i maggiori vantaggi possibili.

Il Metodo Sana Finestra.

Sana Finestra è stata creata appunto per dare quella consulenza specializzata che non esiste nel nostro settore.

Tutto parte da una progettazione che è parte integrante delle 10 procedure specifiche che formano il Metodo Sana Finestra, creato specificatamente come sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Il Metodo Sana Finestra prevede un’installazione esclusiva che utilizza uno speciale “GIUNTO ANTI CONDENSA”, finalizzato a risolvere il problema della muffa intorno alle finestre.

Il Metodo Sana Finestra non è un semplice preventivo ma un vero e proprio documento di consulenza che farà una fotografia della tua casa e ne rileverà le caratteristiche.

Attraverso questo documento saremo in grado insieme di individuare il tipo di intervento da progettare oltre a tutte le indicazioni utili per realizzarlo.

Inoltre adottando il Metodo Sana Finestra siamo in grado di darti 10 anni di GARANZIA sull’installazione degli infissi.

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Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

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Scopri se la posa in opera è veramente importante o è solo un modo per cercare di vendere di più.

Scopri se la posa in opera è veramente importante o è solo un modo per cercare di vendere di più.

Ultimamente si fa un gran parlare di posa in opera, ma è veramente importante tenere in considerazione questo aspetto? Scoprilo in questo articolo.
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Ultimamente si parla molto di posa in opera dei serramenti, ne parlano più o meno tutti i venditori di infissi, ma è veramente importante questo particolare?

Sono sicuro che te lo sei chiesto anche tu se per caso hai avuto modo di farti un giro tra i negozi dei vari rivenditori di infissi della tua provincia.

Come ti dicevo, da qualche anno ne parlano un po’ tutti, c’è chi non l’ha mai presa in considerazione e adesso ne fa una questione prioritaria, solo perché si vede costretto ad adeguarsi al mercato.

C’è chi ne parla ma in verità, pur facendola passare come importante, continua a farla con le stesse tecniche che usava suo nonno.

C’è infine chi ne parla da anni semplicemente perché, trattando finestre sempre più performanti, ha capito l’importanza di adeguare il sistema di installazione alle prestazioni dei serramenti che vende.

Insomma ormai è difficile trovare un rivenditore di finestre che, oltre al prodotto, omette di parlare di posa in opera come di un elemento importante di cui non tenere conto.

La norma di riferimento UNI11673.

Devi sapere che nel marzo del 2017 è stata pubblicata una norma, la UNI 11673-1 che disciplina la corretta posa in opera. 

Questa norma fissa degli importanti paletti per eseguire una posa in opera che consenta agli infissi di mantenere le loro altissime prestazioni anche una volta installati.

La parte 1 di questa norma, disciplina principalmente come fare la progettazione del giunto di posa.

Tratta anche quali caratteristiche devono avere i materiali usati e come risolvere le problematiche date dalle situazioni critiche in fase di sostituzione degli infissi.

Da poco alla parte 1 si sono aggiunte la parte 2, che disciplina i requisiti di conoscenza, le abilità e le competenze che devono avere gli installatori.

E infine la parte 3, che disciplina quale percorso formativo dovrà essere intrapreso per qualificarsi come installatori qualificati.

La UNI 11673 è una norma volontaria, e pertanto non obbligatoria a meno che non venga espressamente citata nel capitolato.

In ogni caso, pur non essendo obbligatoria, in caso di un eventuale contenzioso, verrà presa in considerazione in sede di giudizio.

Questo aspetto rende ancora più importante la sua presa in considerazione sopratutto nell’interesse dell’utente finale.

Ed è anche questo il motivo che ha spinto ulteriormente i serramentisti che fino a poco tempo fa non ne parlavano nemmeno, a cavalcarne l’onda parlando di posa in opera in fase di trattativa.

Le differenze col passato sul montaggio di infissi

Un tempo le finestre erano un semplice telaio che conteneva un sottilissimo vetro trasparente, il suo scopo principale era quello di dare luce agli ambienti della casa.

La loro installazione veniva fatta dai muratori in fase di costruzione della casa fissando le finestre direttamente al muro con delle zanche metalliche.

Col tempo gli infissi si sono evoluti, sono aumentate le dimensioni del contorno, sono state aggiunte prima una, poi due, e poi ancora tre guarnizioni.

I vetri da singoli sono diventati doppi, poi tripli e addirittura quadrupli in alcuni nuovi sistemi.

All’interno del vetro prima c’era semplice aria ora invece c’è del gas isolante.

Insomma gli infissi si sono evoluti costantemente nel tempo!

Attualmente, oltre a far entrare luce nelle case, hanno  l’ambizione di creare continuità con i muri perimetrali avvicinandosi sempre più al livello isolante di questi ultimi. 

Ma la posa in opera si è evoluta di pari passo?

L’evoluzione della posa in opera purtroppo non ha seguito di pari passo quella degli infissi.

O meglio, i sistemi di posa, così come i materiali per eseguirla, hanno raggiunti livelli molto simili alle finestre, ma non sempre tra i venditori di infissi se n’è tenuto conto.

Un tempo si murava tutto con tre zanche in ferro, poi, tra gli anni ’70 e ’80, è stato inventato un telaio in legno, chiamato falso telaio, che veniva murato al posto dell’infisso.

Negli anni ’80 questo particolare telaio si poteva trovare in legno o in ferro.

Poi negli anni ’90 alcuni serramentisti lo costruivano unendo una lamina in alluminio e una tavoletta in legno.

Finestra anni '90

A cosa serviva questo elemento?

Lo scopo di questo telaio era quello di consentire ai muratori di avere una guida per rifinire il foro finestra creando un alloggiamento in cui successivamente l’installatore posava l’infisso.

L’invenzione del falso telai risale quindi a circa quaranta anni fa, e si è anch’essa evoluta fino ad arrivare a creare sistemi molto performanti costruiti con materiali ultra isolanti.

Ma se un tempo le finestre venivano collegate al muro con la malta, ora con il falso telaio come riempire lo spazio tra questo e il telaio della finestra?

Ci si arrangiava a seconda delle disponibilità e ognuno faceva come poteva.

C’era chi non metteva nessun tipo di isolamento perché faceva in modo che tra finestra e contro telaio ci fosse pochissimo spazio libero.

C’era invece chi ci metteva vecchi giornali, chi lana di roccia, e chi stracci, fino a che non arrivò sul mercato la prima schiuma espansa per sigillare gli spazi.

La schiuma espansa risale ai primi anni ’80 e ancora oggi, insieme al silicone, è la più utilizzata per eseguire la posa degli infissi.

Al giorno d’oggi però, tra gli installatori più evoluti, vengono utilizzati altri tipi di materiali molto più performanti, come ad esempio i nastri auto espandenti.

La posa in opera è veramente importante?

Ora, abbiamo visto che sia le finestre che la posa in opera si sono evolute ad ottimi livelli negli ultimi 10 anni.

Abbiamo poi anche visto che ormai quasi tutti i venditori di finestre ne parlano durante la presentazione dei loro prodotti finestra.

Sembrerebbe dunque che non ci sia niente di strano o di sbagliato di cui preoccuparsi ma invece c’è da preoccuparsi e molto!

Ti devi preoccupare perché fino a che le finestre erano un semplice telaio con all’interno un vetro, senza guarnizioni tra anta e telaio fisso e semplicemente fissate al muro con del cemento i problemi erano inesistenti.

Tra muro e telaio fisso infatti passava aria, tra telaio fisso e anta passava aria, dal vetro singolo il caldo all’interno della casa si trasmetteva dall’interno all’esterno.

I locali rimanevano areati e in una casa veniva ricambiata completamente l’aria 3 volte in un giorno.

Oggi che invece le finestre di nuova generazione ricambiano completamente l’aria all’interno di una casa 1 volta ogni 3 giorni il problema si complica!

Perché le case diventano un luogo nel quale l’aria non è più sana perché non viene ricambiata a dovere.

Ecco perché in fase di sostituzione degli infissi è necessaria una progettazione della posa in opera che deve tenere conto di questo particolare.

La progettazione deve essere fatta per soddisfare il requisito di isolamento ma anche quello di maggior salubrità ambientale.

Il segreto per non compromettere la tua vita dentro la casa.

Quindi hai scelto la finestra più bella e isolante in commercio, il venditore ti ha detto che la loro posa in opera è “certificata” secondo le più recenti normative e tu sei convinto che tutto andrà per il meglio.

Ma come fai ad averne la certezza?

Ti svelo il segreto per non correre rischi: TUTTO PARTE DA UNA CORRETTA PROGETTAZIONE!

Ascoltami bene, se ti hanno fatto o ti faranno un preventivo che ti parla di prodotto e posa in opera senza spiegarti come è stato progettato l’intervento stai sprecando tempo e sopratutto soldi.

Il preventivo che hai in mano non si deve solo limitare a elencare tutte le caratteristiche del prodotto che ti stanno proponendo.

Analogamente non è ammissibile che, in merito al sistema di montaggio, ci si limiti alla semplice dicitura: “posa in opera elementi”, riassunta in 2-3 pagine.

Dovrà piuttosto chiarire il motivo per il quale è stato proposto quel tipo di infisso.

Inoltre dovrà poter dimostrare che in merito all’intervento da eseguire ci sia stata una preventiva fase di progettazione del prodotto e del suo sistema di installazione.

La posa in opera è molto importante, ma solo se progettata bene!

Progetto di una posa in opera

Bene, ecco svelato il mistero, la posa in opera è molto importante!

Nella fornitura di infissi la posa in opera incide molto più della scelta del prodotto sulla buona riuscita dell’intervento.

Un buon infisso infatti può diventare una finestra pessima a causa di un’installazione progettata ed eseguita male!

Ma invece tutti i miei colleghi per prima cosa, quando si trovano di fronte ad un potenziale cliente, gli mostrano la loro finestra migliore.

Poi dopo aver decantato le caratteristiche dell’infisso proposto, si mettono a parlare anche di posa in opera.

Ma nella maggior parte dei casi lo fanno solo perché ormai ne parlano tutti e ne sono costretti e non perché la ritengono veramente importante.

Vero è che, al pari dell’infisso, non è possibile parlare di posa in opera senza conoscere dati importanti che riguardano lo stile di vita del cliente e il tipo di casa che questi abita.

Per questo sia la posa che la scelta dell’infisso devono essere fatte, ancora un volta, solo dopo una precisa progettazione del tipo di lavoro da eseguire.

Compreresti una slitta se abitassi in Sicilia in riva al mare?

O una barca a motore se abitassi a Cortina?

Perché dovresti comprare una finestra con funzioni tipo “barca a motore” o tipo “slitta” se nel luogo in cui vivi non sono necessarie?

Da dove cominciare:

Magari sei già in una fase avanzata, ti sei già mosso per richiedere dei preventivi visitando qualche show-room della zona in cui abiti, o semplicemente hai fatto delle ricerche sul web per carpire informazioni utili che ti possano aiutare a capire cosa e da chi acquistare.

Non esiste una ricetta pronta che ti assicuri di non correre nessun rischio, tutto dipende da diversi fattori primo fra tutti una seria e competente valutazione del problema o dei problemi da risolvere.

Senza partire da questo particolare non è possibile, per nessun motivo, da parte di nessun venditore di finestre, farti un’offerta per la sostituzione dei tuoi infissi.

Parti da qui:

Ho deciso di fondare Sana Finestra proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore che mi ha portato poi a sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema unico, esclusivo e finalizzato a creare benessere abitativo nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Con il Metodo Sana Finestra prima di proporti un prodotto e prima di parlarti di posa in opera si eseguono una serie di test in modo da stilare una relazione di intervento specifico.

Non ci interessa farti un’offerta per venderti le nostre finestre, perché la nostra base è partire da un progetto di intervento dettagliato seguendo 10 procedure specifiche che ci consentano di individuare il prodotto e il servizio idoneo al bisogno che devi soddisfare.

In tema di posa in opera utilizziamo un esclusivo “GIUNTO ANTI CONDENSA”, che garantisce un’installazione unica e preserva la casa del cliente da problematiche future che normalmente accadono ai clienti dei miei concorrenti.

Ho iniziato a studiare la posa in opera nel lontano 2010, quando i miei colleghi nemmeno si sognavano di cambiare il loro metodo di installazione alquanto antiquato.

Il Metodo Sana Finestra non è un preventivo ma è un vero e proprio documento di consulenza che ti aiuterà a metterti al riparo da ogni possibile problema.

Nessun preventivo standard quindi, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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Vorresti una volta per tutte eliminare i rumori dalle finestre dalla tua casa?

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Hai mai fatto caso che sono sempre più frequenti le notizie che parlano, ad esempio, di petizioni per far zittire le campane della chiesa in paese?
Ti sei mai chiesto come è possibile che campane che risuonano indisturbate da ormai centinaia di anni, tutto ad un tratto, diventano insopportabili?

Eppure una motivazione c’è… ed è sicuramente dovuta all’inquinamento acustico che ormai ha raggiunto livelli poco tollerabili, tanto da esasperare le persone che per ritrovare un po’ di tranquillità a volte compiono gesti che fanno scalpore.

Perché si è creata una situazione simile?

Viviamo in una società in continua evoluzione, con ritmi frenetici e siamo in continuo spostamento. Il traffico è sempre più intenso e, con lui, i rumori derivati dalle auto e da altri mezzi di trasporto.

Se anni fa la tua era una zona tranquilla, molto probabilmente, adesso che la maggior parte delle persone ha un’automobile, le strade sono sempre intasate di auto che generano rumore.

E tu e la tua famiglia dentro casa lo subite tutto! Specie nel fine settimana, quando la gente esce la sera e si trattiene in giro fino a tardi e tu, che vuoi sfruttare il weekend per riposarti e ricaricare le pile, ti ritrovi a dover sopportare decine di decibel sotto forma di rumore che ti entrano dalle finestre.

Magari abiti anche sopra un bar, che lavora principalmente la sera e prima delle 2 di notte gli schiamazzi sono all’ordine del giorno.

Pensa che tempo fa ho avuto una cliente che abitava davanti a un supermercato e lamentava il fatto che dalle 4 del mattino cominciava il via vai dei mezzi che consegnavano i vari generi alimentari per rifornire il magazzino.
Da quel momento lei smetteva di dormire, si svegliava di soprassalto e per diversi minuti doveva subire i rumori di camion, muletti per lo scarico, vociare degli addetti… il tutto di notte, dove ogni rumore risulta ancora più amplificato per via del fatto che non ci sono altre distrazioni uditive.

Leggerai più avanti come è andata a finire, ma prima…

Cosa si intende per rumore?

Come penso saprai, il rumore viene misurato in decibel (dB), che misura le diverse frequenze di disturbo percepite e dovute a variazione di pressione dell’aria sul timpano del nostro orecchio.

Ad esempio:

Una finestra costruita più di 40 anni fa ha sicuramente montato un vetro singolo, il cui livello di isolamento acustico è quasi nullo perché abbatte il rumore di circa 25 dB.

Avendo questo dato possiamo dire che se ti trovi su una strada trafficata che genera tra i 60 e i 70 dB e le tue finestre a vetro singolo ti abbattono solo 25 db, tu percepirai circa 35-40 dB. Un dato molto alto! Per intenderci, al limite delle percezioni che possono generare deconcentrazione e disturbi del sonno.

Già solo con nuove finestre che montano un vetro doppio standard si raggiungono livelli di isolamento basilari che vanno dai 32 ai 36 dB, a seconda del sistema finestra installato.

Ad esempio, su una singola finestra che monta un vetro con lastra esterna da 4 mm, camera da 16 mm con all’interno gas Argon, lastra interna anti infortunistica 3+3 mm (6 mm totale), il valore isolante arriva a 36 dB.

Questo vuol dire quasi un dimezzamento dei valori sopra indicati riferiti al traffico. E ti assicuro che la differenza percepita è veramente molto EVIDENTE.

L’abbattimento, in questo caso, genera un rumore percepito di 24 dB che equivale all’essere in campagna coccolati dal solo rumore delle foglie mosse da un leggero vento.

Tieni presente che una riduzione di soli 6 dB del rumore, dimezzano la percezione del disturbo.

Ma si può fare di più!

Oltre allo standard, se hai particolari esigenze di isolamento dei rumori, puoi far dotare le tue nuove finestre di VETRI SPECIALI ad abbattimento acustico.

Esistono vetri che possono arrivare ad un abbattimento acustico di 48 db.

Finestra a triplo vetro

Quello che vedi nella foto, ad esempio, è un triplo vetro che ha un valore di abbattimento di 45 dB, è spesso 47 mm, pesa 54 kg al metro quadro e isola termicamente 0,7 watt per metro quadro.

Naturalmente un vetro di questo tipo, e sopratutto di questo spessore (47 mm), non potrà essere installato su tutti i sistemi finestra, ma solo su quelli che hanno un profilo di dimensioni più spesse.

Il valore isolante del vetro non coincide mai con il valore dello stesso installato su una finestra.

Ad esempio se monto questo tipo di vetro su una finestra in legno, su una finestra in pvc, e su una finestra in alluminio e poi successivamente eseguo delle prove acustiche in laboratorio (secondo una procedura uguale per tutti) otterrò valori isolanti differenti a seconda dei vari materiali.

Una volta installato sulla finestra, inoltre, si dovrà tenere conto delle perdite di potere isolante che si verificato tra anta e telaio.

Per questo, ad esempio, il vetro di cui sopra da 48 dB montato su una finestra in pvc con 3 guarnizioni, spessa 9 centimetri, avrà una valore di abbattimento acustico di 46 dB con una perdita di ben 3 dB.

Quindi in fase di acquisto, se hai necessità di avere un maggiore isolamento acustico, non fermarti al solo valore del vetro, ma richiedi il valore del vetro montato sul serramento!

Ma attenzione all'installazione!

E’ ormai determinante, quando si parla di finestre, prendere in considerazione l’installazione.

Negli ultimi anni, ormai, tutti i miei colleghi venditori ne parlano. A volte anche a vanvera…
A me, che ho cominciato a studiarla e ad applicarla già dal 2010, fa sorridere sentire adesso che si professano tecnici certificati sulla posa in opera, quando fino a poco tempo fa non la prendevano minimamente in considerazione.

Fatto sta che anche (e sopratutto) in fase di installazione di finestre ad abbattimento acustico, dove l’utente finale vuole ottenere un vantaggio concreto, la posa in opera deve essere fatta con metodi e prodotti SPECIFICI!

Deve essere progettata nei minimi particolari ed integrata nel sistema murario in funzione del sistema oscurante esistente e della presenza di fattori esterni che possono alterare le onde sonore (pareti di palazzi vicini, terrazzi, ecc.) perché, ad esempio, basta un solo foro delle dimensioni di uno spillo per far perdere diversi decibel e vanificare l’investimento.

Come già accennato, Sana Finestra si è occupata più volte di questo tipo di interventi, dove la necessità del cliente era quella di isolare acusticamente la propria casa attraverso la sostituzione delle finestre.

All’inizio di questo articolo ti accennavo di una mia cliente che abitava nei pressi di un supermercato e che, poco tempo fa, si è rivolta a Sana Finestra per risolvere il suo problema.

Bene, leggi tu stesso come è andata a finire.

“Avevo letto su internet che eravate una ditta seria e efficiente.
Avevo problemi di isolamento acustico che mi è stato risolto molto bene. Ora ho delle finestre ben isolate dal rumore stradale. Non ho avuto bisogno di contattare altre aziende sono stata subito convinta delle vostra ditta.
Se dovessi consigliare la vostra azienda a un mio amico gli direi: “Fidati, vai da loro e rimarrai soddisfatto!”.
Se dovessi avere bisogno di altri prodotti mi rivolgerei a Sana Finestra con fiducia.

Anna Rita Pancheri

Cliente di Sana Finestra

Ovviamente, per risolvere il problema alla signora Pancheri, è stato necessario prima di tutto eseguire una progettazione attenta e precisa, valutando tutta una serie di dati che abbiamo preventivamente rilevato con il fine di non lasciare nulla al caso.

Il risultato finale è stato un intervento specifico e personalizzato che ha consentito alla nostra cliente di risolvere definitivamente il suo problema.

Il Metodo Sana Finestra

Ho creato Sana Finestra per poter specializzare ulteriormente le mie competenze in materia di finestre con l’intento di poter offrire un servizio più specifico e di alto livello ai miei clienti.

Sviluppando il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nelle case dei miei clienti (specie in quelle abitate) attraverso la sostituzione delle finestre, ho voluto affiancare ad una fase di posa in opera altamente qualificata, un’altrettanto indispensabile servizio di consulenza per valutare correttamente il problema e far ottenere il massimo risultato possibile!

Perché per ogni cliente, per ogni tipo di abitazione, per ogni stile di vita delle varie famiglie, è necessario uno specifico tipo di finestra e uno specifico tipo di installazione. E questo lo si può determinare solo a seguito di uno studio approfondito e ben ponderato.  

Ecco quindi che, in situazioni dove l’esigenza del cliente è quella di migliorare l’isolamento acustico, il Metodo Sana Finestra, attraverso una serie di valutazioni specifiche, è in grado di pianificare correttamente il tipo di prodotto e di installazione necessaria.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

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Ecco come puoi risparmiare centinaia di euro sostituendo le tue vecchie finestre

Risparmia con la sostituzione degli infissi

Ecco come puoi risparmiare centinaia di euro sostituendo le tue vecchie finestre

Da ormai più di 10 anni in Italia si parla di risparmio energetico. Dal 2007, infatti, è possibile ottenere una detrazione fiscale per gli interventi finalizzati al contenimento energetico, tra i quali appunto la sostituzione degli infissi
Risparmia con la sostituzione degli infissi
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So che con questo titolo non ti sto dicendo niente di nuovo dato che, probabilmente, se sei arrivato al mio blog è perché ti stai documentando in merito ai prodotti disponibili sul mercato.

Da ormai più di 10 anni in Italia si parla di risparmio energetico e delle detrazioni fiscali per gli interventi finalizzati al contenimento energetico. E tra questi c’è, appunto, la sostituzione degli infissi.

La quota percentuale detraibile era inizialmente del 55%, che passò poi al 65%; per poi venire ridotta al 50% a partire dal 1 gennaio 2018.
A questa percentuale, calcolata sull’importo speso per l’intervento di sostituzione dei serramenti (comprensivo di iva e di tutte le spese tecniche eventualmente necessarie), DOVREBBE però essere aggiunto tutto il risparmio generato dalla minor spesa per riscaldare la casa

“Scusa Gianluca, ma perché scrivi “dovrebbe”?”

Immagino che questa domanda ti sia venuta in mente leggendo “dovrebbe” volutamente scritto al condizionale.

A questa domanda rispondo che, purtroppo per te, mentre la detrazione fiscale è una CERTEZZA, in molti casi, sostituire le finestre non vuol dire necessariamente risparmiare sulle spese di riscaldamento.

Te lo spiegherò meglio più avanti, verso la conclusione di questo articolo.
Ora voglio accennarti il motivo per cui si è arrivati ad istituire le detrazioni fiscali per la sostituzione dei serramenti.

Il protocollo di Kyoto

Spesso capita di sentirne parlare in radio o in tv, sopratutto nei programma in cui si tratta di clima e surriscaldamento terrestre.

Ma cosa sarebbe questo famoso “Protocollo di Kyoto”?

Cercherò di spiegartelo brevemente senza dilungarmi troppo.

Nel 1997, ben 180 Paesi tra i più industrializzati del mondo si ritrovarono a discutere dei cambiamenti climatici causati dall’uomo, che stavano portando il globo ad un progressivo surriscaldamento globale (sono sicuro che hai già sentito parlare più volte di surriscaldamento terrestre dovuto all’inquinamento).

In pratica gli scienziati intervenuti misero in guardia i 180 Governi presenti alla conferenza sul fatto che, se non si fossero prese adeguate misure per ridurre l’inquinamento atmosferico, il clima ne avrebbe risentito al punto tale da arrivare ad avere inverni sempre più miti ed estati sempre più torride.

Nello specifico, inoltre, si sarebbero verificati molti più fenomeni catastrofici: come, ad esempio, piogge torrenziali e bombe d’acqua in estate; oppure valanghe più frequenti in inverno dovute allo scioglimento precoce della neve.

Catastrofi naturali
Cambiamenti climatici

Per quanto riguarda l’Italia si parlava di un clima che sarebbe diventato molto più simile a quello tropicale rispetto a quello più equilibrato a cui eravamo abituati.

10 anni più tardi in Italia vennero promossi i primi Eco Incentivi volti al risparmio energetico che comprendevano, tra le altre cose, la sostituzione dei serramenti.

Il tutto supportato in quegli anni dalla “profezia” degli scienziati che misero tutti in guardia alla conferenza di Kyoto e che, proprio in quel periodo, si stava avverando con aumento delle temperature e dei fenomeni temporaleschi violenti (che anche al giorno d’oggi sono particolarmente frequenti).

A livello Europeo tutti gli stati membri si sono impegnati a raggiungere determinati parametri di contenimento dell’uso dell’energia entro il 2020, in modo da evitare sanzioni per il non raggiungimento degli obiettivi.
Per questo, quindi, anche in Italia sono stati promossi (e continuano ad essere prorogati) gli eco incentivi finalizzati al risparmio energetico.

La necessità di ridurre le dispersioni energetiche spinse la filiera produttiva dei serramenti a progettare e produrre nuovi sistemi e nuovi prodotti che migliorassero le prestazioni delle finestre.

Lo Stato italiano suddivise il paese in zone climatiche, con relativi limiti da rispettare, e tutti cominciarono a vendere finestre più isolanti per poter far ottenere ai clienti l’eco incentivo statale.

Ma allora perché non sempre la sostituzione delle finestre corrisponde a un effettivo risparmio?

Purtroppo le finestre non sono un elemento a sé che acquisti e ti metti in casa come un qualsiasi altro oggetto…
Gli infissi devono essere collegati al muro della tua casa e, semplicemente, devono dare continuità alla parete che divide l’ambiente interno da quello esterno.

Ma questo collegamento è tra 2 materiali diversi, tra i quali uno è in mattoni (per case costruite negli anni ’80) oppure in sasso (per case costruite dai primi del ‘900 o anche prima), o in legno, poroton o altro (per case di ultima generazione); mentre l’altro può essere il legno, il pvc o l’alluminio… che attualmente sono i materiali più utilizzati per la realizzazione delle finestre.

E’ fisicamente evidente che materiali diversi, con caratteristiche diverse e dilatazioni diverse, necessitano di particolari accortezze al fine di amalgamare il tutto.

In questo caso entra in gioco la modalità di posa in opera dei serramenti!

Sempre più venditori di finestre infatti si sono accorti che esiste, oltre alla semplice vendita del prodotto, anche la sua fase di installazione.
Ora è diventata, per alcuni, un vero e proprio cavallo di battaglia su cui porre l’accento durante la trattativa di vendita.

Per questo ti dico anche che il sottoscritto, invece, ha cominciato a interessarsi di posa in opera fin dal 2010: anno in cui ho frequentato i primi corsi specifici sull’argomento e che tengo costantemente aggiornati.

Cosa c'entra l'installazione con il risparmio energetico?

Ti dico subito che l’installazione, o meglio, la progettazione dell’installazione è fondamentale perché riguarda la fase di collegamento tra muratura e finestra.

Chiunque trascura questo aspetto non ti darà MAI i vantaggi che ti avrà promesso.

Di seguito ti do delle indicazioni circa i possibili risparmi delle spese di riscaldamento.

Se prendiamo in considerazione un appartamento medio (di circa 80 mq) con, ad esempio, 3 finestre e 2 porte finestre che misurano in totale 15 mq, in zona climatica E, possiamo stimare un risparmio, a seconda dei gradi giorno del luogo di installazione, che va dai 200 ai 300 euro circa.

Questo è un dato piuttosto approssimativo e riferito solo a quanto si può risparmiare riducendo la trasmissione del calore tra l’interno e l’esterno, e cioè il calore che produci dentro casa e che esce dalla tue finestre.

C’è poi da considerare il risparmio dato dalle perdite per ventilazione che, anche in questo caso, utilizzando il parametro dell’appartamento indicato sopra, possono andare dai 100 ai 250 euro circa.

Voglio sia chiaro che questi calcoli sono puramente indicativi e ti invito a valutarli solo a titolo informativo in quanto non è detto che siano adattabili alla tua situazione.
SOLO un’analisi approfondita potrà dare dei parametri personalizzati per la tua specifica situazione.

E come già detto in precedenza, se il 50% delle spese che sosterrai sostituendo gli infissi le recupererai attraverso la detrazione fiscale, non è detto che tu abbia un ulteriore risparmio in termini di riduzione di costi di riscaldamento.

Ti faccio un esempio.

Immagina di acquistare una semplice stufa, si tratta di un prodotto finalizzato a scaldare un ambiente chiuso giusto?

Bene, ora immagina di piazzarla sul terrazzo di casa tua e di accenderla a pieno regime ed in pieno inverno… pensi che produrrà i benefici per i quali l’hai acquistata?

CERTO CHE NO!

So che si tratta di un paragone azzardato, ma rapportato alle finestre è quello che spesso ho visto fare ai miei colleghi.

Ti vendono una super finestra, paragonabile alla stufa che ti ho indicato sopra, e poi la installano SENZA curare minimamente la fase di installazione (o curandola in modo frettoloso e poco professionale), proprio come la stufa messa sul terrazzo.

Per questo motivo non subito, ma sicuramente dopo un po’ di mesi, si avranno progressive perdite di calore che riporteranno i valori disperdenti quasi allo stesso livello di quando c’erano i vecchi infissi.

Come puoi evitare questa situazione?

Non è facile, ma non è nemmeno impossibile!

Ecco alcuni consigli che ti saranno utili nel tuo eventuale girovagare tra showroom alla ricerca delle tue nuove finestre.

Come gestiamo la situazione noi di Sana Finestra

Come ti ho già accennato prima, ho frequentato il primo corso di posa in opera nel 2010.
Per di più non mi sono limitato SOLO a fare un corso teorico, ma da allora ho installato centinaia di finestre!

Ora che la posa in opera sta diventando l’argomento di vendita di parecchi miei colleghi, ho deciso di alzare l’asticella della competenza e per questo ho creato Sana Finestra.

Nel mondo degli infissi, dove in molti vendono di tutto oltre alle finestre, ho deciso di concentrarmi solo sui serramenti in modo da poter dare al mio cliente finale ancora più VALORE!

Sviluppando il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa (specie se abitata) attraverso la sostituzione delle finestre, ho voluto affiancare ad una fase di posa in opera altamente qualificata, un’altrettanto indispensabile servizio di consulenza per valutare correttamente il problema al fine di far ottenere il massimo risultato possibile.

Perché per ogni cliente, per ogni tipo di abitazione, per ogni stile di vita delle varie famiglie, è necessario uno specifico tipo di finestra e uno specifico tipo di installazione.
E questo lo si può determinare solo a seguito di uno studio approfondito e ben ponderato.  

Il Metodo Sana Finestra, attraverso una serie di calcoli specifici, ti darà anche un’indicazione circa la cifra che potrai risparmiare in riscaldamento grazie alla sostituzione delle finestre.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

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Gianluca Ortelli

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"Acquistare nuove finestre. Cosa devi sapere per farlo nel modo migliore."
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Scopri come migliorare il tuo benessere abitativo sostituendo le tue vecchie finestre

Benessere abitativo con nuove finestre

Scopri come migliorare il tuo benessere abitativo sostituendo le tue vecchie finestre

Ti sei quasi deciso a sostituire le tue vecchie finestre ma ti manca ancora l'ultima spinta necessaria a farlo? Leggendo questo articolo ti svelerò importanti dettagli
Benessere abitativo con nuove finestre
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Se sei in questa fase molto probabilmente sei arrivato al limite di sopportazione della tua condizione casalinga generata dalle tue attuali finestre.

I problemi che attualmente ti danno le tue vecchie finestre possono essere molteplici e non necessariamente potresti averli tutti.
Si va dai comunissimi spifferi, alle perdite di calore della casa; dal riscaldamento che gira sempre al massimo (e quindi ti fa spendere molti soldi), all’insopportabile rumore che arriva dall’esterno; dalla condensa che tutte le mattine devi asciugare dai vetri, alla polvere che trovi sempre sui davanzali interni dei tuoi attuali infissi.

Se nella descrizione che ti ho appena fatto riconosci una o più delle problematiche che ti assillano e che ti hanno spinto a cominciare la tua ricerca tra i vari fornitori, non ti resta che AGIRE per risolvere definitivamente il problema e non pensarci più!

Ma c’è un elemento importantissimo di cui molti non sono a conoscenza e che da solo conferisce molto più VALORE all’azione del cambio dei serramenti: il miglioramento del benessere abitativo!

Prima di tutto ti spiego una cosa.

Cosa si intende per benessere abitativo?

Immagino che questa sia una domanda che vorresti farmi e per questo ti rispondo subito.

Posto il fatto che per ognuno di noi la definizione di “benessere” è molto soggettiva, quello che ti voglio trasmettere è che la sostituzione degli infissi dentro la tua casa stravolgerà  completamente la situazione esistente (ovviamente in meglio!).

Migliorare il benessere abitativo della tua casa può significare, ad esempio:

Potrei ovviamente dilungarmi ancora per diverse righe, ma credo di averti fatto passare il concetto a sufficienza.

Da dove cominciare

Bene, ora che hai potuto farti un’idea più precisa sui vantaggi che puoi ottenere…

NON TI RESTA CHE AGIRE!

Magari sei già in una fase avanzata: ti sei già mosso per richiedere dei preventivi visitando qualche showroom della zona in cui abiti; o semplicemente hai fatto delle ricerche sul web per ottenere informazioni utili che ti possano aiutare a capire cosa e da chi acquistare.

Se sei già in questa fase il più lo hai fatto e non ti resta che deciderti e affidare l’incarico all’azienda che hai scelto per poter godere il più presto possibile dei benefici dati dai nuovi serramenti.

MA FAI ATTENZIONE!
Non sempre la semplice finestra nuova è sinonimo di “benessere”.

Molto spesso può capitare che chi ha sostituito le vecchie finestre se ne sia pentito amaramente perché non ha ottenuto nessun beneficio. Anzi, ha peggiorato la sua situazione.

Come fare per non sbagliare?

Non esiste una ricetta pronta che ti assicuri di non correre nessun rischio.
Tutto dipende da diversi fattori. 

Primo fra tutti una seria e competente valutazione del problema (o dei problemi) da risolvere.

Senza partire da questo aspetto non è possibile, per NESSUN motivo e da parte di NESSUN venditore di finestre, farti un’offerta per la sostituzione delle tue finestre!

Chi te la fa, non ha la dovuta competenza per offrirti un prodotto e un servizio adeguato ai tuoi bisogni.

Acquistare nuove finestre non è come acquistare un soprammobile…
I nuovi infissi hanno caratteristiche tali che devono essere amalgamante perfettamente al tuo stile di vita, a quello della tua famiglia, e alla tua casa.

Il rischio, per farti un esempio, è quello di installare in casa tua un prodotto che può essere o poco efficace (e quindi inutile) o troppo efficace (e quindi dannoso!).

Auto d'epoca

E’ come acquistare un’auto con le ruote di legno…

Ti fideresti mai a fare un viaggio in autostrada con questa macchina?

E quindi qual è la soluzione?

La soluzione è più semplice di quanto tu possa pensare!

Devi innanzitutto prediligere il venditore che non ti ha parlato da subito solo di prodotto, ma ha cercato di capire cosa veramente ti serve e in quale contesto ti serve.

Se ti ha fatto un preventivo sulla base di misure che gli hai dato tu SCARTALO SUBITO!
Perché sicuramente ti ha proposto solo quello che fa comodo a lui e non quello che serve a te.

Se dopo che vi siete incontrati, siete rimasti d’accordo nel farti fare un’offerta con 3 varianti di prodotto, in modo che tu possa scegliere in autonomia la miglior soluzione, SCARTA SUBITO ANCHE QUESTO!
Perché vuol dire che non è riuscito a capire quello che realmente ti serve, e in più non ha saputo spiegarti al meglio i prodotti che ti ha proposto.

Dovrai prediligere il venditore che proporrà come prima cosa una soluzione! 
E non quello che, invece, metterà davanti a tutto il prodotto.

Come gestiamo la situazione noi di Sana Finestra

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza in questo settore ho deciso di fondare Sana Finestra.

In particolare poi, ho sviluppato il Metodo Sana Finestra!
Un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso la sostituzione delle finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al benessere e all’igiene degli ambienti in cui lavoriamo, grazie anche al nostro esclusivo “GIUNTO ANTICONDENSA”, e prevede 10 procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente tra i miei concorrenti nessuno si preoccupa di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, non ti farà un’offerta, ma attraverso una serie di valutazioni specifiche potrà progettare per te un sistema specifico di intervento che sarà in grado di individuare il prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio lavoro.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

Scarica subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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