Sana Finestra

Difetti nei vetri! Ecco come valutarli correttamente

Il vetro è uno degli elementi più affascinanti ma anche più delicati presenti in edilizia. Attraverso il vetro passa la luce che illumina i nostri ambienti e che ci consente di vivere in un ambiente più confortevole. Per questo motivo attualmente la tendenza è quella di dotare le nuove abitazioni di vetrate panoramiche molto ampie. Tuttavia spesso le contestazioni dei lavori di installazione degli infissi riguardano proprio difetti rilevati sui vetri. In questo articolo ti parlo dei difetti più comuni e più segnalati e di come vengono valutati. Buona lettura!
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Mi è capitato, pochi anni fa, in una fornitura di 6 finestre, di dover far sostituire 3 vetri, e di sentire con le mie orecchie il produttore dire al cliente finale che:  “purtroppo il vetro è vetro” e di conseguenza delicato di suo.

Effettivamente i vetri sono tanto belli quanto delicati e spesso sono i maggiori imputati nelle contestazioni dei lavori di installazione di infissi.

Ma quando il cliente ha ragione e diritto di farsi sostituire il vetro?

Chi determina se un vetro è veramente rovinato o no?

Esiste una procedura unificata che aiuti a capire chi ha ragione?

La normativa che aiuta il sopralluogo

Esiste a livello nazionale un disciplinare predisposto dall’associazione di categoria dei vetrai ASSOVETRO e da altre tre Associazioni di categoria dei produttori di infissi che sono EDILEGNO ARREDO, UNCSAAL e PVC.

Questo disciplinare definisce gli standard qualitativi ottimali per l’accettazione e la validazione dei prodotti vetrati.

Dal febbraio del 2011 questo documento è stato trasformato in norma tecnica UNI/TR 11404.

Si tratta di un documento che si applica per la valutazione della qualità visiva delle vetrate isolanti e del vetro destinati all’impiego in edilizia.

Le norme non sono leggi e pertanto non sono obbligatorie, ma sono uno degli elementi che un eventuale giudice prenderà in considerazione nel caso di contestazioni tra le parti.

Indicazioni su come eseguire la valutazione

Nella foto sopra riportata il vetro viene diviso in zone.

Considerando un vetro montato dentro l’anta di una finestra, la valutazione va eseguita sulla zona a vista del vetro e cioè la zona indicata con V, e sulla zona con P.

Inoltre nella valutazione si deve tenere conto di una serie di correttivi come dalle tabelle che ti riporto qui sotto.

Esaminare una vetrata

Innanzitutto la vetrata va esaminata in trasparenza e cioè osservando lo sfondo e non la superficie.

Non è consentito durante l’esame evidenziare in alcun modo le parti del vetro oggetto della contestazione, come ad esempio segnare con un pennarello il difetto.

Il vetro va visionato da una distanza non inferiore a un metro e, per visionarlo si deve rimanere in posizione eretta e frontalmente rispetto alla superficie vetrata.

La visione deve inoltre essere eseguita in condizioni di luce naturale diffusa, come ad esempio cielo coperto, e senza che vi sia un irraggiamento diretto del sole o un’illuminazione artificiale.

Le tabelle sopra riportate definiscono le tolleranze nelle varie zone.

Bolle, oppure punti, o macchie, evidenziate seguendo le indicazioni scritte sopra, possono essere considerati difetti se hanno una dimensione superiore al mezzo millimetro.

Se i difetti sopra indicati, sono concentrati in una zona specifica, sono considerabili come un difetto se la loro vista provoca disturbo visivo oppure se superi i 3 millimetri di superficie.

Da segnalare anche che per i vetri tripli, cioè 3 lastre di vetro divise tra loro da due canaline isolanti, sempre più utilizzati nelle finestre, le tolleranze aumentano del 50%.

Mentre per le vetrate isolanti quadruple, cioè 4 lastre di vetro, divise tra loro da 3 canaline isolanti, le tolleranze aumentano al 100%.

Nel caso di vetro stratificato e vetro stratificato di sicurezza, cioè 2 lastre di vetro accoppiate tra le quali viene inserito un foglio di pellicola trasparente che in caso di rottura tiene le schegge unite e non gli consente di cadere a terra le tolleranze sono aumentate del 50% per ogni unità di vetro stratificato

Le varie zone del vetro

Come vedi sopra la Zona B indica la cosiddetta zona di battuta, è larga 18 mm e in questa zona a parte danneggiamenti meccanici, cioè rotture vere e proprie, non è ammessa nessuna contestazione.

Nella Zona P, cosiddetta bordo perimetrale, viene considerata una superficie del 10% dell’altezza e della larghezza del vetro in luce, cioè della parte a vista.

In questa zona la valutazione è meno severa e in caso di vetrate con superficie maggiore dei quattro metri quadri, la definizione della zona passa dal 10% al 15% dell’altezza e della lunghezza del vetro sempre in luce e cioè della parte a vista.

La Zona V è quella principale di visione e per questa zona la valutazione è molto severa.

Altri comuni problematiche dei vetri

In un vetro isolante come quelli normalmente utilizzati per gli infissi, la camera, cioè lo spazio che rimane tra la lastra interna e quella esterna, chiamata intercapedine non deve avere impurità rilevanti.

Per impurità si intende sporco o puntini, che non devono superare la grandezza di due millimetri.

Mentre altre irregolarità superficiali ad esempio del trattamento basso emissivo, (coating), sono considerati difetti se più grandi di 0,6 millimetri di diametro.

L’eventuale presenza di limitate quantità di sali disidratanti causate dal processo produttivo non vengono considerate come difetto.

La canalina distanziatrice a seconda di quale tecnica usa il produttore, negli angoli può essere tagliata e giuntata con degli angolari, oppure piegata.

Nel caso venga piegata, la curvatura risulterà schiacciata e questo costituisce una caratteristica di performance e non un difetto contestabile

Anche eventuali fori presenti sulla canalina, utilizzati per l’inserimento di gas isolante, non costituiscono difettosità.

Fenomeni visivi

Può capitare che a volte sui vetri si notino righe di colore variabile, ad esempio se la fonte di luce è il sole, i colori variano dal rosso al blu.

La conseguenza di ciò è dovuta alla scomposizione dello spettro della luce e avviene quando le superfici delle lastre del vetro sono parallele in modo quasi perfetto e la qualità della superficie è piuttosto alta.

Questo fenomeno non è da considerarsi come un difetto ed è intrinseco alla costruzione della vetrata isolante.

Un altro possibile fenomeno è rappresentato dalle flessioni delle lastre di vetro a causa di variazioni di temperatura all’interno dell’intercapedine.

Queste flessioni provocano la distorsione delle immagini riflesse.

Questa è una conseguenza di natura fisica e pertanto non rappresenta un difetto.

Degli anelli circolari o ellittici nello stesso punto su entrambe le facciate del vetro causano un effetto non accettabile e che quindi rappresenta un difetto.

Si chiamano anelli di Newton (norma UNI EN 1279-1), e sono generati dal contatto o quasi contatto delle due lastre che compongono il vetro camera.

Altri fenomeni

A volte può apparire della condensa superficiale sulle superfici del vetro sia all’interno che all’esterno dell’edificio.

Questa cosa non è considerabile come un difetto della vetrata isolante ma è dovuta principalmente ad altri fattori, vediamoli insieme.

Se succede all’interno dell’edificio, è principalmente causata da un’alta percentuale di umidità relativa all’interno dell’ambiente, associata ad una marcata differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno dell’edificio.

Questo fenomeno è più frequente sulle finestre installate nelle cucine e nei bagni.

Se invece succede all’esterno dell’edificio, la causa è attribuibile ad una notevole perdita di calore notturno della superficie esterna del vetro che rilascia radiazioni infrarosse.

Questo fenomeno si verifica in condizioni di cielo sereno e con alta umidità nell’atmosfera esterna.

Si tratta di fenomeni dovuti alle condizioni atmosferiche non riferibili alla qualità delle vetrate.

Attenzione al fatto che sulle superfici delle vetrate isolanti soggette a condensa, pioggia o acqua utilizzata per la pulizia, compaiano tracce di rulli, impronte digitali, segni di etichette, segni di ventose, residui di sigillanti, sostanze lucidanti e lubrificanti.

Se questi fenomeno sono momentanei, cioè limitati alla permanenza delle condizioni di condensa, pioggia o acqua per la pulizia, rimangono accettabili e quindi non sono considerabili come difetti.

Qualora però il fenomeno dovesse ripetersi per molto tempo allora è probabile che possa essere considerato come un difetto.

Conclusioni

Quanto riportato sopra è tratto dalla normativa in merito alle applicazioni vetrarie in edilizia consultabile anche on line.

Riguarda lavorazioni normali in edilizia, mentre si applica solo parzialmente alle realizzazioni speciali.

Oltre a quello che hai letto sopra puoi fare riferimento alle seguenti normative e linee guida:

● UNI 6534 del 1974 “Vetrazioni in opere edilizie, progettazione materiali e posa in opera”.

● Normative di prodotto per i prodotti vetrari considerati, nonché le indicazioni tecniche, le prescrizioni di montaggio e le istruzioni per l’uso e la manutenzione dei vari produttori.

In conclusione il mio personale pensiero è che sia necessario utilizzare sempre e comunque il buon senso.

Spesso mi è capitato di sostituire vetrate isolanti nonostante non ci fossero le condizioni per farlo, semplicemente per fornire un servizio migliore al cliente.

Gli stessi produttori non si formalizzano molto e sostituiscono agevolmente vetri senza creare questioni.

Tuttavia non è da escludere che ci possano essere casi in cui si possa far riferimento alle indicazioni che ti ho scritto sopra.

Sicuramente molto dipenderà dall’azienda a cui ti affiderai per acquistare i tuoi nuovi infissi.

Se si tratterà di un’azienda seria, conoscerà queste indicazioni e non avrai questioni nel caso di problemi con i vetri delle tue nuove finestre.

Il Metodo Sana Finestra

In questi ultimi anni ho creato il Metodo Sana Finestra, un sistema unico, esclusivo e personalizzato finalizzato al miglioramento del benessere abitativo all’interno delle abitazioni private attraverso la sostituzione degli infissi.

Questo sistema prevede tra le altre cose l’assistenza gratuita e garantita di 24 mesi con l’obiettivo di ridurre sensibilmente il tempo di intervento al fine di limitare al massimo i disagi ai nostri clienti.

Il Metodo Sana Finestra è frutto di 7 anni di studio del mondo degli infissi uniti agli oltre 30 anni di esperienza che personalmente ho maturato nel settore.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

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Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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