Sana Finestra

E’ possibile sostituire le finestre senza opere murarie?

Ecco un articolo che tratta un tema molto ricorrente tra chi vuole sostituire le vecchie finestre. La sostituzione delle vecchie finestre comporta opere murarie? Esistono pareri contrastanti in giro sopratutto tra gli addetti ai lavori. Spesso questi pareri confondono l'utente finale tanto da farlo desistere dal procedere con l'acquisto di nuove finestre. In questo articolo ti svelerò tutta la verità. Buona lettura!
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E’ venuto il momento di mettere mano alla sostituzione delle tue vecchie e decrepite finestre!

Ora è il momento giusto per intervenire perché gli incentivi fiscali ed il loro recupero immediato tramite cessione del credito sono un’ottima opportunità.

In giro ci sono centinaia di serramentisti che promettono di offrirti tutti prodotti di altissima qualità.

Altrettanti venditori di finestre ti offrono di pagare le tue finestre subito la metà grazie allo sconto in fattura.

Ma in pochissimi, anzi addirittura quasi nessuno in questo periodo, ti parla di come farà l’intervento di sostituzione.

Informazione sconosciuta

In verità quanto ti ho appena scritto non è qualcosa di omesso solo in questo periodo, ma di norma succede ormai da 40 anni.

Il modello di installazione infatti è un aspetto sul quale si da pochissimo peso quasi a volerlo sminuire nella sua importanza.

Magari fino ad oggi non ci hai mai fatto caso e magari proprio da oggi, quando visiterai un mio collega, ci porrai maggiore attenzione e di conseguenza ti accorgerai che in tema di installazione nessuno affronta il discorso se non solo dopo che tu gli chiedi informazioni.

Questo perché le tecniche di vendita, vecchie di almeno 40 anni, sono focalizzate sul prodotto finestra e non sull’intervento complessivo.

Del resto è la finestra bella e luccicante che ti mostrano in show room che ha il compito di convincerti ad acquistare da quel negoziante, mentre il metodo di installazione viene spesso considerato solo un elemento secondario a cui si pensa solo a conseguenza della vendita.

Però se lo chiedi

Certo se tu, in qualità di potenziale cliente, chiedi informazioni circa il sistema utilizzato per installare le eventuali finestre che dovessi acquistare, allora otterrai delle risposte.

Scoprirai che queste risposte potranno essere solo 2, la prima che prevede un’installazione senza smontare il vecchio telaio fisso e rimuovendo solo le ante mobili, la seconda che prevede un’installazione smontando completamente il vecchio infisso.

In entrambi i casi la definizione utilizzata dal venditore potrebbe essere “installazione senza opere murarie”, ma per comodità didattica, per il momento, teniamo buona la prima opzione.

Il più gettonato

Dei due sistemi, il più gettonato in assoluto sarà quello di installare le finestre senza rimuovere il vecchio telaio, che come detto sarà definita “installazione senza opere murarie”.

Dagli anni ’90 ad oggi l”installazione senza opere murarie” è stata una delle più pubblicizzate da chi vendeva serramenti.

Ma sei sicuro che sia l’unica strada percorribile?

Se la guardi dal punto di vista del disagio che una posa in opera diversa dal “senza opere murarie” può comportare certamente sarà l’unica soluzione da prendere in considerazione.

Ma se sei disposto a un minimo disagio evita di farti attrarre da questo palliativo.

Perché va evitata

Di base per la maggior parte delle persone installare nuove finestre “senza opere murarie” prevede che tutto quello che è vecchio e fissato saldamente alla muratura, e cioè il telaio fisso delle vecchie finestre, non venga rimosso e non venga eliminato.

Quindi puoi dedurre che l’installazione delle nuove finestre potrà avvenire a questo punto solo in 3 modi:

1 – In appoggio interno al vecchio telaio.

2 – In luce all’interno del vecchio telaio.

3 – Con telaio a Z e cioè in appoggio e in luce parziale al vecchio telaio.

Nelle 3 diverse opzioni si otterranno situazioni diverse ma tutte, a mio avviso, problematiche per te, che personalmente non ritengo siano giustificabili visto l’importante impegno in termini di denaro che dovrai sostenere.

Se il tuo obiettivo è quello di ottenere un lavoro esente da polvere o da qualche ritocco alla tinteggiatura, mettiti il cuore in pace, perché qualsiasi lavoro edile, dove per edile intendo anche il cambio degli infissi, più o meno invasivo effettuato all’interno di una casa abitata, comporta obbligatoriamente un minimo di disagio e di polvere.

E l’unico motivo per cui l’88,4% dei miei colleghi propende per installare in uno dei tre modi che ti ho scritto sopra e semplicemente perché gli conviene in termini di “sbattimento”.

Una volta che hanno ottenuto il tuo SI, e hanno raggiunto il loro scopo cioè vendere le loro finestre, per loro è basilare fare in modo che il lavoro sia il più veloce possibile e limitare gli eventuali imprevisti.

Per correttezza, devo anche dirti che spesso alcuni utilizzano la dicitura “installazione senza opere murarie” anche quando rimuovono totalmente il vecchio telaio fisso.

Si tratta di una minoranza esigua, ma potrebbe capitare di incontrarne qualcuno che opera così per cui fatti spiegare cosa intendono con “senza opere murarie”.

In questo ultimo caso quindi, il “senza opere murarie” sta a significare che per sostituire le finestre non dovrai rivolgerti ad un muratore per rimuovere o ripristinare i muri.

Quali sono gli imprevisti più comuni di una posa in opera

Se sostituisci le finestre “senza opere murarie” e quindi senza rimuovere quello che è il vecchio telaio, non avrai imprevisti perché devi solo appoggiare il nuovo telaio a quello vecchio.

Se invece operi rimuovendo tutto il vecchio, non puoi sapere a priori cosa ci sarà dietro al telaio che, nella maggior parte dei casi, è murato.

Quindi il supporto murario dietro al vecchio telaio potrebbe essere poco resistente, la malta potrebbe essere sgretolata, il muro potrebbe essere poco solido, il vecchio telaio potrebbe entrare per alcuni centimetri nella muratura lasciando dopo la rimozione una voragine.

Tutte condizioni che, come ti ho detto, potrebbero non essere prevedibili a priori se non dopo l’effettiva rimozione del telaio.

Questo è quello che il serramentista tenta dunque di evitare specie se si è lanciato nella guerra del prezzo basso, promettendo qualità, convenienza e cortesia al minor prezzo.

Per potersi permettere questo fa un lavoro semplicissimo e senza troppi rischi, prende il costo che deve sostenere per acquistare o per produrre le finestre che ti propone e gli attacca il suo guadagno.

Considera un costo medio per l’installazione che, in casi di installazione “senza opere murarie” è fisso, perché significa fissare un telaio all’altro senza troppi complimenti, fa una somma e ti presenta il preventivo.

Mentre se avesse dovuto pensare di smontare il vecchio telaio, calcolando una percentuale di eventuali imprevisti, avrebbe dovuto certamente fare una valutazione più approfondita col rischio di andare fuori mercato, di risultare più caro e di perdere al vendita.

Tutto questo avviene anche e sopratutto quando ti fanno il preventivo d’ufficio, direttamente in show room, senza aver valutato la tua casa.

Il preventivo d'ufficio

Non hai idea di quante volte mi trovo a fare consulenza con persone come te che cercano di capire come poter scegliere correttamente le nuove finestre.

Ogni volta mi trovo con persone che sono estremamente confuse, che hanno in mano 2 o 3 preventivi che gli hanno fatto direttamente in show room senza nemmeno chiedergli se abitano in una casa in mattoni, in pietra, in paglia, o in legno.

Sapere in che contesto si dovrà operare è, insieme a tutta una serie di parametri che non ti sto ad elencare adesso perché non ne ho lo spazio, uno degli elementi fondamentali per poter offrire quello che VERAMENTE serve a TE, alla tua casa e alla tua FAMIGLIA.

Il preventivo ottenuto in ufficio senza queste verifiche equivale alla prescrizione di una cura da parte di un medico fatta dopo una diagnosi telefonica.

Il venditore ti sta preventivando un oggetto, (finestra), fine a se stesso che assume la connotazione di un soprammobile.

Ma sappiamo benissimo tutti e due che una finestra non è un soprammobile.

E’ un elemento che ti consente di godere delle luce che entra dall’esterno, che ti consente di guardare fuori e di non sentirti chiuso in una tomba.

Ma sopratutto è un elemento che ti deve proteggere dal freddo invernale, dal caldo estivo, dai rumori e dai malintenzionati.

Per avere queste ultime 4 qualità il COLLEGAMENTO tra finestra e muri della casa è un elemento FONDAMENTALE e dal momento che non esiste un metodo univoco è necessario che questo sia pensato e progettato con un attenta valutazione.

Quando invece ottieni il preventivo d’ufficio, puoi stare certo che la finestra proposta sarà allineata agli standard dell’anno 2021, mentre il suo metodo di installazione sarà come minimo allineato a quello degli anni ’90.

Perché anni '90?

Perché in quegli anni le finestre si vendevano d’ufficio senza analizzare la casa.

A quei tempi era normale e corretto agire così, perché il classico sistema di installazione utilizzando silicone e schiuma espansa, era nettamente più performante del sistema tecnologico con cui la finestra era stata concepita.

Oggi però, con l’aumento delle prestazioni dei serramenti questo metodo di lavoro non è più concepibile, e se negli anni ’80, ’90 e 2000, installare finestre con telaio da ristrutturazione era una tecnica accettabile, oggi non può essere considerata tale.

Ipotizza di volere cambiare la tua auto, accetteresti che al concessionario prendano la carrozzeria di un modello attuale e la mettano sopra la tua vecchia auto cambiandola solo esteticamente?

Potrà sembrarti un paragone azzardato ma in verità non lo è, perché è la stessa cosa che avviene quando una persona come te acquista una nuova finestra.

L’unica innovazione che si ottiene è estetica, perché la prestazione innovativa del serramento che avrai acquistato, si perderà con l’installazione pensata, o meglio non pensata, nel modo corretto.

E se questa installazione ti viene venduta con il plus “senza opere murarie” semplicemente perché appoggiano la nuova finestra ala vecchia, tutto quello che ti ho appena detto sarà amplificato.

In definitiva si possono sostituire le finestre senza opere murarie?

Ormai hai capito che la definizione “senza opere murarie” è un po’ fuorviante perché può avere un doppio significato.

Un serramentista moderno che veramente vuole far ottenere un risultato al proprio cliente è in grado di installare le nuove finestre rimuovendo tutto il vecchio senza aver bisogno di un muratore.

In questo caso il “senza opere murarie” sta a significare che non ci sarà bisogno di rivolgersi ad un muratore e che non saranno necessarie opere di muratura.

Per cui se per “senza opere murarie” si intende fare un lavoro senza il bisogno di un impresa edile allora la risposta è SI.

Se invece il significato di “senza opere murarie” è inteso che si mette la nuova finestra sopra la vecchia perché in caso contrario dovrai chiamare un muratore e demolire mezza casa allora la risposta e NO.

Se te la vendono così ti stanno intortando, perché nella maggior parte dei casi, non tutti ma quasi quindi, la rimozione delle vecchie finestre è fattibile senza rischi alla muratura.

Intendiamoci quello che ti ho scritto NON E’ LEGGE!

NON sei obbligato a fare questo!

Se non lo vuoi fare e preferisci un lavoro veloce e pulito e pensi che io ti stia dicendo cose esagerate, sei liberissimo di fare ciò che vuoi e non c’è nessun tipo di problema.

Sicuramente non sei la persona che voglio servire con Sana Finestra.

Non possiamo essere per tutti me ne rendo conto, ma sopratutto, dal 2010 ad oggi, ho scelto di non essere per tutti.

Non è presunzione intendiamoci, ma più che altro si tratta di dire le cose come stanno e sopratutto di seguire il buon senso e la Norma.

Nel 2021 è infatti terminato l’iter che riguarda la Norma 11673 relativa alla posa in opera dei serramenti.

La Norma è volontaria ma è anche quanto di più completo si possa avere al giorno d’oggi per tutelare consumatori ed aziende esecutrici al fine di fare un lavoro corretto.

Per noi di Sana Finestra questo è un elemento imprescindibile da seguire senza scorciatoie.

Su questo si basa il Metodo Sana Finestra e se anche tu vuoi ottenere VANTAGGI reali dal tuo investimento sul cambio dei serramenti, lascia che ti spieghi di cosa si tratta.

Il Metodo Sana Finestra

Ho cominciato a lavorare sul Metodo Sana Finestra nel 2010 e fino ad oggi ho continuato a testarlo, correggerlo ed implementarlo in funzione dell’evoluzione delle tecniche di installazione che via via negli anni approfondisco, grazie ai continui corsi di formazione che frequento.

A differenza di quanto fanno la maggior parte dei miei colleghi il sistema che ho creato parte dal progetto di intervento per poi arrivare SOLO in un secondo momento a stabilire quale tipo di infisso utilizzare.

Potrà sembrarti contro intuitivo ma la scelta del serramento, il sapere se è meglio il legno, l’alluminio, o il pvc ad esempio, è l’ultima delle cose da affrontare.

Ma guarda caso tutti partono da li, dalla scelta della finestra alla quale si bada più in termini estetici che di UTILITA’.

Perché non so se lo sai, ma le finestre non sono tutte uguali e non sempre, anzi quasi mai, la finestra vista in show room potrà essere quella più adatta a casa tua.

Sicuramente non lo sarà per tutte le stanze della tua casa, perché per ogni tipo di locale, e per la sua diversa esposizione al sole, sarà necessario un serramento assemblato in modo diverso.

Come potrai immaginare, per avere queste informazioni non è sufficiente scambiarsi quattro parole in show room ma è basilare avere informazioni più dettagliate.

Noi lo facciamo attraverso il Check-Up Abitativo durante il quale faremo un’analisi della situazione esistente, dei desideri che vuoi soddisfare e dei risultati che vuoi ottenere, del tipo di casa in cui vivi e delle sue caratteristiche costruttive.

Per arrivare la Check-Up Abitativo però si deve passare da un prima consulenza telefonica gratuita, (per ora), di 30 minuti, che ci aiuterà a capire se e come possiamo esserti utili.

Perché se non abbiamo la possibilità di aiutarti o non ci sono le condizioni adatte, è inutile farti perdere tempo.

L’esito del Check-Up Abitativo produrrà il Metodo Sana Finestra, un vero e proprio manuale delle istruzioni che ti aiuterà a capire meglio come qualunque azienda di serramenti dovrà lavorare a casa tua per portarti i vantaggi che desideri.

Il Metodo Sana Finestra è costruito in due parti indipendenti tra loro, la prima tratta il progetto d’intervento, mentre la seconda che è opzionale e non obbligatoria, riguarderà l’eventuale offerta economica.

Puoi approfondire questi concetti, richiedendo subito la nostra GUIDA GRATUITA che ti darà un aiuto concreto su come orientarti nel complicato mondo delle finestre.

Dopo questo passaggio, avrai la possibilità di richiedere la tua personale consulenza gratuita di 30 minuti.

Se abito a Como, Milano, o in Brianza, richiedi subito la TUA copia gratuita cliccando sul pulsante QUI SOTTO!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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