Sana Finestra

Finanziaria 2022 le novità per Eco Bonus e Bonus Casa

Scopri le novità che riguardano Eco Bonus e Bonus Casa inserite nella Legge Finanziaria 2022. In questo articolo troverai le novità e alcune indicazioni utili per sfruttare al meglio le opportunità offerte dallo Stato Italiano per rendere più calda ed efficiente le tua casa attraverso il cambio delle finestre. Buona lettura!
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Come d’abitudine italiana, il 30 dicembre 2022 il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge Finanziaria per il 2022.

Tralasciando tutti gli argomenti che riguardano una Legge Finanziaria quello di cui ti voglio parlare oggi è il capitolo relativo alle detrazioni fiscali e nello specifico quelle che riguardano i serramenti.

Come saprai, se segui Sana Finestra, noi ci occupiamo in particolare di sostituzione delle finestre nelle case abitate e la grande maggioranza dei lavori che effettuiamo riguarda SOLO la semplice sostituzione.

Quindi pochissime ristrutturazioni e rarissime se non nessuna nuova costruzione.

Detto questo veniamo alle novità della Legge Finanziaria 2022.

Eco Bonus e Bonus Casa

Dopo 15 anni di Eco Bonus con scadenza a fine anno, che puntualmente veniva rinnovata per l’anno successivo, questa volta il bonus risparmio energetico Eco Bonus al 50% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024.

Stesso discorso vale per il Bonus Casa al 50% che comprende la ristrutturazione, il risparmio energetico ed il bonus sicurezza, tutti al 50%.

Il Super Bonus al 110% rimane fino al 31 dicembre 2025 ma con le seguenti differenze:

      • Per le case singole scadrà il 31 dicembre 2022 ma a condizione che entro il 30 giugno 2022 siano stati eseguiti almeno il 30% dei lavori.
    •  
      • Per tutte le altre tipologie di intervento, ad esempio sui condomini, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2023 sempre con detrazione al 110%.
    •  
      • Sempre per i condomini, ulteriore proroga con scadenza al 31 dicembre 2024 e con l’aliquota di detrazione che si abbassa al 75%.
    •  
      • Sempre per i condomini, ulteriore proroga con scadenza 31 dicembre 2025 e con l’aliquota di detrazione che si abbassa ulteriormente al 65%.

Il decreto Anti Frodi

Il Decreto Anti Frodi, pubblicato l’11 novembre 2021 e diventato immediatamente esecutivo, ha di fatto bloccato per l’ultima parte dell’anno 2021 la possibilità di applicare lo sconto in fattura sui lavori di sostituzione di finestre sia in ambito Eco Bonus che in ambito Bonus Casa.

La Legge Finanziaria 2022 ha abrogato il Decreto Anti Frodi e lo ha inglobato con alcune modifiche nella Legge stessa.

Puoi leggere cosa prevedeva il Decreto Anti Frodi nell’articolo che ho scritto e che trovi QUI.

Quali sono le modifiche al Decreto Anti Frodi

Una prima grande distinzione è la definizione di Edilizia Libera per la quale non è necessario ne il visto di conformità ne l’asseverazione di congruità dei prezzi.

L’edilizia libera per intenderci è quella che in gergo viene definita manutenzione ordinaria.

Tendenzialmente la sola sostituzione delle finestre è considerata manutenzione ordinaria come da definizione del Glossario – Edilizia Libera DL n. 222 del 25 novembre 2016.

Purtroppo però l’Italia è il paese delle mille interpretazione e per questo si trovano situazioni dove i comuni interpretano la semplice sostituzione delle finestre come manutenzione straordinaria e per questo prima di commissionare un incarico per la sostituzione delle finestre sarebbe bene prendere informazioni presso l’ufficio tecnico del proprio comune al fine di evitare problemi.

In buona sostanza non tutti i comuni italiani si sono adeguati alle definizioni del Glossario Edilizia Libera e paradossalmente anche l’Agenzia delle Entrate continua a considerare la sostituzione dei serramenti come manutenzione straordinaria.

Siccome entro il 9 febbraio 2022 il MiTE, Ministero della Transizione Ecologica, dovrà emanare il nuovo listino prezzi delle opere edili soggette a dichiarazione di congruità dei prezzi, si confida nel fatto che anche l’Agenzia delle Entrate si pronunci in modo da evitare un ulteriore blocco dei lavori dovuto all’incertezza sul come agire correttamente.

La Manutenzione Straordinaria

Tutto quello che non è Edilizia Libera in genere è Manutenzione Straordinaria.

La semplifico un po’ per non tediarti troppo con le innumerevoli declinazioni che riguardano il mondo dell’edilizia, ma diciamo che nel 90% dei casi questa è la definizione.

In questa condizione, è quindi necessario che venga presentata una pratica edilizia presso il proprio Comune come ad esempio una Cila, una Scia o altra pratica edilizia.

In caso di detrazione fiscale dove il contribuente voglia beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito, in presenza di una pratica edilizia sarà necessario ottenere l’asseverazione di congruità della spesa e il visto di conformità.

L’asseverazione di congruità delle spesa la rilascia un tecnico abilitato, un geometra o un architetto che presenta e gestisce la pratica.

Il visto di conformità lo rilascia il commercialista o il caf del contribuente sulla base della congruità dei prezzi definita dal geometra o dall’architetto.

Lo stesso commercialista sarà l’unica figura che potrà operare facendo materialmente la cessione del credito dal cassettino fiscale del contribuente al cassettino fiscale dell’azienda che farà lo sconto in fattura o della banca a che il contribuente si rivolgerà per la cessione del credito.

Le eccezioni

Sono solo due i casi in cui, in presenza di pratica edilizia non serve l’asseverazione di congruità dei prezzi e il visto di conformità.

Il primo caso riguarda tutti i lavori dove la spesa massima totale dell’intervento rimane sotto le 10.000 euro iva compresa.

La seconda, come detto poco sopra riguarda il fatto che il contribuente NON INTENDA AVVALERSI dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Se il contribuente infatti si arrangerà autonomamente portando in detrazione il 50% delle spesa sostenuta, NON sarà soggetto ad asseverazione dei costi e a visto di conformità.

Il rispetto dei prezzi massimi al metro quadro

Sia in caso di Eco Bonus semplice al 50% in edilizia libera, sia in caso di Bonus Casa al 50% è necessario rispettare dei prezzi massimi al metro quadro.

Nel primo caso, ad esempio Eco Bonus al 50% per la sostituzione dei serramenti, si deve rispettare le indicazioni contenute nell’allegato “I” del decreto requisiti Eco Bonus del 5 ottobre 2020.

In merito a questo tema ho scritto un articolo che trovi QUI.

Mentre in caso ad esempio di Bonus Casa al 50% attualmente il riferimento è quello del listino DEI della tipografia del Genio Civile, ma come già accennato poco sopra si attende il Decreto Prezzi dei Prodotti Edili che dovrà essere predisposto dal MiTE entro il 9 febbraio 2022.

Costi aggiuntivi

Sia l’asseverazione di congruità dei prezzi che il visto di conformità avranno chiaramente un costo.

Per l’asseverazione dei prezzi il geometra o l’architetto dovrà fare delle verifiche riferendosi ai listini ufficiali e questo comporterà tempo e un’assunzione di responsabilità.

Per il visto di conformità il commercialista si assumerà la responsabilità di dichiarare che il suo cliente ha diritto alla detrazione e che sta facendo le cose in regola.

Tutto questo non può che comportare dei costi che in base alle disposizioni della Legge Finanziaria 2022 saranno detraibili fiscalmente.

Ma per tutte le pratiche che vanno dal periodo 12 novembre, 31 dicembre 2021, questi costi NON saranno detraibili in quanto il Decreto Anti Frodi non lo prevedeva.

Il periodo transitorio

Dall’uscita del Decreto Anti Frodi fino al 31 dicembre 2021 l’edilizia e per quanto ci riguarda la vendita dei serramenti, ha subito una battuta d’arresto piuttosto netta.

Nello specifico noi di Sana Finestra abbiamo consigliato a tutte le persone che entravano in contatto con noi prudenza e nessuna fretta in modo da evitare scomodi problemi.

Il motivo di questo era molto semplice e risiedeva nel fatto che il responsabile in caso di problemi con il fisco sarebbe stato sempre il committente e quasi mai il serramentista.

Per questo ci è sembrato molto più corretto evitare di far esporre le persone che si rivolgevano a noi a decisioni affrettate.

Se ci hai fatto caso, non tutti hanno scelto questa via.

Sono state parecchie le aziende che vendevano finestre che hanno continuato senza sosta a proporre campagne di questo tipo:

“Fino al 31 dicembre 2021 da noi le finestre
le paghi la metà con lo sconto in fattura”.

“Affrettati perché lo sconto in fattura nel 2022 potrebbe non essere rinnovato.
Hai tempo solo fino al 31 dicembre 2021”.

Se anche tu sei stato attirato da queste offerte e hai firmato un contratto di fornitura con sconto in fattura molto probabilmente non hai potuto ancora fare la cessione del credito dal tuo cassettino fiscale a quello del tuo fornitore.

Questo perché la piattaforma per la cessione del credito è stata bloccata.

In questo caso ci sarà da capire se, facendo la cessione nel corso del 2022 il tuo contratto seguirà le regole della nuova Legge Finanziaria 2022 o se farà fede la data del contratto e dell’emissione della fattura di acconto da parte del tuo fornitore.

Se seguirà le regole del 2022 in caso di sola sostituzione delle finestre potrai beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito in maniera semplificata.

Se invece seguirà le regole del 2021 anche per la semplice sostituzione delle finestre si dovrà ottenere l’asseverazione di congruità delle spesa e il visto di conformità i cui costi NON saranno detraibili.

Mentre in caso di Bonus Casa sia che si tratti di seguire le regole del 2021, sia che si tratti di seguire le regole del 2022, sia l’asseverazione di congruità della spesa che il visto di conformità saranno necessari a prescindere.

Con la differenza che, anche in questo caso, se si seguiranno le regole del 2021 i costi necessari non saranno detraibili, mentre se si seguiranno le regole del 2022 i costi potranno essere portati in detrazione.

Quanto sopra senza dimenticare che, sempre per i lavori in Bonus Casa del 2021, periodo novembre dicembre, non è ammessa l’esenzione dell’obbligo di asseverazione della spesa e del visto di conformità per lavori al di sotto dei 10.000 euro.

E tenendo conto anche del fatto che ci si potrebbe trovare la sorpresa di non congruità dei costi dal momento che il Bonus Casa era spesso utilizzato per superare i limiti di prezzo al metro quadro imposti dall’allegato “I”.

Quali sono i cambiamenti più evidenti

Forse non è il tuo caso, forse in fin dei conti per te che vuoi solo sostituire le finestre, queste nuove disposizioni non sono così problematiche.

In buona sostanza, salvo verificare che la semplice sostituzione delle finestre possa essere considerata manutenzione ordinaria e di conseguenza edilizia libera, detrazione al 50%, sconto in fattura e cessione del credito, rimangono come prima.

Ma c’è invece un enorme cambiamento che mette una pezza ad una falla nelle detrazioni che per un po’ è stata cavalcata dai serramentisti e dai loro clienti.

Come sai per la semplice sostituzione delle finestre in ambito Eco Bonus al 50% ci si doveva attenere e ci si deve attenere tutt’ora ai limiti di prezzo al metro quadro dell’allegato “I” del Decreto Requisiti Eco Bonus del 5 ottobre 2020.

Fino al 12 novembre 2021 invece, se si decideva di usufruire del Bonus Casa al 50% non ci si doveva attenere a nessun tipo di limite di prezzo se non al massimale di detrazione che però era fissato a 96.000 euro.

Questo ha fatto si che molti serramentisti consigliassero alle persone che si rivolgevano a loro di dirottare le semplice sostituzione dei serramenti da Eco Bonus a Bonus Casa, evitando ed aggirando l’imposizione dei prezzi massimi al metro quadro dell’allegato “I”.

Per questo in tutti quei casi dove ci si orientava su finestre di valore superiore che non rientravano nei prezzi massimi si utilizzava la strada parallela del Bonus Casa.

Ecco un esempio di cosa succedeva prima del 12 novembre 2021

Ipotizziamo che ci sia una persona che viva in una villetta singola ereditata dal nonno.

Si tratta di una bella casetta di 250 metri quadri su due livelli con ampi porticati, costruita all’inizio degli anni ’70 alle porte di Milano, in Brianza.

La casa è ben tenuta e l’ampio giardino che la circonda, oltre ad essere ben curato, gli da quella privacy che una villetta di questo tipo si merita.

L’unico problema sono le finestre, ormai ridotte male, completamente da riverniciare e che si chiudono a fatica.

Finestre con vetro singolo sottile come la carta velina che lasciano passare un’enorme quantità di spifferi a causa della mancanza di guarnizioni perimetrali tra anta e telaio.

E’ ora di cambiarle pensa il proprietario e per questo è venuto il momento di muoversi, di sfruttare l’Eco Bonus al 50% e perché no, anche lo sconto in fattura in modo da evitare di anticipare tutti i soldi.

Si mette in pista, cerca sul web, individua alcuni rivenditori della zona e comincia a peregrinare tra i vari show room.

Come capita di regola negli show room tutto è incentrato sul cercare di piazzare il prodotto top di gamma del momento.

Da una parte c’è il potenziale cliente che dice di volere una finestra di qualità e che non lo costringa a fare costantemente la manutenzione, dall’altra c’è il venditore che propone un ventaglio di proposte per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Alla fine, un po’ per l’orgoglio del potenziale cliente, un po’ per le capacità di persuasione del venditore si arriva a stabilire che i serramenti in legno/alluminio corredati da splendide persiane in alluminio modello centro storico sono la soluzione migliore.

Il cliente a questo punto tira fuori di tasca un foglio con le misure delle finestre e il venditore sobbalza sulla sedia.

Sa già che il costo di quelle finestre non potrà essere portato in detrazione totalmente al 50%.

Il motivo è molto semplice, le finestre e le persiane del suo potenziale cliente sono tutte ad arco.

La lavorazione necessaria per costruire finestre e persiane ad arco è molto onerosa e può arrivare a sovrapprezzi anche del +80%.

In questo caso specifico le finestre misurano complessivamente 40 metri quadri e la spesa complessiva massima ammissibile è di 30.000 euro.

Questo calcolo è ricavato dall’allegato “I” che consente, in zona climatica “E”, in provincia di Milano, una spesa massima ammissibile per i serramenti di 650 euro al metro quadro a cui aggiungere 100 euro nel caso vengano previsti anche i sistemi oscuranti, per un totale di 750 euro al metro quadro.

Purtroppo il preventivo di massima che esce dal software di preventivazione dello show room si attesta a 40.000 euro, quindi ben oltre il limite imposto dalla Legge.

Con questa situazione il cliente avrebbe un grosso problema, perché potrebbe portare in detrazione solo 15.000 euro mentre dovrà pagare di tasca propria ben 25.000 euro.

Per il cliente questa cifra non è un problema, ma prima che si possa discutere di un eventuale sconto il venditore cala l’asso con una proposta sostenibile e risolutiva.

Propone al cliente di investire 1000 euro per un geometra che possa aprire una pratica in comune per un manutenzione straordinaria.

Con un titolo edilizio in mano il lavoro verrebbe inquadrato come Bonus Casa al 50% e non più come Eco bonus al 50%.

Totale spesa 41.000 euro dato da 40.000 euro di finestre e persiane più 1.000 euro di geometra.

Dato che in Bonus Casa prima del Decreto Anti Frodi non c’erano limiti da rispettare il totale della detrazione spettante è di 20.500 euro cosicché il cliente dovrebbe mettere di tasca sua solo i restanti 20.500.

Questo gli consentirebbe di portare in detrazione ben 5.500 euro in più rispetto alla soluzione Eco Bonus semplice.

Ora, anche se potrà non sembrare la fine del mondo aver aumentato la detrazione di 5.500 euro ti invito a pensare a quante pratiche di questo tipo possono essere state gestite nel corso del 2021.

Se è stato necessario un provvedimento d’urgenza come il Decreto Anti Frodi molto probabilmente il ricorso a questo escamotage è stato ben più che limitato.

Il Metodo Sana Finestra

Ho cominciato a lavorare sul Metodo Sana Finestra nel 2010 e fino ad oggi ho continuato a testarlo, correggerlo ed implementarlo in funzione dell’evoluzione tecnica dei serramenti e delle tecniche di installazione.

Negli anni approfondisco le mie conoscenze e aggiungo miglioramenti al sistema che ho creato grazie ai continui corsi di formazione che frequento.

A differenza di quanto fanno la maggior parte dei miei colleghi il mio metodo parte dalla configurazione dell’intervento per poi arrivare solo in un secondo momento a stabilire quale tipo di infisso utilizzare.

Prima ci preoccupiamo di pensare come dovrà essere eseguito l’intervento e quale tipo di finestra è il più indicato a soddisfare i tuoi bisogni.

Poi ti spiegheremo come si opererà in casa tua e cosa succederà al foro delle tue vecchie finestre e alla tua casa durante l’intervento di sostituzione.

Bada bene che questa cosa non la fa mai nessuno.

Le offerte che riceverai parleranno tantissimo di prodotto e in merito a come dovrà essere eseguito l’intervento ti scriveranno solo “posa in opera”, oppure “installazione degli elementi”.

Potrebbe succedere qualunque cosa alla tua casa e alle tue finestre ma tu non lo saprai fino a che non li vedrai operare.

Certo qualcuno magari te lo spiegherà in show room a voce ma vuoi mettere averlo scritto nero su bianco in modo da poterlo verificare senza fraintendimenti in fase di esecuzione dei lavori?

E per farti capire che c’è qualcosa di diverso in Sana Finestra ti elenco i passaggi che noi seguiamo sempre e che invece non troverai quasi mai dagli altri.

      • Intervista iniziale e analisi dei bisogni
    •  
      • Eventuale consulenza telefonica di approfondimento
    •  
      • Check-Up Abitativo
    •  
      • Metodo Sana Finestra – Progettazione
    •  
      • Metodo Sana Finestra – Offerta economica

Non mi dilungo a spiegarti le varie fasi per non tenerti impegnato qualche ora, ma se ti stai informando per sostituire le tue vecchie finestre puoi approfondirle da subito.

Chiedici di essere contattato e così potrai anche approfondire il tema Cessione del Credito, Sconto in Fattura, regole Eco Bonus e regole Bonus Casa.

Ma voglio essere molto chiaro con te:

il Metodo Sana Finestra NON è per tutti.

Se ti sere un semplice preventivo, il classico foglio per avere un idea dei costi da sostenere lascia perdere perché da noi non lo riceverai.

Te lo dico perché così non perdi tempo!

L’elenco prezzi, il preventivo di massima, o la lista della spesa, chiamala come vuoi, la puoi ottenere tranquillamente on line attraverso portali dedicati che ti offrono fino a 5 preventivi gratuiti e senza impegno entro 24 ore.

Se invece vuoi trovare una vera soluzione, personalizzata. adatta a te, alla tua casa e alla tua famiglia, allora contattaci e potremo verificare insieme se realmente abbiamo la soluzione migliore per te.

Come possiamo aiutarti

Gli step da seguire sono semplici, puoi chiedere di essere contattato CLICCANDO QUI.

Successivamente il nostro ufficio clienti ti contatterà entro 24 ore lavorative per programmare con te una breve intervista telefonica di 30 minuti dove verificheremo le tue reali necessità.

Dopo l’intervista ed aver verificato che abbiamo la soluzione migliore per te si potrà procedere con il Check-Up Abitativo e con il Metodo Sana Finestra.

Sfrutta ora questa opportunità!

Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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