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Finestre e barriere architettoniche: la fine di un’agevolazione

Il bonus abbattimento barriere architettoniche che ha animato il 2023 e che ha consentito di sostituire finestre, infissi e serramenti nelle case avvalendosi di una detrazione immediata del 75% grazie allo sconto in fattura è stato CANCELLATO! In questo articolo riportiamo i punti salienti di questa novità approvata dal Governo italiano il 28 dicembre 2023. Buona lettura.

Con l’approvazione del Decreto Legge del 28 dicembre 2023, il governo italiano ha apportato una serie di modifiche al bonus barriere architettoniche, riducendo la platea dei beneficiari e i lavori agevolabili.

Tra le novità più rilevanti, la sostituzione di finestre, infissi e serramenti NON rientra più tra gli interventi che possono beneficiare della detrazione del 75%.

La storia

In precedenza, il bonus barriere architettoniche era un incentivo fiscale che permetteva di recuperare una parte delle spese sostenute per interventi volti a eliminare gli ostacoli alla mobilità o agevolare la fruizione di arredi e attrezzature.

La detrazione era pari al 75% delle spese, con un limite di spesa di 50.000 euro per unità immobiliare.

Tra i lavori agevolabili rientravano anche la sostituzione di finestre, infissi e serramenti, a condizione che questi fossero provvisti di caratteristiche tecniche tali da consentire l’accesso e la mobilità delle persone con disabilità cos’ come specificato nel mio precedente articolo che puoi trovare QUI

In particolare, semplificando, gli infissi dovevano avere una larghezza minima di 80 centimetri e un’altezza minima di 2 metri, mentre le serrature dovevano essere facilmente apribili con una mano.

Il cambio di rotta

La modifica introdotta dal Decreto Legge del 28 dicembre 2023 ha rimosso la sostituzione di finestre infissi e serramenti dai lavori agevolabili.

Di fatto, questo significa che le persone che intendono sostituire le finestre, gli infissi o i serramenti della propria abitazione non potranno più beneficiare di questo incentivo fiscale.

Questa improvvisa svolta ha ristretto ulteriormente l’applicabilità dello sconto in fattura e della cessione del credito, limitandoli a casi specifici.

Le opere agevolabili si concentrano ora solo su scale, piattaforme elevatrici, ascensori e altri interventi finalizzati a rendere gli ambienti accessibili alle persone con disabilità motoria.

Le eccezioni

Lo sconto in fattura e la cessione del credito restano comunque accessibili per i lavori nei condomini, mentre nelle abitazioni private saranno fruibili solamente da coloro con basso reddito determinato dall’ ISEE o per tutte le famiglie nelle quali sia presente un disabile in casa.

Per tutti coloro che hanno già avviato i lavori o che hanno un preventivo o, meglio ancora un contratto firmato giustificato da un acconto pagato con l’ormai famoso e immancabile bonifico parlante, non c’è motivo di preoccupazione perché, se tutte le formalità e le prescrizioni sono state regolarmente rispettate nei tempi prestabiliti, l’accesso all’incentivo rimane garantito.

Conclusione

La decisione del Governo italiano di rimuovere la sostituzione di finestre, infissi e serramenti dal bonus barriere architettoniche è stata criticata da numerose associazioni e da numerosi serramentisti che lamentano il continuo cambio in corsa delle regole del gioco che, per questo, rappresenta un vero e proprio ginepraio di incertezza.

Quasi tutti hanno sottolineato come, la sostituzione di finestre infissi e serramenti può essere un intervento importante per migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti domestici da parte delle persone con disabilità.

Considerazioni personali

Per rimanere fedele allo stile di Sana Finestra, che di fatto svolge in primis un’atività di consulenza super partes, ho scelto di NON prendere posizione sul bonus barriere architettoniche al 75% relativo alle finestre.

Ora che è stato cancellato però, mi permetto di asserire che non sono dispiaciuto che sia stato cancellato.

Non fraintendermi, non sono contrario ai bonus fiscali, ne tanto meno sono contrario ad un’agevolazione che supporti le famiglie dove vivono persone che hanno problemi di disabilità, ma questo bonus, in particolare, non mi ha mai entusiasmato.

Ma è proprio questo il punto!

Avrei preferito una detrazione magari in percentuale anche superiore al 75% ma riservata solo a chi ne aveva realmente bisogno e quindi a chi aveva in famiglia casi di disabilità comprovata, mentre non sono mai stato d’accordo su un incentivo concesso a tutti a prescindere.

Senza contare che, nella mia attività di consulente super partes in ambito serramenti, mi sono trovato spesso a dover constatare che, nella la maggior parte dei casi, chi proponeva finestre con questo bonus applicava prezzi oltre ogni logica.

Ho visto diversi preventivi di finestre che, in una situazione normale, si sarebbero attestati ad un costo di massimo 10.000 euro, essere presentati al cliente anche a 40.000 euro che, applicando lo sconto al 75%, riportavano la spesa al prezzo corretto di 10.000 euro.

Certo possono essere stati cassi isolati e non voglio generalizzare sul fatto che siano stati tutti così ma, ti posso assicurare, che ne ho visti diversi impostati con queste modalità.

Come possiamo aiutarti

Ti porto l’esempio di quello che facciamo noi di Sana Finestra.

Proprio perché mi sono accorto di una grave mancanza nel settore ho deciso di fondare Sana Finestra e, in particolare, di sviluppare il Metodo Sana Finestra, un sistema UNICO, ESCLUSIVO e finalizzato a creare BENESSERE ABITATIVO nella tua casa, specie se abitata, attraverso l’installazione di nuove finestre.

Il nome Sana Finestra sta ad indicare una particolare attenzione al fare in modo che la casa sia sempre SANA e CONFORTEVOLE senza correre il rischio di insorgenza di problemi di varia natura come muffa, condensa e infiltrazioni che tipicamente capitano quando si sostituiscono le finestre.

Prevenire queste problematiche è il nostro obiettivo principale che siamo in grado di far ottenere grazie ad una serie di procedure di studio e di progettazioni particolari e personalizzate che generalmente nessuno, tra i miei concorrenti, si preoccupa di studiare o di mettere in atto.

Il Metodo Sana Finestra, prima di farti un’offerta, necessita di una serie di VALUTAZIONI SPECIFICHE, di assumere una serie di dati e di fare una analisi approfondita della condizione esistente della tua casa che ci possa consentire di configurare l’intervento di fornitura e che, in funzione di uno schema ben definito, sarà in grado di proporti un prodotto idoneo al bisogno che devi soddisfare.

Nessun preventivo standard ma un vero e proprio REPORT DI CONSULENZA per metterti al riparo da ogni possibile problema.

E ciò che è ancora più interessante è che il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

Tutto quello che troverai scritto, potrà servirti come traccia, come un vero e proprio manuale delle istruzioni semplice preciso e completo che ti aiuterà a valutare tutte le offerte che riceverai e tutti i potenziali fornitori che incontrerai per scegliere quello che più ti si addice e per controllarne l’operato!

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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