Sana Finestra

Servono autorizzazioni per sostituire gli infissi?

Nella maggior parte dei casi quando una persona decide di sostituire le sue vecchie finestre si rivolge a diversi venditori. In pochi però si preoccupano di verificare se sia necessario richiedere delle autorizzazioni. In questo articolo ti do tutti i dettagli necessari. Buona lettura!
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Quando si cambiano le finestre di casa serve un’autorizzazione da parte del Comune?

E in ambito Eco Bonus 50% è necessario fare qualche comunicazione particolare?

Queste sono domande alle quali in genere il venditore di turno che incontrerai dovrebbe dare una risposta ed eventualmente assisterti nelle incombenze necessarie.

Invece nella pratica succede che dopo una valutazione tra le varie offerte, si prende una decisione e si commissiona la fornitura senza magari preoccuparsi del fatto che ci siano incombenze di tipo burocratico.

Prima di tutto una precisazione

Ti consiglio di continuare a leggere questo articolo SOLO se devi fare un intervento di sostituzione degli infissi.

Se quello che devi fare è ad esempio il Super Bonus al 110% oppure il Bonus Casa al 50% questo articolo non ti servirà.

Come si inquadra la sostituzione degli infissi

Con il Decreto del 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel numero 81 del 7 aprile 2018 vengono definiti gli interventi di edilizia libera.

In questo decreto viene espressamente previsto che la sostituzione degli infissi è un intervento di edilizia libera.

E questo anche se viene modificato il materiale con cui sono costruiti gli infissi.

Di conseguenza il cambio dei serramenti rientra nelle opere di piccola edilizia che possono essere fatte senza autorizzazioni particolari.

Nello specifico per i serramenti il Decreto prevede siano considerati interventi di Edilizia Libera le riparazioni, le sostituzioni ed il rinnovamento dei serramenti e degli infissi interni ed esterni senza che vi sia distinzione di materiale.

Per questo motivo l’intervento è inquadrabile come Manutenzione Ordinaria e non come Manutenzione Straordinaria.

Tutto questo è stato inoltre recepito nel Testo Unico dell’edilizia DPR 380/01 aggiornato alla legge n. 120/2020 di conversione del Dl 76/2020 “Decreto semplificazioni”.

La manutenzione straordinaria

La Manutenzione Straordinaria necessita della presentazione di una pratica edilizia al Comune e può essere una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) oppure una SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività).

Questo vuol dire che sarà necessario affidarsi ad un professionista, cioè ad un geometra, oppure ad un ingegnere, oppure ad un architetto, in modo da poter presentare la pratica necessaria.

La manutenzione ordinaria

Per procedere con la Manutenzione Ordinaria invece non è necessario presentare nessuna domanda e non serve nessuna autorizzazione.

Attenzione alle eccezioni

Se in linea generale questo è l’orientamento, per essere più tranquilli sarà necessario verificare cosa dicono i Regolamenti Edilizi Comunali.

Ci sono infatti alcuni comuni che ancora oggi considerano la sola sostituzione degli infissi come Manutenzione Ordinaria purché non si cambi il materiale.

Mentre in caso di cambio del materiale, come ad esempio il passaggio dal legno al pvc, oppure all’alluminio, l’intervento viene considerato Manutenzione Straordinaria.

Ce ne sono altri invece per i quali la sostituzione degli infissi, sia che si cambi oppure no il materiale, è considerata sempre Manutenzione Ordinaria.

Chiaramente tutto questo è valido solo in caso non siano presenti dei vincoli urbanistici comunali, o delle restrizioni regionali o dei vincoli delle soprintendenze ai beni architettonici.

Sostituire gli infissi è dunque Manutenzione Ordinaria

Quindi, fatto salvo quanto ti ho scritto sopra in merito allo specifico orientamento del comune in cui dovranno essere eseguiti i lavori, che si tratti di Eco Bonus 50%, oppure di sostituzione senza nessun tipo di incentivo, l’intervento eseguito rientra sempre tra quelli eseguibili ad Edilizia Libera.

Attenzione alla modifica di tipologia

Prima ti ho scritto che il cambio del materiale con cui sono costruite le tue finestre non incide sulla necessità di un titolo edilizio.

Diverso è se tu decidi di modificare ad esempio una finestra che attualmente è a due ante in una finestra che nuova sarà ad un’anta.

Oppure, come spesso capita in situazioni di abitazioni anni ’70 o anni ’80 dove si installavano spesso finestre a 3 ante larghe un metro e mezzo, che per praticità e per avere maggior superficie vetrata, tu vuoi trasformare in serramenti a due ante.

In questo caso non lo potrai fare liberamente in Edilizia Libera, e questo cambiamento non sarà più inquadrabile come una Manutenzione Ordinaria ma diventerà obbligatoriamente Manutenzione Straordinaria e necessiterà delle presentazione di una pratica Comunale da parte di un tecnico.

Rimane solo ancora un'incombenza

Il fatto che non sia necessaria nessuna autorizzazione non ti libera del tutto dalle incombenze.

Anche se dubito che molti lo abbiano mai fatto, sarebbe necessario presentare al Comune dove dovranno essere eseguiti i lavori la Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà.

L’obbligatorietà di questo documento è riportata nel provvedimento emanato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2011/149646 del 2 novembre 2011.

Si tratta di un semplice foglio prestampato da compilare e da consegnare al Comune di competenza.

Senza questo documento in teoria, in caso di controlli, si potrebbero aver problemi nella fruizione delle agevolazioni.

Le sanzioni

Anche se obbligatorio, non risultano sanzioni in merito alla mancanza di questo documento e non mi risulta inoltre che qualcuno abbia perso la detrazione a causa della sua mancanza.

Anche noi di Sana Finestra in passato abbiamo commesso degli errori in questo senso non informando adeguatamente il cliente circa questa incombenza.

Ora però questo documento fa parte di tutti quelli che utilizziamo per la corretta gestione del cliente.

Il Metodo Sana Finestra

Sono certo di averti dato sufficienti informazioni che ti potranno aiutare a non commettere errori.

Ora lascia che ti parli del nostro sistema di lavoro che abbiamo chiamato Metodo Sana Finestra.

Nella tua ricerca di nuove finestre incontrerai diversi venditori di infissi.

Ognuno di loro cercherà di differenziarsi dal concorrente solo attraverso la decantazione della finestra che ha pensato di venderti.

Ma in verità questo per te non farà una grossa differenza perché, come è logico che sia, non puoi avere le conoscenze tecniche necessarie a capire perfettamente la differenza tra i prodotti.

Se poi questi prodotti ti vengono presentati, come avviene nel 90% dei casi con un insieme di sigle abbreviate e di numeri, la faccenda si complica parecchio.

Non troverai mai dei riferimenti uguali e per questo le offerte non saranno confrontabili.

E’ per questo motivo che è nato il Metodo Sana Finestra, per fare effettivamente qualcosa di diverso.

Ma questa diversità non è stata pensata per farci apparire più belli e più bravi degli altri.

Non ci interessa la gara delle preferenze con i nostri concorrenti!

Ci interessa che nel marasma delle offerte tutte uguali fatte con lo stampino TU possa capire quello che ti stiamo offerendo.

Il nostro sistema infatti è scritto in modo che lo possa comprendere e leggere chiunque.

E invece di proporre un prodotto, si preoccupa prima di spiegare come è stato pensato l’intervento e quale tipo di finestra è il più indicato a soddisfare i tuoi bisogni.

Inoltre cosa che ritengo molto importante, il Metodo Sana Finestra ti spiegherà come si opererà in casa tua e cosa succederà al foro delle tue vecchie finestre durante gli interventi di sostituzione.

Bada bene che questa cosa non la fa mai nessuno.

Le offerte che riceverai parleranno tantissimo di prodotto e in merito a come dovrà essere eseguito l’intervento ti scriveranno solo “Posa in opera”, oppure “Installazione serramenti”.

Potrebbe succedere qualunque cosa alle tue vecchie finestre, oppure alla tua casa durante le operazione di sostituzione, ma tu non lo saprai fino a che non li vedrai operare.

Certo qualcuno magari te lo spiegherà a voce in show room, ma vuoi mettere averlo scritto nero su bianco in modo da poterlo verificare in fase di esecuzione dei lavori senza fraintendimenti?

Le 5 fasi principali del Metodo Sana Finestra

Per farti capire meglio in cosa è diversa Sana Finestra ecco l’elenco dei 5 passaggi che noi seguiamo sempre e che ti posso assicurare non troverai quasi mai dai miei concorrenti.

Guida
Consulenza iniziale
Check-Up Abitativo
Metodo Sana Finestra – Progettazione
Metodo Sana Finestra – Offerta economica

Non sto a spiegarti le varie fasi in questa sede perché ti terrei impegnato troppo tempo, ma se ti stai informando per sostituire le tue vecchie finestre potrai approfondirle da subito in fondo a questo articolo.

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Già con la lettura delle Guida avrai tutti gli elementi necessari per valutare in autonomia tutto quello che ti offriranno i vari serramentisti che incontrerai.

Se quello che troverai scritto nella guida soddisferà i tuoi bisogni e per questo li vorrai approfondire, potrai richiedere una consulenza gratuita di 30 minuti direttamente con me.

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Per oggi è tutto!

Appuntamento al prossimo articolo.

Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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