Sana Finestra

Ti spiego le particolarità delle finestre in legno

Quando decidi che è giunto il momento di acquistare nuovi infissi, per prima cosa cerchi informazioni. Che tu le cerchi on-line o off-line, ti imbatterai nell'eterne diatriba tra chi dice che sono meglio le finestre in legno, chi quelle in pvc e chi quelle in alluminio. In questo articolo ti descrivo le finestre in legno, in modo da darti utili indicazioni.
Finestra in legno
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In questo articolo ti parlo di finestre in legno.

Quello che vedi nell’immagine qui di seguito è un angolare di finestra in legno.

Il legno è in assoluto il materiale migliore per costruire finestre.

Fin da quando sono nate, le finestre venivano costruite in legno.

Esistono ancora al mondo, palazzi storici le cui finestre sono ancora perfettamente conservate nonostante abbiano centinaia di anni.

Finestre Palazzo Barberini

Quindi anche se esistono altri materiali al giorno d’oggi per costruire finestre nessuno ha potuto maturare la longevità del legno.

Di base una finestra in legno è costruita con legno lamellare, cioè ogni montante e ogni traversa è fatta con, a seconda degli spessori, 3 o 4 tavolette di legno incollate tra loro:

Finestre in legno lamellare

Un tempo invece gli infissi venivano costruiti con una tavola intera dalla quale si ricavavano i vari pezzi.

I vantaggi del legno

I vantaggi di un legno lamellare sono la maggiore stabilità perché le tavolette sono incollate in modo da compensare le tensioni naturali date delle varie venature del legno.

Inoltre il legno lamellare consente di limitare al massimo difetti naturali del legno come ad esempio i nodi, anche se, in contesti rustici il nodo ha sempre un suo fascino.

Attualmente tutti i produttori di finestre in legno utilizzano il legno lamellare.

L’assemblaggio delle finestre avviene in genere con una lavorazione chiamata cava e tenone.

Molti usano pero giunzioni a spina, cioè dei cilindretti di legno che congiungono montante e traversa, altri invece le usano meccaniche e cioè delle apposite viti che congiungono sempre montante e traversa.

Personalmente preferisco il sistema cava e tenone perché lo ritengo più stabile nel tempo.

Spessori dei vari pezzi

Lo spessore minimo di una finestra in legno attualmente è di 68 mm, cioè quasi 7 centimetri.

Questo è necessario per poter garantire i valori isolanti previsti dalla legge in funzione delle varie zone climatiche.

Se trovi un venditore che ti propone una finestra che ha uno spessore inferiore ai 68 mm sappi che quella finestra non è conforme e il venditore ti sta truffando.

Il minimo per essere in regola è il 68 mm.

Poi si può salire con lo spessore del legno, c’è che propone l’80 mm, che il 92 mm e via via a salire.

Uno spessore più alto è necessario quando servono vetri più performanti e quindi più spessi che per essere inseriti in un profilo di una finestra devono essere per forza maggiori.

Le essenze

Esistono varie essenze utilizzabili che vanno dal pino all’abete, al larice, al rovere, al castagno, al tek, al mogano e che ovviamente in base alla nobiltà del legno incidono sul suo costo.

Bisogna tener presente però la differenza tra legni morbidi e legni duri.

Un legno morbido è più debole e più facilmente deperibile mentre un legno duro e indubbiamente più resistente ai segni del tempo.

Di contro un legno duro è meno isolante e per questo in determinate zone non riesce a raggiungere i valori imposti dalla legge.

Come una finestra in legno moderna ti ripara dagli spifferi

La tenuta all’aria, all’acqua e al rumore in una finestra in legno è garantita dalle guarnizioni perimetrali in gomma.

Queste guarnizioni sono posizionate tra il telaio fisso, cioè quello fissato al muro, e le ante mobili, cioè quelle con il vetro che si aprono e si chiudono.

Una finestra nella sua versione base avrà due guarnizioni in gomma che servono appunto a tenere fuori l’aria e a non far entrare gli spifferi.

Finestra con guarnizione anti spifferi

Le due guarnizioni sono il minimo sindacale, poi con sistemi più performanti e più evoluti si sale a tre tre o addirittura a quattro guarnizioni.

Finestra con guarnizione anti spifferi

Come una finestra in legno moderna ti ripara dall'acqua

La tenuta all’acqua e assicurata come per gli spifferi dalle guarnizioni in gomma.

C’è poi un altro elemento che è il gocciolatoio incassato nella traversa inferiore del telaio fisso e che di norma è sempre in alluminio colorato in tinta simile alla finitura della finestra.

Alcuni produttori però lo ricavano direttamente dalla traversa in legno e quindi rimane praticamente invisibile.

Altri invece usano rivestire il gocciolatoio in alluminio con un profilo in legno per renderlo meno invasivo.

Queste ultime due soluzioni sono utili sopratutto per finestre in centro storico o in case storiche dove l’alluminio stonerebbe parecchio a livello estetico.

I vetri sulle finestre

Normalmente una finestra nella sua versione base monta sempre un vetro doppio, e cioè due lastre di vetro separate da un distanziale in materiale isolante come pvc ad esempio.

Per andare a ricercare performance migliori, sia dal punto di vista termico, che dal punto di vistas acustico, generalmente si passa a dotare gli infissi di triplo vetro.

Cioè 3 lastre di vetro separate da un distanziale che deve ormai essere obbligatoriamente in materiale isolante e non più in alluminio come accadeva un tempo.

Se ti dovesse capitare un venditore che ti propone finestre con vetri che hanno una canalina distanziatrice in alluminio non discutere e vadi da un altro!

Ti sei sicuramente trovato di fronte un NON professionista che si preoccupa di vendere e non del tuo benessere.

Sta facendo il suo interesse, e non di certo il tuo invece!

La ferramenta

Tutti ormai montano ferramenta perimetrale a nastro che ha la funzione anta a battente e anta a ribalta di serie.

Finestra con anta a ribalta in legno

Con questo tipo di ferramente le cerniere che consentono la movimentazione delle ante sono in corrispondenza degli angoli e quindi meno invasive.

Abitualmente le cerniere vengono dotate di coperture colorate che possono essere abbinate al colore delle maniglie o della finitura del legno.

La manutenzione delle superfici

Il punto debole del legno come saprai è la manutenzione.

Ma questo particolare é una delle armi utilizzate negli anni dai venditori di infissi n pvc e in alluminio per screditare il legno a favore di ciò che vendevano loro.

Da parecchi anni infatti, le vernici per il legno hanno raggiunto livelli di protezione e durata molto elevati.

Per questo motivo diversi produttori garantiscono la loro verniciatura 10 anni senza alcuna manutenzione o al massimo con piccoli interventi annuali da eseguire durante la normale pulizia degli infissi.

Tieni presente che se vogliamo credere alla favola di quelli che dicono che l’alluminio e il pvc sono eterni, siamo liberissimi di farlo ma voglio portarti a fare un ragionamento.

La vita media di un infisso

Il ciclo medio di vita di una finestra va dai 30 ai 40 anni, la media nazionale italiana all’ultimo rilevamento parla di 42 anni come ciclo medio di sostituzione.

Ora una finestra in alluminio o in pvc,  alla fine di questo ciclo di vita, non arriverà di certo splendente e lucente come quando te l’hanno installata ma sicuramente i colori delle superfici esterne saranno diversi.

E la differenza la percepirai sicuramente ad occhio nudo tra l’interno e l’esterno delle ante ad esempio.

E questo perché il sole rovina ogni cosa e sopratutto le superfici colorate.

Di conseguenza se hai una casa esposta da est a ovest passando per il sud il sole negli anni farà il suo lavoro distruttivo senza pietà.

Sarà possibile ripristinare anche alluminio e pvc?

Certo è che probabilmente queste superfici si potranno ripristinare con vernici adeguate, ma a questo punto la differenza tra gli infissi in legno e quelli in alluminio o pvc si riduce notevolmente.

E’ anche vero che avere le superfici di un infisso in alluminio o in pvc non più brillanti come una volta è ben diverso dal dover riverniciare tutte le finestre in legno di casa tua.

Ma come detto qualche riga sopra considerata la durate di queste nuove vernici stiamo parlando di riverniciarle al massimo 2 volte in 30 anni.

Inoltre le vernici ad acqua che ormai tutti utilizzano sono facilissime da ripristinare.

Ciò non toglie, come detto, che comunque prima o poi dovrai riverniciarle o farle riverniciare almeno all’esterno.

Ridurre la manutenzione delle superfici

Esiste comunque una variante alla finestra in legno che è questa: il legno alluminio.

Si tratta in pratica delle stessa finestra di prima alla quale viene applicato un guscio protettivo esterno in alluminio.

Questo consente di azzerare la manutenzione della superficie esterna dell’infisso.

Consente ad esempio di fare un colore interno ed esterno diverso.

E’ da tutti considerato il migliore sistema in assoluto perché aggiunge all’intramontabile bellezza del legno la praticità, la durata e la tranquillità dell’assenza di manutenzione data dall’alluminio.

Attenzione a non confondere questo tipo di finestra con la finestra in alluminio/legno che invece è completamente diversa.

Una finestra in alluminio legno e in pratica totalmente in alluminio con applicata una sottile tavoletta di legno all’interno.

Si tratta di 2 prodotti completamente diversi, prima di tutto per prestazioni termiche e in secondo luogo per bellezza estetica.

Un infisso in alluminio/legno a parità di spessore non può assolutamente raggiungere i valori isolanti di una finestra in legno/alluminio.

Vetro resistente

Le certificazioni a tua tutela

Devi sapere che, tutte le finestre immesse sul mercato a partire dal 2010 devono essere marcate CE.

Cioè devono rispettare una serie di regole per essere dichiarate sicure per l’utilizzatore finale.

Chi non ti da la marcatura CE, che può essere una targhetta applicata alla finestra, o un documento allegato alla fattura o alla bolla di trasporto, non è in regola e il prodotto che ti ha venduto potrebbe crearti seri problemi.

Certificazione Europea

La marcatura CE si ottiene a seguito di una serie di test di laboratorio, fatti su una finestre campione.

Questi test misurano la tenuta all’aria, la tenuta all’acqua, la resistenza ai carichi di vento, la trasmittanza termica, la quantità di eventuali sostanze nocive, la resistenza agli urti da corpo molle.

I dati rilevati sono indicati su una specifico documento che il serramentista ti deve rilasciare con la consegna, o addirittura preventivamente in fase di trattativa.

I dati misurati infatti non sono per tutti identici, e per questo due infissi apparentemente identici potrebbero essere totalmente diversi per prestazioni.

L'installazione

Se hai letto altri miei articoli in questo blog sai bene che uno dei punti cardine del mio lavoro con gli infissi è la progettazione dell’installazione.

La frase “UN OTTIMA FINESTRA, INSTALLATA MALE, RIMANE UN’OTTIMA FINESTRA CHE PERO’ NON FUNZIONA”, che ho preso in prestito da un formatore esperto in posa in opera, credo che riassuma in poche parole il succo di quanto appena scritto.

Per questo motivo ho creato Sana Finestra e in modo particolare ho sviluppato il Metodo Sana Finestra.

Il Metodo Sana Finestra è un sistema unico, esclusivo e personalizzabile di progettazione dell’installazione.

E’ predisposto seguendo 10 procedure specifiche di progettazione per fare in modo di individuare oltre all’infisso più adatto a te e alla tua casa, tutte le possibili problematiche di installazione.

In questo modo quasi tutti i problemi presenti e futuri verranno affrontati e risolti preventivamente e senza sorprese.

Il Metodo Sana Finestra prevede anche un’installazione esclusiva che utilizza uno speciale “GIUNTO ANTI CONDENSA”, finalizzato a risolvere il problema della muffa intorno alle finestre.

Questa particolare procedure ci consente di garantire 10 anni la nostra installazione.

Il Metodo Sana Finestra non è assolutamente un semplice preventivo, ma un vero e proprio documento di diverse pagine che farà una fotografia della tua casa e ne rileverà le caratteristiche.

Nessun preventivo standard, ma una vera e propria relazione di consulenza per metterti al riparo da ogni possibile problema.

Perché il mio obiettivo principale è quello di metterti in condizione di fare un acquisto che ti possa portare reali vantaggi, evitandoti di buttare i tuoi soldi al vento.

Il mio ruolo è prima di tutto quello di essere per te un consulente e non un venditore, perché come avrai notato nel mio sito non ho foto emozionali di finestre o di realizzazioni.

Ed è fatto apposta così, perché quello su cui voglio farti riflettere, è che non è necessario concentrarsi solo sull’infisso, perché la scelta della giusta finestra, quella che fa proprio al caso tuo è una conseguenza di un lavoro di consulenza e di progettazione che per Sana Finestra è alla base del proprio operato.

Per questo il Metodo Sana Finestra potrà esserti utile anche senza che sia necessario per te acquistare da noi.

E un primo passo verso il mio sistema di lavoro puoi farlo subito scaricando la mia GUIDA GRATUITA comodamente da questa pagina cliccando sul pulsante qua sotto.

Si tratta di una guida di 70 pagine scritte in modo semplice e senza complicati particolari tecnici, che ti svelerà quali sono gli elementi cardine per acquistare nuove finestre senza correre costosi rischi.

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Ciao e a presto!
Gianluca Ortelli

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